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TRASPORTI/AEROPORTI

Il London City Airport ha finalmente riaperto al pubblico: tutti i dettagli!

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AEMORGAN

Un po’ alla volta emergono nella nostra quotidianità degli scampoli di normalità che ci fanno intuire quanto la lotta al Covid-19 si stia lentamente avvicinando a una risoluzione. Le precauzioni rimangono massime, ma è per esempio non si può non salutare come un buon segnale la notizia della riapertura al pubblico del London City Airport.

Come si ricorderà, infatti, l’infrastruttura era stata chiusa a partire dal 25 marzo, quando erano stati bloccati a tempo indefinito i voli commerciali e privati. Una decisione presa dal governo per evitare il propagarsi del contagio, ma anche per l’enorme richiesta di spostamenti che rischiava di far collassare il sistema.

Sono dunque passati 3 mesi, durante i quali l’aeroporto è stato utilizzato dai vari corpi militari e dal personale governativo per tutte le operazioni ordinarie e straordinarie che si sono rese necessarie in questo lasso di tempo.

Tuttavia domenica 21 giugno il London City Airport è tornato a ospitare anche voli commerciali: a inaugurare la ripresa è stato un volo proveniente dall’Isola di Man, atterrato all’incirca alle 18. E non a caso inizialmente l’utilizzo dell’aeroporto sarà limitato ai voli interni al Regno Unito, con estensione all’Irlanda.

Al momento è stato annunciato che i collegamenti con Edinburgo, Glasgow e Dublino verranno ripristinati a partire dal mese di luglio, con alcune nuove tratte verso Teesside e Dundee che debutteranno il 6 luglio. Ci sarà invece da aspettare per quel che riguarda le destinazioni europee, più gettonate da chi vorrebbe concedersi una meritata vacanza: in questo caso si parla di settimane di attesa.

L’aeroporto ha introdotto tutte le opportune misure di sicurezza ormai in vigore ovunque: mascherine obbligatorie, limitazione dell’accesso alla struttura a coloro che sono dotati di biglietti validi e sanificazioni programmate in maniera costante.

Per quanto non sia uno degli aeroporti più trafficati del Regno Unito (l’anno scorso si era classificato dodicesimo con 5,1 milioni di passeggeri serviti), il London City Airport si appresta ad accogliere tantissimi viaggiatori britannici: un recente sondaggio ha svelato che tra i londinesi intervistati, circa il 79% è pronto a prendere un volo per motivi di lavoro o di piacere, dietro rassicurazione del governo e delle compagnie. La particolare collocazione dell’aeroporto, infatti, è ideale per tutti i pendolari, che affollano spesso e volentieri il terminal.

Voli nel Regno Unito: limitazioni, tempistiche e quarantena

In ogni caso bisogna ricordarsi che il ritorno alla normalità è ancora lontana. A partire dall’8 giugno, infatti, tutti coloro che entrano nel Regno Unito (non importa se britannici di ritorno nel Paese) devono sottoporsi a una quarantena volontaria di 14 giorni, fornendo dettaglio sul luogo in cui intendono risiedere, verso il quale si dovranno dirigere senza usare mezzi di trasporto pubblici.

Il governo ha assicurato che queste misure verranno riviste ogni tre settimane e aggiornate in base alla situazione epidemica nazionale. Poche le eccezioni previste, tra cui il personale medico, lavoratori dei settori chiave e autotrasporti, nonché tutti coloro che arrivano in UK dall’Irlanda, dall’Isola di Man e dalle Isole del Canale.

Si pensa che queste precauzioni, a partire da luglio, possano subire un processo di allentamento almeno per quanto riguarda un certo numero di Paesi che hanno ridotto a zero (o quasi) il proprio tasso epidemico.

Ma ai britannici quando sarà consentito spostarsi per andare in vacanza, voli a parte? La ripresa delle attività dell’industria dell’ospitalità nel Regno Unito avverrà a partire dal 4 luglio, quando a tutte le strutture ricettive verrà consentita la riapertura. Stando alle ultime notizie per le altre regioni bisognerà aspettare qualche giorno in più, forse anche settimane.

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