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TEMPO-LIBERO/RISTORANTI

I migliori ristoranti di Londra destinati non riaprire dopo il lockdown

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AEMORGAN

La crisi economica causata dalla pandemia da coronavirus Covid-19 ha colpito molti dei ristoranti di Londra.

Non tutti sono riusciti a far fronte alle difficoltà relative alle restrizioni imposte dai provvedimenti sanitari, così come dalla chiusura forzata.

Purtroppo, molti dei migliori locali della capitale britannica hanno chiuso i battenti, non soltanto in via temporanea.

Vediamo allora quali sono i migliori ristoranti di Londra che non vedremo riaprire dopo la fine del lockdown.

Sushi Bar Atari-Ya

Dopo 30 anni di onorato servizio chiude questo modesto (d’aspetto) e sublime (in termini di cucina) ristorante di sushi. Un sushi bar caratterizzato dalla disponibilità di varietà di pesce meno battute. Ma restano i locali di Marylebone, denominato ora Sushiology, e Golders Green.

Herman ze German

Tra Covid e Brexit, i fondatori di questo bistrò specializzato nei gustosi salsicciotti teutonici non ha potuto fare altro che chiudere. A rendere popolare il ristorante la sua combinazione di appetitosi currywurst e birre tedesche.

Tracks and Records

Persino un fuoriclasse come l’atleta Usain Bolt ha dovuto arrendersi a questo terribile 2020. Il suo ristorante giamaicano che si trova a Spitalfields ha chiuso, nonostante l’ottima offerta di cocktail di rum, piatti tradizionali e concerti di DJ dub e reggae.

Hung’s

Aperto sin dal 2000, il ristorante che graziava Chinatown ha subito anche la prima ondata di pregiudizi anti-cinesi delle iniziali avvisaglie di Covid-19. Rimpiangeremo a lungo la sua anatra arrosto che campeggiava seduttivamente dalla finestra.

Milk & Honey

Un’altra vittima del lockdown è questo leggendario speakeasy di Soho, fondamentale proprio per aver lanciato la moda dei bar allestiti come i club all’epoca del proibizionismo. Molti dei migliori barman della capitale hanno mosso i loro primi passi proprio qui.

Vanilla Black

Scompare anche uno dei locali storici di Londra, essendo stato uno dei principali capostipiti della cucina vegetariana e vegana della capitale. Dopo 16 anni il locale di Holborn deve chiudere i battenti a causa dell’assenza di guadagni.

Piebury Corner

Gli chef dietro al bancone del leggendario negozio di torte salate hanno annunciato da tempo di non riuscire ad andare avanti con l’esercizio. Divenuto famoso come uno stand che offriva sostegno gastronomico ai supporter dell’Arsenal, un anno dopo è diventato un bar a pieno titolo. Nel futuro

Lucknow 49

Il ristorante indiano sito a Mayfair non ha potuto riaprire le sue porte rispettando le normative in vigore, e dunque possiamo dire addio alla sua cucina specializzata nei piatti tradizionali della regione dell’Uttar Pradesh.

Hai Cenato

La pizzeria di Jason Atherton sita a Victoria è un’altra vittima della crisi, così come il bar soprastante noto come The Drunken Oyster.

Oklava Bakery + Wine

Piange il cuore dover salutare anche il locale turco-cipriota di Fitzrovia. I fondatori Selin Kiazim e Laura Christie hanno scelto di chiudere la caffetteria-wine bar in attesa di tempi migliori. Per fortuna il ristorante che porta lo stesso nome è di nuova in attività.

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