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Coronavirus UK e Londra: aggiornamento contagi e news oggi, 1 Marzo 2021

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AEMORGAN

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 1 Marzo

Oggi 1 Marzo nel Regno Unito sono stati registrati 5.455 nuovi contagi (- 580) da Coronavirus, per un totale complessivo di 4.182.009 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 104 casi, per un totale complessivo di 122.953 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Coronavirus: in cerca del primo contagiato dalla nuova variante brasiliana

Nel Regno Unito è in corso la ricerca della prima persona che ha contratto la nuova variante brasiliana del Coronavirus. Ad oggi si pensa che tale variante, vista per la prima volta nella città di Manaus, si diffonda più rapidamente del virus originale e sia più in grado di eludere i vaccini esistenti. Secondo i dati della Public Health England, al momento tre casi sono stati confermati in Inghilterra e tre in Scozia. Nadhim Zahawi, il ministro dei vaccini, ha dichiarato a Sky News: “C’è un caso in cui l’individuo non ha compilato i dettagli della sua scheda di tracciamento. Probabilmente ha ricevuto un kit a casa o un kit per il test dall’autorità locale. Quello che stiamo chiedendo oggi è che chiunque abbia fatto un test il 12 o 13 febbraio contatti l’NHS in modo da essere sicuri di identificare quell’individuo“. Intanto sono in corso anche le iniziative per contattare i passeggeri del volo Swiss Air LX318 da San Paolo attraverso Zurigo a Londra Heathrow atterrato il 10 febbraio.

Coronavirus: 1,7 miliardi di sterline al programma vaccinale inglese

Mercoledì prossimo il cancelliere inglese Rishi Sunak annuncerà l’ulteriore investimento del governo pari a 1,7 miliardi per incentivare il programma vaccinale. Il ministro, inoltre, ha deciso di investire 33 milioni di sterline nella sperimentazione e nello sviluppo di vaccini per proteggersi da future epidemie e varianti, e altri 22 milioni per uno studio leader a livello mondiale atto a testare l’efficacia di combinazioni di diversi vaccini. Prima della sua dichiarazione di bilancio, Sunak ha dichiarato: “Il programma di vaccinazione del Regno Unito è stato un grande successo e sta proteggendo vite e mezzi di sussistenza, con oltre 19 milioni di persone che già hanno ricevuto la loro prima dose. Ma è essenziale mantenere questo slancio. Proteggersi dal virus significa che saremo in grado di revocare le restrizioni, riaprire la nostra economia e concentrare la nostra attenzione sulla creazione di posti di lavoro e sullo stimolo della crescita“.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 28 Febbraio

Oggi 28 Febbraio nel Regno Unito sono stati registrati 6.035 nuovi contagi (- 1.399) da Coronavirus, per un totale complessivo di 4.176.554 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 144 casi, per un totale complessivo di 122.849 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Coronavirus: nuova variante brasiliana rilevata nel Regno Unito

Nel Regno Unito è stata rilevata una nuova variante del Coronavirus proveniente dal Brasile. Nello specifico per il momento si tratta di sei casi collegati a persone che sono tornate in Inghilterra dal Paese sudamericano. La Public Health England ha affermato che tre casi della nuova variante, nota come P1, sono stati trovati nel South Gloucestershire. In merito alla questione la dottoressa Susan Hopkins ha dichiarato: “Abbiamo identificato questi casi grazie alle capacità di sequenziamento avanzate del Regno Unito, il che significa che stiamo trovando più varianti e mutazioni rispetto a molti altri paesi e siamo quindi in grado di agire rapidamente. La cosa importante da ricordare è che il COVID-19, indipendentemente dalla variante, si diffonde nello stesso modo. Ciò significa che le misure per fermarlo non cambiano”. Intanto l’Organizzazione mondiale della sanità è stata informata dei nuovi casi e i funzionari sanitari hanno affermato che è possibile che i vaccini possano essere meno efficaci contro la variante, ma è necessario più lavoro per stabilire se è così.

Coronavirus: vaccino somministrato a 20 milioni di persone in UK

Il primo ministro Boris Johnson ha confermato che più di 20 milioni di persone hanno ricevuto la prima dose di un vaccino COVID. La notizia è stata comunicata attraverso il suo account Tweet: “20 milioni di persone in tutto il Regno Unito hanno ricevuto il vaccino: un enorme risultato nazionale e una testimonianza del lavoro instancabile del personale dell’NHS, dei volontari, delle forze armate e di molti altri. Invito tutti a ricevere il vaccino quando verranno chiamati. Ogni dose fa la differenza nella nostra battaglia contro COVID”. Anche il Segretario alla Salute Matt Hancock si è epresso con un video su Twitter: “È un magnifico risultato per il Paese. Sono assolutamente felice che oltre 20 milioni di persone siano state vaccinate in tutto il Regno Unito. Questo è assolutamente fantastico. Voglio ringraziare ogni singola persona che si è fatta avanti per ottenere il vaccino perché sappiamo con crescente fiducia che ti protegge, protegge la tua comunità ed è anche la via d’uscita da questo per tutti noi. C’è ancora molta strada da fare, ma stiamo facendo passi da gigante”.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 27 Febbraio

Oggi 27 Febbraio nel Regno Unito sono stati registrati 7.434 nuovi contagi (- 1.089) da Coronavirus, per un totale complessivo di 4.170.519 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 290 casi, per un totale complessivo di 122.705 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 26 Febbraio

Oggi 26 Febbraio nel Regno Unito sono stati registrati 8.523 nuovi contagi (- 1.462) da Coronavirus, per un totale complessivo di 4.163.085 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 345 casi, per un totale complessivo di 122.415 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Coronavirus: le raccomandazioni degli scienziati dopo l’aumento locale dei contagi

In occasione del briefing di Downing Street, il vice capo ufficiale medico Jonathan Van-Tam ha invitato i cittadini ad essere prudenti in quanto è stato registrato un aumento dei contagi da Coronavirus in alcune piccole aree del Regno Unito. Anche se il piano vaccinale sta proseguendo a ritmi sostenuti, l’esperto ha dichiarato: “Sta andando tutto molto bene ma ci sono alcuni segnali preoccupanti in quanto le persone si stanno rilassando, stanno staccando il piede dal freno nel momento sbagliato. Siamo così vicini al traguardo, non rovinate tutto questo adesso. È troppo presto per rilassarsi. Continuate a mantenere la disciplina e aspettate solo qualche altro mese. È un po’ come una partita di calcio in cui una squadra sta vincendo con un punteggio di 3 a 0, per poi perdere con 4 a 3”. Intanto il governo ha annunciato che, appena tutti i gruppi vulnerabili e gli ultracinquantenni saranno coperti, toccherà alle persone di età compresa tra 40 e 49 anni ricevere un vaccino COVID.

Coronavirus: primi viaggiatori terminano la quarantena negli hotel

Oggi per la prima volta alcuni viaggiatori che provenivano da Paesi in lista rossa hanno terminato la quarantena di undici giorni trascorsa negli hotel messi a disposizione dal governo. La prima dichiarazione è stata rilasciata da una coppia, Wagner ed Elaine Araujo: “Essere in quarantena è stato orribile, ma ci siamo divertiti perché siamo insieme. Abbiamo giocato a carte, videogiochi, guardato serie e letto libri, ma non è il massimo trascorrere 24 ore al giorno in una stanza d’albergo”. La coppia è risultata negativa il secondo e l’ottavo giorno del soggiorno, quindi adesso ha avuto la possibilità di tornare a casa. Per i viaggiatori che, invece, dovessero risultare positivi al secondo tampone la quarantena negli hotel si prolungherà automaticamente di altri dieci giorni.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 25 Febbraio

Oggi 25 Febbraio nel Regno Unito sono stati registrati 9.985 nuovi contagi (+ 47) da Coronavirus, per un totale complessivo di 4.154.562 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 323 casi, per un totale complessivo di 122.070 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Coronavirus: possibile calo del livello di allerta in UK

I principali ufficiali medici del Regno Unito hanno affermato che l’allerta nel Paese dovrebbe passare dal livello 5 al livello 4 poiché il numero di pazienti in ospedale è in costante calo e quindi la pressione sull’NHS è in diminuzione. Il livello 4 significa che la trasmissione del virus attualmente è “elevata o in aumento esponenziale”, mentre il livello 5 presupponeva “il rischio che i servizi sanitari venissero sopraffatti”. Il Regno Unito si trova al livello 5 dall’inizio di gennaio ma in una dichiarazione congiunta i quattro ufficiali medici del Regno Unito e il direttore medico nazionale dell’NHS England hanno affermato un possibile abbassamento di livello di allerta: “I servizi sanitari nelle quattro nazioni rimangono sotto una pressione significativa con un numero elevato di pazienti in ospedale, tuttavia grazie agli sforzi dei cittadini ora stiamo assistendo a un costante calo dei numeri. Non dovremmo farci illusioni perché i tassi di trasmissione, le pressioni ospedaliere e i decessi sono ancora molto alti. Col tempo, però, i vaccini avranno un impatto importante quindi incoraggiamo tutti a vaccinarsi quando riceveranno l’offerta. Tuttavia per il momento è davvero importante che tutti noi, vaccinati o meno, restiamo vigili e continuiamo a seguire le linee guida. Sappiamo quanto sia stata difficile la situazione e debba ancora essere per gli operatori sanitari, li ringraziamo per il loro immenso impegno, abilità e professionalità durante la pandemia”. Intanto, secondo la tabella di marcia confermata dal primo ministro Boris Johnson, tutte le regole restrittive attualmente in vigore dovrebbero essere completamente revocate il prossimo 21 giugno.

Coronavirus: a gennaio registrato il tasso di mortalità più alto dal 2002

Secondo gli ultimi dati nel Regno Unito a gennaio è stato registrato il tasso di mortalità più alto dal 2002. Stando alle stime ci sono stati 1.462 morti ogni 100.000 persone, mentre la cifra del 2002 era di 1.581,7. Inoltre il numero di decessi in Inghilterra è stato quasi il 30% superiore il mese scorso rispetto alla media quinquennale, con il coronavirus segnalato come la causa principale. Londra è stata la regione inglese con il tasso più alto, registrando 900,6 morti ogni 100.000 persone a gennaio. L’est dell’Inghilterra è seconda con 700,2 per 100.000, mentre il sud-ovest è il più basso con 295,6.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 24 Febbraio

Oggi 24 Febbraio nel Regno Unito sono stati registrati 9.938 nuovi contagi (+ 1.449) da Coronavirus, per un totale complessivo di 4.144.577 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 442 casi, per un totale complessivo di 121.747 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Coronavirus: in UK vaccinate più di 18 milioni di persone

Secondo gli ultimi dati nel Regno Unito più di 18 milioni di persone hanno ricevuto la prima dose del vaccino COVID. L’obiettivo attuale per quanto riguarda la vaccinazione è quello di raggiungere tutti i primi nove gruppi prioritari entro la metà di aprile, il che vuol dire vaccinare tutti gli over 50. Di conseguenza tutti gli adulti nel Regno Unito dovrebbero essere vaccinati entro la fine di luglio, poco più di un mese dopo l’allentamento generale delle restrizioni previsto per il 21 giugno. Per quanto riguarda gli altri Stati, la Scozia dal 5 aprile dovrebbe tornare ad un sistema a più livelli così come confermato dal primo ministro Nicola Sturgeon. Per l’Irlanda del Nord alcune misure saranno allentate dall’8 marzo, mentre il primo ministro gallese Mark Drakeford per il momento ha prolungato il lockdown nel suo Paese per almeno altre tre settimane.

Coronavirus: i passaporti vaccinali potrebbero consentire la partecipazione agli eventi sportivi

Stuart Pringle, amministratore delegato della pista di Silverstone che ospita il Gran Premio di Gran Bretagna, ha affermato che i passaporti vaccinali potrebbero consentire agli appassionati di sport di guardare gli eventi in programma per la prossima estate. Ricordiamo che, secondo il programma stabilito da Boris Johnson, dal 17 maggio le sedi con posti a sedere all’aperto più grandi come gli stadi di calcio potranno ospitare fino a 10.000 persone o essere piene per un quarto, a seconda di quale sia il valore inferiore. Il GP di Gran Bretagna di quest’anno è previsto per il 18 luglio e Pringle ha affermato che i passaporti vaccinali potrebbero essere un buon incentivo affinché quell’evento sportivo si svolga a pieno regime: “È qualcosa che i fan prenderebbero assolutamente in considerazione se darà loro la possibilità di andare a vedere il proprio sport preferito, qualunque esso sia. Si è discusso con il governo sulla possibilità di collegare i nostri sistemi di biglietti elettronici ai dati forniti da un passaporto vaccinale. Non è semplice, ma probabilmente è possibile. Quindi è qualcosa per cui voterei”.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 23 Febbraio

Oggi 23 Febbraio nel Regno Unito sono stati registrati 8.489 nuovi contagi (- 2.152) da Coronavirus, per un totale complessivo di 4.134.639 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 548 casi, per un totale complessivo di 121.305 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Boris Johnson: possibile termine di tutte le restrizioni entro il 21 giugno

Dopo aver annunciato la sua tabella di marcia circa le nuove norme governative, il primo ministro Boris Johnson si è detto molto ottimista sul fatto che sarà in grado di rimuovere tutte le restrizioni sul coronavirus in Inghilterra entro il 21 giugno. Oggi il premier, durante la visita ad una scuola del sud di Londra, ha affermato: “Sono fiducioso, ma ovviamente nulla può essere garantito e tutto dipende dal modo in cui continuiamo ad essere prudenti e continuiamo a seguire la guida in ogni fase. Ecco perché è così importante procedere nel modo più cauto che possiamo. Ma, sinceramente, grazie alle immense possibilità date dal lancio della vaccinazione, e grazie alla scienza ci ha dato questo modo di creare un intero scudo attorno alla nostra popolazione, possiamo davvero guardare a quella data del 21 giugno con un certo ottimismo. Sono molto ottimista che saremo in grado di arrivarci”. Per quanto riguarda il divario di cinque settimane tra ciascuna delle quattro fasi del suo programma, Johnson ha commentato: “Alcune persone diranno che andremo troppo veloci, altre diranno che andremo troppo lenti. Penso che l’equilibrio sia giusto, penso che sia un approccio cauto ma irreversibile, che è quello che penso che la gente voglia vedere. E la ragione del divario è che ci dà il tempo di guardare all’impatto di ciascuno dei cambiamenti, di ciascuno dei rilassamenti, delle aperture che stiamo facendo. Riportando i bambini a scuola – estremamente importante per il Paese – abbiamo bisogno di tempo per valutare cosa questo fa alla malattia. E poi di nuovo, quando si guarda alle aperture del 12 aprile, è necessario considerare l’impatto di ciò: cosa fa la vendita al dettaglio non essenziale, l’apertura dell’ospitalità all’aperto e così via. Penso che questo sia un approccio ragionevole, un approccio prudente”.

Coronavirus: il 5 aprile la Scozia tornerà al sistema a più livelli

Il primo ministro della Scozia Nicola Sturgeon ha affermato che il Paese tornerà al sistema a più livelli il 5 aprile. Il governo fornirà maggiori dettagli a metà marzo su come le restrizioni saranno allentate dalla fine di aprile in poi. Intanto gli alunni più giovani questa settimana sono tornati in classe per la prima volta dopo le vacanze di Natale, mentre dall’inizio del mese prossimo le famiglie potranno visitare regolarmente i propri cari residenti nelle case di cura. La Sturgeon ha aggiunto che il programma che prevede l’allentamento delle restrizioni sarà suddiviso in tre fasi e ogni fase sarà intervallata da un divario di tre settimane.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 22 Febbraio

Oggi 22 Febbraio nel Regno Unito sono stati registrati 10.641 nuovi contagi (+ 807) da Coronavirus, per un totale complessivo di 4.126.150 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 178 casi, per un totale complessivo di 120.757 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Coronavirus: il programma di Boris Johnson per la riapertura graduale dell’UK

Durante l’ultima conferenza stampa a Downing Street, Boris Johnson ha svelato il programma per la riapertura graduale di tutte le attività del Regno Unito. Alla riapertura delle scuole prevista per l’8 marzo seguiranno altre tre fasi le cui dati principali sono le seguenti:

  • 12 aprile: negozi di vendita al dettaglio non essenziale, parrucchieri, saloni di bellezza, palestre e aree all’aperto in luoghi di ospitalità (come birrerie all’aperto) riapriranno insieme a biblioteche, musei, zoo e parchi a tema;
  • 17 maggio: pub, ristoranti, cinema, hotel, B&B e aree giochi per bambini riapriranno i battenti, con un massimo di 10.000 spettatori ammessi a spettacoli ed eventi sportivi; la maggior parte delle regole sui contatti sociali all’aperto verrà revocata, mentre a due famiglie o gruppi di massimo sei persone sarà consentito di mescolarsi all’interno; saranno ammesse a matrimoni, funerali, veglie, ricevimenti e battesimi un massimo di 30 persone;
  • 21 giugno: tutti i limiti legali ai contatti sociali dovrebbero essere rimossi, con la riapertura dei restanti settori dell’economia.

Tra ogni fase della tabella di marcia ci sarà un intervallo di cinque settimane e l’annuncio del passaggio alla fase successiva verrà fatta sempre sette giorni prima. Ciò vuol dire che, se una delle fasi verrà ritardata, ciò avrà un effetto a catena per le altre poiché verrà mantenuto comunque il divario di cinque settimane. Relativamente a questo programma, il premier ha poi commentato: “Questa tabella di marcia ci guiderà con cautela ma irreversibilmente verso la rivendicazione delle nostre libertà. La minaccia del virus rimane sostanziale, ma le restrizioni hanno potuto essere allentate grazie alla determinazione del popolo britannico e al programma di vaccinazione straordinario del Regno Unito. So che è arrogante imporre qualsiasi tipo di piano a un virus e sono d’accordo sul fatto che dobbiamo essere sempre umili e prudenti di fronte alla natura, ma credo anche che il programma di vaccinazione abbia cambiato drasticamente le probabilità a nostro favore, ed è su questa base che ora possiamo procedere”.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 21 Febbraio

Oggi 21 Febbraio nel Regno Unito sono stati registrati 9.834 nuovi contagi (- 212) da Coronavirus, per un totale complessivo di 4.115.509 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 215 casi, per un totale complessivo di 120.580 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Matt Hancock: la prima dose del vaccino riduce di 2/3 la trasmissione del virus

Il Segretario alla salute Matt Hancock ha affermato in un’intervista a Sky News che una prima dose di un vaccino COVID sembra ridurre le possibilità di trasmettere la malattia di circa 2/3. Il ministro ha, inoltre, confermato che il nuovo obiettivo del governo è quello di somministrare un vaccino ai primi nove gruppi prioritari, compresi tutti gli ultracinquantenni, entro il 15 aprile per poi coprire tutti gli adulti del Regno Unito entro la fine di luglio. Per quanto riguarda la protezione dei bambini, Hancock ha detto che sono in corso degli studi per valutare la sicurezza e l’efficacia della somministrazione di vaccini COVID a gruppi di età più giovane: “L’importanza di vaccinare i bambini è cercare di fermare la diffusione della malattia. Sembra che la prima dose riduca l’impatto sulla trasmissione della malattia di circa due terzi, ma abbiamo bisogno di ulteriori prove anche su questo”. Il ministro ha aggiunto che domani il primo ministro Boris Johnson definirà la sua tabella di marcia per la graduale eliminazione delle restrizioni di blocco, compresa la riapertura delle scuole per tutti gli alunni: “Il governo adotterà un approccio cauto ma irreversibile. Nonostante ciò il Regno Unito ha bisogno di rimanere vigile contro la diffusione di nuove varianti COVID. Per questo motivo tutti coloro che entrano nel paese devono essere testati così da studiare i risultati di quei test, e stiamo monitorando in modo specifico anche le aree in cui viene trovata una nuova variante. Contemporaneamente stiamo lavorando per scoprire l’impatto del vaccino su queste nuove varianti – specialmente quelle scoperte in Brasile e Sud Africa – e la buona notizia è che pare che funzioni”.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 20 Febbraio

Oggi 20 Febbraio nel Regno Unito sono stati registrati 10.046 nuovi contagi (- 1.621) da Coronavirus, per un totale complessivo di 4.105.675 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 445 casi, per un totale complessivo di 120.365 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 19 Febbraio

Oggi 19 Febbraio nel Regno Unito sono stati registrati 12.027 nuovi contagi (- 30) da Coronavirus, per un totale complessivo di 4.095.269 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 533 casi, per un totale complessivo di 119.920 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Coronavirus: il numero R del Regno Unito scende tra 0,6 e 0,9

Secondo gli ultimi dati ufficiali, il numero di riproduzione del coronavirus nel Regno Unito ha registrato una piccola diminuzione ed ora è compreso tra 0,6 e 0,9. Si tratta di un risultato incoraggiante se si pensa che la cifra di 0,6 è anche la più bassa vista da quando il governo ha iniziato a pubblicare i dati a maggio 2020. Un numero R compreso tra 0,6 e 0,9 significa che, in media, ogni 10 persone infette trasmetterà il virus a un numero compreso tra sei e nove altre persone: un’indicazione che l’epidemia si sta riducendo. Secondo le ultime stime, anche il numero di infezioni dovrebbe ridursi tra il 3% e il 6% ogni giorno. Nonostante ciò lo Scientific Advisory Group for Emergencies (SAGE) ha avvertito che, anche se la tendenza al ribasso, la prevalenza del virus rimane alta e resta fondamentale che tutti continuino a rimanere a casa per mantenere basso il valore R, proteggere il sistema sanitario nazionale e aiutare a salvare vite umane.

