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TEMPO-LIBERO

Il West End si trasformerà in una grande area di ristorazione all’aperto quest’estate!

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In vista del graduale allentamento delle restrizioni confermato nell’ultima conferenza da Boris Johnson, il Consiglio comunale di Westminster ha deciso di ripetere il piano dello scorso anno che prevedeva la trasformazione di aree della capitale in punti di ristoro all’aperto.

Grazie a quel programma, la scorsa estate circa sessanta strade del West End sono state trasformate in zone pranzo all’aperto in stile europeo, consentendo in tal modo ai bar e ai ristoranti della zona di svolgere le proprie attività in piena sicurezza. Lo stesso piano dovrebbe prendere il via dal 12 aprile, giorno in cui scatterà la seconda fase della roadmap prefissata dal premier e quindi si potrà tornare a cenare fuori.

La scorsa estate il modello prevedeva chiusure stradali in aree in cui vi era una forte concentrazione di rivenditori di cibo e bevande, fermo restando che i tavoli e le sedie non dovevano bloccare il passaggio dei pedoni sui marciapiedi. Quest’anno il piano sarà molto simile con la chiusura al traffico delle strade principali in determinati orari della giornata, insieme all’ampliamento dei marciapiedi per fare spazio ai coperti dei locali.

Le aree sotto la competenza del Consiglio di Westminster, e che quindi dovrebbero rientrare nel programma, includono Soho, Marylebone, Westminster, Belgravia, Mayfair, Pimlico e Maida Vale. In particolare, stando alle indiscrezioni dell’Evening Standard, le strade che rimarranno chiuse al traffico sia durante il giorno che di sera saranno Dean Street, Old Compton Street e Greek Street a Soho, Lisle Street a Chinatown, St Martin’s Lane e Maiden Lane a Covent Garden e Chiltern Street a Marylebone.

Di conseguenza, quasi sicuramente sarà possibile degustare all’aperto i piatti di alcuni dei locali più gettonati a Londra tra cui Barrafina, Cay Tre, Lina Stores, Chin Chin, Bun House, Ermei Sichaun, Hong Kong Buffet, Rules, Fire & Stone, The Porterhouse e Chiltern Firehouse!

Il progetto, che dovrebbero estendersi fino alla fine di settembre, mira ovviamente ad incentivare il settore dell’ospitalità e della ristorazione in una delle aree inglesi più penalizzate dalla pandemia. Il Consiglio si è anche impegnato a considerare la possibilità di come sviluppare un servizio all’aperto a lungo termine, a prescindere dal fatto che dal 17 maggio dovrebbero essere consentite le consumazioni all’interno dei locali.

Al momento, comunque, tale programma rimane pianificato a livello provvisorio: le autorità seguiranno l’andamento dell’emergenza sanitaria per poi consultarsi con le varie comunità e decidere step by step cosa mettere in atto.

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