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CORONAVIRUS

Coronavirus, niente volo per Londra se il referto del test è in italiano

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AEMORGAN

Scegliete con attenzione la struttura in cui effettuate il tampone, e assicuratevi che aderisca a tutte le ultime direttive del governo inglese, altrimenti rischiate di vedervi impedito l’imbarco e di restare bloccati in aeroporto. Una su tutte: il referto in italiano non è accettato dalle autorità britanniche.

È accaduto a Roberto Di Febo, dottore italiano a Londra specializzato in chirurgia orale, parodontologia e implantologia. In teoria, racconta Repubblica, doveva imbarcarsi il 21 gennaio alle 9.25 con destinazione Londra; “ho superato i controlli, eravamo al gate e ci stavamo imbarcando” ha spiegato Di Febo. Ma a un certo punto, un’assistente di terra mi annuncia che non avrei potuto prendere quel volo. Sono rimasto a terra. E come me almeno altre 5-6 persone di quelle che non erano inglesi e americani in fila. Eppure un’altra sua collega che aveva controllato il documento qualche minuto prima non aveva posto alcuna obiezione”.

Il “documento” in questione è il referto negativo del test Covid che le autorità britanniche richiedono prima di concedere l’ingresso nel paese. Pur essendo stato effettuato 72 ore prima del volo, come richiesto dalla normativa vigente, era purtroppo redatto solo in italiano. Una lingua che non viene riconosciuta sul suolo britannico.

Il risultato del test infatti deve contenere una serie di informazioni molto specifiche, inclusa la sensibilità della metodica adottata e addirittura i macchinari utilizzati dal centro di analisi. E non tutti i laboratori sono attrezzati per includere questo tipo di informazioni.

Nello specifico, il referto deve contenere:

  • Tipi di Test Ammessi: Test rapidi o antigenici, basati su PCR o LAMP, purché nel rispetto delle best practice di mercato (≥97% specificità, ≥80% sensibilità alla carica virale oltre le 100.000 copie/ml).
  • Lingua: Il referto deve essere fornito in copia autentica in inglese, francese o spagnolo. Le traduzioni non verranno accettate.
  • Dati Contenuti: Il referto deve riportare in modo esplicito nome e cognome, data di nascita, risultato del test, data di prelievo del campione biologico, nome della struttura che ha effettuato il testo e marchio del macchinario utilizzato per l’analisi.
  • Cartaceo o Digitale: Il referto può essere fisico o anche sotto forma di mail, documento stampato, o addirittura messaggio di testo visibile sul telefonino. In questo caso tuttavia è importante assicurarsi che il dispositivo sia ben carico prima di partire (noi consigliamo di stamparlo, non si sa mai).

In mancanza di ottemperanza a queste indicazioni, si è passibili di una ammenda di 500 Sterline e può esservi, com’è accaduto al Dott. Febo, impedito l’imbarco.

Tra l’altro, mentre prima erano esclusi dalle nuove regole i viaggiatori in transito all’interno dell’area sterile (Airside) dell’aeroporto e i cittadini provenienti dai Corridoi Aerei, ora tali eccezioni sono decadute con l’abolizione di questi ultimi.

L’obbligo dei test virali è arrivato nei giorni scorsi, in seguito al preoccupante aumento dei contagi che si è registrato nel Regno Unito, e che ha portato a record di 1.000 decessi al giorno col picco di 1.800 dello scorso mercoledì. Nel frattempo, prosegue incessante la campagna di vaccinazione che ha portato a 5 milioni di inoculazioni, ma che tuttavia preoccupa gli esperti. Il governo infatti, in deroga alle indicazioni dei produttori e alle evidenze scientifiche, ha deciso di rimandare la seconda dose di qualche settimana per aumentare la platea dei primi beneficiari. Con quali conseguenze sull’immunità degli individui, lo scopriremo solo più in là.

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