Coronavirus: maggiore efficacia del vaccino Oxford con dosi somministrate a 3 mesi di distanza

Stando ad uno studio recente, il vaccino di Oxford è più efficace quando le dosi vengono somministrate a tre mesi di distanza invece che a sei settimane. Con tre mesi di intervallo tra la prima e la seconda dose è stata registrata un’efficacia complessiva dell’81%, rispetto al 55% con un intervallo di sei settimane. Il rapporto afferma anche che una singola dose standard del vaccino Oxford / AstraZeneca è efficace al 76% dal giorno 22 al giorno 90 dopo la prima somministrazione, il che significa che la protezione non si riduce nei tre mesi tra la prima e la seconda dose. L’autore principale dello studio, il professor Andrew Pollard, dell’Università di Oxford, ha affermato: “È probabile che la fornitura di vaccini sia limitata, almeno a breve termine, e quindi i responsabili politici devono decidere il modo migliore per somministrare le dosi per ottenere il massimo beneficio per la salute pubblica. Dove c’è un’offerta limitata, le politiche di vaccinare inizialmente più persone con una singola dose possono fornire una maggiore protezione immediata della popolazione rispetto alla vaccinazione della metà del numero di persone con due dosi“.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 18 Febbraio

Oggi 18 Febbraio nel Regno Unito sono stati registrati 12.057 nuovi contagi (- 661) da Coronavirus, per un totale complessivo di 4.083.242 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 454 casi, per un totale complessivo di 119.387 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Coronavirus: 90 volontari saranno infettati per studiare il virus

Tra circa un mese nel Regno Unito partirà una sperimentazione che coinvolgerà 90 volontari. Gli individui, selezionati tra centinaia di candidati e con un’età compresa tra i 18 e i 30 anni, saranno infettati con il Coronavirus e tenuti sotto controllo dai ricercatori nelle settimane seguenti. L’obiettivo è quello di studiare come mai fatto prima le caratteristiche del virus e i suoi effetti sull’organismo. L’esperimento non comporterà l’utilizzo delle varianti adesso in circolazione, ma del ceppo originale che per primo è comparso nel mondo. La parte iniziale del test servirà a valutare quale sia mediamente la quantità minima di particelle virali per essere contagiati, in base al tempo di esposizione. Successivamente verrà studiata la risposta immunitaria indotta dal coronavirus e la modalità di trasmissione tra gli individui. Nella seconda fase della sperimentazione saranno coinvolti volontari vaccinati che saranno esposti al virus: in questo modo si valuterà la protezione offerta dai vaccini e l’eventuale potere di ridurre il rischio di nuovi contagi. Ricordiamo che questo tipo di sperimentazione è molto comune nell’ambito medico: per la prima volta fu utilizzata alla fine del Settecento quando venne infettato un bambino di otto anni per verificare l’efficacia del vaccino contro il vaiolo.

Coronavirus: blocco dell’Irlanda del Nord esteso fino al 1 aprile

Il primo ministro Arlene Foster ha dichiarato che il blocco dell’Irlanda del Nord sarà esteso fino al 1 aprile. Nonostante ciò, nelle prossime settimane ci sarà un allentamento di alcune misure restrittive inerenti le scuole:

  • dall’8 marzo gli alunni della scuola materna e della scuola elementare dei gruppi annuali da P1 a P3 torneranno all’apprendimento dal vivo;
  • il 22 marzo gli alunni della scuola secondaria che riceveranno i titoli di studio quest’estate – ovvero gli studenti dai 12 ai 14 anni – torneranno a scuola;
  • il 22 marzo gli alunni della scuola materna e della scuola elementare dei gruppi da P1 a P3 torneranno all’apprendimento a distanza per una settimana così da ridurre al minimo l’impatto sui tassi di infezione degli studenti dai 12 ai 14 anni;
  • è previsto per tutti gli altri studenti il ritorno in aula il prima possibile dopo le vacanze di Pasqua.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 17 Febbraio

Oggi 17 Febbraio nel Regno Unito sono stati registrati 12.718 nuovi contagi (+ 2.093) da Coronavirus, per un totale complessivo di 4.071.185 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 738 casi, per un totale complessivo di 118.933 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Vaccino COVID: ogni adulto inglese potrebbe ricevere due dosi entro agosto

Clive Dix, capo della task force che gestisce l’acquisto dei vaccini COVID per conto del governo inglese, ha affermato a Sky News che ogni adulto inglese potrebbe ricevere entrambi le dosi entro agosto. L’esperto ha confermato che quasi sicuramente la fornitura dei vaccini arriverà al tasso promesso nei prossimi tre-sei mesi: “Siamo fiduciosi all’interno della task force sui vaccini che la fornitura che riceveremo ci porterà a una posizione in cui potremo vaccinare tutte le persone che il Regno Unito vuole vaccinare. Probabilmente ogni adulto riceverà entrambi le dosi entro agosto o settembre, forse anche prima se necessario”. Finora più di 15 milioni di persone hanno ricevuto un vaccino e quindi tutti i primi quattro gruppi prioritari sono stati protetti. Il prossimo obiettivo è che a tutti i restanti cinque gruppi prioritari venga offerto un vaccino entro la fine di aprile. Dix ha continuato spiegando che intanto il Regno Unito si è assicurato l’accesso a sette diversi vaccini: “La sperimentazione di quelli che per il momento sono stati eliminati sta andando molto bene. Abbiamo adottato un approccio a portafoglio quindi abbiamo altri vaccini che saranno approvati in un futuro molto prossimo. Una volta approvati avremo in questo modo quelli di riserva. È un rischio molto basso rimanere sprovvisti di vaccini”. Per quanto riguarda, invece, i vaccini che già sono stati lanciati lo studioso ha espresso molta soddisfazione: “I dati ad oggi sono molto incoraggianti. Sembra che questi vaccini stiano facendo esattamente quello che ci aspettavamo – i tassi di infezione stanno, i ricoveri e i decessi stanno diminuendo. Le persone si infettano ancora ma sappiamo che il virus in questo modo non provoca una malattia grave. Anche il vaccino antinfluenzale non impedisce a tutti di contrarre l’influenza, ma grazie ad esso l’influenza non è più una malattia grave e mortale. Ricordiamo che anche l’influenza è stata una pandemia e ha ucciso molte persone. Adesso ci conviviamo e il sistema sanitario se ne occupa. Vogliamo fare lo stesso con il coronavirus“.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 16 Febbraio

Oggi 16 Febbraio nel Regno Unito sono stati registrati 10.625 nuovi contagi (- 860) da Coronavirus, per un totale complessivo di 4.058.468 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 799 casi, per un totale complessivo di 118.195 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Multa da 10 mila sterline per 4 viaggiatori che non hanno dichiarato la provenienza da Paesi a rischio

Quattro passeggeri sono stati multati con una sanzione da 10 mila sterline ciascuno per non aver dichiarato di essere rientrati nel Regno Unito da un paese incluso della “lista rossa”. Secondo la polizia delle West Midlands, il gruppo incriminato è arrivato lunedì 15 febbraio all’aeroporto di Birmingham e ha mentito in merito alla provenienza da uno dei Paesi a rischio. Gli agenti hanno scoperto che i viaggiatori non avevano fornito le informazioni corrette sui moduli di localizzazione quindi sono stati multati e bloccati all’aeroporto. Chris Todd, assistente capo della polizia temporanea, ha dichiarato: “A mezzogiorno di ieri (lunedì), il primo giorno di attuazione, abbiamo ricevuto sei passeggeri che avevano dichiarato di viaggiare da un paese della lista rossa e quindi sono stati portati in un hotel predisposto per la quarantena. Avevamo anche quattro passeggeri identificati come provenienti da un paese della lista rossa ma che non lo avevano dichiarato. Hanno cercato di nascondere le loro rotte ma sono stati identificati hanno ricevuto 10 mila sterline di multa“. Ricordiamo che in base alle ultime restrizioni sui viaggi, chiunque voli nel Regno Unito da un paese della “lista rossa” deve pagare £ 1.750 per soggiornare per 10 giorni in un hotel di quarantena autorizzato dal governo. I trasgressori rischiano multe comprese tra £ 5.000 e £ 10.000, mentre mentire su un modulo di localizzazione comporta una pena massima di 10 anni di prigione. Finora il governo ha riservato 4.963 camere in 16 hotel aeroportuali per garantire il rispetto della quarantena ai viaggiatori, ma il Department of Health and Social Care ha affermato che ci sono altri 58.000 strutture in attesa di approvazione in caso il numero di arrivi sia superiore al previsto.

Coronavirus: rischio apertura per 29 mila pub nel Regno Unito

È stato stimato che il 60% dei pub nel Regno Unito non sarà in grado di riaprire anche se ad aprile le restrizioni dovrebbero diminuire. A dichiararlo è stata la British Beer & Pub Association (BBPA) che ha affermato che, anche se il governo revocasse alcune delle regole sull’ospitalità, molti pub non hanno un giardino o uno spazio esterno abbastanza grande da poter garantire un servizio all’esterno. Si tratta di ben 29 mila locali e, per questo motivo, l’associazione ha richiesto l’apertura completa dei pub sia all’interno che all’esterno nel momento in cui sarà possibile il commercio al dettaglio non essenziale. Il problema è stato messo in chiaro da Emma McClarkin, amministratore delegato della BBPA: “Anche se alcuni pub provassero ad aprire all’aperto solo in aprile, basterebbe un po’ di pioggia e scopriranno che è stato tutto inutile. Per molti pub, i giardini sono sul retro e l’unico modo per accedervi è dall’interno. E, naturalmente, i servizi igienici dovrebbero ancora essere forniti. Mettiamo in dubbio il pensiero del governo alla base di questo provvedimento e suggeriamo che si consultino con noi essendo il settore interessato“.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 15 Febbraio

Oggi 15 Febbraio nel Regno Unito sono stati registrati 9.765 nuovi contagi (- 1.207) da Coronavirus, per un totale complessivo di 4.047.843 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 230 casi, per un totale complessivo di 117.396 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Boris Johnson: “Vogliamo che questo lockdown sia l’ultimo”

Durante la conferenza stampa a Downing Street di oggi, Boris Johnson si è detto fiducioso circa il futuro del Paese soprattutto grazie al raggiungimento dell’obiettivo del governo di vaccinare con una prima dose 15 milioni di cittadini più vulnerabili. Il premier ha elogiato tale risultato nazionale che è senza precedenti, ma ha detto che ora non è il momento di rilassarsi poiché il lancio del vaccino si sposta sui prossimi cinque gruppi prioritari. Intanto tra qualche giorno Johnson comunicherà cosa cambierà per quanto riguarda le restrizioni attualmente in vigore nel Regno Unito: “La prossima settimana esporrò una tabella di marcia che ci porterà il più possibile verso la normalità, anche se alcune cose sono ancora molto incerte. Vogliamo che questo blocco sia l’ultimo e vogliamo che i progressi siano cauti ma anche irreversibili. Quindi, per favore, continuate a stare a casa, proteggete l’NHS e salvate vite umane. Sono molto fiducioso che saremo in grado di andare avanti e aprire tutte le attività, ma non posso garantire in modo assoluto che non affronteremo ulteriori difficoltà”. Per quanto riguarda il programma di vaccinazione nazionale, l’amministratore delegato del NHS England Sir Simon Stevens ha affermato: “Ho descritto la campagna di vaccinazione come due sprint e una maratona. Al momento siamo appena arrivati al traguardo del primo sprint. La vaccinazione dei prossimi gruppi prioritari, compresi tutti gli ultracinquantenni, da qui alla fine di aprile sarà il secondo sprint. La maratona, invece, comporta la vaccinazione per tutti nel paese ed è una cosa fattibile, così come la campagna contro l’influenza invernale e, potenzialmente, l’ulteriore somministrazione di dosi di richiamo COVID questo autunno”.

Coronavirus: parte la raccolta fondi per diffondere i vaccini nei Paesi più poveri

La professoressa Sarah Gilbert, co-creatrice del vaccino di Oxford, ha lanciato una raccolta fondi per sostenere la vaccinazione contro il coronavirus nei Paesi più poveri del mondo. La campagna si chiama “Arm in Arm” ed è stata descritta così dalla studiosa: “Abbiamo prodotto e sviluppato il vaccino di Oxford come vaccino per il mondo. Siamo felici di supportare una nuova iniziativa per fornire i vaccini COVID a quante più persone possibile. Nessun Paese è protetto finché tutti i Paesi non lo saranno. Solo se il mondo intero è protetto il virus avrà minori possibilità di infettare le persone. Ecco perché questa iniziativa che sostiene i Paesi a basso e medio reddito per vaccinare le loro popolazioni non è solo la cosa giusta da fare moralmente, ma anche la cosa sensata da fare per tutti noi”. La campagna invita le persone a donare al WHO COVID-19 Response Solidarity Fund quando ricevono la data per la vaccinazione. Tale fondo sostiene gli operatori di terapia intensiva, la ricerca sui vaccini, il trattamento e il supporto per le persone vulnerabili.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 14 Febbraio

Oggi 14 Febbraio nel Regno Unito sono stati registrati 10.972 nuovi contagi (- 2.336) da Coronavirus, per un totale complessivo di 4.038.078 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 258 casi, per un totale complessivo di 117.166 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 13 Febbraio

Oggi 13 Febbraio nel Regno Unito sono stati registrati 13.308 nuovi contagi (- 1.836) da Coronavirus, per un totale complessivo di 4.027.106 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 621 casi, per un totale complessivo di 116.908 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Coronavirus: Boris Johnson pronto a lanciare il suo programma per le riaperture

Il primo ministro Boris Johnson lancerà il suo programma inerente alle riaperture delle attività il prossimo 22 febbraio. Già ha anticipato che darà la priorità alle scuole, per poi riaprire le attività di vendita al dettaglio e il settore della ristorazione: “L’istruzione dei nostri figli è la nostra priorità, poi andremo avanti con i negozi non essenziali e, a tempo debito, anche con la ristorazione. Cercherò di esporre tutto nel modo più dettagliato possibile, ricordando sempre che dobbiamo combattere la malattia. Non vogliamo essere costretti a nessun tipo di ritirata o cambio di marcia“. In merito alle prossime riaperture il professor Neil Ferguson, che fa parte del gruppo consultivo sulle minacce di nuovi virus respiratori, ha dichiarato: “Il blocco ha davvero respinto i casi abbastanza velocemente. Fondamentalmente si dimezzano circa ogni 17 giorni al momento, e questo significa che tra un mese potremmo avere la possibilità di riaprire in sicurezza almeno le scuole primarie“. Intanto la scorsa settimana i tassi di infezione sono diminuiti in tutte e quattro le regioni del Regno Unito. Londra continua ad avere la più alta percentuale di persone risultate positive al coronavirus in Inghilterra, con circa un cittadino su 60 che si stima abbia avuto il virus.

Coronavirus: rilevati più casi positivi alla variante sudafricana

Dopo la rilevazione di un maggior numero di casi positivi alla variante sudafricana del coronavirus, in alcune zone è partito un programma di monitoraggio attraverso i test COVID. Le aree sotto analisi sono le seguenti:

  • Middlesbrough all’interno del codice postale TS7
  • Aree di Walsall
  • Aree specifiche nel codice postale RG26 nell’Hampshire

I cittadini che abitano in quelle zone sono fortemente incoraggiate a fare un test COVID questa settimana, indipendentemente dal fatto che abbiano o meno sintomi. Public Health England ha affermato che finora sono stati trovati 202 casi confermati o probabili della variante . Ricordiamo che gli scienziati ritengono che la variante del Sud Africa sia più resistente ai vaccini, anche se tali medicinali dovrebbero comunque fornire protezione contro i sintomi più gravi.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 12 Febbraio

Oggi 12 Febbraio nel Regno Unito sono stati registrati 15.144 nuovi contagi (+ 1.650) da Coronavirus, per un totale complessivo di 4.013.799 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 758 casi, per un totale complessivo di 116.287 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Coronavirus: il numero R scende al di sotto di 1 per la prima volta da luglio

Gli ultimi dati confermano che il numero di riproduzione del coronavirus nel Regno Unito è sceso al di sotto di 1 per la prima volta da luglio. Secondo l’ultima stima la cifra è ora compresa tra 0,7 e 0,9. Il numero R si riferisce al numero di persone a cui una persona infetta trasmetterà il virus e, quando la cifra è superiore a 1, un’epidemia può crescere in modo esponenziale. Gli scienziati del governo hanno anche stimato che il numero di nuove infezioni si sta riducendo tra il 2% e il 5% ogni giorno. Inoltre gli ultimi dati mostrano che il numero di persone in ospedale con COVID-19 è al livello più basso dal 29 dicembre, suggerendo che il Regno Unito ha superato il picco. Tuttavia gli scienziati hanno affermato che i numeri dei casi sono ancora troppo alti per un allentamento significativo delle restrizioni.

Coronavirus: dalla prossima settimana al via le vaccinazioni per gli over 65

Dalla prossima settimana gli over 65 cominceranno a ricevere gli inviti per effettuare la vaccinazione anti-COVID. Il primo ministro Boris Johnson aveva precedentemente fissato una scadenza a lunedì 15 febbraio per offrire una prima dose a 15 milioni di persone appartenenti ai quattro gruppi più vulnerabili. Ciò include i residenti e il personale delle case di cura per anziani, tutti gli over 70, tutto il personale sanitario e coloro che sono clinicamente molto vulnerabili. La prossima fase del programma di vaccinazione includerà tutti gli over 65, per poi proseguire con gli over 16 con patologie di base, gli over 60, gli over 55 e gli over 50. L’obiettivo del governo è, quindi, quello di offrire entro maggio un vaccino a tutti i componenti dei primi nove gruppi prioritari. Intanto alcune parti dell’Inghilterra hanno già iniziato a vaccinare gli over 65 con la prima dose in quanto già sono stati coperti tutti i primi quattro gruppi prioritari.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati all’11 Febbraio

Oggi 11 Febbraio nel Regno Unito sono stati registrati 13.494 nuovi contagi (+ 481) da Coronavirus, per un totale complessivo di 3.998.655 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 678 casi, per un totale complessivo di 115.529 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Coronavirus: AstraZeneca lancerà un vaccino contro le varianti entro l’autunno

L’azienda farmaceutica AstraZeneca ha affermato che è in procinto di lanciare un vaccino COVID efficace contro le nuove varianti entro l’autunno. La società, che ha prodotto già un vaccino insieme all’Università di Oxford, ha affermato che i test clinici per il prossimo prodotto inizieranno in primavera. Secondo l’amministratore delegato Pascal Soriot dovrebbe esserci un calo dei ricoveri ospedalieri molto presto come conseguenza del lancio del vaccino nel Regno Unito. Intanto questo mese AstraZeneca fornirà 100 milioni di dosi del suo attuale vaccino in tutto il mondo, raddoppiando a 200 milioni di dosi entro aprile. Soriot ha affermato: “Cento milioni di dosi a febbraio significano cento milioni di vaccinazioni, il che significa che centinaia di migliaia di infezioni gravi sono evitate e significa anche migliaia di morti che vengono evitate. Salveremo migliaia di vite ed è per questo che lavoriamo ogni giorno. È perfetto? No, non è perfetto, ma è fantastico. Chi altri sta facendo 100 milioni di dosi a febbraio?“. Ricordiamo che il vaccino Oxford-AstraZeneca è considerato vitale nella lotta globale contro il Coronavirus perché, oltre ad essere il più economico, è più facile da trasportare e conservare rispetto alla maggior parte degli altri vaccini che sono stati approvati. Nel frattempo uno studio pubblicato la scorsa settimana ha supposto che tale vaccino potrebbe offrire una protezione limitata contro la malattia lieve causata dalla variante del coronavirus scoperta in Sud Africa. Nonostante ciò il professor Jonathan Van-Tam, uno dei vice direttori medici inglesi, ha detto che i britannici non dovrebbero essere preoccupati a riguardo perché i numeri dei contagi inerenti alla variante sudafricana sono esigui e non è probabile che diventi più dominante di altri ceppi.

Matt Hancock: “Stiamo facendo di tutto per concedere ai cittadini le vacanze estive”

Durante un’intervista a Sky News, il Segretario alla sanità Matt Hancock ha affermato che il governo sta facendo tutto il possibile per consentire ai britannici di godersi una vacanza la prossima estate. A tal proposito il ministro ha dichiarato di aver prenotato già una vacanza in Cornovaglia anche se la situazione nazionale è ancora molto incerta: “Capisco, ovviamente, il desiderio di certezza. Ma la certezza è dura in una pandemia. Stiamo facendo tutto il possibile per assicurarci che le persone possano trascorrere le vacanze in estate. E, anche prima di allora, per poter vedere i propri cari. Anche prima di sapere se andremo in vacanza o dove andremo in vacanza, vedere e abbracciare i nostri cari il più presto possibile è importante. Per fortuna il lancio del vaccino sta andando bene e questo ci aiuterà di sicuro a tornare alla normalità”.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 10 Febbraio

Oggi 10 Febbraio nel Regno Unito sono stati registrati 13.013 nuovi contagi (+ 649) da Coronavirus, per un totale complessivo di 3.985.161 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 1.001 casi, per un totale complessivo di 114.851 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Coronavirus: rilevati nuovi sintomi collegati all’infezione da COVID-19

Sulla base di test con tampone e questionari effettuati da giugno fino al mese scorso su oltre un milione di persone, lo studio REACT dell’Imperial College di Londra ha rilevato nuovi sintomi collegabili al COVID-19. Si tratta nello specifico di brividi, perdita di appetito, mal di testa e dolori muscolari. Quest’ultimi si aggiungono ai sintomi “classici” ovvero febbre, tosse persistente e perdita dell’olfatto e/o del gusto. Il mal di testa è stato segnalato soprattutto nei giovani di età compresa tra 5 e 17 anni, la perdita di appetito nelle persone di età compresa tra 18 e 54 anni e in quelle di età superiore ai 55 anni e i dolori muscolari nelle persone di età compresa tra 18 e 54 anni. La ricerca ha anche suggerito che le persone infette dalla nuova variante di coronavirus scoperta per la prima volta nel Kent potrebbero avere meno probabilità di perdere o cambiare il loro senso dell’olfatto, mentre è aumentata la percentuale di persone con una nuova tosse persistente.

Vacanze estive in bilico: la dichiarazione del ministro dei trasporti

Il ministro dei trasporti Grant Shapps ha affermato che ancora non è possibile sapere se i cittadini inglesi potranno concedersi una vacanza estiva che sia all’estero o nel Regno Unito. Di sicuro il governo la prossima settimana introdurrà nuove misure restrittive, inclusi soggiorni in quarantena in hotel per alcuni viaggiatori in rientro, nel tentativo di ridurre il rischio che nuove varianti del virus si diffondano nel Paese. Il ministro ha dichiarato a Sky News: “Non si tratta della prevalenza del virus altrove ora, si tratta delle varianti. Per il momento non voglio aumentare inutilmente le speranze della gente. La verità è che non sappiamo come risponderà il virus ai vaccini e, quindi, esattamente, quando saremo in grado di bloccarlo. Temo di non potervi dare una risposta definitiva circa l’opportunità di fare le ferie il prossimo anno, né in patria né all’estero. Quello che so in questo momento, grazie alle persone che aderiscono al blocco e grazie all’enorme programma di vaccinazioni, è che stiamo iniziando a vedere una riduzione nei livelli di infezione da COVID. Ma non so quale sarà la situazione entro la metà dell’estate, nessuno può dirlo nel momento in cui ci troviamo adesso”.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 9 Febbraio

Oggi 9 Febbraio nel Regno Unito sono stati registrati 12.364 nuovi contagi (- 1.740) da Coronavirus, per un totale complessivo di 3.972.148 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 1.052 casi, per un totale complessivo di 113.850 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Coronavirus: preoccupazione per la variante rilevata a Bristol

Nelle ultime ore sta destando preoccupazione una mutazione del ceppo Kent COVID rilevato a Bristol. Si teme, infatti, che tale variante possa essere altamente trasmissibile e non totalmente curabile con il vaccino. Per adesso sono stati registrati 14 casi a Bristol, 4 a Manchester e altri 3 casi sparsi. La preoccupazione è che la mutazione – denominata E484K – possa rendere il vaccino meno efficace nel fermare la diffusione del virus. Il corrispondente di Sky Rowland Manthorpe ha spiegato che la mutazione cambia la forma della variante Kent originale rendendo più difficile per il sistema immunitario riconoscere e neutralizzare il virus: “Ha ancora la stessa trasmissibilità, ma sembra che questa mutazione potrebbe consentirgli di sfuggire all’immunità in una certa misura, il che significa che è possibile che possa eludere il vaccino. Tuttavia per il momento i dati sono ancora molto approssimativi e in una fase molto precoce”.

