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“Rimpatrio volontario” esteso anche agli europei: 2000 sterline per tornare in Italia!

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EU Network
AEMORGAN

Da primo gennaio 2021, con l’entrata in vigore della Brexit, il Ministero degli Interni inglese ha esteso anche agli europei lo schema governativo denominato ‘ritorno volontario’, il programma, concepito per supportare il rientro dei cittadini stranieri e agevolare la ricollocazione negli stati di provenienza.

Insomma, l’iniziativa attraverso la quale è possibile ricevere fino a 2000 sterline per il volo e le spese vive da sostenere per far ritorno in patria, è estesa anche ai cittadini italiani che sono impossibilitati a rimanere in Inghilterra o che hanno scelto di non richiedere il Settled Status.

Ma c’è di più. Il supporto, infatti, è incentrato non soltanto sull’aiutare chi lo desidera a tornare nel proprio Paese di origine, ma anche a ricercare una sistemazione dove stare o ad avviare un’attività.

L’ammissione a questo schema non è automatica, ma è soggetta a diverse condizioni. Ecco chi può aderire:


• Chi si trova illegalmente nel Regno Unito o si è fermato oltre il visto o il permesso di soggiorno.
• Chi fa parte di un gruppo familiare con un figlio di età inferiore a 18 anni e si trovi illegalmente nel Regno Unito.
• Chi ha ritirato, o desidera ritirare, la domanda di soggiorno nel Regno Unito (settled and pre-settled status).
• Chi ha chiesto asilo nel Regno Unito ma ora vuole ritirare tale richiesta.

Non potrà, invece, ricevere l’aiuto:


• Chi è attualmente indagato dalla polizia o detenuto dal Ministero degli interni, o ha ricevuto una pena detentiva di 12 mesi o più.
• Chi è stato condannato per un reato di immigrazione e ha ricevuto un ordine di espulsione.
• Chi ha già ricevuto protezione umanitaria, permesso di soggiorno a tempo indeterminato o status di rifugiato nel Regno Unito.

Il servizio di rimpatrio volontario può, pertanto, supportare chi ne fa richiesta aiutandolo a trovare un posto in cui vivere, un lavoro o anche ad avviare un’impresa nel proprio paese d’origine. Condizione necessaria per essere ammessi allo schema è che la domanda venga presentata prima di lasciare il Regno Unito.

Il “rimpatrio volontario” è stato molto criticato dalle associazioni per la tutela dei diritti dei cittadini EU, perché accusato di voler essere un incentivo a lasciare il Paese. Tuttavia, che si tratti di una iniziativa tesa ad aiutare nel reinserimento chi decide di lasciare la Gran Bretagna, piuttosto che ad allontanare, lo si capisce dalla possibilità di poterne usufruire nei casi di minori non accompagnati, di gruppi familiari che presentino minori o in presenza di ragioni di salute che richiedono un rientro nel paese di origine.

Per chi fosse interessato ad aderire allo schema potrà farlo seguendo le informazioni riportare qui.

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