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Terra Hale: a Londra la prima palestra ecologica dove i clienti producono elettricità

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Andate in palestra e cominciate a correre sul tapis-roulant: cosa pensereste se il display, invece di misurare l’intensità del vostro allenamento in calorie consumate, lo misurasse in watt prodotti? È esattamente quello che succede a Terra Hale: la prima palestra ecologica dove si produce corrente elettrica grazie al lavoro dei suoi clienti.

L’eco-palestra è il parto dello slovacco Michal Homola. Il concept iniziale parte dal fatto che tutti gli ambienti, gli arredamenti, le attrezzatture siano realizzati in materiale riciclato o recuperato: dai materassini per lo yoga al legno che ricopre i muri.

Non solo: la palestra mette al bando l’utilizzo di bottiglie di plastica portate dall’esterno, e le sostituisce con dei contenitori riutilizzabili in acciaio inossidabile. L’intero ambiente è inoltre arredato con piante d’edera che non sono lì solo a creare un effetto scenico, ma che in realtà fungono da filtri dell’aria, convertendo l’anidride carbonica emessa dal respiro affannato delle persone in ossigeno.

Ma, come dicevamo all’inizio, il punto forte è la strumentazione: dei macchinari che sono in grado di produrre energia elettrica grazie al loro utilizzo. Un’idea che è stata sperimentata nelle prime due sedi di Fulham e Notting Hill, e che adesso sarà il punto focale della nuova sede di Shepherd’s Bush che aprirà il 9 aprile.

Grazie alle lezioni di spinning, la forza dinamica delle cyclette può produrre un quantitativo di watt necessario ad alimentare le lampadine del centro per una giornata intera. Stesso dicasi per le row-machine, che simulano l’allenamento di canottaggio utilizzando la naturale forza d’attrito dell’acqua invece di una resistenza meccanica, e che quindi producono energia senza consumarla.

L’energia prodotta dai clienti alimenta la palestra, e quella in eccesso viene immagazzinata nella rete elettrica e fornita anche alle strutture vicine. La stessa palestra è stata ricavata all’interno di un passaggio ferroviario dismesso. Il richiamo alla ferrovia ritorna anche negli orologi ferroviari degli anni ’20 recuperati da vecchie stazioni slovacche.

La palestra non prevede contratti, ma funziona col sistema pay-as-you-go. Le lezioni però vanno prenotate, poiché hanno un approccio molto intimo con sole sei persone alla volta. Potete farlo tramite il sito ufficiale.

“Terra Hale” significa Terra forte, e nell’idea del fondatore è un modo per ritrovare il contatto con Madre Natura, restituendo quello che ci ha dato. E forse magari un giorno ci riusciremo davvero, con una lezione di spinning alla volta.

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