Coronavirus: vacanze estive ancora incerte per gli inglesi

Il professor Jonathan Van-Tam, vice capo ufficiale medico inglese, ha affermato che è ancora troppo presto stabilire se i cittadini inglesi potranno o meno concedersi delle vacanze estive. Lo studioso ne ha parlato in un briefing sul coronavirus a Downing Street: “Contromisure di sanità pubblica, interventi non farmaceutici e restrizioni di allontanamento sociale dovranno essere rilasciati gradualmente. La velocità con cui possono essere rilasciati dipenderà da tre cose: il virus, il vaccino e la misura in cui il pubblico obbedisce alle regole che sono in vigore, cosa che per fortuna fa sempre la stragrande maggioranza. Più elaborati sono i vostri piani per le vacanze estive, in termini di attraversamento delle frontiere e in termini di mescolanza familiare, e più se ne può parlare come supposizioni sull’ignoto. Non posso dare alla gente una risposta adeguata a questo punto perché non abbiamo ancora i dati. È semplicemente troppo presto”.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati all’8 Febbraio

Oggi 8 Febbraio nel Regno Unito sono stati registrati 14.104 nuovi contagi (+ 1.822) da Coronavirus, per un totale complessivo di 3.959.784 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 333 casi, per un totale complessivo di 112.798 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Il governo rassicura i cittadini: nessuna preoccupazione per la variante sudafricana

Il vice ufficiale medico inglese Jonathan Van-Tam ha esortato i cittadini a non preoccuparsi dell’effetto del vaccino Oxford / AstraZeneca sulla variante del coronavirus sudafricana in quanto i casi sono molto ridotti rispetto dal ceppo dominante. Lo studioso ha consigliato a tutti di accettare qualsiasi vaccino venga offerto loro per poi effettuare il richiamo ad autunno: “Ad oggi le storie e i titoli sulle varianti del virus e sui vaccini sono un po’ spaventosi. Non credo che questo sia qualcosa di cui dovremmo preoccuparci proprio in questo momento. La sperimentazione sul vaccino Oxford / AstraZeneca in Sud Africa ha mostrato che i giovani adulti hanno contratto una malattia lieve e un livello ridotto di protezione contro le infezioni”. Van-Tam si è, quindi, rivolto direttamente alle persone che si chiedevano se aspettare un vaccino COVID più efficace contro la variante sudafricana: “Non aspettate. Accettate il vaccino che vi proteggerà dalla minaccia attuale e non preoccupatevi, potrete comunque essere nuovamente vaccinati. Per le persone che hanno avuto un ciclo completo di due vaccini, una ri-vaccinazione richiederà probabilmente solo una dose. Ciò richiede un po’ di lavoro scientifico per confermarlo, ma questa è la mia intuizione. Ci sono molte prove dell’efficacia dei vaccini che stiamo distribuendo”.

Coronavirus: over 70 non vaccinati sono esortati a prenotare un appuntamento con l’NHS

Il governo inglese ha esortato tutti i cittadini di età pari o superiore a 70 anni che ancora non sono state vaccinati a prenotare un appuntamento con l’NHS per ricevere una prima dose. L’obiettivo, infatti, è vaccinare tutti coloro che rientrano nei primi quattro gruppi prioritari entro il 15 febbraio, così da poter andare avanti con il programma e fornire una protezione a tutti gli over 50 entro maggio. Secondo l’ufficiale medico capo dell’Inghilterra Chris Whitty, l’83% di tutte le persone decedute con il coronavirus ha più di 70 anni quindi è fondamentale che il vaccino copra interamente quella fascia di popolazione. Chi non è in grado di prenotare tramite il sito web dell’ NHS, può chiamare gratuitamente il 119: il servizio è disponibile dalle 7:00 alle 23:00 sette giorni su sette.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati all’8 Febbraio

Oggi 8 Febbraio nel Regno Unito sono stati registrati 12.282 nuovi contagi (- 4.990) da Coronavirus, per un totale complessivo di 1.750.241 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 616 casi, per un totale complessivo di 62.033 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Coronavirus: il governo esorta i cittadini a non preoccuparsi della variante sudafricana

Il vice ufficiale medico inglese Jonathan Van-Tam ha esortato i cittadini a non preoccuparsi dell’effetto del vaccino Oxford / AstraZeneca sulla variante del coronavirus sudafricana in quanto i casi sono molto ridotti rispetto dal ceppo dominante. Lo studioso ha consigliato a tutti di accettare qualsiasi vaccino venga offerto loro per poi effettuare il richiamo ad autunno: “Ad oggi le storie e i titoli sulle varianti del virus e sui vaccini sono un po’ spaventosi. Non credo che questo sia qualcosa di cui dovremmo preoccuparci proprio in questo momento. La sperimentazione sul vaccino Oxford / AstraZeneca in Sud Africa ha mostrato che i giovani adulti hanno contratto una malattia lieve e un livello ridotto di protezione contro le infezioni”. Van-Tam si è, quindi, rivolto direttamente alle persone che si chiedevano se aspettare un vaccino COVID più efficace contro la variante sudafricana: “Non aspettate. Accettate il vaccino che vi proteggerà dalla minaccia attuale e non preoccupatevi, potrete comunque essere nuovamente vaccinati. Per le persone che hanno avuto un ciclo completo di due vaccini, una ri-vaccinazione richiederà probabilmente solo una dose. Ciò richiede un po’ di lavoro scientifico per confermarlo, ma questa è la mia intuizione. Ci sono molte prove dell’efficacia dei vaccini che stiamo distribuendo”.

Coronavirus: over 70 non vaccinati sono invitati a prenotare un appuntamento con l’NHS

Il governo inglese ha esortato tutti i cittadini di età pari o superiore a 70 anni che ancora non sono state vaccinati a prenotare un appuntamento con l’NHS per ricevere una prima dose. L’obiettivo, infatti, è vaccinare tutti coloro che rientrano nei primi quattro gruppi prioritari entro il 15 febbraio, così da poter andare avanti con il programma e fornire una protezione a tutti gli over 50 entro maggio. Secondo l’ufficiale medico capo dell’Inghilterra Chris Whitty, l’83% di tutte le persone decedute con il coronavirus ha più di 70 anni quindi è fondamentale che il vaccino copra interamente quella fascia di popolazione. Chi non è in grado di prenotare tramite il sito web dell’ NHS, può chiamare gratuitamente il 119: il servizio è disponibile dalle 7:00 alle 23:00 sette giorni su sette.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 7 Febbraio

Oggi 7 Febbraio nel Regno Unito sono stati registrati 15.845 nuovi contagi (- 2.417) da Coronavirus, per un totale complessivo di 3.945.680 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 373 casi, per un totale complessivo di 112.465 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Coronavirus: in UK vaccino a tutti gli over 50 entro maggio

Il sottosegretario di Stato parlamentare per la distribuzione del vaccino COVID-19 Nadhim Zahawi crede che il Regno Unito raggiungerà il suo obiettivo di somministrare a tutti gli over 50 un vaccino entro maggio. Intanto gli ultimi dati mostrano che più di 11,4 milioni di cittadini hanno ricevuto la prima dose e che quindi, tenendo questo ritmo, entro la metà di questo mese i componenti dei primi quattro gruppi prioritari potrebbero essere vaccinati. Il ministro ha risposto molta fiducia nel programma vaccinale nazionale: “Sono fiducioso che raggiungeremo il nostro obiettivo di metà febbraio e sono anche fiducioso, calcolando il ritmo di consegna dei vaccini, che entro maggio saranno vaccinati tutti i gruppi prioritari da uno a nove. Questo è un obiettivo difficile perché moltissime persone che sono estremamente vulnerabili devono essere raggiunte dai medici di base in quanto alcune non possono muoversi. Inoltre penso che la cosa giusta da fare sia assicurarsi che le persone si facciano avanti e vengano vaccinate perché lo vogliono piuttosto che essere reso in qualche modo obbligatorio attraverso un passaporto. Di certo il Regno Unito riaprirà gradualmente l’intera nostra economia, ma dobbiamo farlo sulla base delle prove dell’efficacia del vaccino e dell’impatto sulla trasmissione, il ricovero e la morte. È una corsa contro la morte”. Intanto è stato comunicato che nelle aziende con più di 50 dipendenti verranno offerti dei test COVID rapidi così da garantire la massima sicurezza sul posto di lavoro.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 6 Febbraio

Oggi 6 Febbraio nel Regno Unito sono stati registrati 18.262 nuovi contagi (- 852) da Coronavirus, per un totale complessivo di 3.929.835 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 828 casi, per un totale complessivo di 112.092 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Coronavirus: vaccino a 11,4 milioni di persone e decessi in calo

Ad oggi un totale di 11.465.210 persone hanno ricevuto un primo vaccino COVID nel Regno Unito, mentre a 510.057 persone è stata somministrata già la seconda dose. Si tratta di un dato positivo che si aggiunge al calo dei decessi che al momento ammontano a 828. Intano Boris Johnson ha affermato che è ancora troppo presto per parlare di porre fine alle restrizioni attualmente in vigore mentre pare che i ministri si stiano preparando a consentire ai pub il servizio da asporto per quanto riguarda gli alcolici ad aprile prima di riaprire completamente a maggio. Il governo ha comunque confermato che, nel frattempo, mira a vaccinare le persone di età superiore ai 50 anni e quelle di età compresa tra 16 e 65 anni che hanno condizioni di salute vulnerabili entro la fine di aprile. Per quanto riguarda un possibile allentamento delle misure restrittive Anthony Gordon, professore di medicina di terapia intensiva all’Imperial College di Londra, si è dimostrato molto cauto: “Tutti speriamo che ci sia un attimo di sollievo dai blocchi e così via, ma al momento siamo ancora molto coinvolti. Quello che vedo è che siamo ancora estremamente occupati. Le unità di terapia intensiva sono ancora completamente aperte e piene di pazienti”.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 5 Febbraio

Oggi 5 Febbraio nel Regno Unito sono stati registrati 19.114 nuovi contagi (- 1.520) da Coronavirus, per un totale complessivo di 3.911.573 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 1.014 casi, per un totale complessivo di 11.264 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Coronavirus: calo dei contagi grazie ai vaccini somministrati a 11 milioni di persone

Secondo i dati ufficiali, il numero dei contagi da Coronavirus nel Regno Unito è in calo anche grazie al programma di vaccinazione nazionale. Ad oggi quasi 11 milioni di persone hanno ricevuto la prima dose di un vaccino COVID. Per quanto riguarda l’eventuale allentamento delle restrizioni, il Segretario alla salute Matt Hancock ha dichiarato: “È ancora troppo presto per dirlo, anche se il programma di vaccini sta andando alla grande infatti quasi 11 milioni di persone sono state già vaccinate. Nonostante ciò in questo momento ancora 31.670 persone sono ricoverate in ospedale a causa del COVID. L’NHS è ancora sotto pressione e dobbiamo tutti fare la nostra parte per mantenere i tassi di casi in calo. Il mio piano è che dovremmo essere in grado di offrire un vaccino a tutti nelle categorie da uno a nove – ovvero tutti gli ultracinquantenni – entro maggio”. Intanto i ricercatori hanno scoperto che il vaccino Oxford / AstraZeneca è efficace anche contro la variante di COVID che è stata trovata per la prima volta nel Kent e nel sud-est dell’Inghilterra. A confermalo è stato il professor Andrew Pollard, ricercatore capo della sperimentazione: “I nuovi dati suggeriscono che il vaccino non solo protegge dal virus pandemico originale, ma protegge anche dalla nuova variante B.1.1.7”. Si tratta della variante scoperta all’inizio di dicembre e che è stata causa del record di contagi registrati a inizio anno subito prima del terzo lockdown nazionale. Ricordiamo che attualmente sono tre i vaccini che sono stati approvati per l’uso dal regolatore dei medicinali del Regno Unito: uno da Oxford / AstraZeneca, un altro da Pfizer / BioNTech e e il terzo da Moderna ma, al momento, sono in fase di implementazione solo i primi due. Diversi altri vaccini sono in fase di sviluppo e potrebbero ottenere a breve l’approvazione per l’uso, tra cui Novavax e Johnson & Johnson.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 4 Febbraio

Oggi 4 Febbraio nel Regno Unito sono stati registrati 20.634 nuovi contagi (+ 1.432) da Coronavirus, per un totale complessivo di 3.892.459 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 915 casi, per un totale complessivo di 110.250 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Boris Johnson: tasso di infezione alto ma il picco dell’ondata è stato superato

In una conferenza stampa a Downing Street il primo ministro Boris Johnson ha affermato che il tasso di infezione è ancora alto in modo allarmante ma è stato superato il picco dell’attuale ondata inerente alla diffusione del coronavirus. A parlarne nello specifico è stato il professor Chris Whitty, ufficiale medico capo dell’Inghilterra: “La maggior parte dei miei colleghi pensa che abbiamo superato il picco. Ciò non significa che non si possa mai avere un altro picco, ma a questo punto nel tempo – a condizione che le persone continuino a seguire le linee guida – siamo sulla pendenza discendente dei casi, dei ricoveri e dei decessi in tutte e quattro le nazioni del Regno Unito. Purtroppo il numero di morti rimarrà alto per un po’ di tempo ma i primi effetti che vedremo sulla vaccinazione saranno probabilmente su queste cifre”. Per quanto riguarda il piano vaccinale, l’obiettivo del governo è quello somministrare la prima dose a 15 milioni di cittadini più vulnerabili entro la prima metà d febbraio. Intanto, secondo le ultime ricerche, la prima somministrazione del vaccino Oxford / AstraZeneca offre una protezione del 76% fino a tre mesi, con l’efficacia che aumenta all’82,4% se una seconda dose viene somministrata 12 settimane dopo. In merito a questo importante risultato Johnson ha affermato: “L’evidenza mostra sempre più che i nostri vaccini raggiungono questo obiettivo cruciale: ridurre la morte e le malattie gravi da quei principali ceppi di COVID che sono stati oggetto di ricerca”.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 3 Febbraio

Oggi 3 Febbraio nel Regno Unito sono stati registrati 19.202 nuovi contagi (+ 2.362) da Coronavirus, per un totale complessivo di 3.871.825 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 1.322 casi, per un totale complessivo di 109.335 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Boris Johnson: no alla chiusura completa dei confini del Regno Unito

Il primo ministro Boris Johnson si è detto contrario alla chiusura completa dei confini del Regno Unito dopo essere stato accusato di non aver ascoltato i suoi consulenti scientifici. Il 21 gennaio scorso gli studiosi avevano affermato che solo l’isolamento obbligatorio in alloggi forniti dal governo per tutti i viaggiatori in arrivo potrebbe impedire l’importazione di nuovi ceppi del virus. Secondo le norme attualmente in vigore, invece, dovranno seguire questo iter esclusivamente i viaggiatori che arrivano dai 30 Paesi inclusi nella “lista rossa”. Rispondendo alle accuse del leader laburista Sir Keir Starmer, il premier si è espresso così: “L’Inghilterra ha uno dei regimi più duri del mondo. Non si dovrebbe fare affidamento sul divieto di viaggio per fermare l’importazione di nuove varianti. Non è pratico chiudere completamente questo paese”. Intanto non è stata fissata nessuna data per l’entrata in vigore della quarantena alberghiera date le necessarie misure logistiche ed operative da prendere in considerazione. In merito alla questione della chiusura dei confini inglesi, anche il segretario ai trasporti Grant Shapps ha espresso il suo dissenso: “Siamo una nazione insulare, a differenza dell’Australia o qualcosa che è un intero continente. Questo significa che abbiamo bisogno di introdurre medicine, abbiamo bisogno di cibo, abbiamo bisogno di ottenere le nostre materie prime, a volte dobbiamo spostare persone, scienziati e altri. Se non stessimo facendo queste cose, allora dovremmo semplicemente non combatteresti questa crisi”.

Coronavirus: prima dose del vaccino somministrata a 10 milioni di persone

Il Segretario alla salute Matt Hancock ha confermato che 10 milioni di persone nel Regno Unito hanno ricevuto la prima dose del vaccino COVID: “Questa è una pietra miliare estremamente significativa nel nostro sforzo nazionale contro questo virus. Ogni vaccino ci rende tutti un po’ più sicuri, e voglio ringraziare tutti coloro che fanno la loro parte”. Intanto il team Oxford / AstraZeneca ha affermato che i vaccini contro le nuove varianti del Coronavirus dovrebbero essere pronti ed essere lanciati entro ottobre. A confermarlo è stato il professor Andrew Pollard, direttore del gruppo vaccino di Oxford: “Penso che il lavoro effettivo sulla progettazione di un nuovo vaccino sia molto, molto rapido perché essenzialmente si tratta solo di cambiare la sequenza genetica per la proteina spike, per le varianti aggiornate. Quindi tutto ciò può essere completato in un periodo di tempo molto breve, e l’autunno è davvero il momento giusto per avere nuovi vaccini disponibili per l’uso o per l’esecuzione degli studi clinici”.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 2 Febbraio

Oggi 2 Febbraio nel Regno Unito sono stati registrati 16.840 nuovi contagi (- 1.767) da Coronavirus, per un totale complessivo di 3.852.623 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 1.449 casi, per un totale complessivo di 108.013 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Coronavirus: il vaccino Oxford riduce la trasmissione del virus del 67%

Secondo i dati di uno studio recente, il vaccino Oxford / AstraZeneca può ridurre la trasmissione del virus del 67%. La stessa ricerca ha affermato che una singola dose è efficace al 76% dal giorno 22 al giorno 90 dopo la vaccinazione. Ciò significa che la protezione non viene ridotta nei tre mesi tra la prima e la seconda dose. Il professor Andrew Pollard, capo ricercatore dell’Oxford Vaccine Trial, ha dichiarato: “Questi nuovi dati forniscono un’importante verifica dei dati provvisori che sono stati utilizzati da più di 25 enti regolatori, tra cui l’MHRA e l’EMA. Supporta anche la raccomandazione formulata dal Comitato congiunto per la vaccinazione e l’immunizzazione (JCVI) rassicurandoci che le persone sono protette da 22 giorni dopo una singola dose di vaccino“. Il segretario alla sanità Matt Hancock ha affermato che i risultati dello studio sono davvero incoraggianti, aggiungendo che “i vaccini sono la via d’uscita dalla pandemia“. In effetti prima di questi risultati si sapeva poco sull’efficacia dei vaccini nel prevenire la trasmissione la virus. La prova che il vaccino Oxford / AstraZeneca ha un impatto sulla trasmissione è quindi altamente significativa. Attualmente tale vaccino è in fase di lancio in tutto il Regno Unito, insieme a quello di Pfizer / BioNTech. Intanto il programma di vaccinazione nel Paese sta proseguendo in maniera incisiva tanto che, proprio oggi, è stato comunicato che già più di dieci milioni di persone sono state vaccinate.

Coronavirus: in Uk somministrati più di 10 milioni di vaccini

Stando ai dati del governo, oggi il numero di somministrazioni del vaccino COVID nel Regno Unito ha superato i 10 milioni. Nello specifico, 9.646.715 sono prime dosi, mentre 496.796 sono seconde dosi. Il Segretario alla salute Matt Hancock si è detto fiducioso affermando che è possibile raggiungere l’obiettivo di offrire il vaccino ai quattro gruppi più vulnerabili (per un totale di 15 milioni di persone) entro il 15 febbraio: “Ora abbiamo protetto quasi nove persone su dieci con più di 80 anni e metà delle persone di 70 anni e sono lieto che siamo stati in grado di visitare tutte le case di cura, 10.307 in totale. Per il momento abbiamo più di 400 milioni di dosi di vaccino in ordine, comprese le ulteriori 40 milioni di dosi da Valneva che abbiamo ordinato ieri”.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 1 Febbraio

Oggi 1 Febbraio nel Regno Unito sono stati registrati 18.607 nuovi contagi (- 2.481) da Coronavirus, per un totale complessivo di 3.835.783 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 406 casi, per un totale complessivo di 106.564 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Boris Johnson: dopo il lockdown possibile annullamento delle restrizioni a più livelli

Il primo ministro Boris Johnson ha affermato che, una volta terminato il lockdown nazionale, nel Regno Unito potrebbe essere annullato il sistema delle restrizioni a più livelli: “Questa volta l’approccio nazionale contro il virus sembra essere migliore. Secondo gli ultimi grafici ci stiamo muovendo tutti più o meno nello stesso modo, quindi potremmo continuare a scegliere un approccio nazionale invece di una differenziazione regionale”. Il governo dovrebbe definire una tabella di marcia per allentare le misure di blocco nella settimana che inizia il 22 febbraio, mentre Johnson ha espresso la sua speranza che i bambini possano tornare a scuola dall’8 marzo. Ricordiamo invece che il sistema a più livelli di restrizioni era stato introdotto ad ottobre, per poi essere sostituito con un terzo blocco nazionale il 4 gennaio scorso.

