I lavoratori europei qualificati sono “vitali” per Londra: lo rivela uno studio

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Quanto sono importanti i lavoratori europei per l’economia londinese? La risposta è piuttosto ovvia, ma adesso uno studio conferma le nostre intuizioni: permettere l’arrivo di cittadini europei dopo la Brexit sarà “di vitale importanza” per la crescita e prosperità della capitale britannica.

L’organizzazione non-profit London First, il cui obiettivo è quello di “rendere Londra la migliore città al mondo per fare business”, ha realizzato un report che cerca di analizzare l’impatto della Brexit sull’economia della città e le sue conseguenze.

Lo studio si basa sul confronto con alcuni leader di importanti aziende e gruppi londinesi in gran parte preoccupati dal fatto che un’eventuale restrizione dell’immigrazione qualificata possa “impedire a Londra di attrarre talenti”. Secondo il report, l’uscita del Regno Unito dall’UE presenta sia “sfide” sia “nuove opportunità” per la capitale di rimanere competitiva a livello mondiale.

London First ritiene che Londra abbia “una delle maggiori concentrazioni di talento e capacità al mondo e che le politiche future debbano cercare di mantenere questo importante vantaggio. Lo studio, per questo, propone alcune iniziative da implementare per assicurare il successo economico di Londra nei prossimi anni:

  • permettere ai lavoratori EU che sono al momento in UK di mantenere tale status;
  • creare un sistema di visti che sia specifico per soddisfare i bisogni di occupazione di Londra;
  • valutare la possibilità di sviluppare delle politiche di immigrazione regionali, come ad esempio “i visti per l’area di Londra”.

Secondo l’organizzazione, l’uscita del Regno Unito dall’UE può comportare anche diversi vantaggi, come l’accesso a nuovi mercati e altre fonti d’investimento per le attività economiche della capitale. Tuttavia, la crescita economica può essere solo rafforzata se la città continua a mantenersi “aperta al business”.

In particolar modo, a detta di London First, sono necessari investimenti infrastrutturali per migliorare la rete di trasporti (per aumentare il turismo e il commercio), garantire una formazione più specializzata e di alto livello, così come accelerare i tempi per la costruzione di nuove case.

Anche la cooperazione con le altre città inglesi è fondamentale per aiutare Londra a “guidare la crescita in tutto il Paese”.

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