Allerta terrorismo a Londra: “L’Isis sta pianificando attacchi spettacolari su larga scala”

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Si è tornati a parlare di allarme terrorismo a Londra. Il Regno Unito, infatti, continua a essere minacciato dall’Isis, che starebbe pianificando “attacchi su larga scala e spettacolari” proprio contro la terra d’Albione.

A dirlo è stato Mark Rowley, Assistant Commisioner della polizia metropolitana durante un briefing con la stampa lunedì 7 marzo. Il numero 3 della polizia ha costatato come gli obiettivi del gruppo terrorista si siano ampliati nel tempo, passando dalla programmazione di attentati contro polizia e militari alla messa in atto di “attacchi contro lo stile di vita occidentale”, come dimostrato dai tragici eventi accaduti a Parigi lo scorso 13 novembre. “Non si concentrano più su bersagli circoscritti come polizia e militari in quanto simboli di stato, ma su qualcosa di più vasto. È un gruppo terroristico che ha grandi ambizioni: da un lato si comporta come una setta e usa la propaganda per radicalizzare le persone affinché agiscano in loro nome, mentre dall’altro cercano di creare attacchi sempre più grandi” ha detto Rowley, che è a capo dell’antiterrorismo di Scotland Yard.

Prima degli attentati di Parigi, le forze d’intelligence pensavano che l’Isis stesse provando a incitare singoli individui a compiere attacchi di piccole dimensioni, usando coltelli e automobili, e che fosse possibile smantellare le varie cellule con leggi più severe; adesso, però, le forze antiterrorismo hanno preso coscienza del reale pericolo che l’organizzazione costituisce e non escludono altri attentati in Occidente volti a causare centinaia di morti.

Rowley ha riportato che nel 2015 sono stati arrestati 339 presunti terroristi nel Regno Unito – 77% dei quali erano cittadini britannici, il 14% erano donne e 13% ragazzi sotto i 20 anni. Negli ultimi tre anni, gli arresti effettuati sono stati superiori del 57% rispetto ai tre anni precedenti. “La situazione è molto diversa da quella che ci immaginavamo qualche tempo fa. Sono evidenti i segni di una forte radicalizzazione, gli effetti della propaganda e del modo in cui Daesh riesce a trovare l’adesione di diversi soggetti” ha dichiarato sempre l’agente.

In particolar modo, desta preoccupazione il numero crescente sia di giovani occidentali sia di malati mentali che si affiliano all’organizzazione terroristica, rendendo necessario il ricorso della polizia a psicologi come “pratica standard”. In più, l’impegno dei governi e delle forze antiterrorismo non è riuscito ancora a intaccare la campagna di propaganda via Internet attuata dall’Isis.

Tuttavia, Rowley ha precisato che il suo intervento non si riferisce a un attacco “imminente” su cui l’intelligence abbia ricevuto notizie, ma a una minaccia generale che incombe sul Paese e in particolare sulla capitale. Comunque, facendo gli scongiuri del caso, qual è il comportamento da tenere qualora qualcuno inizi a sparare all’impazzata sulla folla? La polizia consiglia di seguire la linea guida del “corri, nascondi, informa”, ossia cercare di scappare il più lontano possibile, trovare un riparo e chiamare le forze armate (leggete anche questo articolo per trovare altre informazioni utili).

 

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