Coronavirus: prima dose del vaccino somministrata a 9,3 milioni di persone in UK

Secondo gli ultimi dati la prima dose di vaccino COVID-19 è stata somministrata a 9,3 milioni di persone nel Regno Unito, con più di 900 mila cittadini vaccinati durante il fine settimana. Nello specifico il Segretario alla salute Matt Hancock, durante una conferenza stampa a Downing Street, ha affermato che quasi 9 su 10 di tutti gli ultraottantenni sono stati vaccinati, ed oltre la metà di quelli settantenni hanno ricevuto la prima dose: “Abbiamo visitato ogni singola casa di cura con residenti anziani in Inghilterra e offerto vaccinazioni a tutti i loro residenti e al personale. Questo è stato un incredibile esempio di assistenza sanitaria e sociale”. Il ministro ha aggiunto che il Regno Unito ha attualmente 400 milioni di dosi di vaccino in ordine e che l’importo, che è superiore al fabbisogno del Paese, consentirà al governo di inviare dosi all’estero alle nazioni più povere: “Il mio atteggiamento è sempre stato quello di proteggere ogni cittadino del Regno Unito il più velocemente possibile e allo stesso tempo siamo generosi in tutto il mondo. Faremo la nostra parte per garantire che il mondo intero possa ottenere il vaccino”.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 31 Gennaio

Oggi 31 Gennaio nel Regno Unito sono stati registrati 21.088 nuovi contagi (- 2.187) da Coronavirus, per un totale complessivo di 3.817.176 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 587 casi, per un totale complessivo di 106.158 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 30 Gennaio

Oggi 30 Gennaio nel Regno Unito sono stati registrati 23.275 nuovi contagi (- 5.804) da Coronavirus, per un totale complessivo di 3.796.088 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 1.200 casi, per un totale complessivo di 105.571 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Coronavirus: secondo gli scienziati la pandemia durerà almeno altri due anni

La dott.ssa Clare Wenham, studiosa alla London School of Economics, ha affermato che la pandemia durerà almeno altri due anni in quanto finirà solo quando tutta la popolazione mondiale sarà protetta contro il virus: “Al momento, i dati mostrano che sarà il 2023/24 prima che i vaccini globali vengano distribuiti a tutti. Si tratta di molto tempo ma distribuirne alcuni adesso potrebbe essere in grado di riportarci prima alla vita normale“. La dottoressa ha aggiunto che, una volta vaccinata tutta la popolazione del Regno Unito, le restrizioni come i controlli alle frontiere continueranno ad esistere a causa della minaccia rappresentata dalle varianti del virus introdotte dall’estero: “Questa pandemia non finirà fino a quando non sarà finita a livello globale. Continueremo a vivere in una qualche forma di restrizioni – restrizioni di viaggio, controlli alle frontiere – anche quando saremo vaccinati, finché non sarà finita in tutto il mondo. Quindi c’è un vero imperativo per assicurarsi che tutti nel mondo abbiano il livello minimo di vaccini allo stesso tempo“. Intanto l’Organizzazione mondiale della sanità ha esortato il Regno Unito a sospendere il suo programma di vaccinazione dopo aver vaccinato tutti i gruppi vulnerabili affinché sia garantita una equa distribuzione delle dosi in tutto il mondo. La Gran Bretagna ha attualmente uno dei più alti livelli di copertura vaccinale, ma molti paesi più poveri devono ancora iniziare le vaccinazioni. In merito alla questione Sir Jeremy Farrar, membro dello Scientific Advisory Group for Emergencies (SAGE) del governo, ha anche avvertito che “la vaccinazione di molte persone in alcuni paesi, lasciando il virus incontrollato in gran parte del mondo, porterà all’emergere di più varianti“.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 29 Gennaio

Oggi 29 Gennaio nel Regno Unito sono stati registrati 29.079 nuovi contagi (+ 399) da Coronavirus, per un totale complessivo di 3.772.813 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi non si hanno ancora aggiornamenti a causa di un problema con l’elaborazione dei dati.

Coronavirus: in arrivo in UK un vaccino efficace contro la variante inglese

Un quarto vaccino COVID-19 potrebbe essere approvato per l’uso nel Regno Unito entro poche settimane in quanto, secondo gli ultimi studi, pare sia molto efficace contro la variante inglese del Coronavirus. Il primo ministro Boris Johnson ha affermato che si tratta del vaccino prodotto dalla società di biotecnologie statunitense Novavax e che a breve sarà valutato dall’Agenzia di regolamentazione dei medicinali e dei prodotti sanitari (MHRA). Il Regno Unito ne ha già ordinato 60 milioni di dosi e, se approvato, inizierebbe a essere lanciato nella seconda metà del 2021. Hanno preso parte alla sperimentazione più di 15 mila persone di età compresa tra i 18 e gli 84 anni: lo studio ha dimostrato che questo quarto vaccino offre una protezione dell’86% contro la variante inglese del virus e circa il 60% contro quella sudafricana. Intanto il segretario alla salute Matt Hancock ha dichiarato che l’NHS è pronto a iniziare a lanciare il vaccino rapidamente se autorizzato dall’MHRA, aggiungendo: “Questa è una notizia positiva e, se approvato dal regolatore dei medicinali, il vaccino Novavax sarà una spinta significativa al nostro programma di vaccinazione e un’altra arma nel nostro arsenale per sconfiggere questo terribile virus“. Intanto Novavax sta attualmente accumulando vaccini in sei stabilimenti di produzione e punta a otto stabilimenti in sette Paesi per produrre due miliardi di dosi all’anno. Come il vaccino Oxford / AstraZeneca, quello Novavax deve essere conservato solo alla temperatura del frigorifero, il che significa che la distribuzione e la gestione della catena di approvvigionamento sono più facili. Dopo una dose iniziale, viene somministrata una seconda dose tre settimane dopo. Il suo costo è di $ 16 (£ 11,66) a dose, quindi è più alto di quello di AstraZeneca, ma più economico delle offerte di Pfizer e Moderna.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 28 Gennaio

Oggi 28 Gennaio nel Regno Unito sono stati registrati 28.680 nuovi contagi (+ 3.372) da Coronavirus, per un totale complessivo di 3.743.734 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 1.239 casi, per un totale complessivo di 103.126 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Coronavirus: vaccini per 30 milioni di inglesi entro marzo

Pur avendo raggiunto il record negativo di 100 mila morti per Covid, il Regno Unito potrebbe essere il primo Paese in Europa a sconfiggere la pandemia grazie alla porta enorme del suo programma di vaccinazione. In totale fino ad adesso il governo Johnson ha pre-ordinato 100 milioni di dosi del vaccino di AstraZeneca, 40 milioni di Pfizer/BionTech e altre 10 milioni di Moderna. Il ministero della Salute britannico ha annunciato anche lo sviluppo di un vaccino preparato dall’azienda inglese Valneva: una volta approvato, potrebbero essere disponibili altre 60 milioni di dosi entro la fine dell’anno. Intanto continua a ritmo serrato il programma di vaccinazione nazionale: secondo i dati ufficiali vengono vaccinate oltre 3 milioni di persone a settimana, quindi circa 500 mila al giorno, quindi si dovrebbe arrivare a quota 30 milioni entro marzo fino a coprire tutta la popolazione adulta entro l’estate.

Organizzano un evento sulla neve: multa da 10 mila sterline per due ragazzi

Due ragazzi di 20 e 23 anni hanno ricevuto una multa da 10 mila sterline ciascuno dopo aver organizzato un evento sulla neve a Leeds. Si è trattato nello specifico di una grande battaglia a palle di neve che ha attirato centinaia di studenti delle vicine università. Il sovrintendente capo Damien Miller ha dichiarato: “Non ci piace assolutamente distribuire multe così pesanti a questi due giovani, ma le loro azioni hanno incoraggiato centinaia di persone a essere vicine l’una all’altra, creando un rischio significativo e completamente inutile di aumentare la diffusione del virus. È stata una palese violazione della legislazione in vigore per aiutare a mantenere le persone al sicuro in quello che rimane un momento critico per tutti noi. L’evento ha attirato una comprensibile attenzione dei media e una diffusa condanna pubblica di tutti coloro che vi hanno preso parte in modo irresponsabile. Detto questo, resta chiaro che la stragrande maggioranza delle persone riconosce la necessità di una responsabilità collettiva e continua a rispettare le norme che esistono per proteggere le nostre famiglie e le nostre comunità. Per questo motivo non esiteremo a far rispettare la legge nel momento in cui le persone ignorano palesemente le regole e mettono a rischio gli altri“.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 27 Gennaio

Oggi 27 Gennaio nel Regno Unito sono stati registrati 25.308 nuovi contagi (+ 5.219) da Coronavirus, per un totale complessivo di 3.715.054 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 1.725 casi, per un totale complessivo di 101.887 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Coronavirus: Boris Johnson prolunga il lockdown nel Regno Unito

Durante la conferenza stampa di oggi, il primo ministro Boris Johnson ha confermato che il lockdown attualmente in vigore nel Regno Unito sarà prolungato almeno fino al 22 febbraio. Il premier ha rivelato che solo in quel momento il governo sarà in grado di delineare una tabella di marcia inerente ad un possibile allentamento delle restrizioni in quanto adesso non è possibile avere dati sufficienti per sapere esattamente quando sarà sicuro riaprire la società e l’economia. Per quanto riguarda la riapertura delle scuole, Johnson ha aggiunto che potrebbe essere programmata per il prossimo 8 marzo, a condizione che il governo abbia raggiunto l’obiettivo che prevede la vaccinazione di tutti i primi quattro gruppi prioritari entro la metà del prossimo mese: “Il primo segno di normalità dovrebbe essere il ritorno degli alunni nelle loro classi. So come i genitori e gli insegnanti abbiano bisogno di quanta più certezza possibile, compreso un preavviso di due settimane per il ritorno dell’insegnamento dal vivo. Ma, purtroppo, devo informare la Camera che non sarà possibile riaprire le scuole subito dopo il semestre di febbraio“. Con questa dichiarazione Johnson ha, così, dato la priorità alla riapertura delle scuole, fattore da cui si deduce che il blocco nazionale potrebbe prolungarsi anche fino alla metà di marzo. Durante la conferenza il premier ha, anche, comunicato le nuove regole restrittive per chi arriva dall’estero affinché venga limitata la circolazione di nuove varianti del virus. La norma prevede l’obbligo di quarantena di 10 giorni senza eccezioni in strutture di tipo alberghiero sorvegliate e messe a disposizione dal governo britannico. Dovranno attenersi a questa misura tutti i cittadini che provengono da uno dei 30 Paesi che fanno parte di una “lista rossa”. Tale lista include tutti i Paesi del Sud America, gran parte dell’Africa meridionale e il Portogallo. Anche il ministro dell’Interno Priti Patel è intervenuto sulla questione: “Ci sono ancora troppe persone che entrano e escono dal nostro Paese ogni giorno. Questa ulteriore restrizione è volta a ridurre il flusso di passeggeri in modo che solo un piccolo numero di persone per le quali è assolutamente essenziale viaggiare lo facciano. Introdurremo un nuovo requisito in modo che le persone che desiderano viaggiare debbano prima fare una dichiarazione sul motivo per cui hanno bisogno di viaggiare. Andare in vacanza non sarà un motivo valido ovviamente“. L’elenco completo dei Paesi presenti in “lista rossa” è il seguente: Angola, Argentina, Bolivia, Botswana, Brasile, Capo Verde, Cile, Colombia, Repubblica Democratica del Congo, Ecuador, Eswatini, Guyana francese, Guyana, Lesotho, Malawi, Mauritius, Mozambico, Namibia, Panama, Paraguay, Perù, Portogallo, Seychelles , Sud Africa, Suriname, Tanzania, Uruguay, Venezuela, Zambia e Zimbabwe.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 26 Gennaio

Oggi 26 Gennaio nel Regno Unito sono stati registrati 20.089 nuovi contagi (- 2.106) da Coronavirus, per un totale complessivo di 3.689.746 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 1.631 casi, per un totale complessivo di 100.162 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Coronavirus: il Regno Unito supera i 100 mila decessi per COVID

Secondo i dati del governo oggi il Regno Unito ha registrato altre 1.631 persone morte per COVID, superando in questo modo i 100 mila decessi totali da inizio pandemia. Il dato è allarmante in quanto l’11 novembre 2020 erano stati registrati 50 mila decessi e, quindi, ci sono voluti solo 76 giorni per raddoppiare quella cifra. Il segretario alla sanità Matt Hancock ha definito le cifre come strazianti: “I miei pensieri sono con tutti quelli che hanno perso una persona cara, che siano amici, familiari o vicini. So quanto sia stato difficile l’anno scorso, ma so anche quanto sia forte la determinazione del pubblico britannico e quanto abbiamo unito le forze per superare tutto questo“. È intervenuta sulla questione anche la dottoressa Yvonne Doyle, direttrice medica della Public Health England: “È un momento che fa riflettere nella pandemia, ma dovremmo essere incoraggiati dal fatto che centinaia di migliaia di persone ricevono un vaccino ogni giorno“.

Coronavirus: secondo gli scienzati nei prossimi mesi il COVID potrebbe essere più curabile

L’amministratore delegato dell’NHS Sir Simon Stevens ha affermato che nei prossimi 6-18 mesi il Coronavirus potrebbe diventare una malattia più curabile. Lo studioso ripone molta speranza sia nei vaccini che in ulteriori trattamenti che potrebbero combattere il virus: “Nella prima metà dell’anno la vaccinazione sarà cruciale. Penso che molti di noi nel servizio sanitario siano sempre più fiduciosi che nella seconda metà dell’anno e oltre vedremo anche più terapie e più trattamenti per il coronavirus. Penso che sia possibile che nel corso dei prossimi 6 o 18 mesi, il coronavirus diventi una malattia molto più curabile con antivirali e altre terapie, che insieme al programma di vaccinazione offre la speranza di un ritorno a un futuro molto più normale. Al momento stiamo praticamente esaurendo il vaccino ogni settimana man mano che lo riceviamo. Una volta somministrato il vaccino a tutti coloro di età pari o superiore a 70 anni e alle persone clinicamente vulnerabili, si dovrebbe passare alle persone tra i 60 e i 50 anni. Il comitato misto per la vaccinazione e l’immunizzazione dovrà, però, tenere conto anche di altri gruppi. Ad esempio, le persone con difficoltà di apprendimento e autismo, alcuni operatori chiave del servizio pubblico, gli insegnanti e le forze dell’ordine dovranno essere presi in considerazione per il ciclo di vaccinazione successivo al 15 febbraio“.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 25 Gennaio

Oggi 25 Gennaio nel Regno Unito sono stati registrati 22.195 nuovi contagi (- 7.809) da Coronavirus, per un totale complessivo di 3.669.658 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 592 casi, per un totale complessivo di 98.531 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Boris Johnson: entro metà febbraio il governo esaminerà il possibile allentamento delle restrizioni

Durante la visita al centro di vaccinazione COVID al Barnet Football Club nel nord di Londra, il primo ministro Boris Johnson ha affermato che il governo esaminerà la possibilità di allentare alcune restrizioni entro la metà di febbraio: “Stiamo esaminando i dati man mano che arrivano, stiamo esaminando i tassi di infezione e come sapete i gruppi da priorità 1 a 4 saranno vaccinati entro il 15 febbraio. Prima di allora esamineremo la possibilità di allentare alcune misure. Ma non dobbiamo dimenticare che questo paese ha fatto enormi progressi nella riduzione delle infezioni e non credo che la gente voglia vedere un’altra grande ondata di contagi”. Successivamente il portavoce del premier, durante un briefing a Westminster, ha però specificato che ciò non vuol dire che saranno ridotte le restrizioni prima della metà del mese: “Il primo ministro ha affermato che stiamo continuando ad analizzare gli ultimi dati in termini di trasmissione del virus, di ricoveri in ospedali e di decessi. Grazie a queste analisi sarà possibile capire cosa si potrà o non si potrà allentare dal 15 febbraio in poi”. Intanto la scorsa settimana il governo ha chiuso tutti i corridoi di viaggio del Regno Unito e chiunque rientra dall’estero adesso ha l’obbligo di mostrare la prova di un test COVID negativo effettuato 72 ore prima del viaggio.

Circolavano in auto per vedere la neve: scatta la multa da 800 sterline

Per quattro uomini è scattata una multa da 800 sterline in quanto circolavano in auto infrangendo le regole attualmente in vigore. Il gruppo viaggiava su due auto separate senza nessun motivo necessario ma solo per vedere la neve. Gli ufficiali del Surrey hanno descritto la situazione assurda con un messaggio su Twitter: “Abbiamo fermato due auto che viaggiavano a Guildford. Le macchine contenevano quattro uomini, tutti di famiglie diverse, e si sono giustificati ammettendo che erano fuori a guardare la neve. Emesse quattro multe COVID da £ 200 ciascuna”. Intanto la scorsa settimana il ministro dell’Interno Priti Patel ha annunciato l’introduzione di una nuova multa da £ 800 per chi partecipa a feste in casa con più di 15 persone: “Un comportamento così irresponsabile rappresenta una minaccia significativa per la salute pubblica, non solo per i presenti, ma anche per i nostri meravigliosi agenti di polizia. Non staremo a guardare mentre un piccolo numero di individui metterà gli altri a rischio. Gli agenti di polizia si stanno muovendo più rapidamente per distribuire le multe quando incontrano violazioni. E hanno il mio assoluto sostegno in tal senso“.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 24 Gennaio

Oggi 24 Gennaio nel Regno Unito sono stati registrati 30.004 nuovi contagi (- 3.548) da Coronavirus, per un totale complessivo di 3.647.463 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 610 casi, per un totale complessivo di 97.939 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 23 Gennaio

Oggi 23 Gennaio nel Regno Unito sono stati registrati 33.552 nuovi contagi (- 6.709) da Coronavirus, per un totale complessivo di 3.617.459 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 1.348 casi, per un totale complessivo di 97.329 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Coronavirus: preoccupazione per le folle non distanziate all’aeroporto di Heathrow

Le folle che si creano all’aeroporto di Heathrow stanno suscitando particolare preoccupazione in quanto sono emerse immagini in cui i viaggiatori non rispettano la regola del distanziamento sociale. Foto e video di enormi code per il controllo passaporti sono apparsi sui social media negli ultimi giorni, nonostante i viaggi internazionali siano in gran parte vietati. Ricordiamo che i cittadini britannici possono recarsi all’estero solo per un numero limitato di “motivi legalmente consentiti”, mentre chi rientra deve necessariamente dimostrare di essere negativo ad un test COVID effettuato 72 ore prima della partenza. Dal conto suo l’aeroporto ha affermato che la regola dei due metri di distanziamento tra le persone all’interno degli aeroporti non è mai stata fattibile, aggiungendo: “Dallo scorso maggio siamo stati chiari sul fatto che l’allontanamento sociale in un ambiente aeroportuale non è realmente possibile. Per essere chiari, se avessi un aereo di diciamo 300 persone, avresti bisogno di una coda di circa 1 km per distanziare socialmente un solo aereo, motivo per cui l’estate scorsa abbiamo imposto i rivestimenti per il viso in aeroporto“. Intanto ieri durante una conferenza stampa di Downing Street il primo ministro Boris Johnson ha affermato che le restrizioni di viaggio potrebbero dover essere ulteriormente rafforzate per evitare la diffusione di varianti ancora più pericolose. Ciò potrebbe significare richiedere alle persone di completare il loro autoisolamento di 10 giorni negli hotel aeroportuali, invece di consentire loro di tornare prima a casa. In merito alla questione Emma Moore, chief operating officer di Border Force, ha dichiarato: “Siamo in una pandemia sanitaria globale, motivo per cui ogni viaggiatore è soggetto a un monitoraggio rafforzato negli aeroporti del Regno Unito in linea con le misure di salute pubblica al confine. Ogni controllo essenziale, dai test pre-partenza, al modulo di localizzazione dei passeggeri e alla sospensione delle rotte di viaggio, serve a rafforzare i nostri confini e prevenire la diffusione del coronavirus nel Regno Unito. Le persone non dovrebbero viaggiare a meno che non sia necessario. Ogni aeroporto del Regno Unito ha la responsabilità di rispettare in loco le misure di allontanamento sociale e Covid”.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 22 Gennaio

Oggi 22 Gennaio nel Regno Unito sono stati registrati 40.261 nuovi contagi (+ 2.369) da Coronavirus, per un totale complessivo di 3.583.907 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 1.401 casi, per un totale complessivo di 95.981 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Coronavirus: il numero R in UK diminuisce drasticamente grazie al lockdown

Rispetto alla scorsa settimana, il numero di riproduzione del Coronavirus nel Regno Unito è sceso drasticamente grazie al terzo lockdown nazionale attualmente in corso. Secondo gli ultimi dati al momento il numero R è compreso tra 0,8 e 1,0, mentre la scorsa settima era calcolato tra 1,2 e 1,3. Si stima inoltre che il numero di nuove infezioni si riduca tra l’1% e il 4% ogni giorno. Nonostante ciò gli scienziati del SAGE hanno avvertito che i livelli dei casi positivi rimangono pericolosamente alti quindi bisogna continuare ad essere vigili rispettando le restrizioni: “È essenziale che tutti continuino a rimanere a casa, che abbiano ricevuto o meno il vaccino. Dobbiamo tutti fare la nostra parte, e se tutti continuiamo a seguire le regole possiamo aspettarci che il numero R si abbassi in tutto il Paese”. Nel frattempo il governo ha smentito la notizia trapelata negli ultimi giorni circa l’ipotetico pagamento una tantum di £ 500 a chi risulta positivo al Coronavirus. La proposta sarebbe nata dopo i risultati di una ricerca secondo la quale solo il 17% delle persone con sintomi da COVID si sottopongono ad un test perché temono di risultare positivi e di non poter lavorare perché costretti all’autoisolamento. Nonostante ciò Boris Johnson ha negato che il governo stia pianificando l’espansione dell’attuale regime di pagamento del sostegno all’autoisolamento. Al momento solo coloro che hanno un reddito basso e che non possono lavorare da casa hanno diritto a richiedere un pagamento di £ 500, così come confermato da un portavoce ufficiale del primo ministro: “Non ci sono piani per introdurre un pagamento extra di 500 sterline. Offriamo già un pagamento di 500 sterline per sostenere coloro a basso reddito che non possono lavorare da casa. Abbiamo dato alle autorità locali 70 milioni di sterline per il programma e sono in grado di fornire pagamenti extra in aggiunta a quelle 500 sterline se lo ritengono necessario. Quelle £ 500 sono in aggiunta a qualsiasi altra indennità a cui le persone hanno diritto. Comunque resta il fatto che la stragrande maggioranza di coloro che sono sintomatici effettua un test, rispetta le regole e si isola quando gli viene chiesto”.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 21 Gennaio

Oggi 21 Gennaio nel Regno Unito sono stati registrati 37.892 nuovi contagi (- 1.013) da Coronavirus, per un totale complessivo di 3.543.646 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 1.290 casi, per un totale complessivo di 94.580 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Coronavirus: vaccinati due terzi dei residenti nelle case di cura in UK

Il segretario alla salute Matt Hancock ha annunciato alla Camera dei Comuni che quasi due terzi dei residenti nelle case di cura per anziani del Regno Unito hanno ricevuto un vaccino COVID-19: “Sono lieto di poter dire che il 63% dei residenti in case di cura per anziani ha ricevuto una vaccinazione. Ciò vuol dire che siamo sulla buona strada per raggiungere il nostro obiettivo di vaccinare tutti questi anziani entro la fine di questo mese, o anche prima”. Hancock ha aggiunto che, in totale, finora sono state somministrate più di cinque milioni di dosi di vaccino COVID a 4,6 milioni di persone e che il governo ha fissato la scadenza del 15 febbraio per offrire la prima dose di un vaccino a 15 milioni di persone più vulnerabili: “Questa è un’impresa enorme e di cui tutti possiamo essere orgogliosi. Stiamo vaccinando a una velocità giornaliera maggiore rispetto a qualsiasi altra parte d’Europa. Questo virus è una minaccia letale per tutti noi e mentre rispondiamo a questo enorme sforzo, consoliamoci pensando al fatto che stiamo dando 200 vaccinazioni ogni minuto. Nel frattempo tutti devono seguire le regole per proteggere il sistema sanitario nazionale e salvare vite umane. La situazione cambierà e che, con la scienza, vinceremo”. Intanto questa settimana il governo ha chiuso tutti i corridoi di viaggio del Regno Unito almeno fino al 15 febbraio per evitare la diffusione di nuove varianti del virus, così come dichiarato dal ministro stesso: “Non si tratta solo di bloccare l’entrata di casi extra dall’estero, ma si tratta anche di impedire l’arrivo di nuove varianti che potrebbero non essere trattate in modo altrettanto efficace dal vaccino. Questo è qualcosa su cui abbiamo recentemente intrapreso un’azione molto significativa e, ovviamente, lo teniamo sotto stretto controllo”.

