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Blob Fish Cafe: Londra avrà un locale tutto dedicato all’animale più brutto del mondo

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Di solito si dice dalle stelle alle stalle. Per il blobfish vale l’inverso: l’aver ottenuto nel 2013 il non invidiabile riconoscimento di animale più brutto del mondo gli ha procurato notevole popolarità. Prima di allora, l’ammasso gelatinoso con le pinne era una creatura sconosciuta che viveva pacifica nel fondo dell’oceano. Oggi invece tutti sanno che faccia e ha e perché provarne disgusto.

Il blobfish, però, sa come non farsi rovinare dal successo, e gestire bene la popolarità. E come tutti, è partito dal basso, in tutti i sensi proprio, e ha scalato la vetta grazie al talento di qualche agente dello spettacolo. Il quale prima gli ha procurato una comparsata nel film Men in Black 3. E oggi gli ha fatto dedicare un locale tutto per lui a Londra. Sì avete letto bene: a Londra verrà aperto il primo blobfish cafe al mondo.

Non ci sarebbe da meravigliarsi, visto che da queste parti le stanno tentando tutte per sfruttare alla sazietà il concetto del caffè in compagnia di animali rubato ai giapponesi. Solo che prima erano i gatti. Poi sono arrivati i gufi. E adesso, prima ancora di raschiare il fondo del barile, si è passati direttamente all’animale più estremo, giusto per sbaragliare la concorrenza.

Estremo è la parola giusta: il blobfish – o, scientificamente, Psychrolutes marcidus – vive nelle profondità dell’oceano australe, e ben poco si sa della sua vita quotidiana. Quale motivazione migliore, quindi, per strapparlo al suo habitat naturale e confinarlo in un acquario di Londra alla mercé di chiunque voglia vederlo?

La domanda che tutti si sono posti è: come si fa a ricreare un ambiente che simuli l’alta pressione delle profondità oceaniche a cui il blobfish è abituato? Per questa ragione, molti pensano infatti si tratti di uno scherzo. Ma i curatori del progetto, dalle pagine del sito ufficiale del blobfish cafe, hanno spiegato che stanno lavorando con i migliori ingegneri e biologi marini per costruire un acquario pressurizzato che permetta al blobfish di nuotare felice. Anche se con quella faccia perennemente depressa non si capisce mai cosa provi il ragazzo.

Naturalmente tale progetto richiede una discreta quantità di soldoni, e per questo motivo gli autori del progetto fanno sapere che il prezzo delle bevande sarà “leggermente” sovrapprezzo… come se Starbucks non fosse già abbastanza. Ma garantiscono però che il locale sarà aperto a tutti, e non ci sarà un numero limitato di ingressi, come avvenuto con altri pop-up cafe.

E quindi, cosa ci dobbiamo aspettare dal blobfish cafe? Blobfish, naturalmente: tre per la precisione, che rispondono al nome di Barry, Lorcan e Lady Swift. Uno di loro, Lorcan, fa anche da portavoce tanto che ha il suo account twitter ufficiale.

Oltre a snack e bevande, poi, ci sarà la possibilità di partecipare, dietro prenotazione, a serate speciali dove i migliori gourmet di Londra (sempre a detta di quelli del sito) prepareranno cene a base di pesce da otto portate. E tutto questo di fronte a dei pesci vivi! Ma un minimo di sensibilità?

Secondo i curatori del progetto lo scopo ultimo di tutto questo è educativo. Se lo dicono loro…

Il blobfish cafe aprirà (forse) nell’estate 2016 in un locale ancora imprecisato dell’est di Londra. Attendiamo notizie.

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