La buona musica torna in città: il London Jazz Festival

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L’autunno si avvicina, è ora di tirare fuori dall’armadio i primi maglioni ed il piumone (ok, in realtà non li abbiamo mai ritirati) e di passare le serate al calduccio perchè non c’è niente altro da fare. Il grigio delle nuvole suggerisce solo una melodia monotona. Bene, non è così, perchè l’EFG London Jazz Festival torna dal 13 al 22 novembre per una dieci giorni di full-immersion nella cultura jazz.

Nato come Jazz Week negli anni ’70, una manifestazione collaterale al Camdem Festival, l’iniziativa si è evoluta fino a diventare un vero e proprio festival di fama internazionale.

Qualche numero: oltre 2000 artisti, più di 300 concerti, più di 50 locations in tutta Londra. Arrivato alla sua 23° edizione, l’EFG London Jazz Festival è ormai un appuntamento fisso nel calendario londinese ed è stato definito addiritttura il migliore jazz festival del pianeta.

Dopo tale affermazione è impossibile mancare. Non bisogna essere per forza dei fanatici del genere: ci sono performances di ogni tipo e biglietti di vario costo.

C’è la possibilità di partecipare ad eventi di ogni tipo: workshops, dibattiti ed esibizioni, dal Jazz for Toddlers (ossia Jazz per bambini di 1-2 anni) ai programmi speciali per le famiglie.

Sarà l’occasione per ascoltare artisti del calibro di Andy Sheppard (già sold out), Arild Andersen, Cassandra Wilson, Dave Holland, Hiromi e molti altri ancora.

C’è anche un’opportunità per chi volesse far parte del team di volontari del festival. Le domande devono essere inviate entro il 23 settembre e verranno selezionati 20 candidati (più informazioni qui).

E udite udite, c’è anche qualcosa di gratuito! Ad esempio il monologo di dieci minuti del musicista Peter Wiegold che commenterà cosa inspira e causa la musica jazz. I biglietti più economici partono dalle 5 sterline e sono disponibili online sul sito  dove si possono trovare anche maggior informazioni riguardo al calendario dettagliato degli eventi.

Per alcune esibizioni i biglietti sono già esauriti, ma come suggerisce il sito web un certo numero di posti viene reso disponibile il giorno stesso dello spettacolo, quindi vale la pena aspettare in coda un’ora e mezza davanti alla biglietteria.

Da non perdere il 22 novembre al Barbican l’ultima serata con Submotion Orchestra, direttamente da Leeds: un misto di dubstep, soul, ambient electronica, dub e jazz. Il tutto verrà preceduto da un’esibizione dei Catching Flies, un miz di hip-hop, house, soul e jazz.

 

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