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CORONAVIRUS

Coronavirus UK, quarantena per chi rientra da Francia e Olanda

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Mentre in Spagna chiudono i luoghi della movida e si vieta di fumare all’aperto a meno di 1 metro di distanza, il Regno Unito impone la quarantena obbligatoria a chi rientra da Francia, Paesi Bassi, Spagna Monaco, Malta, Turks & Caicos e Aruba. Una mossa che non è piaciuta a Parigi, e che potrebbe avere conseguenze politiche.

“Se sbarchi nel Regno Unito da uno di questi luoghi” scrive su Twitter il ministro dei Trasporti britannico Grant Shapps, “allora dovrai metterti in isolamento per 14 giorni.” Le nuove restrizioni sono entrate in essere a partire dal giorno di ferragosto, e riguardano centinaia di migliaia di cittadini britannici attualmente all’estero per ragioni turistiche.

La decisione è stata presa alla luce della recente impennata nel numero di contagi registrata in alcuni paesi, sulla base di alcuni parametri numerici:

  • Proporzione stimata della popolazione infetta
  • Trend dei contagi e delle morti
  • Livello di trasmissione del virus
  • Capacità di effettuare test di un paese

A giugno, il governo inglese aveva imposto un periodo di 2 settimane di auto-isolamento per chi arrivava in UK; poi, a luglio, è stata pubblicata una lista di 50 paesi esentati per via del basso numero di malati e morti. Poi, a fasi alterne, sono state applicate nuovamente restrizioni in base all’andamento dei contagi:

  • 27 luglio: Spagna
  • 31 luglio: Lussemburgo
  • 8 agosto: Belgio, Andorra, Bahamas
  • 15 agosto: Francia, Paesi Bassi, Malta, Monaco, Turks & Caicos, Aruba 

Per il momento, l’Italia non è tra i paesi coinvolti, ma è chiaro che se i numeri dovessero continuare a salire, le cose potrebbero cambiare anche per noi.

Da Parigi non l’hanno presa bene, e minacciano di ripagare con la stessa moneta il governo inglese; lo ha annunciato su Twitter il segretario di Stato incaricato degli Affari UE Clément Beaune. “Una decisione britannica di cui ci rammarichiamo e che costringerà ad una misura di reciprocità, sperando in un ritorno alla normalità il più rapidamente possibile.” Anche perché, c’è da dire, il Regno Unito è attualmente il Paese con il maggior numero di morti in Europa per via della pandemia, con oltre 41.000 vittime.

Nel frattempo, il carattere repentino delle decisioni in ambito sanitario crea problemi a chi si trova a dover coniugare lavoro e vita privata. In queste ore, ha fatto notizia la vicenda della famiglia Burnett, in vacanza in Francia al momento dell’annuncio della quarantena; per evitare il confinamento domestico, si sono sorbiti 12 ore non-stop di viaggio in macchina nella speranza di arrivare prima dell’invisa deadline. E come loro, tanti altri connazionali che hanno contribuito a creare lunghe code nei porti, nel Tunnel della Manica e in aeroporto, con i prezzi dei voli saliti alle stelle.

Dal Ministero degli Esteri inglese, per il momento, consigliano di evitare viaggi non necessari in Francia. Si stima che siano circa 450.000 i sudditi di Sua Maestà ancora in vacanza nel paese.

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