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Referendum taglio dei parlamentari in Italia: ecco come votare in UK

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Come saprà chi segue la politica italiana, da molto tempo si discute della riforma costituzionale sul taglio dei parlamentari, una misura fortemente voluta dal Movimento 5 Stelle.

In sostanza i cittadini italiani sono chiamati a votare un’eventuale modifica all’attuale composizione del Parlamento, riducendo il numero dei deputati da 630 a 400 e quello dei senatori da 315 a 200 (in totale da 945 si arriverà a 600).

In questo contesto rimarrebbe invece uguale il numero massimo di senatori a vita, mentre si riduce anche il numero dei parlamentari eletti all’estero: si passa da 12 a 8 deputati e da 6 a 4 senatori. In totale il risparmio stimato per le casse dello Stato italiano è di circa 100 milioni di euro ogni anno.

La data fissata per il referendum confermativo è quella di domenica 29 marzo. Ancora più che in passato, rispetto ad altri referendum del genere, sarà importante presentarsi alle urne per esprimere la propria preferenza, in quanto non trattandosi di un voto abrogativo non ci sarà quorum, ovvero un numero minimo di votanti da raggiungere.

Se i consensi saranno superiori ai voti sfavorevoli la legge verrà promulgata dal Presidente della Repubblica; in caso opposto, se a emergere sarà una maggioranza contraria alla modifica, la legge non verrà in alcun modo ufficializzata.

Ma come votare se ci si trova all’estero, in vacanza o per un lungo periodo di residenza?

Referendum taglio dei parlamentari: istruzioni per il voto all’estero

Come ampiamente previsto dalla Costituzione, tutti i cittadini italiani residente all’estero, regolarmente iscritti all’AIRE Anagrafe degli italiani residenti all’estero, possono esercitare il proprio legittimo diritto votando per posta dal proprio luogo di residenza.

Delle operazioni si occuperà l’ufficio consolare di competenza in Gran Bretagna (o del Paese estero di residenza). Tutti gli elettori iscritti all’AIRE riceveranno presso il proprio indirizzo un plico elettorale con tutte le istruzioni per il voto, entro la prima metà di marzo.

Se verrà superato il 15 dello stesso mese senza aver ricevuto gli appositi documenti sarà necessario contattare l’ufficio consolare e richiedere un duplicato.

Stessa necessità di informare l’ufficio si riscontra nel caso di un cambio di residenza non ancora comunicato all’AIRE: in questo caso si può utilizzare il Portale Fast-it oppure scrivere via posta elettronica all’ufficio consolare.

In ogni caso, il plico contenente il proprio voto dovrà arrivare all’ufficio consolare entro le ore 16 di giovedì 26 marzo.

Da circa 5 anni è possibile votare via posta dall’estero anche per tutti i cittadini italiani che si trovano al di fuori dei confini, se per un periodo superiore ai tre mesi e per motivi che possono essere medici, di studio o di lavoro: in questo caso, se per esempio ci si trova a Londra, è necessario contattare il proprio Comune di residenza e presentare un’apposita richiesta, entro e non oltre il 26 febbraio.

Il diritto si estende anche ai familiari conviventi, sempre che si trovino anch’essi all’estero, e la richiesta può essere cancellata, prevedendo dunque il voto in Italia, entro il 26 febbraio.

Nel caso particolare di cittadini italiani iscritti all’AIRE, ma che nel periodo delle votazioni si troveranno in un altro Paese, diverso da quello di residenza o comunque al di fuori dall’area di competenza del consolato, dovranno fare richiesta di voto per corrispondenza al proprio consolato di residenza. Il termine per presentare questa domanda è sempre il 26 febbraio, e si estende anche ai famigliari conviventi. Anche in questo caso il motivo del soggiorno, di minimo tre mesi, dev’essere sempre attinente a questioni lavorative, di salute o di studio.

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