“La Tempesta” di Shakespeare tra teatro tradizionale e tecnologia avanzata

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Il 23 aprile scorso si è commemorata il 400esimo anniversario della morte di William Shakespeare, il poeta e drammaturgo inglese famoso in tutto il mondo scomparso nel giorno del suo 52esimo compleanno. Londra ha celebrato la sua memoria con innumerevoli eventi e progetti, tra cui è impossibile non ricordare l’originale versione della mappa della metropolitana della città in cui i nomi delle 367 stazioni e delle 14 linee sono stati sostituiti da quelli dei personaggi e dai luoghi delle sue famose opere, come Elisabetta I e Giacomo I.

L’evento che, però, più di tutti ha incantato e incanterà ancora i cittadini inglesi è di sicuro quello che ha visto la collaborazione della più grande compagnia teatrale londinese Royal Shakespeare Company con l’azienda del digitale The Imaginarium Studios e la multinazionale Intel. Insieme i tre gruppi di lavoro stanno portando in scena l’opera shakespeariana “La Tempesta” trascinando lo spettatore in una dimensione fantastica mai vista fino ad adesso.

Dopo più di un anno di ricerca e collaborazione, Intel, la RSC e The Imaginarium Studios sono riusciti a sviluppare il connubio perfetto tra la tecnologia più avanzata e il teatro tradizionale, fino a riprodurre uno spettacolo tradizionale in una chiave davvero innovativa e stupefacente. La chiave di volta è stata la tecnologia di ‘performance capture‘ sviluppata da The Imaginarium Studios e di solito utilizzata per contenuti preregistrati come video giochi e film: questa tecnica permette di catturare le espressioni e i movimenti del viso degli attori per poi ricreare sulla stessa base degli avatar incredibili.

Intel, dal canto suo, ha potenziato questo strumento e, grazie all’interazione di 336 punti, è arrivato a plasmare un personaggio digitale capace di interagire con gli altri attori presenti sul palco. Ciò vuol dire che chi sarà in platea potrà vedere con i propri occhi il famigerato spirito dell’aria Ariel come se fosse vivo, pulsante e completamente spontaneo al pari di qualsiasi personaggio presente sul palco.

Mai si era vista prima un’interazione così ben riuscita tra la tecnologia d’avanguardia e la fervida immaginazione del drammaturgo più famoso al mondo, tanto che è impossibile non rimanere impressionati da uno spettacolo del genere, coinvolgente ed emozionante come nessun’altra opera tradizionale portata in teatro.

Ovviamente un evento del genere è imperdibile e le vacanze natalizie potrebbero essere una’occasione perfetta per goderselo. Attualmente lo spettacolo è in corso presso il “Royal Shakespeare Theatre” di Stratford-upon-Avon fino al 21 gennaio 2017 ma poi sarà possibile recuperalo al “Barbican Theatre” di Londra dal 30 Giugno al 18 Agosto 2017.

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