Triste primato per Londra: è la città in cui ci si sente più soli nel mondo

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Sarà colpa della risaputa riservatezza del popolo inglese, degli stressanti impegni quotidiani o magari del tipico clima uggioso, ma purtroppo Londra risulta essere la città in cui ci si sente più soli. A rivelarlo è uno studio ideato dal magazine “TimeOut” che ha voluto condurre un sondaggio tra 20 mila lettori provenienti da ben 18 città diverse del mondo.

I numeri, purtroppo, parlano chiaro: mentre Lisbona ne è uscita come la capitale più amichevole fra tutte in quanto solo il 10% degli intervistati in alcune circostanze si è sentito solo, Londra si è piazzata all’ultimo posto della classifica con un 55% di cittadini che spesso si ritrova senza amici con cui confrontarsi o fare solo una chiacchierata.

Andando più nello specifico, uno scarso 7% dei londinesi ha affermato che la capitale inglese è un buon posto per fare nuove amicizie, e solo il 4% dei cittadini pensa che sia facile trovare l’anima gemella vivendo sotto il Big Ben. Insomma, prospettive per niente rincuoranti se si pensa, inoltre, che rispetto alla media delle altri capitali, si ha in totale il 14% di possibilità in meno di conoscere nuove persone.

Questa scarsa socialità, d’altronde, può essere spiegata analizzando vari punti di vista, in primis tenendo conto della struttura stessa del tessuto della città che è talmente caotico e frenetico che risulta dispersivo, tanto che è difficilissimo incontrare casualmente la stessa persona entro breve tempo.

C’è da ricordare anche che i cittadini inglesi, in media, hanno vissuto sei anni in meno a Londra rispetto al tempo trascorso nelle altre città dagli altri intervistati. Per questo motivo molte persone ancora non hanno avuto il tempo necessario per stabilire una rete di amicizie fissa e costante, a differenza di chi invece vive nella città da molti più anni.

Un altro elemento che non deve essere trascurato riguarda la vita quotidiana di chi abita a Londra: la ricerca del magazine ha affermato che, in generale, il 29% degli intervistati trova amici sul posto di lavoro ma molti dei londinesi attuali sono ragazzi che si sono trasferiti per motivi di studio. Di conseguenza, le amicizie nate nelle case condivise o all’università sono inferiori in quanto non implicano la condivisione dello stesso ufficio giorno dopo giorno.

Anche l’età incide molto sul tasso di solitudine: tra gli intervistati sotto i 24 anni, è una percentuale pari al 66% a sentirsi spesso solo, mentre per quanto riguarda le persone di 45 anni e oltre, solo il 26% soffre di momenti di asocialità, grazie soprattutto alla presenza più diffusa di famiglia e figli.

Insomma, non c’è da disperarsi: con il passare del tempo ci si sentirà di sicuro meno soli ma, se siete ancora giovani, riflettete su quanti come voi provano la stessa sensazione e su come sarebbe facile sfruttare questa somiglianza per conoscersi e diventare amici!

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