Coronavirus: annullato per il secondo anno il Festival di Glastonbury

Il Festival musicale di Glastonbury di quest’anno è stato cancellato a causa del coronavirus. A dare la notizia sulla pagina Twitter ufficiale del festival sono stati gli organizzatori Emily e Michael Evis: “Con grande rammarico dobbiamo annunciare che il Festival di Glastonbury di quest’anno non avrà luogo e che questo sarà un altro anno inattivo per noi. Nonostante i nostri sforzi per spostare Cielo e Terra, è diventato chiaro che semplicemente non saremo in grado di portare avanti il Festival. Siamo così dispiaciuti di avervi deluso tutti. Come l’anno scorso, vorremmo offrire a tutti coloro che si sono assicurati un biglietto nell’ottobre 2019 l’opportunità di trasferire il loro deposito di £ 50 all’anno prossimo e garantire la possibilità di acquistare un biglietto per Glastonbury 2022. Siamo molto fiduciosi di poter offrire qualcosa di veramente speciale per tutti noi nel 2022!”.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 20 Gennaio

Oggi 20 Gennaio nel Regno Unito sono stati registrati 38.905 nuovi contagi (+ 5.550) da Coronavirus, per un totale complessivo di 3.505.754 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 1.820 casi, per un totale complessivo di 93.290 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Coronavirus: nuovo boom di decessi nel Regno Unito

Oggi nel Regno Unito si è registrato un nuovo boom di decessi legati al Coronavirus. Secondo i dati del governo nelle ultime 24 ore sono morte 1.820 persone per complicanze legate al Covid, il dato più elevato mai registrato dall’inizio della pandemia. Intanto proprio oggi il capo consigliere scientifico del governo Sir Patrick Vallance ha affermato che bisognerà analizzare con attenzione i dati provenienti da uno studio effettuato in Israele. Tale studio ha suggerito che l’efficacia del vaccino Pfizer / BioNTech dopo una singola dose era del 33%, piuttosto che dell’89% inizialmente pensato. C’è da sottolineare che la stima dell’89%, la quale indica un’elevata protezione a breve termine, è stata utilizzata per giustificare la decisione del Regno Unito di ritardare la somministrazione di una seconda dose di vaccino alle persone fino a 12 settimane così da coinvolgere il più alto numero di cittadini nella somministrazione della prima dose. In merito alla questione Sir Patrick ha confermato: “Dobbiamo esaminare questo con molta attenzione, dobbiamo continuare ad analizzare le stime attuali. Naturalmente non è possibile ottenere alcuna protezione nei primi 10 giorni dopo la somministrazione, perché il sistema immunitario non ha avuto ancora la possibilità di rispondere. Tra l’altro alcune persone potrebbero essere state infettate prima di ricevere il vaccino. C’è da dire, inoltre, che i dati della sperimentazione clinica non corrispondono mai esattamente a quelli della pratica del mondo reale. Quindi, probabilmente, il tasso di efficacia non sarà così alto in pratica, ma non credo che sarà così basso come le cifre dello studio effettuato in Israele”. Lo studioso ha aggiunto che il Regno Unito otterrà più dati inerenti al programma di vaccinazione nelle prossime settimane così da capire quanto davvero sia efficace il vaccino nel mondo reale.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 19 Gennaio

Oggi 19 Gennaio nel Regno Unito sono stati registrati 33.355 nuovi contagi (- 4.180) da Coronavirus, per un totale complessivo di 3.466.849 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 1.610 casi, per un totale complessivo di 91.470 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Coronavirus: il Regno Unito registra il record assoluto di decessi da inizio pandemia

Oggi il Regno Unito ha registrato 1.610 morti per Coronavirus, il numero più alto di decessi raggiunto in un solo giorno da inizio pandemia. Secondo i dati del governo, quattro dei peggiori cinque giorni inerenti ai decessi durante la pandemia si sono verificati nel mese di gennaio 2021. Nello specifico si fa riferimento al periodo che va dall’11 gennaio al 14 gennaio: l’11 gennaio sono stati calcolati 1.064 morti, il 12 gennaio 1.052, il 13 gennaio 1.018 e il 14 gennaio 1.000. Intanto l’Ufficio per le statistiche nazionali (ONS) ha affermato che almeno una persona su otto in Inghilterra ha avuto il COVID entro dicembre dello scorso anno. L’ONS ha inoltre rilevato una variazione sostanziale dei contagi tra le regioni dell’Inghilterra, con il 17% delle persone in famiglie private nello Yorkshire e nell’Humber che si stima sia risultato positivo agli anticorpi a dicembre, rispetto al 5% nel sud-ovest dell’Inghilterra. La percentuale di risultati positivi per gli anticorpi entro dicembre in ciascuna regione è stata la seguente:

  • Yorkshire e Humber 16,8%
  • Londra 16,4%
  • Nord Ovest 15,1%
  • Midlands occidentali 14,3%
  • East Midlands 12,7%
  • Nord Est 12,5%
  • Sud-est 8,3%
  • Est dell’Inghilterra 8.1%
  • Sud Ovest 4,9%

Nel frattempo il segretario alla sanità Matt Hancock ha rivelato di essere in autoisolamento dopo aver ricevuto la notifica dall’app NHS COVID-19 che lo avvisava di un contatto con un caso positivo. È stato il ministro stesso a diffondere la notizia attraverso un video su Twitter: “La scorsa notte sono stato contattato dall’app per il coronavirus del NHS, quindi questo significa che mi isolerò da solo a casa, non lascerò casa fino a domenica”.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 18 Gennaio

Oggi 18 Gennaio nel Regno Unito sono stati registrati 37.535 nuovi contagi (- 1.423) da Coronavirus, per un totale complessivo di 3.433.494 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 599 casi, per un totale complessivo di 89.860 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Coronavirus: in arrivo a Londra siti di vaccinazione attivi 24 ore su 24

Il ministro dei vaccini Nadhim Zahawi ha confermato che entro la fine di gennaio a Londra partirà il progetto pilota che prevede l’apertura di siti di vaccinazione attivi 24 ore su 24. L’obiettivo è di estendere il programma di vaccinazione ad un maggior numero di persone. Finora il programma si è concentrato su persone di età pari o superiore a 80 anni, sui residenti e sul personale di case di cura e sul personale dell’NHS. Da oggi, invece, i siti di vaccinazione che hanno disponibilità e capacità potranno vaccinare i componenti di altri due gruppi prioritari: le persone di età superiore ai 70 anni e qualsiasi adulto elencato come clinicamente vulnerabile. Zahawi ha aggiunto che, nella fase successiva, saranno sottoposti al vaccino gli insegnanti, gli agenti di polizia e gli impiegati nei negozi ma nel frattempo è necessario continuare ad attenersi in modo rigoroso alle restrizioni in vigore: “Ci vorranno un paio di settimane prima che diminuisca la pressione negli ospedali e, naturalmente, il programma di vaccinazione non darà i suoi effetti fino a febbraio. Quindi per il momento è davvero fondamentale che tutti si attengano alle regole del distanziamento sociale”.

Coronavirus: quattro milioni di inglesi hanno ricevuto il vaccino

Il primo ministro Boris Johnson ha confermato che fino ad adesso la prima dose del vaccino COVID-19 è stata somministrata a quattro milioni di cittadini inglesi. Durante una visita allo stabilimento di produzione del vaccino Oxford / AstraZeneca, il premier ha affermato: “Il Regno Unito sta lanciando i vaccini il più velocemente possibile. Penso che abbiamo vaccinato più della metà degli ultraottantenni e metà degli anziani e del personale nelle case di cura”. Per quanto riguarda un possibile allentamento delle restrizioni, Johnson ha parlato di un processo graduale: “Capisco perfettamente che le persone vogliono tornare alla normalità il più velocemente possibile, ma dipende da come andranno le cose: dipende da come andrà il programma di vaccinazione, dipende dal fatto che non ci siano nuove varianti che buttano giù i nostri piani, e dipende da tutti perché dobbiamo ricordare che non siamo ancora fuori pericolo. Temo di dover avvertire la gente che sarà graduale, non si potrà aprire tutto improvvisamente perché la situazione è ancora piuttosto precaria. Dobbiamo rimanere vigili ancora per molto tempo”.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 17 Gennaio

Oggi 17 Gennaio nel Regno Unito sono stati registrati 38.598 nuovi contagi (- 17.163) da Coronavirus, per un totale complessivo di 3.395.959 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 671 casi, per un totale complessivo di 89.261 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 15 Gennaio

Oggi 15 Gennaio nel Regno Unito sono stati registrati 55.761 nuovi contagi (+ 7.079) da Coronavirus, per un totale complessivo di 3.316.019 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 1.280 casi, per un totale complessivo di 87.295 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Coronavirus: secondo gli scienziati la variante brasiliana in UK non è preoccupante

L’importante virologo Wendy Barclay, presidente di virologia dell’influenza presso l’Imperial College di Londra, ha affermato che la variante brasiliana di COVID-19 rilevata nel Regno Unito non è preoccupante. Lo studioso, adesso a capo del G2P-UK National Virology Consortium ovvero un gruppo di esperti istituito appositamente per esaminare nuove varianti di coronavirus, ha affermato: “Nei database, se cerchi le sequenze, vedrai che ci sono prove di varianti da tutto il mondo. La variante brasiliana più preoccupante, che è stata rilevata dai viaggiatori diretti in Giappone, NON è quella che è stata rilevata nel Regno Unito”. Intanto per limitare al massimo il rischio di contagio, da oggi alle 4.00 è entrato in vigore il divieto di viaggiare nel Regno Unito da tutto il Sud America, dallo stato centroamericano di Panama, dal Portogallo (a causa dei suoi forti collegamenti di viaggio con il Brasile) e dall’ex colonia portoghese di Capo Verde.

Coronavirus: in arrivo una campagna pubblicitaria anti-COVID

Nei prossimi giorni il governo lancerà una nuova campagna pubblicitaria per sensibilizzare i cittadini sull’emergenza sanitaria in corso. Tra gli slogan presi in considerazione per la pubblicità, ci saranno “Non lasciare che un caffè costi una vita” e “Anche il COVID prende il treno“. L’obiettivo del governo è quello di convincere le persone a rispettare sempre le restrizioni e a restare il più possibile a casa limitando soprattutto gli spostamenti sui mezzi pubblici. Ricordiamo che nei sette giorni fino al 10 gennaio sono stati segnali ben 18 focolai di COVID, quindi 11 in più rispetto alla settimana precedente, in locali di ristorazione segnalati dalle squadre di sorveglianza della Public Health England (PHE).

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 14 Gennaio

Oggi 14 Gennaio nel Regno Unito sono stati registrati 48.682 nuovi contagi (+ 1.157) da Coronavirus, per un totale complessivo di 3.260.258 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 1.248 casi, per un totale complessivo di 86.015 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Coronavirus: vietati i viaggi nel Regno Unito dal Sud America e dal Portogallo

I viaggi nel Regno Unito da ogni paese del Sud America e dal Portogallo sono stati vietati a causa dei timori sulla variante del coronavirus identificata per la prima volta in Brasile. Così come deciso dal comitato operativo COVID-19 del governo inglese, il divieto entrerà in vigore dalle 4.00 di venerdì 15 gennaio. Il segretario ai trasporti Grant Shapps ha twittato: “Ho preso la decisione urgente di BANARE ARRIVI da ARGENTINA, BRASILE, BOLIVIA, CAPO VERDE, CILE, COLOMBIA, ECUADOR, GUIANA FRANCESE, GUYANA, PANAMA, PARAGUAY, PERÙ, SURINAME, URUGUAY E VENEZUELA – da DOMANI 15 GENNAIO alle 4 del mattino a seguito delle prove di una nuova variante in Brasile. Anche i viaggi dal PORTOGALLO al Regno Unito saranno sospesi dati i suoi forti collegamenti di viaggio con il Brasile in modo da ridurre il rischio di importazione di infezioni. Tuttavia, esiste un’esenzione solo per i trasportatori che viaggiano dal Portogallo per consentire il trasporto di beni essenziali. Questa misura non si applica ai cittadini britannici e irlandesi e ai cittadini di paesi terzi con diritto di soggiorno, ma i passeggeri che tornano da queste destinazioni devono autoisolarsi per DIECI GIORNI insieme alle loro famiglie”. Ricordiamo che questi divieti di viaggio si aggiungono a quelli introdotti per coloro che provengono da Danimarca e Sud Africa, in risposta ad altre nuove varianti che sono state rilevate in quei Paesi. Intanto da lunedì prossimo chiunque arrivi dall’estero nel Regno Unito dovrà dimostrare di essere risultato negativo al coronavirus effettuando un test COVID sia in partenza che in arrivo. Inoltre, chi rientra dovrà comunque restare in quarantena per 10 giorni indipendentemente dai risultati dei test.

Coronavirus: le sedi delle prime farmacie che offriranno il vaccino

NHS England ha affermato che più di 200 farmacie parteciperanno al programma di vaccinazione entro la fine del mese. Chi ha diritto a un vaccino viene contattato e può fissare un appuntamento attraverso un nuovo servizio di prenotazione nazionale. Per il momento il servizio è attivo in sei farmacie:

  • Halifax – Boots
  • Guildford – Superdrug
  • Macclesfield – Andrews Pharmacy
  • Edgware, north London – Cullimore Chemist
  • Telford – Woodside Pharmacy
  • Widnes – Appleton Village Pharmacy

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 13 Gennaio

Oggi 13 Gennaio nel Regno Unito sono stati registrati 47.525 nuovi contagi (+ 1.992) da Coronavirus, per un totale complessivo di 3.211.576 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 1.564 casi, per un totale complessivo di 84.767 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Boris Johnson: in programma vaccinazioni 24 ore su 24

Il primo ministro Boris Johnson ha promesso che non appena possibile i vaccini contro il coronavirus saranno somministrati 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 in quanto AstraZeneca prevede di rilasciare due milioni di dosi a settimana entro metà febbraio. Il premier ha aggiunto che una vasta rete di 233 ospedali, 1.000 ambulatori medici, 200 farmacie e 50 centri di vaccinazione di massa sta già lavorando molto velocemente, ma al momento il limite è sulla fornitura del vaccino. In merito alla questione AstraZeneca ha affermato che la produzione è un processo biologico che non può essere accelerato. Nello specifico sono necessari 58-60 giorni per far crescere le cellule, poi altri 28 giorni per trasformare il prodotto grezzo in una fiala piena di vaccino. Inoltre ogni lotto deve superare 60 test di qualità, inclusa la conferma che il vaccino contiene la sequenza genetica corretta per la proteina spike del coronavirus. Nonostante ciò, l’azienda è fiduciosa di fornire decine di milioni di dosi nel primo trimestre del 2021.

Coronavirus: preoccupazione per la variante brasiliana del virus

Boris Johnson ha espresso preoccupazione per quanto riguarda la variante del coronavirus scoperta in Brasile. Attualmente non c’è nessun divieto per quanto riguarda i viaggi di rientro dal Paese sudamericano ma il premier ha confermato che al momento sono in vigore già misure molto severe per chi rientra nel Regno Unito dall’estero. Intanto domenica scorsa il ministero della Salute giapponese ha dichiarato di aver rilevato questa nuova variante in quattro viaggiatori arrivati nel paese dallo stato brasiliano di Amazonas: un uomo sulla quarantina con problemi di respirazione, una donna sulla trentina con mal di gola e mal di testa, un uomo adolescente con la febbre e una donna adolescente asintomatica. Takaji Wakita, capo dell’Istituto nazionale giapponese per le malattie infettive, ha confermato che al momento non ci sono prove circa il tasso dell’infettività della nuova variante.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 12 Gennaio

Oggi 12 Gennaio nel Regno Unito sono stati registrati 45.533 nuovi contagi (- 636) da Coronavirus, per un totale complessivo di 3.164.051 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 1.243 casi, per un totale complessivo di 83.203 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Da venerdì chi rientra nel Regno Unito dovrà risultare negativo ad un test COVID-19

Dalle ore 4.00 di venerdì 15 gennaio tutte le persone che rientrano dall’estero nel Regno Unito dovranno obbligatoriamente dimostrare di essere negative ad un test COVID-19. Il test dovrà essere sostenuto fino a 72 ore prima della partenza e coloro che non rispettano tale norma dovranno pagare una multa immediata di £ 500. Il regolamento verrà applicato a tutti i passeggeri in entrata su navi, aerei e treni. A comunicarlo è stato il ministro dei trasporti Robert Courts: “Sia a livello globale che a livello nazionale stiamo assistendo a significativi aumenti dei livelli di coronavirus, incluso l’emergere di nuovi ceppi preoccupanti. È quindi imperativo assicurarci di fare tutto il possibile per proteggere i viaggi, ridurre il rischio di infezioni importate anche da nuove varianti, e proteggere il nostro NHS mentre il blocco nazionale e le vaccinazioni entrano in vigore. Disponiamo già di solide misure di salvaguardia, compreso un requisito per l’autoisolamento obbligatorio di 10 giorni per la stragrande maggioranza degli arrivi e il nostro sistema di corridoi di viaggio rimane fondamentale nella gestione del rischio di casi importati da paesi ad alto rischio. Tuttavia, a seguito dell’aumento dei casi di COVID-19 in tutto il mondo, stiamo ora adottando misure aggiuntive per aggiungere un ulteriore livello di protezione per salvaguardare la salute pubblica”.

Coronavirus: emesse 45 mila multe per violazione delle regole COVID-19

In una conferenza stampa di Downing Street, il presidente del Consiglio dei capi della polizia nazionale Martin Hewitt ha affermato che un enorme numero di persone si rifiuta ancora di seguire le restrizioni in vigore attualmente in Inghilterra tanto che le forze dell’ordine in tutto il Regno Unito hanno emesso quasi 45 mila multe per violazione delle regole COVID-19. Intanto, mentre continua il dibattito sulla potenziale introduzione di misure ancora più severe, è stata rinnovata l’attenzione sul fatto che le forze di polizia debbano assumere una posizione più dura quando si tratta di far rispettare le regole. Recenti esempi di comportamento irresponsabile includono una festa in barca nell’Hertfordshire a cui hanno partecipato più di 40 persone e un minibus di persone di diverse famiglie che viaggiavano in Galles da Cheltenham per una passeggiata. Hewitt ha, quindi, aggiunto: “Organizzare feste o altri grandi raduni è pericoloso, egoista e totalmente irresponsabile alla luce dell’attuale minaccia che dobbiamo affrontare. Gli organizzatori saranno multati. Ma lo saranno anche le persone che scelgono di partecipare. Non indossare una copertura per il viso su un autobus o un treno è pericoloso. È in rischio la vita di altri viaggiatori, compresi quei lavoratori che devono continuare a utilizzare i mezzi pubblici per raggiungere il posto di lavoro”.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati all’11 Gennaio

Oggi 11 Gennaio nel Regno Unito sono stati registrati 46.169 nuovi contagi (- 8.771) da Coronavirus, per un totale complessivo di 3.118.518 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 529 casi, per un totale complessivo di 81.960 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Coronavirus: più di 2 milioni di vaccini somministrati nel Regno Unito

Durante la visita ad un centro di vaccinazione a Bristol, il primo ministro Boris Johnson ha comunicato che ad oggi nel Regno Unito sono state somministrate circa 2,4 milioni di dosi di vaccino contro il Coronavirus. Il premier ha aggiunto che l’NHS aumenterà massicciamente le somministrazioni nel tentativo di raggiungere l’obiettivo del governo di offrire una prima dose di un vaccino COVID a 15 milioni di persone più vulnerabili entro il 15 febbraio. Per la seconda dose i cittadini dovranno aspettare più a lungo in quanto il governo mira a far arrivare una prima dose a quante più persone possibile. Per quanto riguarda l’introduzione di restrizioni ancora più rigide in Inghilterra, un portavoce di Johnson ha dichiarato: “Come ci si aspetterebbe e come abbiamo fatto durante la pandemia, esaminiamo i dati e le informazioni statistiche più recenti. Continuiamo a esaminare quei dati, a monitorarli e tenere sotto controllo le nostre misure”.

