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Alla “Tate Britain” arriva l’imperdibile retrospettiva su David Hockney

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Londra è pronta a festeggiare gli ottant’anni di David Hockney, uno dei più grandi artisti viventi della Gran Bretagna nonchè massimo esponente della Pop Art inglese degli anni Sessanta. In suo onore dal 9 febbraio fino al 29 maggio sarà inaugurata alla “Tate Britain” una retrospettiva senza precedenti da inserire tra le otto imperdibili mostre di quest’anno da ammirare nella capitale inglese.

I lavori dell’artista, presi in prestito da musei di tutto il mondo e da collezioni private, andranno a formare un percorso espositivo che ripercorrerà gli oltre cinquant’anni di carriera di Hockney a partire dal 1961, quando era ancora un giovane studente al “Royal Collage of Art” ed esordì alla “RBA Gallery” di Londra cominciando a farsi notare negli ambienti artistici internazionali.

Nella retrospettiva appariranno, quindi, le sue prime opere in cui giocava con l’espressionismo astratto, dipingendo paesaggi e motivi che contenevano allusioni esplicite alla sua omosessualità, per poi passare alla pittura brillante dai temi domestici che caratterizzò gli anni trascorsi a Los Angeles. Di quel periodo impossibile non rimanere affascinati dalle vedute di piscine in esterna, circondate da costruzioni geometriche e razionali abitate da uomini dell’alta borghesia americana.

Passeggiando nelle sale del museo, si potranno ammirare anche moltissimi ritratti di sè stesso, degli amici e dei familiari, fino ad arrivare ai lavori più recenti: i collage fotografici degli anni Ottanta, le tele di passaggi collinari dello Yorkshire dipinti agli inizi del Duemila e gli ultimissimi esperimenti pioneristici che uniscono il cinema al disegno digitale.

Insomma, l’impressione che si avrà all’uscita dalla Tate è sicuramente quella di aver toccato da vicino il mondo di una personalità davvero eclettica, pronta a seguire o smontare qualsiasi movimento artistico e a sperimentare sempre tecniche diverse, passando dal caldo colore ad olio al più freddo acrilico, dalla fotografia al digitale.

Alex Farquharson, direttore della “Tate Britain”, non può che essere orgoglioso ed emozionato in vista dell’inaugurazione della retrospettiva, tanto da parlarne con entusiasmo:

L’impatto di Hockney sull’arte del dopoguerra, e sulla cultura più in generale, è inestimabile e questa mostra è una fantastica opportunità  di vedere la traiettoria completa della sua carriera sino ad oggi”.

Si tratterà, quindi, di un evento imperdibile non solo per gli appassionati di arte ma anche per tutti coloro che vorranno rivivere cinquant’anni di storia sotto un particolarissimo punto di vista. La mostra, organizzata in collaborazione con il “Centre Pompidou” e il “Metropolitan Museum”, sarà visitabile fino fine maggio, per poi essere trasferita prima a Parigi e poi a New York.

 

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