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TRASPORTI

Mobilità Londra, TfL propone i monopattini elettrici in alternativa alla Metro

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AEMORGAN

Transport for London, l’azienda dei trasporti pubblici della Greater London, intende sperimentare un nuovo modello di micro-mobilità elettrica da affiancare a treni, metro, bus e battelli. Nel 2020, a Londra, ci muoveremo anche coi monopattini elettrici di TfL.

Spostarsi a Londra non è esattamente come in Italia. La città offre molte opzioni di mobilità e di sicuro la macchina -tra il costo dei parcheggi e la Congestion Charge Zone- è la più cara e scomoda di tutte. Senza contare il traffico abnorme che regna costantemente, e il fatto che molti non possiedono un garage o una rimessa in cui lasciare l’auto ogni sera.

Ecco perché tanti alla fine preferiscono utilizzare i trasporti pubblici. Ma entro qualche mese ai mezzi tradizionali si aggiungerà un’inedita possibilità che rischia di diventare molto popolare.

Probabilmente avrete già visto monopattini elettrici sfrecciare per le vie cittadine; allo stato attuale, e con un ritardo inspiegabile rispetto alle altre capitali europee, però, possedere e guidare un e-scooter privato sulle strade publiche di Londra resta illegale.

Ma poiché è evidente che ci sia molta richiesta per questo tipo di dispositivi, TfL in partenariato con i London Councils e i borghi ha deciso di mettere su un servizio di noleggio rapido dei monopattini che funzionerà in modo molto simile alle biciclette Santander.

La partecipazione alla fase di sperimentazione sarà su base volontaria, ma per il momento ha già aderito circa un terzo dei borghi, e molti altri seguiranno senza dubbio.

I test partiranno nella primavera del 2021 e avranno una durata di 12 mesi; la flotta sarà composta inizialmente da 60-150 monopattini elettrici, prenotabili e affittabili comodamente da smartphone. Tuttavia saranno previste delle limitazioni per evitare problemi di salute e ordine pubblico.

Per esempio, i monopattini potranno circolare sulle corsie per bici, ma non sui marciapiedi. Inoltre saranno stilate delle aree “no-go” interdette ai monopattini, e altre “go-slow” su cui la velocità massima sarà limitata automaticamente a 13 km orari.

“I test fanno parte di un approccio più ampio di TfL,” ha spiegato un portavoce della società. “Uno sforzo in partnership con i borghi di Londra e il governo nazionale per consentire alle persone di utilizzare forme più ecosostenibili di trasporto ed evitare una ripresa dalla pandemia dannosa e basata sullo spostamento automobilistico; cosa che peggiorerebbe la congestione stradale e la qualità dell’aria.”

“Continueremo a mettere gli interessi dei londinesi al primo post, mentre lavoriamo per dare inizio ai test dei nuovi servizi l’anno prossimo.”

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