Coronavirus: il governo richiede il massimo rispetto delle restrizioni nei supermercati

Mentre il Regno Unito sta affrontando un terzo lockdown, i ministri stanno valutando come ottenere una maggiore applicazione del distanziamento sociale e dell’uso di mascherine all’interno dei supermercati. A parlarne è stato il ministro dei vaccini Nadhim Zahawi: “Questo lockdown è piuttosto duro, chiediamo alle persone di rimanere a casa e di uscire solo per fare esercizio fisico. Purtroppo questo virus ama l’interazione sociale e noi siamo tutti animali che amano la socialità. Siamo preoccupati per il fatto che, ad esempio, nei supermercati dobbiamo assicurarci che le persone indossino effettivamente le mascherine e seguano la regola del senso unico. Ed ovviamente, quando si è raggiunta la capienza massima, le persone devono attendere all’esterno. Fino ad adesso i supermercati hanno svolto un lavoro straordinario e voglio complimentarmi e ringraziarli tutti per l’incredibile lavoro che hanno svolto. Ma, in ultima analisi, la cosa più importante da fare ora è assicurarsi che venga rispettata l’effettiva applicazione e il relativo rispetto delle regole”. Intanto l’ufficiale medico capo dell’Inghilterra, il professor Chris Whitty, ha avvertito che le prossime potrebbero essere le peggiori settimane della pandemia e che bisogna evitare qualsiasi contatto non necessario, soprattutto all’interno dell’ambiente domestico.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 10 Gennaio

Oggi 10 Gennaio nel Regno Unito sono stati registrati 54.940 nuovi contagi (- 4.990) da Coronavirus, per un totale complessivo di 3.072.349 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 563 casi, per un totale complessivo di 81.431 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Matt Hancock: vaccino a tutti gli adulti entro l’autunno

Il segretario alla sanità Matt Hancock ha annunciato che il vaccino contro il Coronavirus sarà offerto a tutti gli adulti residenti nel Regno Unito entro l’autunno di quest’anno. Il ministro ha aggiunto che attualmente ogni giorno più di 200.000 persone stanno ricevendo un’iniezione e il governo è sulla buona strada per raggiungere l’obiettivo di due milioni di vaccinazioni a settimana. Nel primo step, quindi, dovrebbero essere vaccinati più di 13 milioni di ultra-settantenni e persone più vulnerabili entro metà febbraio. Nonostante ciò Hancock ha sottolineato l’importanza del rispetto delle regole da parte dei cittadini: “Siamo sulla buona strada. Il fattore limitante al momento è l’offerta, ma è in aumento. Abbiamo vaccinato circa un terzo degli ultraottantenni in questo Paese, quindi stiamo facendo progressi significativi, ma c’è ancora da fare. Stiamo aprendo centri di vaccinazione di massa: ne verranno inaugurati sette questa settimana e altri ancora la prossima. Intanto la pressione sul NHS è molto forte e quindi dobbiamo ridurre il tasso di casi. Per quanto ne sappiamo, la stragrande maggioranza delle persone sta seguendo le regole. Solo perché il vaccino sta arrivando non possiamo mollare, quindi sosterrò assolutamente la polizia perché ogni violazione delle regole può essere fatale. La polizia ha ragione a prendere molto sul serio le regole che abbiamo introdotto. Non le abbiamo introdotte perché volevamo, le abbiamo introdotte perché dovevamo”. Intanto il professor Adam Finn, membro del comitato congiunto per la vaccinazione e l’immunizzazione, ha affermato che il lancio del vaccino sta già dando i suoi risultati positivi: “È davvero troppo presto perché il vaccino abbia iniziato ad avere un impatto misurabile, ma possiamo pensare che già previene i casi di infezione semplicemente dal numero di persone che lo hanno ricevuto. Ci sono sicuramente migliaia di persone già che non sono state ricoverate in ospedale e che non moriranno di questa infezione come conseguenza del programma avviato a dicembre”.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 9 Gennaio

Oggi 9 Gennaio nel Regno Unito sono stati registrati 59.937 nuovi contagi (- 8.116) da Coronavirus, per un totale complessivo di 3.017.409 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 1.035 casi, per un totale complessivo di 80.868 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Coronavirus: l’appello degli scienziati ai cittadini inglesi

L’emergenza sanitaria nel Regno Unito è allarmante e risente da una parte degli effetti della mescolanza domestica concessa durante il Natale, dall’altra dell’emergere della nuova variante di Coronavirus. Per questo motivo i funzionari governativi e gli scienziati chiedono ai cittadini di assumersi le proprie responsabilità nella lotta contro il Covid-19. In merito alla situazione attuale il professor Calum Semple, un membro del gruppo scientifico del governo per le emergenze (SAGE), ha affermato: “Temo che peggiorerà. Siamo anche a 14 giorni dopo Natale quindi ora è il momento degli effetti della mescolanza domestica, che purtroppo ha coinciso con l’emergere di questo nuovo ceppo più trasmissibile. Per questo motivo stiamo registrando più persone colpite dal virus in un periodo di tempo più breve di prima. È nelle mani del pubblico prendere il controllo. Comportati come se stessi cercando di proteggere i tuoi fratelli, le tue sorelle, i tuoi genitori e i tuoi amici”. A ribadire il concetto è stata la dottoressa Katie Sanderson che lavora in un ospedale di Londra: “Penso che tutti dobbiamo pensare davvero molto attentamente a quello che faremo nelle prossime due settimane, perché altrimenti non saremo in grado di offrire cure mediche di buona qualità alle persone che ne hanno bisogno. Questo vale non solo per i pazienti con coronavirus ma anche per tutti gli altri pazienti che hanno ad esempio attacchi di cuore, appendicite, ictus, ustioni e così via. Niente di tutto questo si è fermato e questo ha effetto su tutti”. Il governo inglese ha anche lanciato una campagna pubblicitaria per incoraggiare i britannici a continuare a rispettare le restrizioni: “Ancora una volta, dobbiamo restare tutti a casa. Se è essenziale uscire, ricordate: lavatevi le mani, copritevi il viso in casa e tenetevi a distanza dagli altri”.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati all’8 Gennaio

Oggi 8 Gennaio nel Regno Unito sono stati registrati 68.053 nuovi contagi (+ 15.435) da Coronavirus, per un totale complessivo di 2.957.472 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 1.325 casi, per un totale complessivo di 79.833 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Coronavirus: record assoluto di decessi giornalieri nel Regno Unito

Oggi il Regno Unito ha registrato il più alto numero di decessi giornalieri dovuti al COVID dall’inizio della pandemia: nello specifico sono state calcolate 1.325 vittime. Purtroppo la situazione potrebbe ancora peggiorare stando a quanto ha affermato un portavoce della Public Health England (PHE): “Possiamo aspettarci che il bilancio delle vittime continui a salire fino a quando non avremo fermato la diffusione“. Per questo motivo il dottor William Welfare, direttore dell’emergenza COVID-19 alla PHE, ha esortato il pubblico a rimanere a casa ove possibile e ha avvertito che: “Circa 1 persona su 3 che ha il coronavirus non ha sintomi e potrebbe diffonderlo senza rendersene conto“.

Coronavirus: il Regno Unito approva l’uso del vaccino Moderna

Il Regno Unito ha approvato l’uso del vaccino Moderna: è il terzo lanciato nel Paese dopo quello Pfizer / BioNTech e Oxford / AstraZeneca. Il vaccino prodotto dall’azienda statunitense ha dimostrato di avere un’efficacia del 94% contro la diffusione del Coronavirus. Inoltre è stato provato che dura fino a 30 giorni nei frigoriferi domestici, a temperatura ambiente fino a 12 ore e rimane stabile a -20° C, pari alla maggior parte dei congelatori domestici o medicali, fino a sei mesi. In precedenza il governo inglese aveva già ordinato sette milioni di dosi alle quali ne sono state aggiunte altre dieci milioni che, però, dovrebbero essere disponibili da marzo. La notizia è stata accolta con entusiasmo dal segretario alla sanità Matt Hancock: “Si tratta di un’altra arma nel nostro arsenale per domare questa terribile malattia. Aumenterà ulteriormente il nostro programma di vaccinazione una volta che le dosi saranno disponibili in primavera. Mentre immunizziamo le persone più a rischio da COVID, esorto tutti a continuare a seguire le regole per mantenere bassi i casi e proteggere i nostri cari”. Intanto il ministro per i vaccini Nadhim Zahawi ha affermato che il suo obiettivo era quello di far vaccinare entro metà febbraio tutti i membri dei primi quattro gruppi prioritari, ovvero circa 14,5 milioni di persone. Fortunatamente sembra che il governo sia sulla buona strada in quanto il 98,5% delle consegne delle dosi è stato effettuato in tempo.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 7 Gennaio

Oggi 7 Gennaio nel Regno Unito sono stati registrati 52.618 nuovi contagi (- 9.704) da Coronavirus, per un totale complessivo di 2.889.419 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 1.162 casi, per un totale complessivo di 78.508 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Coronavirus: ecco i farmaci che riducono il rischio di morte del 24%

I risultati di uno studio clinico finanziato dal governo hanno mostrato che i farmaci tipicamente usati per trattare l’artrite reumatoide riducono il rischio di morte del 24% se somministrati ai pazienti positivi al Coronavirus entro 24 ore dall’ingresso in terapia intensiva. È stato rivelato che tocilizumab e sarilumab possono anche ridurre il tempo trascorso in ospedale fino a 10 giorni per i pazienti contagiati. Il segretario alla sanità Matt Hancock ha dichiarato che questo è l’ennesimo sviluppo fondamentale nella lotta contro il COVID-19, con la speranza che l’introduzione dei nuovi trattamenti possa contribuire a ridurre le attuali forti pressioni sugli ospedali. Per questo motivo domani il governo e il NHS pubblicheranno nuove linee guida in tutto il Regno Unito per incoraggiare gli ospedali a utilizzare immediatamente tocilizumab nel trattamento dei pazienti COVID-19 ricoverati in unità di terapia intensiva. Il Dipartimento di Salute e Assistenza Sociale ha affermato, inoltre, che lavorerà a stretto contatto con il produttore di farmaci Roche che produce tocilizumab. Ecco la dichiarazione di Hancock: “Il Regno Unito ha dimostrato più volte di essere in prima linea nell’identificazione e nella fornitura dei trattamenti più promettenti e innovativi per i suoi pazienti. I risultati di oggi sono un altro sviluppo fondamentale nella ricerca di una via d’uscita da questa pandemia e, se aggiunti all’armeria di vaccini e trattamenti già in fase di lancio, giocheranno un ruolo significativo nella sconfitta di questo virus. Abbiamo lavorato rapidamente per garantire che questo trattamento sia disponibile per i pazienti del NHS senza indugio, il che significa che centinaia di vite verranno salvate. Sono estremamente orgoglioso del ruolo significativo che il nostro NHS ei suoi pazienti hanno svolto in questo studio internazionale”.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 6 Gennaio

Oggi 6 Gennaio nel Regno Unito sono stati registrati 62.322 nuovi contagi (+ 1.406) da Coronavirus, per un totale complessivo di 2.836. 801 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 1.041 casi, per un totale complessivo di 77.346 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 5 Gennaio

Oggi 5 Gennaio nel Regno Unito sono stati registrati 60.916 nuovi contagi (+ 2.132) da Coronavirus, per un totale complessivo di 2.774.479 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 830 casi, per un totale complessivo di 76.305 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Il lockdown dovrebbe essere allentato a marzo: il parere del ministro Gove

Secondo il ministro Michael Gove, il governo dovrebbe allentare gradualmente il lockdown in Inghilterra a partire da marzo. Il politico ha anche avvertito che le prossime settimane saranno molto dure soprattutto a causa della nuova variante del Coronavirus che è stata valutata tra il 50% e il 70% più trasmissibile. Adesso l’obiettivo del governo è quello di vaccinare quasi 14 milioni di persone nei primi quattro gruppi prioritari entro la metà di febbraio. Intanto il prossimo 15 febbraio il governo valuterà i progressi fatti e se allentare o meno le misure restrittive, così come aggiunto lo stesso Gove: “Speriamo di poter rimuovere progressivamente le restrizioni, ma quello che non posso fare è prevedere con precisione esattamente come e quando saremo in grado di rilassarci. Quello che sappiamo è che più efficace è il nostro programma di vaccinazione, più persone sono protette e più facile sarà revocare queste restrizioni. Penso sia giusto dire che entrando a marzo dovremmo essere in grado di revocare alcune di queste restrizioni, ma non necessariamente tutte”. Intanto anche in Scozia a mezzanotte è entrato in vigore un blocco per la stragrande maggioranza del paese. Il governo del Galles ha annunciato che tutte le scuole e i college passeranno all’apprendimento online fino al 18 gennaio mentre il primo ministro dell’Irlanda del Nord Arlene Foster aveva già imposto un lockdown di sei settimane a partire dallo scorso 26 dicembre.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 4 Gennaio

Oggi 4 Gennaio nel Regno Unito sono stati registrati 58.784 nuovi contagi (+ 3.794) da Coronavirus, per un totale complessivo di 2.713.563 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 407 casi, per un totale complessivo di 75.431 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Coronavirus: l’allerta nel Regno Unito salirà al Livello 5

Secondo fonti governative, il livello di allerta per il coronavirus nel Regno Unito per la prima volta verrà portato al Livello 5. I livelli di allerta si riferiscono alla minaccia dell’epidemia e in una dichiarazione congiunta gli ufficiali medici principali hanno affermato: “Molte parti dei sistemi sanitari sono già sotto un’enorme pressione. Ci sono attualmente tassi molto elevati di trasmissione nella comunità, con un numero considerevole di pazienti COVID negli ospedali e in terapia intensiva. I casi sono in aumento quasi ovunque, in gran parte del Paese guidati dalla nuova variante più trasmissibile. Non siamo sicuri che l’NHS possa gestire un ulteriore aumento sostenuto dei casi e senza ulteriori azioni c’è un rischio materiale che diverse aree siano sopraffatte nei prossimi 21 giorni”. Intanto il primo ministro Boris Johnson si prepara a parlare alla nazione in un discorso programmato per le 20 di stasera.

Coronavirus: Boris Johnson comunicherà le nuove misure da adottare in un discorso alla nazione

Alle 20.00 di stasera è in programma un nuovo discorso alla nazione di Boris Johnson. Il premier dovrà comunicare le nuove misure da adottare contro la diffusione preoccupante del Coronavirus. Un portavoce di Johnson ha dichiarato: “La diffusione della nuova variante di COVID-19 ha portato a un rapido aumento dei casi in tutto il paese. Il primo ministro sa che devono essere compiuti ulteriori passi per arrestare questa ascesa, per proteggere il sistema sanitario nazionale e salvare vite umane”. Intanto il leader laburista Sir Keir Starmer ha chiesto un blocco nazionale in Inghilterra entro 24 ore: “Abbiamo bisogno di una serie di restrizioni nazionali ed è inevitabile che la chiusura delle scuole debba farne parte”.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 3 Gennaio

Oggi 3 Gennaio nel Regno Unito sono stati registrati 54.990 nuovi contagi (- 2.735) da Coronavirus, per un totale complessivo di 2.654.779 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 454 casi, per un totale complessivo di 75.024 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Coronavirus: per il sesto giorno consecutivo più di 50 mila positivi

La situazione nel Regno Unito è allarmante in quanto per il sesto giorno consecutivo si sono registrati più di 50 mila casi positivi al coronavirus. Con precisione sono risultate positive al COVID-19 altre 54.990 persone, mentre i decessi ammontano a 454. Intanto domani lunedì 4 gennaio è previsto il lancio del vaccino Oxford / AstraZeneca: saranno disponibili circa 530.000 dosi del vaccino sviluppato in Gran Bretagna, con più di 700 siti in tutta l’Inghilterra destinati a distribuirlo. Nonostante ciò la preoccupazione è alta tanto che il leader laburista Sir Keir Starmer ha richiesto al governo un nuovo lockdown nazionale: “Non va bene che il primo ministro accenni che ulteriori restrizioni entreranno in vigore tra una o due o tre settimane. Quel ritardo è stato la fonte di tanti problemi. Quindi dico di introdurre quelle restrizioni adesso, le restrizioni nazionali entro le prossime 24 ore. Questo deve essere il primo passo per controllare il virus”.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 2 Gennaio

Oggi 2 Gennaio nel Regno Unito sono stati registrati 57.725 nuovi contagi (+ 4.440) da Coronavirus, per un totale complessivo di 2.599.789 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 445 casi, per un totale complessivo di 74.570 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Coronavirus: gli esperti non raccomandano la miscelazione dei vaccini

La distribuzione del vaccino Oxford / AstraZeneca dovrebbe iniziare nel Regno Unito la prossima settimana, a seguito del lancio del vaccino Pfizer / BioNTech avvenuto a dicembre. In merito alla questione qualche giorno fa il governo inglese ha dichiarato che i medici del NHS avranno la possibilità di somministrare ai cittadini una seconda dose anche di un vaccino diverso da quello della prima somministrazione. Oggi è, però, arrivato il dietrofront della Public Health England (PHE) che ha consigliato di non miscelare i vaccini COVID-19 di diversi fornitori. Ad affermarlo è stata la dottoressa Mary Ramsay, responsabile delle vaccinazioni presso PHE: “Non consigliamo di mescolare i vaccini COVID-19: se la tua prima dose è il vaccino Pfizer non dovresti ricevere il vaccino AstraZeneca per la seconda dose e viceversa. Ci possono essere solo casi estremamente rari in cui lo stesso vaccino non è disponibile o in cui non si sa quale vaccino ha ricevuto il paziente. Esclusivamente in queste situazioni è meglio dare una seconda dose di un altro vaccino che non farlo affatto”. È bene sapere, infatti, che ciascuno dei vaccini approvati utilizza una tecnologia diversa per indurre una risposta immunitaria al virus. Il vaccino Pfizer utilizza la tecnologia mRNA in quanto introduce nel corpo una sequenza di messaggeri che contengono le istruzioni genetiche per le cellule della persona vaccinata per produrre gli antigeni e generare una risposta immunitaria. Il vaccino di Oxford, invece, introduce il gene del coronavirus nelle cellule umane affinché il sistema immunitario possa costruire una risposta se il vero virus entra nel corpo. Di parere opposto è il dottor Julian Tang, un virologo consulente presso la Leicester Royal Infirmary: “La miscelazione dei vaccini la effettuiamo spesso, soprattutto con il programma di immunizzazione dei bambini. Ad esempio i vaccini contro l’epitite B sono regolarmente diversi perché vengono somministrati a distanza di anni, ma questo non impedisce loro di funzionare. Inoltre i vaccini anti-Covid non sono così diversi perché entrambi inducono la risposta immunitaria tramite la proteina spike. E sicuramente penso che il rischio che le persone contraggano il virus prima di essere vaccinate per poi morire è più alto rispetto al rischio della miscelazione dei vaccini”.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 1 Gennaio

Oggi 1 Gennaio nel Regno Unito sono stati registrati 53.285 nuovi contagi (- 2.607) da Coronavirus, per un totale complessivo di 2.542.065 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 613 casi, per un totale complessivo di 74.125 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 31 Dicembre

Oggi 31 Dicembre nel Regno Unito sono stati registrati 55.892 nuovi contagi (+ 5.869) da Coronavirus, per un totale complessivo di 2.488.780 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 964 casi, per un totale complessivo di 73.512 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Coronavirus: il governo inglese estende le aree soggette al Livello 4

Il governo inglese ha annunciato un’estensione delle aree del Regno Unito soggette alle restrizioni di Livello 4. Le zone interessate includono gran parte delle Midlands e del nord-est, parti del nord-ovest e parti del sud-ovest del Paese. Le Isole Scilly sono l’unica area in Inghilterra ancora nel Livello 1 in quanto la regione non ha segnalato alcun caso di coronavirus da settembre. Le restrizioni di livello 4, che interessano altri 20 milioni di cittadini, includono la forte raccomandazione a rimanere a casa, la possibilità di incontrare nei luoghi all’aperto al massino altre due persone e la chiusura di negozi non essenziali inclusi parrucchieri e palestre. Le aree che dalle 00.01 di giovedì 31 dicembre sono passate al Livello 4 sono le seguenti:

  • Leicester City
  • Leicestershire – Oadby e Wigston, Harborough, Hinckley e Bosworth, Blaby, Charnwood, North West Leicestershire, Melton
  • Lincolnshire – Città di Lincoln, Boston, South Kesteven, West Lindsey, North Kesteven, South Holland, East Lindsey
  • Northamptonshire – Corby, Daventry, East Northamptonshire, Kettering, Northampton, South Northamptonshire, Wellingborough
  • Derby e Derbyshire – Derby, Amber Valley, South Derbyshire, Bolsover, North East Derbyshire, Chesterfield , Erewash, Derbyshire Dales, High Peak
  • Nottingham e Nottinghamshire – Gedling, Ashfield, Mansfield, Rushcliffe, Bassetlaw, Newark e Sherwood, Nottinghamshire, Broxtowe
  • Birmingham e Black Country – Dudley, Birmingham, Sandwell, Walsall, Wolverhampton
  • Coventry
  • Solihull
  • Warwickshire – Rugby, Nuneaton e Bedworth, Warwick, North Warwickshire, Stratford-upon-Avon
  • Staffordshire e Stoke-on-Trent – East Staffordshire, Stafford, South Staffordshire, Cannock Chase, Lichfield, Staffordshire Moorlands, Newcastle under Lyme, Tamworth, Stoke-on-Trent
  • Lancashire – Burnley, Pendle, Blackburn con Darwen, Ribble Valley, Blackpool, Preston, Hyndburn, Chorley, Fylde, Lancaster, Rossendale, South Ribble, West Lancashire, Wyre
  • Cheshire e Warrington – Cheshire East, Cheshire West e Chester, Warrington
  • Cumbria – Eden, Carlisle, South Lakeland, Barrow-in-Furness, Copeland, Allerdale
  • Greater Manchester – Bolton, Bury, Manchester, Oldham, Rochdale, Salford, Stockport, Tameside, Trafford, Wigan
  • Tees Valley – Darlington, Hartlepool, Middlesbrough, Redcar e Cleveland, Stockton-on-Tees
  • Nord-est – Contea di Durham, Gateshead, Newcastle-upon-Tyne, North Tyneside, Northumberland, South Tyneside, Sunderland
  • Gloucestershire – Gloucester, Foresta di Dean, Cotswolds, Tewkesbury, Stroud, Cheltenham
  • Consiglio del Somerset – Mendip, Sedgemoor, Somerset West e Taunton, South Somerset
  • Swindon
  • Bournemouth, Christchurch e Poole
  • Isola di Wight
  • New Forest.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 30 Dicembre

Oggi 30 Dicembre nel Regno Unito sono stati registrati 50.023 nuovi contagi (- 3.112) da Coronavirus, per un totale complessivo di 2.432.888 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 981 casi, per un totale complessivo di 72.548 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Coronavirus: il vaccino Oxford/AstraZeneca approvato nel Regno Unito

Il vaccino Oxford / AstraZeneca è diventato il secondo vaccino contro il coronavirus ad essere approvato per l’uso nel Regno Unito. A dare il via è stata l’Agenzia di regolamentazione dei medicinali e dei prodotti sanitari (MHRA). Il vaccino è stato sviluppato presso l’Università di Oxford con il supporto dell’azienda farmaceutica britannica-svedese AstraZeneca. A differenza di quello della Pfizer, il vaccino di Oxford non ha bisogno di essere conservato a temperature estremamente basse. Le dosi dovranno essere inviate ai centri di vaccinazione in furgoni refrigerati o in contenitori refrigerati e conservate in uno speciale frigorifero per vaccini tra 2 ° C e 8 ° C protetto dalla luce. Il segretario alla sanità Matt Hancock ha dichiarato che il vaccino di Oxford verrà lanciato il prossimo 4 gennaio e che aiuterà a velocizzare la vaccinazione di tutti i cittadini inglesi: “È un’ottima notizia il lancio del vaccino. Anticipa il giorno in cui potremo riportare le nostre vite alla normalità. Adesso sono altamente fiducioso che potremo vaccinare un numero sufficiente di persone vulnerabili entro la primavera così da poter cominciare a vedere la via d’uscita da questa pandemia”. Hancock ha aggiunto che questo vaccino può essere conservato più facilmente di quello della Pfizer così da garantirne un migliore accesso sia ai medici di base che alle case di cura. Anche il primo ministro Boris Johnson ha espresso il suo entusiasmo: “È davvero una notizia fantastica – e un trionfo per la scienza britannica – che il vaccino sia stato approvato per l’uso. Ora ci muoveremo per vaccinare quante più persone il più rapidamente possibile”. Per quanto riguarda i tempi di somministrazione, il governo ha specificato che per entrambi i vaccini le persone riceveranno ora la prima dose seguita da una seconda dose al massimo dopo 12 settimane. Ecco la dichiarazione del Dipartimento della Salute inglese: “La priorità dovrebbe essere quella di somministrare la prima dose a quante più persone nei gruppi a rischio, piuttosto che fornire le due dosi richieste nel più breve tempo possibile. Tutti riceveranno comunque la seconda dose e questa sarà entro 12 settimane dalla prima. La seconda dose completa il corso ed è importante per la protezione a lungo termine. Da oggi il NHS in tutto il Regno Unito darà la priorità alla somministrazione della prima dose del vaccino a coloro che si trovano nei gruppi più ad alto rischio. Con due vaccini ora approvati, saremo in grado di vaccinare un maggior numero di persone a più alto rischio, proteggendole dalla malattia e riducendo la mortalità e il ricovero”.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 29 Dicembre

Oggi 29 Dicembre nel Regno Unito sono stati registrati 53.135 nuovi contagi (+ 11.750) da Coronavirus, per un totale complessivo di 2.382.865 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 414 casi, per un totale complessivo di 71.567 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Coronavirus: è record di casi positivi per due giorni consecutivi

Oggi il Regno Unito ha segnalato altri 53.135 casi di coronavirus, il totale giornaliero più alto registrato dall’inizio della pandemia. L’allerta è altissima, così come ha affermato la dott.ssa Susan Hopkins, consulente medico senior per Public Health England: “Stiamo continuando a vedere livelli senza precedenti di infezione da COVID-19 in tutto il Regno Unito, che è motivo di estrema preoccupazione soprattutto perché i nostri ospedali sono più vulnerabili. Sebbene il numero di casi segnalati oggi includa alcuni inerenti al periodo festivo, queste cifre riflettono in gran parte un reale aumento“. Per questo motivo gli scienziati chiedono di raddoppiare l’obiettivo di vaccinazione a due milioni a settimana per evitare una terza ondata di infezioni. Il governo spera che l’imminente approvazione del vaccino Oxford-AstraZeneca consentirà un ampliamento del programma di vaccinazione, che attualmente si basa solo sul vaccino Pfizer-BioNTech.

