Tube di Londra vicina al collasso? Ecco cosa potrebbe accadere nei prossimi anni!

Tube di Londra vicina al collasso? Ecco cosa potrebbe accadere nei prossimi anni!

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La popolazione londinese continua a crescere in maniera esponenziale. E questo preoccupa gli esperti, in particolare quelli dei trasporti. In questo caso, nella figura di Mike Ashley, che si occupa della direzione dei programmi di realizzazione della Tube di Londra.

Secondo Ahsley, infatti, nel giro di 15 anni il sistema di trasporto metropolitano londinese potrebbe non reggere più il flusso di passeggeri, rendendo di fatto la Tube “inoperabile”. Lo leggiamo sul sito di ITV.

Nell’ultimo anno la Tube è stata utilizzata da 1.3 miliardi di persone, contro gli 800 milioni del 2002. Un aumento che ci dà un quadro ben preciso della situazione di sovrappopolazione dei trasporti, e che permette alla TfL di fare due stime. Si prevede infatti che per il 2026, 30 stazioni di Londra vivranno in una situazione di affollamento pari a quattro persone per metro quadrato. E questo potrebbe peggiorare nel 2031, quando le stazioni con questo problema potrebbero diventare 50 sulle 62 presenti nella rete.

Un metro quadrato equivale praticamente allo spazio di una cabina telefonica, giusto per avere un’idea di cosa significhi condividere tale spazio con altre tre persone. “Questo ci dà un quadro di quanto affollate possano diventare alcune parti di queste stazioni” dice Ashley “e della sfida che ci tocca affrontare. E si tratta di una sfida impossibile”.

Oggi possiamo già avere un’idea di una situazione simile quando ci troviamo in stazioni come quella di Oxford Circus all’ora di chiusura degli uffici, o Leicester Square il sabato sera. Immaginatela moltiplicata per un numero di stazioni che vanno ben oltre la famigerata Zona 1.

D’altronde ci rendiamo conto anche della quantità di persone che vive in questa città ogni volta che uno sciopero della metro costringe le persone a camminare o a prendere i bus, con masse oceaniche che si riversano per le strade e file chilometriche alle stazioni degli autobus.

Non sono un esperto, e non mi piace definire una previsione del genere allarmistica, perché certe cose sono sotto gli occhi di tutti. Ma la domanda che mi pongo è: dopo la vittoria del Leave nel referendum sulla Brexit, non è che assisteremo in realtà a un’inversione di tendenza, considerato che uno degli obiettivi futuri del Regno Unito è proprio arginare la massiccia immigrazione (e forse provvedere anche all’espulsione dei numerosi immigrati già residenti)?

E intanto chissà noi dove saremo nel 2031…

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