TRASPORTI/METRO

I sindacati annunciano un nuovo sciopero della tube a Londra a gennaio

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Pochi giorni fa, ci rallegravamo dandovi la notizia che gli scioperi annunciati per il 23-26 dicembre negli aeroporti e sulla Central Line della metropolitana di Londra erano stati sospesi, permettendo così a tutti i viaggiatori di tornare a casa per le feste.

Tuttavia, i lavoratori non sono ancora soddisfatti degli accordi raggiunti con London Underground e hanno annunciato un nuovo sciopero per l’inizio dell’anno: dalle 6pm di domenica 8 gennaio, i lavoratori della tube sciopereranno per 24 ore (quindi fino alle 6pm di lunedì 9 gennaio).

L’annuncio è stato dato dai sindacati RMT e TSSA, dopo che non è stato raggiunto un accordo soddisfacente con London Underground per quanto riguarda il programma di diminuzione del personale. “RMT non starà in disparte mentre la sicurezza sulla London Underground è compromessa a causa dei tagli sul numero del personale, le cui conseguenze, abbiamo avvertito come sindacato, avranno un impatto serio, durativo e corrosivo sia per lo staff che per i passeggeri”, ha dichiarato il segretario generale di RMT, Mick Cash, “questo è il motivo per cui facciamo sciopero”.

“I membri RMT che lavorano nelle stazioni della London Underground assistono ogni giorno all’impatto tossico che il programma di licenziamenti sta provocando e riportano quanto questo sia terribile”, ha continuato Mr. Cash. “Adesso è stato anche dimostrato che a livello di management c’è accordo sul fatto che i tagli siano stati un errore disastroso”.

Con il costante sovraffollamento nelle stazioni e sui binari, è solo una questione di tempo prima che una tragedia accada se non agiamo con fermezza. La nostra contestazione vuole essere un modo per attivarsi al fine di fermare la macchina dei tagli e tornare a porre la sicurezza come priorità principale nella nostra agenda”.

Il sindacato TSSA ha invece riportato che i suoi membri sono stati minacciati più volti da quando il programma di chiusura delle biglietterie è iniziato, sostenendo che i lavoratori sono stati usati come “capri espiatori” per i problemi sui distributori automatici di biglietti. London Underground non ha ancora replicato alle varie accuse.

Continuano poi i problemi sulla Southern Railway e potrebbero esserci nuovi scioperi che coinvolgeranno anche alcuni lavoratori degli uffici postali. Sembra invece essersi calmata la situazione per quanto riguarda le compagnie aeree, con Bitish Airways e Virgin Atlantic che stanno rivedendo i tipi di contratto dei lavoratori per evitare nuovi scioperi.

L’ondata di scioperi è stata critica però da Downing Street che potrebbe iniziare perfino a discutere di una nuova legge sulla regolamentazione degli scioperi.

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