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Attentati a Bruxelles: anche Londra aumenta le misure di sicurezza

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L’Europa torna ad essere colpita dagli attacchi terroristici a poco più di quattro mesi dagli attentati di Parigi, in cui persero la vita 130 persone. Martedì 22 marzo, poco dopo le 8 di mattina, due esplosioni hanno causato numerosi morti a Bruxelles: colpito l’aeroporto di Zaventam e la stazione metro di Maalbeek.

Conseguentemente, tutti gli altri stati europei, compreso il Regno Unito, hanno innalzato le misure di sicurezza.

Nonostante le dichiarazioni di Boris Johnson che ha detto ai microfoni di SkyNews che “non c’è motivo di credere a un imminente attacco contro la Gran Bretagna”, in tutto il Paese è stato immediatamente aumentato il numero di poliziotti dislocati in “punti nevralgici”, come misura precauzionale. In particolare, in tutti gli aeroporti londinesi (compresi Luton e Stansted), i controlli sono stati rafforzati e i voli che avrebbero dovuto partire da Heathrow e Gatwick per Bruxelles sono stati cancellati. Chi era già in volo è stato dirottato verso l’Olanda o altre zone vicino al Belgio.

La sicurezza dei passeggeri e dello staff di Gatwick è la priorità dell’aeroporto. In seguito ai terribili incidenti a Bruxelles, abbiamo aumentato la presenza di polizia e pattuglie intorno all’aeroporto”, ha dichiarato un portavoce di Gatwick al Daily Mail. Un altro rappresentate per l’aeroporto di Heathrow ha aggiunto: “Stiamo lavorando con la polizia che sta fornendo una presenza massiccia. I viaggi verso Bruxelles saranno per la maggior parte cancellati e quindi chiediamo ai viaggiatori di controllare lo status dei loro voli”.

Anche gli Eurostar, con partenza da Londra e arrivo a Bruxelles sono stati sospesi stamattina poco dopo le 9. Il servizio di trasporto tra Londra e Parigi resta tuttavia in essere. Per aggiornamenti potete seguire il profilo Twitter della compagnia.

Il primo ministro David Cameron ha espresso su Twitter la sua solidarietà agli attacchi al governo belga scrivendo “Faremo tutto quello che possiamo per aiutare”. Nel frattempo, il premier ha anche convocato un meeting del comitato governativo d’emergenza COBRA per analizzare la situazione.

Le misure sono al momento precauzionali e anche il maggior dispiegamento di forze risponde più che ad un’esigenza di sicurezza, alla necessità di tranquillizzare il più possibile i viaggiatori e la popolazione in generale. La minaccia terroristica rimane “grave”, ossia al livello 3 su una scala di 4 fissato nel 2014: ciò significa che un attacco è “altamente possibile e probabile”, ma non “imminente” (il Belgio ha adottato il livello 4 di minaccia stamattina).

Inoltre, gli attentati a Bruxelles arrivano all’indomani della notizia pubblicata dal Sunday Times secondo cui la polizia londinese avrebbe ricevuto l’ordine di prepararsi per fronteggiare fino a 10 attacchi contemporaneamente nella capitale. A detta di un ministro che è voluto rimanere anonimo, questi nuovi tipi di addestramento sono stati messi in essere dopo gli attentati di Parigi: “Eravamo soliti pensare che avremmo dovuto fronteggiare al massimo tre attacchi terroristici simultanei, ma Parigi ci ha mostrato che dobbiamo essere preparati a scenari molto peggiori. Siamo pronti se qualcuno prova a colpirci con sette, otto, nove o dieci attacchi”.

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