INTERVISTE

La Londra di…Stefano Piombardi: una città, la sua lingua e tutto il futuro davanti!

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Londra ad Agosto si svuota dei suoi cittadini e si riempie di gente di ogni parte del mondo che viene qui per godere delle sue bellezze, del multiculturalismo e dell’invidiabile vivacità. Turisti dopo 15 ore di volo, adolescenti in vacanza studio, partecipanti e goers di festival e pop-up nella capitale che si fa sempre meno Brit e più International.

 

Questa è la ragione per cui Stefano, un giovane ragazzo di 21 anni, ha lasciato temporaneamente il suo paesino in provincia di Como: per fare un’esperienza. La storia di Stefano a Londra è dettata da intervalli brevi e regolari, casuali e divertenti. Un percorso di crescita sviluppatosi fra le gradinate del Tower Bridge e Gloucester Road.

 

Siete pronti a scoprire con noi come è Londra ad Agosto?

 

“La vacanza coi miei quando ero un adolescente è stato il primo impatto con Londra, ma la mia prima vera volta è arrivata l’estate dell’anno scorso quando sono venuto qui per un corso di inglese in una scuola ad Holborn. Il feeling che ho creato con questa città mi ha permesso di apprezzarne maggiormente l’atmosfera e di avere quella possibilità – unica e rara persino per le grandi metropoli – di conoscere persone da ogni angolo del pianeta.

 

La scuola, poi, ha avviato un contest per scegliere uno o una student ambassador, contest che ho vinto a Novembre e che mi ha riportato qui cinque mesi fa. Attraverso video e foto promozionali, mi sono guadagnato un mese gratuito di corsi e alloggio, lavorando sempre per pubblicizzare la scuola e conoscendo amici che adesso sono parte di una grande famiglia multiculturale.

 

A Luglio ho deciso di ritornare, stavolta rinunciando a vacanze con gli amici ed estate spensierata, per continuare a perfezionare l’inglese e mettermi alla prova. I miei mi hanno aiutato in questa scelta: da una parte, la paura di ogni genitore è comprensibile dato il delicato periodo storico, ma dall’altra mi hanno mostrato tutto il loro orgoglio per la mia decisione.

 

Vivere fuori mi fa capire, giorno dopo giorno, quanto sia pesante cavarsela da soli: e non parlo solo di cucinare, pulire e stirare, ma di quelle piccole grandi cose che il conforto di casa propria offre.
Adesso lavoro al Byron Hamburgers e devo essere sincero: non mi aspettavo fosse cosi dura. Sapevo che io – abituato solo a studiare – avrei fatto molta fatica a iniziare un lavoro anche perché sono negato per le cose manuali, ma è l’insieme ad essere tanto complicato: ho fatto fatica ad aprire il conto in banca, nella prima casa avevo le cimici da letto e non me ne sono ancora liberato e soprattutto le agenzie difficilmente ti aiutano anzi…

 

Tuttavia, sono fiero di me: sono partito per scelta, nessuna necessità. Sto imparando a servire drink e dessert. Ovviamente faccio errori, ma i colleghi e il manager sono davvero professionali: anche quando devono farmi notare degli sbagli, lo fanno nella giusta maniera. Mi hanno accolto alla grande e mi trattano bene, se cosi non fosse me ne sarei già andato probabilmente”.

 

Stefano, questo giovane ventenne, ha progetti ben chiari per la sua vita, che lo legano alla lingua inglese ma forse non completamente a Londra. “Sono uno studente universitario ed a Novembre finalmente arriverà la tanto attesa Laurea. Dopodiché inizierò un master in Sales, Digital communication a Torino. Voglio lavorare in questo campo e diventare un manager: sto imparando molto dal lavoro di adesso, sia come gestire un gruppo che come gestire me stesso, da solo o in team.

 

Com’era la mia vita prima? Beh, studio, Università, amici e palestra. Nel mio piccolo paesino, le possibilità per i giovani sono più che ridotte: amo la mia famiglia ed i miei amici, ma avevo bisogno di vedere il mondo e il mondo passa spesso da Londra. È talmente piccola quella realtà da cui provengo che sono persino finito sul giornale… che imbarazzo! No dai, in fondo mi fa piacere se condividere le proprie esperienze aiuta qualcun altro a trovare la spinta giusta per partire o per continuare, per sentirci meno soli insomma. ”

 

Londra non è calda ad Agosto, e questa estate ha sfiorato a malapena i 20 gradi. Ma nessun’altra città al mondo è capace di attirare tanta gente, tanta diversità e fonderla insieme per farne davvero The Greatest City in The World.
In bocca al lupo, Stefano ed auguroni per la Laurea.

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