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Tassa di soggiorno in arrivo a Londra? Ecco le novità!

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EU Network

Ogni qualvolta se ne è discusso, puntualmente, si è sempre risolto tutto in un nulla di fatto. Oggi però, la tassa di soggiorno di una sterlina a notte, potrebbe ben presto diventare realtà.

L’imposta di soggiorno fu proposta qualche tempo fa dal sindaco di Londra, Boris Johnson, in tal modo -secondo il primo cittadino- si sarebbero potuti finanziare nuovi intrattenimenti e servizi. Ma l’idea fu totalmente rifiutata dagli albergatori poiché -a detta loro- avrebbe ridotto il numero di turisti. Anche il British Hospistality Association (BHA) rifiutò del tutto questa idea anzi propose, al contrario, di ridurre l’IVA per i turisti stranieri che attualmente è al 20%, una delle più alte d’Europa.

Le amministrazioni locali però non si danno per vinte e adesso cercano di formare un’alleanza tra i consigli dei diversi borghi di Londra, affinché l’argomento, diventi di competenza loro.

Una vera è propria campagna, quella che il Consiglio di Camden (tra i quartieri più turistici della City), sta cercando di avviare per un passaggio di poteri di tassazione degli alberghi dal nazionale al locale. Tra i consigli che potrebbero sostenere l’iniziativa potrebbero esserci sicuramente quelli di Westminster, Birmingham, Brighton, Edinburgh e Cornwall.

Con la tassa di soggiorno -presente in moltissime città europee tra cui Roma, Parigi e Berlino- Londra incasserebbe ben 6 milioni di sterline all’anno, un gruzzoletto che fa sicuramente gola alle casse delle amministrazioni, ma la partita con gli albergatori è ancora tutta da giocare.

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