RISTORANTI

Mancia a Londra, ecco come funziona: quanto bisogna dare e a chi

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Quando e dove lasciare la mancia a Londra? In Italia, infatti, la mancia è qualcosa di molto discrezionale e si usa lasciarla (a piacimento) solamente nei ristoranti. Andando oltremanica, invece, la questione è più articolata e le regole sulla mancia sono più rigide (sebbene non come negli Stati Uniti). Per evitare di fare figuracce o, al contrario, di essere fregati, vediamo insieme quando è necessario lasciare la mancia a Londra, quanto dare e quanto spetta ai camerieri che la ricevono.

La mancia è obbligatoria a Londra?

La mancia non è in linea di massima obbligatoria, configurandosi come un contributo volontario del cliente a chi ha effettuato un servizio. Tuttavia, ci sono situazioni in cui de facto la mancia è obbligatoria. Nello specifico, a Londra le mance spettano generalmente ai dipendenti di ristoranti, hotel e tassisti, con le seguenti modalità.

Taxi

La mancia al tassista non è obbligatoria, ma una consuetudine, quindi è buona abitudine lasciarla. In genere, i clienti arrotondano per eccesso la tariffa della corsa, lasciando al tassista la differenza. Nel caso l’autista vi aiuti con le valigie, in genere si lasciano 2-3 steline. Quando vi spostate a bordo di un black cab dall’aeroporto a Londra (o il contario), è uso lasciare al tassista una mancia pari al 10% del costo del tragitto.

Hotel

Nel Regno Unito è buona educazione lasciare mance anche in hotel (cosa rara in Italia). La mancia è discrezionale per il servizio in camera, per gli addetti alle pulizie della camera o per lo staff dell’hotel. Eccezione fanno i fattorini, a cui la mancia è dovuta.

Ristorante

Quando si parla di ristoranti, la questione si complica leggermente. In linea generale, nei luoghi in cui è previsto il servizio a tavola è educazione lasciare la mancia al cameriere, a meno che non si sia gradito il suo servizio. Tuttavia, è importante fare chiarezza sulla terminologia che potreste trovare nel menu o sullo scontrino di un ristorante.

A seconda dei casi vi potreste trovare di fronte alla parola “service charge”, “tip” o “gratuity”: attenzione perché non sono propriamente sinonimi!

  • Tip: indica la mancia data in contanti al cameriere per il suo servizio. È un pagamento volontario oltre l’ammontare del conto che viene dato come “riconoscimento personale” allo staff.
  • Gratuity: indica la mancia pagata tramite carta di credito e anche in questo caso si dovrebbe trattare di un pagamento volontario.
  • Service Charge:  il service charge è una somma aggiunta al conto prima che questo sia dato al cliente e corrisponde a una percentuale del suo conto; solo quando è “discretionary” o “suggested” si può non pagarla. La presenza di service charge dovrebbe essere per legge indicata non solo sullo scontrino, ma anche sul menu. Spesso è prevista per gruppi numerosi di persone (da 6 o 10 persone in su). Attenzione perché service charge e tip non corrispondono: il datore di lavoro non è infatti obbligato a dividere la somma del service charge con i dipendenti, cosa che invece sarebbe tenuto a fare con le mance.
  • Service included: quando sullo scontrino trovate la dicitura “service included” non dovete lasciare la mancia, mentre quando trovate “service not included” significa che ci si aspetta dal cliente che venga data la mancia al cameriere.

Nei fast food, nelle catene come Starbucks, nei pub o nei bar la mancia non è generalmente prevista. A volta viene messo sul bancone un barattolo per le mance qualora qualcuno volesse dare un contributo volontario. È tutta via buona norma darla nei bar e café in cui è previsto il servizio al tavolo.

Parrucchiere

L’unico altro servizio in cui la mancia è comune sebbene non sempre richiesta è il parrucchiere. Se il vostro nuovo look vi piace, potete testimoniarlo dando una mancia in contanti pari al 10% del conto.

Come si calcola la percentuale?

In generale, nei ristoranti o nei bar con servizio al tavolo, la mancia dovrebbe corrispondere al 10% circa del conto. Il service charge, invece, spesso ammonta al 12.5% soprattutto nel caso in cui sia previsto per gruppi numerosi. In taxi, la mancia è compresa tra il 10 e il 15% (calcolata in base alla tariffa finale), a seconda del servizio ricevuto, mentre si usa dare almeno £2 ai fattorini per il trasporto delle valigie in hotel.

Quanto prende il cameriere di mancia?

In linea teorica, le tip (ossia le mance) dovrebbero andare interamente al cameriere che le ha ricevute. Tuttavia, nel caso di gratuity (le mance pagate con carta di credito), la distribuzione si fa più difficoltosa, quindi in molti ristoranti si usa ripartire il totale delle mance accumulate in una settimana o in un mese tra i vari dipendenti.

Diversa è la questione con il service charge: in questo caso il datore di lavoro non ha l’obbligo di distribuire il surplus ottenuto con i dipendenti. Di fatto, quindi, molti camerieri spesso vengono privati di una fonte di guadagno molto importante.

A tal fine, nel maggio 2016, è stato proposto dal Governo un programma per impedire ai ristoratori “furbetti” di trattenere parte delle mance per sé invece di devolverle allo staff in servizio. Un’indagine governativa condotta lo scorso anno, infatti, ha messo in evidenza come molte catene di ristoranti abbiano fatta propria questa consuetudine. Inoltre, l’obiettivo è quello di lasciare maggiore discrezionalità al cliente sul lasciare o meno la mancia (e il suo ammontare) e di obbligare il proprietario del ristorante a mettere in chiaro la policy sulle mance che applica. Nel 2009 fu emanato un codice di condotta volontario, ma molti lo ignorano, lasciando così il cliente confuso riguardo al destinatario dei soldi che lascia in più.

“Sono amareggiato dal comportamento di alcune note catene riguardo alle loro distribuzione delle mance”, aveva detto il promotore dell’azione, i ministro Javid, “i pagamenti per il servizio dovrebbero essere volontari per il cliente, ricevuti interamente dai lavoratori e il cliente dovrebbe essere sicuro che tale regola sia chiara e rispettata”. Queste dichiarazioni erano arrivate anche in seguito alla decisione della catena Zizzi di rispondere all’aumento del minimum wage a £7.20 riducendo la scelta nel tipo di cibo che lo staff può mangiare e dando solo metà del ricavato da gratuity e service charge ai camerieri. Un sondaggio governativo, inoltre, ha confermato che più dell’80% dei clienti vuole che le mance vadano direttamente allo staff e che attualmente l’87% dei clienti lascia mance pari a circa il 9% del conto totale.

Inoltre, cosa importantissima: ricordatevi sempre che le mance sono un’aggiunta al vostro salario base! Nel Regno Unito è obbligatorio pagare ai dipendenti un minimum wage (oggi si attesta a £7.50 all’ora) che deve essere garantito indipendentemente dalle mance.

Tuttavia, sulle mance si pagano le tasse: le tips pagate direttamente al cameriere sono soggette alla Income Tax, quindi vanno inserite nella dichiarazione dei redditi (non vi si paga invece il National Insurance). Per quanto riguarda le mance pagate con carta di credito o assegno, è il datore di lavoro che deve assicurarsi di pagarle tramite PAYE.

In caso di service charge, quando questo è obbligatorio, non è una mancia quindi l’eventuale somma data al cameriere viene trattata nello stesso modo del salario. Se è volontario, è soggetto al pagamento di Income Tax e National Insurance.

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