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Maratona di Londra: l’ipotesi di una gara a porte chiuse solo con atleti professionisti

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AEMORGAN

A causa dell’emergenza Coronavirus tutte le competizioni sportive nazionali e internazionali sono state inevitabilmente rimandate o annullate. Tra tutte, domenica 26 Aprile era in programma la quarantesima edizione della maratona di Londra che, per adesso, è stata posticipata al 4 Ottobre.

Stesso discorso vale per la maratona di Boston del 21 Aprile, rimandata al 14 Settembre, e per quella di New York adesso in programma per il 1 Novembre. Scelta più drastica invece per Parigi e Berlino che hanno deciso di cancellare le edizioni di questo anno.

Per quanto riguarda la gara nella capitale inglese potrebbe, però, esserci un’ulteriore novità ancora non confermata. Si sta facendo avanti l’ipotesi di far partecipare alla famosa maratona solo gli atleti top così come è successo a Tokyo lo scorso 1 Marzo.

In questo modo, però, verrebbe snaturata l’essenza stessa della maratona che nasce come attività di massa aperta a tutti e non come specialità agonistica riservata agli atleti professionisti.

In verità, una mossa del genere sarebbe guidata essenzialmente da fattori economici: solo in questo modo si potrà salvare il bilancio della manifestazione dato che verrebbero conservati i grandi introiti televisivi ed i manager sportivi salverebbero gli ingaggi.

Sull’argomento è risultato titubante anche Andrea Trabuio, direttore della Generali Milano Marathon, che ha espresso le sue perplessità alla Gazzetta dello Sport: “Le Majors stanno giustamente cercando di limitare i danni e possono farlo perché hanno grossi introiti televisivi . Il problema non riguarda noi. Ma anch’io a livello generale penso che le maratone a porte chiuse, così come le grandi corse ciclistiche, abbiano poco senso. Senza la partecipazione popolare e gli spettatori lungo il percorso e l’arrivo, queste manifestazioni di massa perdono molto“.

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