Coronavirus: i ricoveri ospedalieri raggiungono il picco di aprile

A lanciare l’allarme circa l’enorme pressione registrata all’interno degli ospedali inglesi è stato l’amministratore delegato del NHS Sir Simon Stevens. Gli ultimi dati hanno rivelato che i ricoveri ospedalieri hanno raggiunto quelli registrati durante il picco di aprile: nello specifico lunedì sono stati contati 20.426 pazienti in cura rispetto ai 18.974 registrati lo scorso 12 aprile. Stevens ha descritto così la situazione attuale: “Ora siamo di nuovo nell’occhio del ciclone con una seconda ondata di coronavirus che sta investendo l’Europa e, in effetti, questo nazione. Molti di noi hanno perso la famiglia, gli amici, i colleghi e – in un periodo dell’anno in cui normalmente si festeggia – molte persone si sentono comprensibilmente ansiose, frustrate e stanche. Riteniamo che entro la tarda primavera, con le scorte di vaccini che continueranno ad arrivare, saremo stati in grado di offrire a tutte le persone vulnerabili in questo paese la vaccinazione COVID. Questo forse fornisce il più grande spiraglio di speranza per l’anno a venire”. Intanto i contagi continuano a crescere e il servizio di ambulanze di Londra ha parlato del 26 dicembre come uno dei giorni più impegnativi di sempre. Il direttore medico della Public Health England, la dott.ssa Yvonne Doyle, ha affermato che: “Il livello molto alto di infezione è fonte di crescente preoccupazione in un momento in cui i nostri ospedali sono più vulnerabili. Abbiamo fatto tutti enormi sacrifici quest’anno, ma dobbiamo continuare a fare la nostra parte per fermare la diffusione del virus che si sta ancora replicando velocemente”.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 28 Dicembre

Oggi 28 Dicembre nel Regno Unito sono stati registrati 41.385 nuovi contagi (+ 10.884) da Coronavirus, per un totale complessivo di 2.329.730 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 357 casi, per un totale complessivo di 71.109 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Coronavirus: allerta per l’aumento dei ricoveri ospedalieri

Scatta l’allerta nel Regno Unito per l’aumento dei ricoveri ospedalieri: il numero di persone ricoverate a causa del Coronavirus è altissimo tanto che si sta avvicinando al livello del primo picco di aprile. Il dottor Adrian Boyle del Royal College of Emergency Medicine ha dichiarato a Sky News che la situazione è molto dura e, per mancanza di posti, alcuni pazienti vengono addirittura curati nelle ambulanze: “Le ambulanze continuano ad arrivare. Ti senti malissimo e hai un senso di impotenza quando non puoi scaricarle perché il tuo pronto soccorso è pieno. I prossimi due mesi saranno davvero difficili a causa del numero di pazienti che continua a crescere. Le vaccinazioni non avranno ancora un grande impatto su questo fattore, ci vorrà un po’ più di tempo per avere dei miglioramenti”. Il servizio di ambulanze di Londra ha affermato che il 26 dicembre è stato uno dei suoi “giorni più impegnativi in assoluto” con 7.918 chiamate, in aumento di oltre 2.500 rispetto allo stesso giorno del 2019.

Coronavirus: 200 turisti inglesi fuggono dalla stazione sciistica svizzera di Verbier

Secondo quanto deciso dalle autorità svizzere, chiunque fosse arrivato nel Paese dalla Gran Bretagna dal 14 dicembre doveva rimanere in quarantena per 10 giorni. Pare, invece, che circa 200 dei 420 turisti inglesi che si trovavano in isolamento nella stazione sciistica di lusso di Verbier siano scappati durante la notte. A confermarlo è stato SonntagsZeitung Jean-Marc Sandoz, un portavoce del comune di Bagnes: “Molti di loro sono rimasti in quarantena per un giorno prima di partire inosservati nelle ore notturne. Quando gli albergatori hanno notato che i vassoi dei pasti erano rimasti intatti si sono accorti che i clienti se ne erano andati. Purtroppo non possiamo biasimarli. Nella maggior parte dei casi la quarantena era insostenibile: immaginate quattro persone che soggiornano in una stanza d’albergo di 20 metri quadrati”.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 27 Dicembre

Oggi 27 Dicembre nel Regno Unito sono stati registrati 30.501 nuovi contagi (- 4.192) da Coronavirus, per un totale complessivo di 2.288.345 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 316 casi, per un totale complessivo di 70.752 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Coronavirus: il governo ordina 100 milioni di dosi del vaccino AstraZeneca

Il governo ha riposto molte speranze sul vaccino sviluppato dall’università di Oxford insieme ad AstraZeneca in quanto le prove hanno mostrato un tasso di efficacia del 90%. I vaccini Pfizer e Moderna hanno dimostrato di essere efficaci rispettivamente al 95% e al 94,5% e, a tal proposito, l’amministratore delegato di AstraZeneca Pascal Soriot ha dichiarato al Sunday Times: “Pensiamo di aver capito la formula vincente e come ottenere un’efficacia che, dopo due dosi, è pari alle altre. Non posso dire di più perché ad un certo punto la pubblicheremo. I risultati soddisfano i criteri stabiliti dalle autorità di regolamentazione di tutto il mondo”. Intanto il governo inglese ha già ordinato 100 milioni di dosi di vaccino, di cui circa 40 milioni dovrebbero essere disponibili entro la fine di marzo. Secondo il Sunday Telegraph, la distribuzione del vaccino di Oxford potrebbe iniziare addirittura il 4 gennaio con il governo che spera che più di due milioni di persone possano avere la loro prima dose entro le prime due settimane del mese. In questo momento il governo ha affermato che la MHRA (Agenzia per la regolamentazione dei medicinali e dei prodotti sanitari) sta esaminando i dati del vaccino: “Il regolatore dei medicinali sta esaminando i dati finali degli studi clinici della fase tre dell’Università di Oxford / AstraZeneca per determinare se il vaccino soddisfa i loro rigorosi standard di qualità, sicurezza ed efficacia. Dobbiamo ora dare all’MHRA il tempo di svolgere il suo importante lavoro e dobbiamo attendere le sue direttive”. Nel frattempo è partito il lancio del vaccino Pfizer e il cancelliere Rishi Sunak ne è entusiasta: “Ci saranno ancora giorni e mesi difficili, ma ci sono ragioni per guardare avanti ad un futuro migliore e a ciò che promette il 2021. Il lancio precoce dei vaccini, e l’incredibile lavoro dei nostri scienziati e del NHS, significa che ora possiamo vedere la luce alla fine del tunnel di questa pandemia”.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 26 Dicembre

Oggi 26 Dicembre nel Regno Unito sono stati registrati 34.693 nuovi contagi (+ 1.968) da Coronavirus, per un totale complessivo di 2.256.005 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 210 casi, per un totale complessivo di 70.405 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Il messaggio di Natale della Regina Elisabetta: “Non siete soli”

Ieri la Regina Elisabetta ha parlato alla nazione lanciando in diretta tv il suo consueto messaggio di Natale. Sua Maestà è stata filmata nella Green Room del Castello di Windsor dove sta trascorrendo le festività con il Principe Filippo. Rispettando le restrizioni anti-COVID, sono stati ammessi nella stanza solo gli operatori televisivi. Con il suo messaggio la Regina ha voluto rivolgersi soprattutto a chi in questi giorni si è ritrovato inevitabilmente da solo: “Anche nelle notti più buie c’è ancora speranza nella nuova alba. Per molti, questo periodo dell’anno si tinge di tristezza. Alcuni piangono la perdita dei loro cari, altri sono stati allontanati per sicurezza, quando tutto ciò che vogliono veramente per Natale è un semplice abbraccio o una stretta di mano. Se sei tra loro, non sei solo”. Elisabetta ha, poi, voluto lodare la forza di volontà di tutti i cittadini inglesi: “Sorprendentemente, un anno che ha necessariamente tenuto le persone separate ci ha avvicinati in molti modi. Nel Regno Unito e in tutto il mondo, le persone hanno affrontato magnificamente le sfide dell’anno e sono così orgoglioso e commosso da questo spirito tranquillo e indomito. La Bibbia racconta come una stella è apparsa nel cielo, la sua luce guida i pastori e i saggi sulla scena della nascita di Gesù. È con questo spirito che vi auguro un felice Natale”.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 25 Dicembre

Oggi 25 Dicembre nel Regno Unito sono stati registrati 32.725 nuovi contagi (- 6.311) da Coronavirus, per un totale complessivo di 2.221.312 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 570 casi, per un totale complessivo di 70.195 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 24 Dicembre

Oggi 24 Dicembre nel Regno Unito sono stati registrati 39.036 nuovi contagi (- 201) da Coronavirus, per un totale complessivo di 2.188.587 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 574 casi, per un totale complessivo di 69.625 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Coronavirus: record di casi positivi al Coronavirus in Inghilterra

Secondo gli ultimi dati, in Inghilterra è stato registrato un numero record di persone risultate positive al Coronavirus. Le stime di NHS Test and Trace mostrano che tra il 10 e il 16 dicembre 173.875 persone hanno ricevuto un risultato positivo. In percentuale parliamo di un aumento del 58% rispetto alla settimana precedente. In totale, quasi due milioni di persone sono state testate almeno una volta in Inghilterra durante quel periodo, un aumento del 12% rispetto alla settimana precedente. Nello specifico, una persona su 60 ora risulta positiva in Galles e una su 85 in Inghilterra. Ad incidere molto su queste stime pare sia il nuovo ceppo di Coronavirus che è fino al 70% più trasmissibile di quello precedente. L’ONS ha addirittura affermato che circa la metà dei casi positivi più recenti in Inghilterra potrebbe essere causata dalla nuova variante, con una percentuale che sale fino al 68% dei casi a Londra.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 23 Dicembre

Oggi 23 Dicembre nel Regno Unito sono stati registrati 39.237 nuovi contagi (+ 2.433) da Coronavirus, per un totale complessivo di 2.149.551 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 744 casi, per un totale complessivo di 69.051 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Coronavirus: scontri tra la polizia e i camionisti bloccati a Dover

Continuano gli scontri tra la polizia e i camionisti bloccati a Dover. Sono circa 5 mila i camion fermi a causa del divieto di circolazione indetto dalla Francia per limitare la diffusione della variante inglese del Coronavirus. I mezzi sono stati allineati sull’autostrada M20 e all’aeroporto di Manston dopo che il governo francese è intervenuto domenica notte. Ad oggi i governi del Regno Unito e della Francia hanno raggiunto un accordo per riaprire il confine, ma i conducenti dei camion dovranno effettuare i test e risultare negativi al COVID prima di poter viaggiare. Al momento circa 170 militari e molte squadre del NHS stanno utilizzando test rapidi sugli autotrasportatori che provengono da tutta Europa. Chiunque viaggi dovrà mostrare la prova di un test del coronavirus negativo effettuato nelle 72 ore precedenti. L’ingresso sarà consentito solo a chi viaggia per motivi urgenti, inclusi i camionisti, ai cittadini francesi e ai cittadini britannici con residenza francese. A chi, invece, risulterà positivo al test verrà offerta una sistemazione in hotel dove isolarsi per 10 giorni. Intanto l’accordo con la Francia sarà rivisto il 31 dicembre, ma potrebbe durare fino al 6 gennaio: nel frattempo i supermercati inglesi hanno già avvertito i clienti che in questi giorni si prevede una carenza di frutta e verdura fresca.

Coronavirus: scatta l’assalto ai supermercati inglesi

A causa della scoperta della variante inglese di Coronavirus, decine di Paesi hanno imposto restrizioni ai viaggi da e per il Regno Unito per evitare la diffusione del nuovo ceppo. Attualmente sono bloccati anche i collegamenti merci con la Francia tanto che migliaia di camionisti sono fermi alla frontiera in attesa di effettuate un test rapido. Alla luce di ciò, i cittadini inglesi hanno letteralmente preso d’assalto i supermercati per fare più scorte possibili. In realtà in Gran Bretagna viene importato dall’estero solo il 25% del cibo, percentuale che arriva all’80% per la verdura. Attualmente, però, non c’è da preoccuparsi così come ha affermato Tim Rycroft, direttore dell’associazione di categoria Food and Drink Federation: “Siamo tutti allarmati per il blocco del porto di Dover dopo la chiusura dei giorni scorsi della frontiera con la Francia. Stiamo già registrando ripercussioni nell’approvvigionamento alimentare, ma in effetti i consumatori possono stare tranquilli perché al momento le scorte ci sono e in abbondanza: a Natale i depositi sono pieni di cibo”.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 22 Dicembre

Oggi 22 Dicembre nel Regno Unito sono stati registrati 36.804 nuovi contagi (+ 3.440) da Coronavirus, per un totale complessivo di 2.110.314 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 691 casi, per un totale complessivo di 68.307 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Coronavirus: in arrivo restrizioni più severe in gran parte dell’Inghilterra

Mercoledì 30 dicembre è prevista la prossima revisione del sistema inglese a tre livelli e, secondo il capo consigliere scientifico del governo Sir Patrick Vallence, è probabile che ampie aree dell’Inghilterra si uniranno a Londra e al sud-est del Paese passando al Livello 4. Tale decisione pare sia inevitabile a causa dell’elevata diffusione in tutto il Regno Unito della nuova variante del Coronavirus. Nella conferenza stampa di ieri a Downing Street lo studioso ha affermato: “Questo virus si diffonde facilmente quindi dobbiamo assolutamente assicurarci di avere il giusto livello di restrizioni in atto. È probabile che questa variante aumenterà in tutto il paese e penso che sia probabile, quindi, che le misure dovranno essere incrementate in alcuni luoghi e non ridotte”. In un altro passaggio della conferenza stampa, il primo ministro Boris Johnson ha invece messo in discussione la riapertura delle scuole a gennaio: “Ovviamente vogliamo, se è possibile, riaprire le scuole all’inizio di gennaio nel modo in cui abbiamo stabilito. Ma, ovviamente, la cosa di buon senso da fare adesso è seguire il percorso dell’epidemia e tenere le cose sotto costante controllo”.

Coronavirus: l’UE chiede ai Paesi di revocare i diveti di viaggio nel Regno Unito

Dopo la scoperta della variante inglese di Coronavirus, decine di Paesi hanno imposto restrizioni ai viaggi da e per il Regno Unito per evitare la diffusione del nuovo ceppo. A tal proposito l’UE ha chiesto di revocare questi divieti di viaggio per consentire gli spostamenti essenziali e ridurre al minimo le interruzioni degli scambi. A seguito di vari colloqui, la Commissione europea ha affermato in una dichiarazione che: “È importante prendere rapidamente misure precauzionali temporanee, ma i divieti di volo e treno dovrebbero essere sospesi, data la necessità di garantire viaggi essenziali ed evitare interruzioni della catena di approvvigionamento. Inoltre i divieti di viaggio generalizzati non dovrebbero impedire a migliaia di cittadini dell’UE e del Regno Unito di tornare alle loro case”. Intanto sono in corso trattative bilaterali separate nel tentativo di riavviare i viaggi in Francia, dato il gran numero di camion che si accumula nel Kent in attesa di salire a bordo di treni e traghetti per attraversare la Manica.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 21 Dicembre

Oggi 21 Dicembre nel Regno Unito sono stati registrati 33.364 nuovi contagi (- 2.564) da Coronavirus, per un totale complessivo di 2.073.511 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 215 casi, per un totale complessivo di 67.616 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Coronavirus: sale la preoccupazione per il nuovo ceppo di COVID-19

Il professor Andrew Hayward del New and Emerging Respiratory Virus Threats Advisory Group (NERVTAG) del governo si è detto molto preoccupato per il ceppo mutato di Coronavirus che sta circolando a Londra e in molte aree del sud-est dell’Inghilterra. Sottolineando il fatto che questa nuova variante sia più facilmente trasmissibile, lo scienziato ha affermato: “Questa è una notizia davvero terribile in termini di pandemia. Se il vaccino è la migliore notizia, questa è la peggiore notizia che abbiamo avuto finora, e abbiamo davvero, davvero bisogno di stringere i portelli per fermare la diffusione di questo ceppo mentre vacciniamo quante più persone possibile”. Hayward ha aggiunto che il nuovo ceppo ha una carica virale molto più elevata di quella precedente e che è riuscito a diffondersi nonostante il lockdown nazionale perché le restrizioni erano meno intense e l’atteggiamento delle persone nei loro confronti meno rigoroso: “La situazione è preoccupante. Anche se avevamo misure relativamente forti che erano sufficienti per sopprimere il virus precedente, non erano sufficienti per fermare questo”. Intanto molti Paesi dell’Unione Europea hanno bloccato i voli da e per il Regno Unito ed i cittadini inglesi sono fortemente invitati a ridurre al minimo indispensabile i loro contatti nel periodo natalizio.

