Jazz Cafè: la casa della musica black a Londra

Jazz Cafè: la casa della musica black a Londra

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Non fatevi confondere dal nome e da quello che per “Jazz” si intende rigidamente in Italia: al Jazz Cafè c’è il meglio della musica Black, Jazz, Hip hop, Soul, Urban, r&b dell’era moderna..folks!


Il club si trova nel cuore di una delle zone più alternative-punkabestia-zecca/funky di Londra: Camden Town.

Per gli artisti di una certa fama (ed etichetta) con un nuovo lavoro discografico in uscita, il Jazz Cafè è in Europa una tappa obbligata: alla modica cifra di 20 o 25 pound si può rimanere imbambolati di fronte a musicisti di fama mondiale e averli a mezzo metro di distanza. Il club, infatti, è abbastanza piccolo ma con un grande e bellissimo palco, un secondo piano dove i più ricchi (e fanatici…) possono cenare godendosi il concerto dall’alto, e l’atmosfera è davvero incantevole.

Se siete di carnagione chiara, preparatevi: sarete gli unici bianchi della serata. Il locale è frequentato da neri e la musica è generalmente suonata da artisti di colore.

Un consiglio: comprate i biglietti su internet. Io sono andata direttamente al botteghino sperando e pensando di risparmiare soldi e invece mi è costato cinque pound in più, cavolo! (damn!)

Personalmente sono stata al Jazz Cafè quattro volte: le prime tre ho preso un volo Roma-Londra, arrivando a Londra la sera del concerto e ripartendo già la mattina seguente (quando si dice: la passione!)

Per la cronaca, ho assistito alle performance live di:

Omar: stella nascente del panorama Nu Soul britannico;

Josè James: artista di Brooklyn a metà tra jazz caldo e hip hop acustico;

Jaguar Wright: esponente del “Philly Soul” scoperta dai mitici The Roots.

La quarta volta al Jazz Cafè è stata soltanto una settimana fa, per l’esplosivo live di The Floacist, la songstress del duo inglese delle Floetry: confesso che il blues mi teneva in ostaggio da giorni…. ma quella sera finalmente ha deciso di liberarmi!

Lo chiamano “Nu Soul”: i nipoti di Aretha Franklin, Otis Redding, Marvin Gaye (maestri del Soul), cresciuti ascoltando la musica dei nonni sui vinili, hanno inseguito subito le contaminazioni delle sonorità legate ai più recenti stili della musica afro-americana: il rap e l’hip hop.

Infine che dire: delusioni amorose? Licenziamenti? Tradimenti? Divorzi?

Jazz Cafè di Londra: this is the place to be.

Tutte e quattro le volte sono approdata al Jazz Cafè con una rogna amorosa, una spina nello stomaco, un fidanzato da dimenticare: per minimo quattro ore l’anestesia totale da romanticismo è garantita…c’è ben altro da sentire nel cuore.

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Indirizzo: Jazz Cafè- 5 Parkway, Camden, London NW1 7PG

Costo: 18-25 pound (una ventina-trentina di euro)

Dress code: sono tutti abbastanza in tiro ma il buon vecchio caro jeans è ampiamente tollerato

Orario: in genere c’è un gruppo spalla che suona alle 8 e poi il concerto principale alle 9 (pm)

Bar: si

Alcol: si

Bella musica: si

Fermata metro: Camden Town (linea nera)

Per mangiare (se vi rimane qualche pound da spendere prima o/e dopo concerto): mercato di Camden a pochi passi dal club, dove si può assaggiare ogni possibile tipo di “street food” (che fa anche molto chic)

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