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CORONAVIRUS

Londra blinda i confini: niente vacanze, si esce solo per salute o lavoro

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EU Network
AEMORGAN

Il drastico peggioramento della situazione sanitaria nel Regno Unito costringe il governo a stringere i rubinetti. I viaggi all’estero sono sostanzialmente vietati, fatto salvo per poche e molto specifiche casistiche; inoltre -ma al momento non è ancora certo- per chi rientra potrebbe diventare obbligatorio farsi 10 giorni di quarantena in hotel a proprie spese.

Non è un buon momento per uscire dal paese, e di sicuro per non per motivi frivoli. Ora che in UK si è abbattuta la spaventosa pietra miliare delle 100.000 morti per Coronavirus, la situazione richiede polso e sangue freddo. Ecco perché il governo di Boris Johnson ha intenzione di annunciare una serie di misure di contenimento dei contagi. Ecco quel che si sa per certo.

Niente Viaggi all’Estero

Dimenticate i viaggi di piacere. Dal governo fanno sapere infatti che “non potete lasciare casa, o il luogo dove vivete per vacanze o soggiorni brevi, a meno che non abbiate una valida ragione per farlo. […] Ciò significa che le vacanze in UK e all’estero non sono consentite.”

È permesso di spostarsi a livello internazionale (o all’interno del Regno Unito stesso) esclusivamente per:

  • Lavoro che non possa essere svolto da casa
  • Visite o operazioni mediche
  • Motivi di studio

Al di là di questo, il Foreign, Commonwealth and Development Office riconosce che “alcune persone potrebbero aver bisogno di viaggiare per motivi di famiglia/business. Se avete un’emergenza familiare e dovete urgentemente prendervi cura delle persone care in assenza di alternative, questo può essere considerato un viaggio essenziale” e dunque è consentito.

Corridoi Aerei

Per proteggere i cittadini dalla diffusione di nuove varianti del virus, e impedirne la diffusione, come abbiamo già detto, tutti i corridoi aerei verso il Regno Unito sono sospesi. Inoltre, prima del rientro in UK, è fondamentale assicurarsi di aver preparato tutta la documentazione necessaria in ossequio al rigide normative di viaggio (il referto, ad esempio, è accettato solo in originale, e in inglese, francese o spagnolo).

L’inosservanza delle regole o una documentazione incompleta si traducono nell’impossibilità di proseguire il viaggio, e in una potenziale ammenda da 500 Sterline.

Hotel-Quarantena

Il governo sta inoltre valutando l’ipotesi di introdurre il concetto di Hotel-Quarantena; speciali strutture in cui i viaggiatori i viaggiatori internazionali devono sostare -a spese loro- per 10 giorni prima di poter mettere piede nel paese.

Dapprima si vociferava che la misura sarebbe stata applicata solo per una 30ina di paesi, tra cui Tanzania, Zambia, Capo Verde, Mauritius, Seychelles, tutti i paesi sudamericani e Panama; l’unica nazione europea inclusa nella lista nera, sembrava di capire, era il Protogallo (perché molti voli dal Brasile, paese in cui è stata individuata una nuova variante di Covid-19, fanno scalo lì). Ma non è escluso che la cosa possa essere estesa a nuove nazioni nel corso delle prossime settimane.

Secondo le fonti dell’Independent, i ministri stanno addirittura valutando l’ipotesi di tracciare il telefono degli utenti, per essere certi che aderiscano alle linee guida. L’annuncio dei Quarantine Hotel potrebbe arrivare già oggi in giornata. E le critiche, come è facile immaginare, non sono mancate.

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