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TfL Go, l’app che vi fa viaggiare meglio e più velocemente sui mezzi pubblici di Londra

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AEMORGAN

A seguito della fine del lockdown Londra sta lentamente tornando alla normalità, e ciò significa anche alla frenesia di un tempo. Gli spostamenti da una parte all’altra della città si sono moltiplicati, grazie al ripristino di un buon numero di corse di metropolitana e bus, ma a causa del permanente rischio di una nuova esplosione epidemica è necessario mantenere le distanze, progettando il miglior tragitto possibile.

TfL giunge così in soccorso dei viaggiatori lanciando la sua nuova app TfL Go, che si propone abbastanza esplicitamente come la versione ufficiale di concorrenti come la celeberrima Citymapper, un must per gli smartphone dei londinesi. La differenza, tutt’altro che irrilevante, è una sola: in questo caso gli open data saranno utilizzati dalla stessa società che li produce, per un risultato che ci si attende migliore. Con un encomiabile fair play TfL ha dichiarato che i dati resteranno a disposizione degli sviluppatori esterni, e anzi sarà garantita una maggiore accessibilità agli stessi.

Al momento disponibile solo sull’App Store di Apple (la versione Android arriverà in autunno), TfL Go ha come scopo quello di aiutare i passeggeri del trasporto pubblico di Londra a evitare gli orari di punta e a mantenere il distanziamento, suggerendo i percorsi migliori, nonché rendendo più semplice il viaggio per tutti coloro che hanno problemi di mobilità.

Tra le varie caratteristiche e funzionalità incluse nell’app si possono citare le informazioni aggiornate in tempo reale, tra cui gli orari più affollati nelle varie stazioni, nonché tutta una serie di filtri per la classica delle ricerche da un percorso all’altro (con la possibilità di scegliere esclusivamente metro o bus, rotte più veloci o meno affollate e così via).

Opzione interessante, anche perché in qualche modo fuori dalla logica “commerciale” dell’app, è quella relativa agli itinerari a piedi o per biciclette; una modalità step-free, invece, indicherà ai passeggeri le stazioni dotate di accessi privi di barriere architettoniche. A questo proposito TfL, attenta alle necessità di tutti i portatori di disabilità, ha fatto sapere che gli utenti potranno usare app come iOS VoiceOver e Dynamic Type per utilizzare la app senza necessità di digitare manualmente le proprie richieste.

Nel corso dell’anno è previsto anche il lancio di alcune funzionalità potenzialmente molto utili che segnaleranno, tra le altre cose, i tempi di attesa aggiornati in tempo reale dei bus, lo status operativo di montacarichi e ascensori, nonché una delle più fondamentali, l’ubicazione dei servizi igienici.

Ovviamente in questo momento, a seguito del picco della pandemia, il servizio di TfL non è ancora al 100% delle proprie possibilità, per quanto ci si stia avvicinando progressivamente. Il numero dei passeggeri è ancora molto basso se raffrontato con le cifre del 2019, con un’enorme crescita rispetto allo scorso aprile, quando sui mezzi pubblici transitavano circa l’8-9% dei viaggiatori usuali.

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