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TRASPORTI

Covid Londra, 200 italiani bloccati all’aeroporto di Heathrow

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EU Network
AEMORGAN

In seguito al blocco dei voli tra Regno Unito e UE, all’aeroporto di Heathrow è scoppiato un gran caos. Centinaia di passeggeri accalcati, in barba alle raccomandazioni sanitarie, attendono di capire se e quando potranno tornare a casa loro o raggiungere la destinazione finale. E tra di loro ci sono 200 italiani sospesi nel limbo.

Nelle scorse ore, e con una fretta che ha complicato ulteriormente le cose, Francia, Germania, Isreale, El Salvador, Bulgaria, Paesi Bassi, Italia, Finlandia, Danimarca, Turchia, Marcocco, Canada, Belgio, Austria, Arabia Saudta, Kuwait e Ireland hanno interdetto i voli da e per il Regno Unito. In più alle 21.24 del 20 dicembre è partito l’ultimo Shuttle Tra Francia e UK sotto l’Eurotunnel.

E così, tra chi aveva già il volo prenotato e chi invece si è scapicollato in aeroporto all’ultimo, è nato un pasticcio di proporzioni bibliche. Centinaia di connazionali si sono ritrovati nel panico totale, in attesa che qualcuno spiegasse loro cosa accadrà.

Nell’ordinanza del Ministero, valida dal 20 dicembre al 6 gennaio 2021, si legge che “sono vietati l’ingresso e il transito nel territorio nazionale alle persone che nei quattordici giorni antecedenti alla presente ordinanza hanno soggiornato o transitato nel Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord.” E chi è riuscito a sfangarla, dovrà comunque seguire un iter specifico:

“Le persone che si trovano nel territorio nazionale e che nei quattordici giorni antecedenti alla presente ordinanza hanno soggiornato o transitato nel Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, anche se asintomatiche, sono obbligate a comunicare immediatamente l’avvenuto ingresso nel territorio nazionale al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio e a sottoporsi a test molecolare o antigenico, da effettuarsi per mezzo di tampone”.

Uno stallo che sta creando giganteschi problemi, soprattutto ai non residenti in UK, che non possono neppure pernottare in hotel a spese loro, visto che sono tutti chiusi per effetto delle restrizioni sanitarie.

Sul sito di Viaggiare Sicuri, accusato di lentezza nel riportare le notizie, si legge (al momento della stesura di questo post):

Il Ministro della Salute, con Ordinanza del 20 dicembre 2020, ha disposto la sospensione del traffico aereo dal Regno Unito. È stato disposto inoltre il divieto di ingresso in Italia per chiunque abbia soggiornato/transitato dal Regno Unito nei 14 giorni precedenti. Coloro che sono già entrati in Italia sono tenuti a contattare immediatamente la ASL di riferimento per sottoporsi al test per l’individuazione del virus SARS-CoV-2 (molecolare o antigenico, effettuato a mezzo di tampone). L’Ordinanza è efficace dalla data di adozione (20 dicembre) al 6 gennaio 2021.
Per i Paesi da/per i quali l’Italia non pone limitazioni, si raccomanda di consultare sempre la Scheda Paese su ViaggiareSicuri: le autorità locali potrebbero ancora mantenere restrizioni all’ingresso per i viaggiatori (anche provenienti dall’Italia)
E’ disponibile anche un questionario, basato sulla normativa vigente in Italia. Il questionario ha carattere informativo, non ha valore legale e il risultato ottenuto non garantisce l’ingresso in Italia o nel Paese di destinazione: cliccare qui per visualizzarlo. 

In pratica, non spiega nulla e pare anche che parlare al telefono con l’Unità di crisi della Farnesina sia molto difficile, se non impossibile. Per il momento, dunque, l’unica certezza è che bisognerà aspettare ancora. Pare infatti che sull’argomento sia in corso un vertice a livello UE, ma per ora non è trapelato ancora nessun dettaglio, né è chiaro se verranno organizzati voli di emergenza.

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