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TRASPORTI

Il treno che collegherà Londra e Svezia, dal 2022! (e impiega solo una notte)

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EU Network
AEMORGAN

Se tutto va come previsto, entro il 2022 –pandemia permettendo– sarà possibile raggiungere la Svezia da Londra con un comodo treno notturno. Ecco cosa bolle in pentola nella penisola scandinava.

Con l’intento di rendere meno necessari gli spostamenti aerei, il governo svedese ha dato mandato all’autorità dei trasporti del paese -il Trafikverket- di collegare meglio le città europee via treno. Ciò permetterà ai londinesi di salire sul treno a Charing Cross e di raggiungere Malmö la mattina dopo con un solo cambio a Bruxelles.

I piani originali prevedevano in realtà un cambio a Colonia, il che avrebbe accelerato le cose per i cittadini britannici, ma al costo di aggiungere un cambio in più. Allungando il tragitto fino a Bruxelles, invece, si aumenta il confort complessivo per i viaggiatori, tanto più che quest’ultima costituisce uno dei principali snodi ferroviari del continente, con connessioni rapide a Londra ogni ora.

Per l’Authority svedese il lancio del servizio è “realistico e interessante” sul lungo termine, e dunque molto probabile. Ma esiste un certo numero di fattori critici che vanno risolti prima. Innanzitutto, occorre decidere a chi affidare il servizio, e se fornire o meno dei sussidi volti ad abbattere i prezzi per l’utente finale. Senza contare che, per effetto della maggiore sensibilità ecologica dei cittadini UE, il boom dei trasporti ferroviari ha causato una penuria di locomotive e vagoni sul mercato.

Una volta giunti a Malmö, i sudditi di Sua Maestà potrebbero facilmente raggiungere Stoccolma o Gothenburg, e si sta valutando l’ipotesi di una fermata intermedia nella capitale danese di Copenhagen, che è di strada.

Ad oggi, per lo stesso tragitto in cuccetta, ci vogliono la bellezza di due giorni pieni di viaggio, inclusa una sosta per la notte ad Amburgo. L’ultimo traghetto diretto tra Regno Unito e Svezia -la tratta DFDS Seaways da Newcastle a Gothenburg- è stata infatti soppressa nel 2006.

Una decisione che si era resa necessaria a causa della competizione delle low-cost europee, e che ci ha abituato a muoverci nel Vecchio Continente come ci si sposta nella propria regione (anzi, talvolta pure meglio); ma ai tempi di Greta Thunberg, volare non è più chic: inquina troppo e brucia troppe risorse. E questo è inaccettabile, soprattutto se consideriamo che l’alternativa eco-sostenibile è facile da implementare: basta un comodo servizio cuccetta sul treno.

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