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TRASPORTI/METRO

Coronavirus, la metro di Londra presa d’assalto il 1º giorno della fase 2

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AEMORGAN

Mesi di raccomandazioni, interviste agli esperti e indicazioni sanitarie. Poi è bastato il discorso del primo ministro Boris Johnson che annunciava un flebile allentamento del lockdown per scatenare a Londra il temuto “Libera Tutti.” E così, nella giornata di oggi, la metro è stata presa letteralmente d’assalto. Alla faccia del social distancing e del senso civico.

È bastato parlare di un ammorbidimento delle regole del lockdown, perché i pendolari londinesi si accalcassero sui vagoni della London Underground. Alcuni filmati della metropolitana cittadina, infatti, mostrano i binari gremiti di passanti stamane sul presto. Intervistato dai giornali, un conducente della metropolitana che ha chiesto di rimanere anonimo ha rivelato l’assenza totale del distanziamento sociale. E c’è di peggio: “Così piena si vedeva solo nei normali di picco, nei giorni pre-Covid” ha aggiunto.

“Il numero di passeggeri è salito in modo notevole” ha dichiarato il responsabile della fermata di Manchester Piccadilly. “C’è un crescente numero di persone con grossi bagagli, rispetto alle scorse settimane, che non sono lavoratori chiave.”

Soltanto ieri, Johnson aveva “attivamente incoraggiato” chiunque non potesse effettuare lo smart working a tornare sul posto di lavoro. Una decisione che non ha mancato di sollevare diverse critiche, e che in mattinata è stata corretta in corso d’opera dal Segretario di Stato per gli affari esteri Dominic Raab, secondo cui l’invito a muoversi teoricamente partirebbe da mercoledì.

Il fatto è che la rete metropolitana londinese, per voce dello stesso sindaco Sadiq Khan, sta attualmente muovendosi al 5% della capacità totale, mentre i bus circolano al 10%; si tratta di una misura necessaria per consentire di rispettare le regole di distanziamento previste dal governo. “Non è possibile aumentare le corse senza infrangere le regole” ha chiosato Khan, invitando tutti a indossare sempre mascherine o almeno a coprirsi il volto sui mezzo pubblici.

“A partire da oggi,” ha aggiunto il primo cittadino, “il nostro staff dei trasporti indosserà DPI per impedire il contagio del virus. Il consiglio è piuttosto chiaro. Usate i mezzi pubblici solo se davvero, davvero dovete, e se possibile evitate le ore di punta.”

“Il nostro messaggio a tutti i datori di lavoro che chiedono ai dipendenti di tornare è questo: per favore, scaglionate l’inizio turno, e per favore scaglionate i turni, così da evitare la congestione dei mezzi pubblici che potrebbe portare ad un aumento dei contagi rispetto ai tassi attuali.”

Per andare a lavoro, in altre parole, si suggerisce di preferire mezzi privati, come l’auto o lo scooter; meglio ancora, a piedi. Nella giornata di domani, comunque, il governo fornirà indicazioni più precise, ed è praticamente certo che si chiederà l’uso delle mascherine in tutti gli ambienti pubblici. Insomma, massima cautela, perché siamo ancora ben lontani dall’esserne usciti.

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