TEMPO-LIBERO/EVENTI

C’era una volta Sergio Leone: Londra pronta a celebrare i capolavori del regista italiano

|
EU Network

Londra si prepara a celebrare il genio di Sergio Leone. Il British Film Institute (Belvedere Rd, South Bank, London) ha, infatti, deciso di dedicare l’intero mese di aprile (dal 2 al 30) proprio al grande regista romano, uno dei mostri sacri del cinema mondiale, organizzando una retrospettiva di film e incontri a lui dedicati.

Il tema centrale della rassegna sarà la celebre Trilogia del dollaro: “Per un pugno di dollari” (1964), “Per qualche dollaro in più” (1965), “Il buono, il brutto, il cattivo” (1966). Tre titoli che hanno fatto la storia del cinema, contribuendo a creare, consegnandogli una visibilità planetaria, quel filone cinematografico definito “spaghetti-western”.

E non è tutto. Ampio risalto verrà dato anche all’ultimo capolavoro del maestro romano, quel “C’era una volta in America” che, uscito nel 1984, si rivelò, incredibilmente, un mezzo fallimento al botteghino, ma che col passare degli anni è riuscito ad attraversare intere generazioni e a collocarsi di diritto nell’alveo delle pietre miliari del cinema di tutti i tempi.

La manifestazione verrà impreziosita dalla partecipazione di Sir Christopher Frayling, biografo del regista, chiamato (il giorno 6 aprile) a portare la sua fondamentale testimonianza sull’arte del cineasta italiano e in particolare sulla sua capacità di ridefinire i confini del genere western. I puristi inizialmente guardarono con una certa diffidenza il tentativo di questo semisconosciuto italiano di dare nuovo respiro ad un filone tipicamente americano. Furono poi gli stessi americani a doversi ricredere, tanto che negli Stati Uniti i film di Leone rappresentano tutt’oggi una vera e propria istituzione cinematografica.

Gli incontri organizzati dal BFI saranno diretti da John Wischmeyer: essi daranno la possibilità agli appassionati di cinema e non solo, di immergersi nella natura rivoluzionaria che, attraverso la sua visione politica ed estetica, Leone ha regalato al genere western. In questo senso, un esempio emblematico è dato dal ruolo centrale che il regista italiano affidava alla colonna sonora. Fu il grande Ennio Morricone a raccontare che Leone gli chiedeva di comporre la musica di un film prima ancora dell’inizio delle riprese, contrariamente alla prassi normale. Poi usava la stessa per migliorare le interpretazioni degli attori.

Ad arricchire ulteriormente il mese di aprile che il BFI ha dedicato al western, vi saranno anche una serie di pellicole moderne sul genere come “My Pure Land” (2017) con la presenza del regista Sarmad Masud, “Hell or High Water” di David Mackenzie (2016) e l’anteprima del nuovo lavoro di Chloé Zhao “The Rider” prevista per il 19 di aprile.
Il calendario completo delle proiezioni e degli incontri è possibile trovarlo sul sito ufficiale di BFI di Southbank.

Il tuo voto: 5
Voti totali: 2