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TRASPORTI/METRO

Sciopero della District Line del 13 aprile 2018: cosa sapere, orari e motivazioni

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AEMORGAN

Sentivate la mancanza di uno sciopero della metropolitana di Londra? In attesa dell’arrivo di temperature mediterranee sulla capitale britannica nel weekend, i pendolari inizieranno il fine settimana con gioia avendo a che fare con l’ennesimo sciopero della tube. I più lieti saranno coloro che usano per spostarsi la District Line, visto che l’agitazione sindacale coinvolge solo questa linea (tutte le altre linee metro, TfL Rail, London Overground e DLR funzioneranno regolarmente), ma c’è da aspettarsi comunque che le conseguenze dello sciopero si riflettano sull’intera rete metropolitana, visto che le altre linee dovranno trasportare una quantità maggiore di viaggiatori rispetto al solito.

Lo sciopero della District Line si terrà venerdì 13 aprile dalle 12.01 fino alle 23:59, quindi solo le prime ore del mattino (fortunatamente) non saranno coinvolte dalla protesta. Inizialmente prevista per il 28 marzo, l’agitazione è stata rimandata alla giornata di oggi a causa di dissidi organizzativi interni al sindacato promotore, l’Aslef, ma il motivo della manifestazione rimane lo stesso: lo sciopero è stato indetto per protestare contro il trattamento riservato a un dipendente aderente alla sigla sindacale, un autista della District Line, che ha subito numerosi incidenti sul lavoro da quando ha assunto l’incarico. In particolare, il sindacato chiede delucidazioni e assicurazioni al TfL sull’implementazione della normativa sulla sicurezza sul luogo di lavoro, la così detta SPAD (Signals Passed At Danger) policy.

Finn Brennan, responsabile di Aslef per la London Underground, ha accusato l’azienda dei trasporti pubblici londinese di non avere voluto discutere la questione a porte chiuse. “Sfortunatamente, alcuni manager della London Underground vogliono scegliere quali normative sul lavoro applicare a loro discrezione. Minacciare il personale di azioni disciplinari, rifiutarsi di parlare e lasciare i nostri membri con nessun’altra opzione se non quella di ricorrere allo sciopero non è l’approccio progressista che ci aspettiamo dal Transport for London”.

Un portavoce di TfL, invece, sostiene che nessuna azione disciplinare è stata prevista o minacciata nei confronti dell’autista in questione. “L’autista ha avuto diversi incidenti nei primi mesi e, in linea con le nostre policies, gli abbiamo offerto un ruolo alternativo nelle nostre stazioni che è stato accettato. Non c’è quindi un motivo per fare sciopero e invitiamo i sindacati a continuare a lavorare con noi per assicurare la sicurezza dei nostri clienti e del nostro staff”.

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