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TRASPORTI/METRO

Elizabeth Line: termine dei lavori della Crossrail confermato, c’è la data!

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AEMORGAN

Aggiornamenti incoraggianti quelli che arrivano dai cantieri aperti della Elizabeth Line, nuovo nome della Crossrail, la linea ferrovia rapida che, al termine di tutti i lavori previsti, collegherà Reading al centro di Londra, fino ad arrivare ad Abbey Wood uno dei suoi rami.

Flagellato da costanti ritardi, che hanno naturalmente provocato polemiche a non finire, il progetto ha continuato ad accumulare costi, fino ad arrivare alla cifra di 18,25 miliardi di sterline (da una cifra di partenza di circa 14 miliardi).

Secondo il presidente di Crossrail Tony Meggs, però, la prima scadenza dell’estate del 2021, periodo entro il quale era stata annunciata l’apertura della sezione che unisce Paddington a Abbey Wood, verrà rispettata o addirittura anticipata. Il tutto nonostante lo stop provocato dallo scoppio della pandemia da Coronavirus.

Tuttavia, senza voler per forza gettare discredito sulle affermazioni dell’amministratore, esistono molti report di agenzie indipendenti che prevedono ulteriori ritardi e costi maggiorati. Alcuni tra questi risalgono a un periodo precedente all’avvento del COVID-19, per cui c’è un folto numero di politici londinesi che manifestano apertamente scetticismo nei confronti dei piani annunciati.

Elizabeth Line: vantaggi e necessità della Crossrail per il trasporto pubblico

Si ricorderà infatti che il termine dei lavori della Crossrail, che ai suoi quattro vertici tocca l’aeroporto di Heathrow e Reading a ovest e Shenfield a est, con la punta sud-orientale rappresentata da Abbey Wood, era stato fissato per il dicembre del 2018. È dunque passato un anno e mezzo – inutilmente, aggiungono le malelingue – nonostante l’opera sia sempre più necessaria, come ha ammesso lo stesso Meggs.

La Elizabeth Line infatti incrementerà la capacità del trasporto ferroviario nella capitale, una città la cui popolazione cresce esponenzialmente, andando a creare un processo di conurbazione sempre più veloce. In tempi di distanziamento sociale, unico dispositivo di protezione efficace al 100% contro il Coronavirus, la metropolitana di Londra potrà garantire un servizio pari a un mero 15% della normale attività, anche se l’intera rete dovesse essere ripristinata pienamente.

La maggiore capacità offerta dalla Elizabeth Line (i cui vagoni raggiungono una lunghezza di 205 metri) sarebbe dunque un grande vantaggio sopratutto per la sicurezza e la salute dei pendolari che arrivano ogni giorno a Londra per incominciare la propria giornata lavorativa negli uffici siti in centro.

Il progetto prevede 24 corse ogni ora in entrambe le direzioni, per un totale di circa mezzo milione di passeggeri servizi ogni giorno. Una volta ultimato il collegamento tra Heathrow e la parte di Central London, la durata del viaggio completo dovrebbe scendere a 40 minuti.

Elizabeth Line: apertura e ritardi

I cantieri sono stati fermati il 24 marzo, a seguito del lockdown decretato dal governo. In tutto solo 200 lavoratori sono rimasti sui siti, principalmente tutti coloro impegnati nell’assicurare la sicurezza delle operazioni di costruzione. Al momento è già tornato all’opera il 25% della forza lavoro, mentre altri 2000 lavoratori (presumibilmente impegnati nella progettazione) hanno continuato a portare avanti il loro compito da casa.

Per sopperire agli inevitabili ritardi causati dalla crisi sanitaria, fa sapere l’amministratore delegato Mark Wild, verranno istituiti turni sui cantieri che garantiranno l’assenza di interruzione dei lavori, 24 ore su 24, 7 giorni su 7.

Studi indipendenti pubblicati recentemente, focalizzati sul periodo gennaio – marzo di quest’anno, evidenziano però come già prima della quarantena era stato accumulato un ritardo pari a 14 settimane (quasi 3 mesi e mezzo). Impossibile per limiti tecnici dare un giudizio definitivo, ma senza alcun dubbio un’opera tanto ambiziosa ha portato a previsioni molto, forse troppo ottimistiche che hanno dovuto scontrarsi con la dura realtà dei fatti e un’emergenza sanitaria di livello planetario.

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