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Il Museo di Londra trasloca: ecco tutti i dettagli!

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È dal 1976 che siamo abituati a vedere il Museo di Londra nel centro della città, nel bel mezzo del Barbican Centre e al 150 di London Wall. Ma presto le cose cambieranno: è in corso, infatti, il trasloco che lo catapulterà nella nuova sede di Smithfield, un’area scelta per la storia, la creatività e soprattutto gli eccellenti collegamenti coi mezzi pubblici. E finalmente iniziano a trapelare i primi dettagli sulla location.

Da principio, la data di apertura era fissata al 2021; poi, dei ritardi sulla tabella di marcia hanno costretto a posticipare il gran debutto al 2024; ma poiché la domanda di costruzione è stata formalizzata solo quest’anno, state pure tranquilli: c’è ancora parecchio tempo prima che abbia inizio lo spostamento vero e proprio dei cimeli e delle opere d’arte.

La nuova sede aprirà i battenti nei Market Buildings di West Smithfield, dando così nuova vita ad un pezzo di architettura cittadina che era caduta in disgrazia negli ultimi 30 anni.

Stando ai piani pubblicati sul sito ufficiale, il museo assorbirà sia l’edificio del Mercato Generale (posto ad Ovest, tra Farringdon Street e Poultry Avenue), sia quello dedicato al pollame (l’edificio col tetto verde posto tra West Poultry Avenue e East Poultry Avenue); lungo tutto il perimetro, infine, saranno disposti negozi con accesso diretto sulla strada. Resteranno tuttavia esclusi i palazzi tra East Poultry Avenue: per loro è prevista la riconversione a nuovo centro culturale, con negozi, eventi e spazi di confronto.

In compenso, il museo annetterà anche altre aree satellite come ad esempio la piccola e graziosa “Annexe” dall’altra parte della strada.

A questo punto, la domanda è legittima: perché si è deciso di eradicarlo dalla storica sede? Per usare le parole della direttrice Sharon Ament, il problema è che “siamo zeppi come un uovo” e “non siamo ben collegati.” La nuova location invece si trova ad un passo dalla Elizabeth Line, e consentirà di stipare con maggiore agio gli oltre sette milioni di cimeli del museo, per una capacità di oltre 2 milioni di visitatori l’anno.

L’altra domanda che tutti si fanno è: che aspetto avrà? Ma a questa, purtroppo, è più difficile rispondere. Nel corso degli anni, infatti, sono emersi progetti e rendering -alcuni particolarmente ispirati, altri un filo balzani- ma ancora non esiste un design definitivo. Soprattutto adesso che è stato scoperto un dedalo di cunicoli sotterranei dimenticati.

Di sicuro, comunque, per il momento l’unica certezza è che le vetrate con affaccio sui binari della Thameslink non verranno più costruite. Peccato perché sarebbe stato davvero spettacolare.

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