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TRASPORTI/METRO

La più bella stazione Metro di Londra (secondo noi)

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AEMORGAN

Ognuno di noi ha una stazione della Metro di Londra che ama più di tutte le altre; un po’ dipende dai ricordi che rievoca, un po’ dai tragitti a cui è collegata. Ma è indubbio che la Tube abbia un fascino speciale tutto suo e, a prescindere dai gusti personali, possiamo probabilmente convenire su questo: Gloucester Road è tra le più graziose stazioni dell’intero network, se non forse la più bella in assoluto.

Alcune stazioni sono oggettivamente bruttine ma funzionali (sappiamo tutti quali…); altre invece -tipo Nine Elms, che deve ancora aprire- hanno un look moderno e asettico, ma privo di anima. Poi ci sono gli autentici gioielli della corona TfL, vale a dire Covent Garden e Clapham Common, incastonate in un contesto nobile e antico che non smette mai di sorprendere; neppure nella fretta dell’ora di punta, coi convogli strapieni.

La stazione di cui vi vogliamo parlare, tuttavia, ha un nome meno altisonante e origini molto più modeste, e si trova sulle linee Piccadilly e Circle a West London. Non è molto conosciuta, e di sicuro non ci si va apposta solo per ammirarla, anche se è un gran peccato.

Ci riferiamo a Gloucester Road, posizionata nell’omonima via tra Kensington Gardens e Old Brompton Road; un piccolo edificio di mattoni rosso scuro sormontati da una scritta in grandi caratteri dorati. Un contrasto cromatico insolito, ma molto elegante.

Una scritta meno appariscente riporta invece la dicitura della vecchia metropolitana: “Metropolitan & District Railways Gloucester Road Station.” E in luogo dei soliti negozi fatti con lo stampino, sul lato destro c’è un incantevole negozio di fiori, chiamato “Flowers Inc” e sormontato dalla medesima scritta dorata.

Dentro, tuttavia, la stazione è perfino più bella. La scalinata principale, fatta di mattonelle verdi e lucide, è accompagnata da una scalinata più piccola a spirale per chi ha fretta.

Infine, la sorpresa più inattesa di tutte: un’autentica mostra artistica.

Fino al 19 giugno 2019 avreste potuto ammirare le uova giganti fritte, sode e andate a male di Heather Phillipson; un’installazione artistica, posata sul binario in disuso della stazione, lunga 80 metri, accompagnata da una gigantesca frusta meccanica per montare le chiare e 12 pannelli LCD da 65″.

Ma ogni anno c’è sempre qualcosa di nuovo. E così, in qualche modo, la stazione che percorrete non resta mai la stessa; il che è infinitamente poetico. Per scoprire le mostre precedenti, potete consultare il sito Web ufficiale dell’iniziativa.

Image courtesy of Wikipedia, the free encyclopedia

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