Lanciata la campagna “Who loves Britain?”: I ragazzi italiani contro la Brexit

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Mancano meno di venti giorni al referendum sulla Brexit: mentre i sostenitori dell’uscita del Regno Unito dall’UE puntano tutto sul danno che l’immigrazione “incontrollata” permessa dalle norme comunitarie ha arrecato al Paese, i pro-UE sottolineano i vantaggi economici e non solo di rimanere all’interno dell’organizzazione sovranazionale. Una decisione che è sentita non solo in Gran Bretagna, ma in tutti i Paesi europei viste le ripercussioni che una Brexit potrebbe significare; al di là dei problemi economici e politici, sono poi numerosi i cittadini europei che si sono schierati a favore della campagna per votare Remain.

La campagna IN Love ha promosso una serie di video da diffondere a Londra (e non solo) per convincere gli indecisi o gli euroscettici a votare “Remain” il 23 giugno: i protagonisti sono ragazzi italiani, spagnoli, francesi e degli altri Stati Membri i quali si rivolgono ai propri coetanei britannici, facendo capire loro quanto gli europei gli siano affezionati. “Who loves Britain” è il titolo di una delle clip, che vede tantissimi giovani radunati davanti al Colosseo, alla Tour Eiffel e in altri luoghi simbolici delle varie capitali europee gridare: “Italy [o France o Spain] loves Britain”.

Gli altri video invece tendono a giocare sugli stereotipi legati agli inglesi, ad esempio la limitatezza di piatti tipici o il mind the gap della tube: i ragazzi, scherzando su questi temi, ribadiscono il concetto che anche il “fish and chips” è un patrimonio culturale europeo da condividere ed amare. Visto che nei sondaggi il fronte del Remain rimane di poco in vantaggio sul fronte del Leave (che negli ultimi giorni sembra star recuperando molto terreno), la partita si giocherà molto sul convincere gli indecisi e sull’affluenza: da qui la necessità di spingere i britannici a votare per il sì all’UE, rivolgendosi soprattutto ai più giovani, in genere più inclini ad abbracciare lo spirito europeo.

Non è la prima campagna di questo tipo che viene lanciata: già ad aprile, alcuni attivisti avevano lanciato la campagna “Hug a Brit” che consisteva proprio nell’abbracciare una persona di nazionalità britannica (ovunque ci si trovasse) e di condividere le foto con l’hashtag #Hughabrit, per testimoniare l’amicizia degli europei nei confronti dei loro vicini d’Oltremanica.

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