TEMPO-LIBERO

La Tate Britain si illumina a festa per il Natale

|
Accetta la policy privacy per poter visualizzare correttamente il contenuto
Accetta la policy privacy per poter visualizzare correttamente il contenuto
TELC

Chi ha mai detto che l’arte deve essere per forza un mondo distante dall’esperienza di vita quotidiana dell’uomo comune? Si tratta di un’opinione largamente condivisa, è vero, ma l’ultimo progetto artistico esposto alla Tate Britain ci dimostra che questo gap è tutt’altro che insanabile.

È infatti un’atmosfera pienamente natalizia e molto prosaica quella che si respira osservando l’ultima opera dell’artista Alan Kane, ovvero Home for Christmas: A Commission for Tate Britain. A Kane è stato infatti chiesto di ridecorare l’iconica facciata della galleria di arte britannica moderna e contemporanea: il risultato è quello di una serie di luminarie colorate e discretamente kitsch che addobbano il museo come se si trattasse di una casetta a schiera di qualche cittadina californiana durante il periodo delle feste.

Il risultato è dunque incentrato proprio sul concetto di gioco tra il livello “alto” e “basso” dell’espressione artistica umana: la seriosità della galleria, una delle più prestigiose al mondo, nella quale si svolge ogni anno il controverso premio Turner, incontra la realtà della produzione industriale in serie di oggetti indubbiamente allegri ma decisamente poco eleganti dal punto di vista stilistico.

Il progetto Home for Christmas: A Commission for Tate Britain riprende l’interesse di Kane per i readymade e concentra l’attenzione del visitatore sulle forme di creatività che si possono incontrare a ogni angolo della strada. La focalizzazione sulla linea divisoria tra arte accademica e arte popolare è infatti centrale nell’opera di Kane, spesso molto ironica e intenta a demolire alcuni luoghi comuni polverosi che circondano il mondo artistico istituzionale.

tate britain luci di natale 2

Home for Christmas: A Commission for Tate Britain by Alan Kane
Photo credit: Photo © Tate, Joe Humphrys

In ogni caso l’installazione artistica (in esposizione fino al 6 gennaio 2018) avrà almeno due effetti sicuri: da una parte provvederà a rischiarare a festa la zona di Millbank, contribuendo a intensificare il calore natalizio che si percepisce a Londra; dall’altra potrebbe rappresentare un invito a fare un giro turistico all’interno della Tate Britain anche per coloro che di solito sono allergici a questo tipo di esperienze culturali.

In questo momento sono infatti tante le mostre che possono essere ammirate alla Tate Britain, parte del complesso museale Tate del Regno Unito. L’omaggio ai 25 anni di carriera di Rachel Whiteread, la curiosissima Art Now – Marguerite Humeau: Echoes, la collettiva antologica The Ey Exhibition Impressionists in London (collezione di opere di impressionisti fuggiti in Gran Bretagna durante la guerra), All Too Human: Bacon, Freud and A Century of Painting Life e infine Aftermath: Art in the Wake of World War One.

Accetta la policy privacy per poter visualizzare correttamente il contenuto

Il tuo voto: 0
Voti totali: 0

Accetta la policy privacy per poter visualizzare correttamente il contenuto
Accetta la policy privacy per poter visualizzare correttamente il contenuto