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Coronavirus: Pioggia di fondi, misure e incentivi per persone ed imprese!

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Per supportare il sistema sanitario, le famiglie e le PMI durante l’epidemia da Coronavirus -le categorie più esposte alle conseguenze economiche della crisi sanitaria globale- il Regno Unito ha preparato un pacchetto finanziario definito “senza precedenti” da 330 miliardi di Sterline che include crediti statali, denaro cash per ogni negozio costretto ad affrontare “il periodo ponte”, facilitazioni su ferie e mutui, e “qualunque cosa occorra” per superare l’impasse.

“So quanto le persone siano preoccupate”, ha spiegato al Parlamento in questi giorni il ministro delle Finanze Rishi Sunak, in carica solo da poche settimane. “Quello che tutti devono sapere tuttavia è che stiamo facendo tutto il possibile per mantenere il paese e la nostra gente in salute e finanziariamente sicuri”. Ecco perché è stato varato un sistema di aiuti per cittadini e imprese da sbloccare “con profondo senso di urgenza” ha chiosato Boris Johnson. “Siamo determinati a combattere questa battaglia”, ha aggiunto a margine il Premier e “seguendo le raccomandazioni scientifiche, siamo certi di poterla vincere.”

Tra le novità, la sospensione delle tasse e l’iniezione di contante per aziende piccole e grandi. È stato garantito l’accesso ad un tesoro di 330 miliardi di Sterline (pari a oltre 363 miliardi di Euro) per aziende e lavoratori.

I business operanti nel campo del commercio al dettaglio avranno a disposizione aiuti per 25mila Sterline ciascuno. Le rate del mutuo verranno sospese per tre mesi per chi si trova in difficoltà, e le tasse per dodici mesi per negozi e pub.

E mentre il governo insiste nel rifuggire misure più drastiche, come la chiusura delle scuole, dall’altra parte il Ministero degli Esteri ha chiesto a tutti i cittadini britannici di non uscire fuori dai confini patrii per almeno un mese.

Un piano d’azione molto aggressivo che si somma ad altri interventi straordinari, come il taglio del tasso di riferimento di mezzo punto percentuale, sceso allo 0,25% dallo 0,75%, ad opera della Banca d’Inghilterra.

Entrando più nel dettaglio, chi possiede una piccola attività (meno di 45m di fatturato) può accedere al cosiddetto Coronavirus Business Interruption Loan Scheme (CBILS) che consente di ricevere prestiti (normal term loan, overdraft, invoice finance o asset finance) senza spese e a tasso zero. Per le società più grandi, invece, lo strumento d’elezione è il Covid Corporate Financing Facility (CCFF).

Il provvedimento più atteso, tuttavia, è certamente l’HMRC che promette di rimborsare l’80% dei costi degli stipendi dei dipendenti in aspettativa, fino a 2.500 Sterline al mese per impiegato.

Non è chiaro quando partirà il tutto, ma la situazione dovrebbe sbloccarsi entro la fine di aprile. Il consiglio che vi diamo è di monitorare attentamente la pagina Web ufficiale del governo dedicato al supporto alle imprese. Lì troverete riferimenti di legge, requisiti per accedere alle risorse e contatti utili se doveste avere dubbi.

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