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Ai Weiwei: il ritorno del maestro ribelle a Londra

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Quasi esattamente ad un anno dalla sua personale alla Royal Academy of Arts, il controverso artista concettuale e attivista cinese, Ai Weiwei, torna a Londra con una nuova mostra in esposizione alla Lisson Gallery.

Ai Weiwei, che diversi anni fa era stato incarcerato a seguito delle forti opinioni espresse contro il suo stesso governo sul suo blog (chiuso nel 2009), era riuscito a riottenere il suo passaporto, trattenuto dalle autorità cinesi per cinque anni, giusto in tempo per seguire la sua personale. Il successo della mostra, durata all’incirca tre mesi, è stato schiacciante e adesso l’acclamato artista ritorna con due nuove installazioni alla Lisson Gallery.

Iniziata il 25 Novembre e in calendario fino al 7 Gennaio 2017, “Fondation”, opera realizzata nel 2015 da Ai Weiwei, sarà esposta alla Lisson Gallery affianco a “258 Fake”, altra particolare installazione del 2011 consistente in 12 monitor che riproducono 7.677 fotografie.

Entrambe queste opere mostrano il carattere multi sfaccettato e contemporaneo dell’artista, costantemente alla ricerca di nuove modalità per accendere dibattiti e spronare alla discussione. Fondations è, infatti, una pavimentazione larga otto metri, costituita da lastre di pietre provenienti delle fondamenta di alcuni palazzi cinesi risalenti a qualche secolo fa. L’idea di base è di considerare l’opera come una sorta di agorà dove i visitatori sono incoraggiati a sedersi su delle basi colonnari e a riflettere sul futuro. Già esposta in Libano come parte dell’esposizione collettiva “The Silent Echo”, e precedentemente a Parigi all’ interno della mostra : “Brève Histoire De L’Avenire”, “Foundations” ha riscosso molti consensi e suscitato la curiosità dei visitatori.

All’installazione principale è stata affiancata Fake, un’opera molto particolare che è altamente rappresentativa dell’importanza del ruolo che la tecnologia e la realtà contemporanea svolgono nel lavoro di Ai Weiwei. I dodici monitor in mostra proiettano immagini tratte dal blog dell’artista che si alternano ogni tre secondi, impedendo così la visione della stessa composizione per più di una volta. Questa installazione rappresenta il mondo tecnologico e in particolare la caducità e la transitorietà dei social media, che con la loro caratteristica immediatezza mettono in discussione la validità della conoscenza acquisita attraverso e immagini reperite su internet.

Ai Weiwei torna quindi a far parlare di sé e a far discutere della sua arte alternativa e avvincente. La sua coscienza sociale si fonda perfettamente con i suoi mille talenti artistici, generando una vera e propria esperienza multisensoriale per l’osservatore. Ai Weiwei non è solo un artista concettuale ma anche uno scrittore, un regista e un architetto che nell’ideare le sue opere ne cura ogni aspetto, dal significato al modo in cui verranno mostrate al pubblico. Arte a 360 gradi in cui vale la pena di immergersi totalmente.

Giorni e orari di apertura: Lunedi-Venerdì dalle 10:00alle 18 :00  Sabato dalle 11:00alle 17:00

Per maggiori informazioni visitate questo link al sito della Lisson Gallery.

 

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