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Coronavirus, Sadiq Khan: “picco a Londra tra due settimane”

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AEMORGAN

Nonostante il fatto che Londra sia avanti al resto del paese, per quanto concerne la diffusione del Coronavirus, non ha ancora dovuto fronteggiarne la parte peggiore. Interrogato sull’argomento, il sindaco della City Sadiq Khan ha confermato che mancano ancora almeno due settimane al picco di contagi.

In una intervista a LBC, Ian Payne ha chiesto al primo cittadino londinese se è vero quanto riportato da alcune fonti, secondo cui mancherebbero sei settimane al picco dei contagi da COVID-19. “Ho paura che siamo probabilmente a due o quattro settimane di distanza dal picco” è stata la risposta. “Non è una scienza esatta, temo. “

Il problema infatti è che tutte le simulazioni sono basate sull’andamento registrato negli altri paese, ma ogni nazione ha meccaniche e livelli d’interazione del pubblico differenti, senza contare che il virus è più veloce di qualunque osservazione empirica. Come dire: non possiamo descrivere il fenomeno mentre accade; possiamo solo prendere atto dei numeri, una volta che è concluso.

“Le modifiche comportamentali che abbiamo messo in essere […] non ne vedremo i benefici per circa due settimane. Per cui riteniamo che, grossomodo, siamo a circa due o tre settimane di distanza dal picco. E col termine ‘picco’ intendiamo la parte peggiore per noi. Significa che un numero molto ampio di persone sarà colpito dal virus e che sfortunatamente avremo anche il numero più alto di morti.”

Attualmente, ha aggiunto, solo a Londra si sono registrate almeno 600 morti correlate col Coronavirus; e il peggio deve ancora arrivare.

La buona notizia è che, nonostante i ritardi con cui si è attivata la politica, le misure di emergenza stanno per diventare operative. NHS Nightingale, l’ospedale da 4.000 posti letto tirato su in poco tempo all’ExCel Centre, comincerà ad erogare i primi servizi questa settimana.

“Tra tutti i nostri ospedali di Londra, in media se li mettiamo assieme, abbiamo circa 800 posti letto in terapia intensiva. Ce ne servono 8.000. Quindi quel che farà il Nightingale per questa settimana è dare inizio ai primi 500 posti, mentre gli altri ospedali di Londra cercheranno di riconfigurare la propria offerta per tentare di organizzare più unità di terapia intensiva.”

Attualmente, spiegano dall’NHS, il Regno Unito conta oltre 1.300 morti per Coronavirus; e ogni giorno si segna un nuovo, terribile record.

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