Coronavirus: si allunga la lista dei Paesi che vietano i viaggi dal Regno Unito

Dopo la scoperta della variante inglese di Coronavirus, Paesi di tutto il mondo hanno imposto restrizioni ai viaggi dal Regno Unito per evitare la diffusione del nuovo ceppo. Ecco le disposizioni previste dai vari governi:

  • L’India interromperà tutti i voli dal Regno Unito fino al 31 dicembre, a partire da mercoledì
  • La Russia sospende tutti i voli da e per la Gran Bretagna per una settimana
  • I Paesi Bassi hanno vietato i voli con passeggeri dal Regno Unito fino al 1° gennaio
  • La Danimarca ha sospeso tutti i voli dalla Gran Bretagna per 48 ore a partire da lunedì mattina
  • La Norvegia ha fermato gli aerei dal Regno Unito per due giorni
  • Il Belgio ha vietato i voli e i viaggi in treno dal Regno Unito per 24 ore
  • L’Italia ha bandito i passeggeri aerei dalla Gran Bretagna fino al 6 gennaio e anche chiunque sia transitato nel Regno Unito nei 14 giorni precedenti (i residenti in Italia potranno comunque lasciare la Gran Bretagna per tornare a casa)
  • L’Austria e la Germania hanno vietato i voli dal Regno Unito per una durata non specificata
  • Il Portogallo afferma che solo i portoghesi e i residenti del paese possono arrivare dal Regno Unito
  • La Bulgaria sospende i voli dal Regno Unito fino al 31 gennaio
  • La Svizzera ha annunciato un divieto di viaggio per tutte le persone che arrivano dal Regno Unito e dal Sud Africa
  • Lituania, Lettonia ed Estonia hanno deciso di vietare i voli dal Regno Unito fino al 31 gennaio
  • La Francia bloccherà l’ingresso per 48 ore a coloro che provengono dal Regno Unito (e merci accompagnate) su strada, aria, mare o ferrovia
  • Malta sospenderà tutti i voli da e per il Regno Unito da martedì
  • La Grecia ha esteso il tempo di autoisolamento per coloro che arrivano dal Regno Unito da tre giorni a sette giorni
  • La Turchia sospende i voli da Regno Unito, Danimarca e Paesi Bassi
  • Hong Kong ha vietato tutti i voli dal Regno Unito e ha anche annunciato che le persone che hanno recentemente effettuato il viaggio dovranno rimanere in quarantena per 21 giorni
  • Il Canada vieta i voli dal Regno Unito per 72 ore
  • L’Arabia Saudita ha sospeso tutti i voli internazionali per i viaggiatori per una settimana
  • Il Kuwait ha sospeso tutti i voli commerciali e chiuderà i suoi confini terrestri e marittimi fino al 1 ° gennaio
  • La Giordania ha sospeso tutti i voli da e per il Regno Unito fino al 3 gennaio
  • L’Irlanda ha vietato voli e traghetti dal Regno Unito per 48 ore
  • La Repubblica Ceca afferma che gli arrivi che hanno trascorso almeno 24 ore nel territorio del Regno Unito dovranno isolarsi
  • Colombia, Marocco, Cile, Finlandia e Argentina hanno vietato i viaggiatori dal Regno Unito.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 20 Dicembre

Oggi 20 Dicembre nel Regno Unito sono stati registrati 35.928 nuovi contagi (+ 8.876) da Coronavirus, per un totale complessivo di 2.040.147 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 326 casi, per un totale complessivo di 67.401 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Coronavirus: Londra e il sud-est dell’Inghilterra entrano nel Livello 4

Il governo inglese ha annullato i piani festivi per milioni di persone, introducendo nuove restrizioni di Livello 4 in ampie parti del paese. Le zone interessate sono Londra, la maggior parte del sud-est dell’Inghilterra e alcune aree della zona orientale. Le nuove norme prevedono il divieto di mescolarsi a famiglie diverse durante il periodo festivo, quindi decade la regola seconda la quale era possibile l’incontro tra tre nuclei familiari diversi tra il 23 e il 27 dicembre. Seguendo le nuove restrizioni, i cittadini devono rimanere il più possibile a casa. È consentito uscire solo per motivi specifici che riguardano il lavoro, l’acquisto di cose essenziali come cibo e medicine, eventuali corsi di istruzione o formazione, servizi di assistenza all’infanzia registrati, attività fisica all’aperto o motivi medici. È prevista, inoltre, la chiusura di palestre, negozi non essenziali e parrucchieri. Il primo ministro inglese Boris Johnson ha ammesso di aver preso tale decisione a malincuore a causa della nuova variante del virus e del potenziale rischio che pone in quanto pare che sia fino al 70% più trasmissibile rispetto al ceppo originale. Le misure del Livello 4, che interesseranno quasi 18 milioni di persone e che saranno riviste il 30 dicembre, riguarderanno nello specifico le seguenti aree:

  • Berkshire
  • Buckinghamshire
  • Gosport
  • Est dell’Inghilterra (Bedford, Central Bedford, Milton Keynes, Luton, Peterborough, Hertfordshire, Essex esclusi Colchester, Uttlesford e Tendring)
  • Havant
  • Kent
  • Londra (tutti i 32 distretti e la City of London)
  • Portsmouth
  • Rother e Hastings
  • Surrey (escluso Waverley)

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 19 Dicembre

Oggi 19 Dicembre nel Regno Unito sono stati registrati 27.052 nuovi contagi (- 1.455) da Coronavirus, per un totale complessivo di 2.004.219 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 534 casi, per un totale complessivo di 67.075 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Coronavirus: da oggi il 70% degli inglesi vive in aree di Livello 3

Oggi altre aree dell’Inghilterra sono passate al Livello 3: ciò vuol dire che il 70% della popolazione attualmente vive seguendo le restrizioni maggiori. Secondo le norme governative, in queste zone i pub e i ristoranti devono restare chiusi al pubblico ma possono continuare ad effettuare il servizio da asporto. Restano chiusi anche tutti i luoghi di intrattenimento al coperto e i luoghi turistici. Ecco nello specifico le aree che dalle 00.01 sono passate al Livello di allerta più alto:

  • Bedford
  • Bedfordshire centrale
  • Luton
  • Milton Keynes
  • Buckinghamshire
  • Lettura
  • Wokingham
  • Foresta di Bracknell
  • Windsor e Maidenhead
  • West Berkshire
  • Peterborough
  • Dacorum, East Hertfordshire, North Hertfordshire, St Albans, Stevenage e Welwyn Hatfield
  • Surrey (eccetto Waverley)
  • Hastings e Rother
  • Portsmouth
  • Havant
  • Gosport

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 18 Dicembre

Oggi 18 Dicembre nel Regno Unito sono stati registrati 28.507 nuovi contagi (- 6.876) da Coronavirus, per un totale complessivo di 1.977.167 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 489 casi, per un totale complessivo di 66.541 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Boris Johnson: da oggi riducete al minimo i contatti esterni alla famiglia

Attraverso il suo account Twitter, il primo ministro inglese Boris Johnson ha lanciato un messaggio a tutti i cittadini: “Se state formando una bolla di Natale, da oggi è fondamentale ridurre al minimo i contatti con persone esterne alla vostra famiglia. Tutti devono assumersi delle responsabilità personali per evitare di trasmettere il virus ai propri cari questo Natale”. Nella sua ultima conferenza stampa il premier ha anche invitato il popolo inglese a non considerare la possibilità di incontro tra tre famiglie come un obiettivo a cui mirare, ma come un numero massimo a cui arrivare. Intanto i portavoce del sistema nazionale sanitario hanno espresso molta preoccupazione per quanto riguarda l’allentamento delle restrizioni durante il periodo festivo. Dame Donna Kinnair, amministratore delegato e segretario generale del Royal College of Nursing, ha dichiarato: “Dopo un anno difficile, è istinto di tutti voler stare insieme e vedere i propri cari, specialmente quelli che vivono lontani o si sentono isolati. Ma la posta in gioco sta diventando sempre più nitida. I viaggi e le visite familiari associate a questo periodo dell’anno porteranno senza dubbio a più casi, maggiore pressione sul NHS e sui servizi di assistenza e più morti. Trasformando la seconda e la terza ondata in uno tsunami inesorabile, inizieremo il 2021 nel peggior modo possibile”.

Coronavirus: notevole aumento dei casi positivi nell’ultima settimana

Secondo gli ultimi dati ufficiali, il numero di persone risultate positive al coronavirus è aumentato in gran parte del Regno Unito. L’Ufficio per le statistiche nazionali (ONS) ha rilevato che una persona su 95 in Inghilterra è risultata positiva nella settimana dal 6 al 12 dicembre. Ricordiamo che tali dati non includono le persone negli ospedali, nelle case di cura o in altri contesti istituzionali. In particolare Londra e le East Midlands hanno visto i tassi di infezione aumentare del 40% in una sola settimana dopo che le restrizioni sono state allentate all’inizio di dicembre. Il sud-est e l’est dell’Inghilterra hanno visto aumenti minori, mentre il nord-ovest e lo Yorkshire hanno continuato la loro traiettoria discendente.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 17 Dicembre

Oggi 17 Dicembre nel Regno Unito sono stati registrati 35.383 nuovi contagi (+ 10.222) da Coronavirus, per un totale complessivo di 1.948.660 contagi. La stima giornaliera include circa 11.000 casi precedentemente non segnalati per il Galles a seguito della manutenzione del sistema di gestione delle informazioni del NHS Wales. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 532 casi, per un totale complessivo di 66.052 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Coronavirus: ecco le aree che passeranno al Livello 3

Il Segretario alla salute Matt Hancock ha annunciato ai parlamentari della Camera dei Comuni che quasi tutte le aree di livello 3 rimarranno al loro attuale livello di restrizioni, mentre un’area più ampia dell’Inghilterra orientale e sudorientale passerà alle misure più severe. Nello specifico da sabato 19 dicembre passeranno al Livello 3 le seguenti aree:

  • Bedford
  • Central Bedfordshire
  • Luton
  • Milton Keynes
  • Buckinghamshire
  • Reading
  • Wokingham
  • Bracknell Forest
  • Windsor e Maidenhead
  • West Berkshire
  • Peterborough
  • Dacorum, East Hertfordshire, North Hertfordshire, St Albans, Stevenage e Welwyn Hatfield
  • Surrey (a eccezione di Waverley)
  • Hastings and Rother
  • Portsmouth
  • Havant
  • Gosport

Ricordiamo che da mercoledì 16 dicembre sono passate al Livello 3 la città di Londra e alcune parti dell’Essex e dell’Hertfordshire. Al contrario Hancock ha dichiarato che Bristol e North Somerset passeranno dal Livello 3 al Livello 2, mentre Herefordshire passerà dal Livello 2 al Livello 1. Annunciando il risultato della prima revisione del sistema di restrizioni a più livelli rafforzato, il ministro ha aggiunto: “Il Regno Unito è arrivato così lontano nella sua lotta contro il Covid-19 e non deve mollare la presa adesso. Mentre entriamo nei mesi più freddi, dobbiamo essere vigili e tenere sotto controllo questo virus. È così vitale che tutti si attengano e facciano la cosa giusta, soprattutto durante questo periodo natalizio”.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 16 Dicembre

Oggi 16 Dicembre nel Regno Unito sono stati registrati 25.161 nuovi contagi (- 6.711) da Coronavirus, per un totale complessivo di 1.913.277 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 612 casi, per un totale complessivo di 65.520 persone decedute dall’inizio della pandemia.

L’appello di Boris Johnson: ridurre al minimo le persone da incontrare a Natale

Nell’ultima conferenza stampa di Downing Street, il primo ministro inglese Boris Johnson ha esortato i cittadini a partecipare a celebrazioni natalizie il più ridotte possibile per ridurre il rischio di diffusione del Covid durante il periodo festivo. Secondo le norme governative, tra il 23 e il 27 dicembre le restrizioni verranno allentate e sarà possibile l’incontro di tre nuclei familiari. Nonostante ciò il premier ha invitato tutti ad essere molto prudenti: “Un Natale più piccolo sarà un Natale più sicuro e un Natale più breve sarà un Natale più sicuro. Quando diciamo che tre famiglie possono incontrarsi in cinque giorni, voglio sottolineare che questi sono i massimi numeri consentiti e non gli obiettivi a cui mirare, e sarà sempre più sicuro ridurre al minimo il numero di persone che si incontrano. Vi chiedo, quindi, di ridurre al minimo il numero di persone con cui si entra in contatto già da venerdì. Qualunque siano i vostri piani per il Natale, pensate anche ad evitare la folla durante i saldi di Santo Stefano e nessuno dovrebbe riunirsi in grandi gruppi per festeggiare il nuovo anno”. Johnson ha sollecitato inoltre la massima cautela nel vedere parenti anziani o vulnerabili: “Ricordate, il vaccino è in arrivo e il nostro obiettivo è quello di vaccinare tutti coloro che sono estremamente vulnerabili, o anziani, entro i primi mesi del prossimo anno. Se avete un parente anziano, dovreste ritardare la visita fino a quando non sarà stato vaccinato”. L’ufficiale medico capo dell’Inghilterra, il professor Chris Whitty, ha ribadito il concetto avvertendo il popolo inglese: “Solo perché puoi fare qualcosa non significa che sia sensato farlo in qualsiasi momento. Qualsiasi tipo di occasione in cui le persone si riuniscono in gruppi che altrimenti non si incontrerebbero porta ad un aumento dei rischi e questo porterà ad un aumento dei ricoveri e dei decessi”.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 15 Dicembre

Oggi 15 Dicembre nel Regno Unito sono stati registrati 18.450 nuovi contagi (- 1.813) da Coronavirus, per un totale complessivo di 1.888.116 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 506 casi, per un totale complessivo di 64.908 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Nuova variante del coronavirus identificata nel Regno Unito

Il Segretario alla sanità Matt Hancock ha affermato che nel Regno Unito è stata identificata una nuova variante del coronavirus. In particolare sono stati registrati più di 1.000 casi della nuova variante, prevalentemente nel sud dell’Inghilterra. Pare, tra l’altro, che si stia diffondendo più velocemente del ceppo esistente del virus tanto da essere presente già in 60 aree del Paese. Il Segretario alla salute ha, però, rassicurato i cittadini affermando che al momento non ci sono prove che la nuova variante non risponderà al vaccino attualmente in fase di lancio nel Regno Unito: “Devo sottolineare che a questo punto non c’è nulla che suggerisca che questa variante abbia maggiori probabilità di causare malattie gravi. Inoltre è altamente improbabile che questa mutazione non riesca a rispondere ad un vaccino”.

Coronavirus: in arrivo test settimanali per scuole secondarie e college

Il governo ha annunciato che dal prossimo mese saranno disponibili test rapidi settimanali per le scuole secondarie e i college dell’Inghilterra. Il segretario per l’istruzione Gavin Williamson ha affermato: “L’enorme espansione dei test è un momento fondamentale nel nostro lavoro per mantenere le scuole e le università aperte a tutti. So che è stato necessario uno sforzo fenomenale da parte di tutti per garantire che circa il 99% delle scuole fosse aperto ogni settimana dall’inizio del trimestre. Test su questa scala portano vantaggi reali all’istruzione: significa che più bambini, insegnanti e personale possono rimanere nelle loro classi, nelle scuole e nelle università senza la necessità di isolarsi”. Attualmente oltre un quarto (28%) delle scuole ha affermato di avere uno o più alunni autoisolati a causa del potenziale contatto con un caso di coronavirus all’interno della scuola.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 14 Dicembre

Oggi 14 Dicembre nel Regno Unito sono stati registrati 20.263 nuovi contagi (+ 1.816) da Coronavirus, per un totale complessivo di 1.869.666 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 232 casi, per un totale complessivo di 64.402 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Coronavirus: Londra e alcune aree del sud-est verso il Livello 3

Da mercoledì 16 dicembre Londra e alcune aree dell’Essex e dell’Hertfordshire entreranno nel Livello 3 ovvero quello più alto per quanto riguarda le restrizioni sul coronavirus. Ciò vuol dire che migliaia di bar, pub, caffè e ristoranti dovranno chiudere al pubblico, mentre sarà possibile continuare ad effettuare i servizi di asporto e consegna. Sarà vietato incontrare in luoghi al chiuso persone non appartenenti al proprio nucleo familiare, mentre all’aperto sarà consentito socializzare con un massimo di 6 persone, anche non appartenenti al proprio nucleo familiare. A comunicare la drastica decisione è stato il Segretario alla salute Matt Hancock: “La scorsa settimana si sono verificati aumenti molto bruschi ed esponenziali del virus. Dobbiamo agire ora per spostare la curva, perché quando il virus cresce in modo esponenziale non c’è un momento da perdere. Mentre distribuiamo i frutti dello sforzo scientifico per rendere il paese sicuro, dobbiamo fare quello che serve per proteggere i nostri cari e il nostro NHS ora. So che questi passaggi sono difficili, ma non dobbiamo esitare mentre entriamo nel tratto finale”. In particolare, le aree dell’Essex che entreranno nel Livello 3 sono le seguenti:

  • Basildon
  • Brentwood
  • Harlow
  • Foresta di Epping
  • Castle Point
  • Rochford
  • Maldon
  • Braintree
  • Chelmsford
  • Thurrock
  • Southend-on-Sea

Ecco, invece, le aree dell’Hertfordshire che passeranno al livello più alto di restrizioni:

  • Broxbourne
  • Hertsmere
  • Watford
  • Three Rivers

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 13 Dicembre

Oggi 13 Dicembre nel Regno Unito sono stati registrati 18.447 nuovi contagi (- 3.055) da Coronavirus, per un totale complessivo di 1.849.403 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 144 casi, per un totale complessivo di 64.170 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Coronavirus: NHS teme una terza ondata di contagi dopo le feste natalizie

NHS Providers tramite una lettera ufficiale ha avvertito il primo ministro inglese Boris Johnson che un ulteriore allentamento delle restrizioni durante il Natale potrebbe innescare una terza ondata di infezioni da coronavirus. Per questo motivo i trust sanitari hanno esortato il premier ad esercitare estrema cautela nel prendere la decisione di spostare qualsiasi area in un livello inferiore. Intanto il governo inglese, che rivedrà il sistema a 3 livelli mercoledì 16 dicembre, ha già deciso che tra il 23 e il 27 dicembre sarà consentito ad un massimo di tre famiglie di riunirsi nelle case e nei luoghi di culto. Il CEO di NHS Providers Chris Hopson ha detto che gli operatori sanitari sono davvero preoccupati, aggiungendo che a causa di un aumento dei pazienti COVID-19 e di un aumento dei tassi di infezione, gli ospedali stanno affrontando un periodo difficile: “Ogni contatto sociale extra equivale alla diffusione del virus. Anche se abbiamo fatto dei buoni progressi, la realtà è che tali progressi nel complesso sono più bassi delle aspettative. Dobbiamo andare avanti con queste rigide restrizioni durante l’inverno, non possiamo correre rischi”. I capi del NHS temono, inoltre, che il Regno Unito possa seguire le orme degli Stati Uniti dove sono stati registrati ricoveri e infezioni da record legati al coronavirus dopo il Ringraziamento ovvero quando milioni di famiglie si sono riunite per festeggiare.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 12 Dicembre

Oggi 12 Dicembre nel Regno Unito sono stati registrati 21.502 nuovi contagi (- 170) da Coronavirus, per un totale complessivo di 1.830.957 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 519 casi, per un totale complessivo di 64.025 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Coronavirus: rivelato l’elenco delle aree di Livello 3 che avvieranno i test di massa

Da lunedì 14 dicembre un totale di 67 autorità locali inglesi avvieranno programmi di test di massa per monitorare i contagi da coronavirus. Più di 1,6 milioni di test a flusso laterale, che utilizzano una tecnologia simile a un test di gravidanza e hanno un tempo di risposta inferiore a un’ora, verranno immediatamente consegnati per l’uso. Liverpool è stata la prima città ad effettuare questo programma a novembre, sottoponendo ai test tutta la popolazione (compresi gli individui asintomatici). Il Segretario alla sanità Matt Hancock ha dichiarato: “Sono davvero lieto di annunciare le prime aree che si imbarcano in programmi di test di massa rafforzati, dopo il successo riscontrato a Liverpool. Con una persona su tre con coronavirus che non mostra sintomi, un aumento dei test di massa è uno strumento aggiuntivo fondamentale a nostra disposizione per aiutare a identificare coloro che sono infetti e contagiosi, ma inconsapevoli che potrebbero diffondere la malattia. Questi test saranno molto importanti per aiutare le aree in cui i livelli del virus sono più alti a ridurre i tassi di infezione e, in ultima analisi, aiuteranno le aree ad alleviare le restrizioni più severe“. Il governo ha affermato che sosterrà i programmi di test di massa per un minimo di sei settimane, con più autorità locali di livello 3 che dovrebbero aderire al programma nelle prossime settimane. Ecco l’elenco di tutte le aree che avvieranno il programma lunedì prossimo:

  • Amber Valley
  • Ashford
  • Barnsley
  • Birmingham
  • Blackburn with Darwen
  • Blackpool
  • Bolsover
  • Bolton
  • Bradford
  • Burnley
  • Bury
  • Cannock Chase
  • Canterbury
  • Chesterfield
  • Chorley
  • Darlington
  • Dartford
  • Derbyshire Dales
  • Dover
  • Dudley
  • East Staffordshire
  • Folkestone and Hythe
  • Fylde
  • Gravesham
  • Hyndburn
  • Kirklees
  • Lancaster
  • Lichfield
  • Maidstone
  • Manchester
  • Medway
  • Newcastle-under-Lyme
  • North East Derbyshire
  • North Warwickshire
  • Nuneaton and Bedworth
  • Oldham
  • Pendle
  • Preston
  • Ribble Valley
  • Rochdale
  • Rossendale
  • Rugby
  • Salford
  • Sandwell
  • Sevenoaks
  • Solihull
  • South Derbyshire
  • South Ribble
  • South Staffordshire
  • Stafford
  • Staffordshire Moorlands
  • Stockport
  • Stockton on Tees
  • Stoke-on-Trent
  • Stratford-upon-Avon
  • Swale
  • Tameside
  • Tamworth
  • Thanet
  • Tonbridge and Malling
  • Trafford
  • Tunbridge Wells
  • Warwick
  • West Lancashire
  • Wigan
  • Wolverhampton
  • Wyre

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati all’11 Dicembre

Oggi 11 Dicembre nel Regno Unito sono stati registrati 21.672 nuovi contagi (+ 708) da Coronavirus, per un totale complessivo di 1.809.455 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 424 casi, per un totale complessivo di 63.506 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Coronavirus: periodo di autoisolamento ridotto a 10 giorni

A partire da lunedì 14 dicembre le persone che sono state in contatto con qualcuno che è risultato positivo al coronavirus dovranno autoisolarsi per 10 giorni anziché 14. Tale riduzione vale anche per tutti coloro che devono sottoporsi a quarantena dopo il ritorno da Paesi che non sono nell’elenco dei corridoi di viaggio. Tale modifica, che già si applica in Galles, entrerà in vigore in Inghilterra, Scozia e Irlanda del Nord. Ad annunciarla sono stati i principali ufficiali medici del Regno Unito: l’ufficiale medico capo dell’Inghilterra, il professor Chris Whitty; l’ufficiale medico capo della Scozia, il dottor Gregor Smith; l’ufficiale medico capo dell’Irlanda del Nord, il dottor Michael McBride e l’ufficiale medico capo del Galles, il dottor Frank Atherton. Nella dichiarazione congiunta degli studiosi si legge: “L’autoisolamento è essenziale per ridurre la diffusione di COVID poiché interrompe le catene di trasmissione. Dopo aver esaminato le prove, ora siamo fiduciosi di poter ridurre il numero di giorni in cui i contatti si autoisolano da 14 a 10 giorni. Le persone che risultano positive al test dovrebbero continuare ad autoisolarsi per 10 giorni dall’insorgenza dei sintomi o 10 giorni dal momento in cui si è verificato un test positivo se asintomatiche. Esortiamo tutti ad autoisolarsi quando appropriato, salverà vite umane”.

Coronavirus: piccolo aumento del numero R nel Regno Unito

Il numero R del Regno Unito è salito leggermente: secondo i nuovi dati attualmente è compreso tra 0,9 e 1 mentre nella scorsa settimana era compreso tra 0,8 e 1. Lo Scientific Advisory Group for Emergencies (SAGE) ha inoltre affermato di non essere sicuro che R sia inferiore a 1 in tutte le regioni inglesi, in particolare a Londra e in alcune parti del sud-est del Paese. Per quanto riguarda i contagi, negli ultimi giorni è stato registrato un aumento delle infezioni da COVID-19 in particolare a Londra, nell’Essex e nel Kent.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 10 Dicembre

Oggi 10 Dicembre nel Regno Unito sono stati registrati 20.964 nuovi contagi (+ 4.386) da Coronavirus, per un totale complessivo di 1.787.783 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 516 casi, per un totale complessivo di 63.082 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Coronavirus: stop al vaccino a chi ha avuto significative reazioni allergiche

L’autorità britannica di controllo sui farmaci (Mhra) ha vietato la somministrazione del vaccino anti-Covid a coloro che in passato hanno avuto significative reazioni allergiche a vaccini, farmaci o alimenti. La decisione è arrivata dopo che due persone a cui è stato somministrato il vaccino Pfizer/Biontech nel Regno Unito hanno avuto reazioni allergiche poi rientrate. Si tratta di due quarantenni operatori sanitari di case di cura, vaccinati insieme ad un grande numero di oltraottantenni ricoverati in tali strutture. Il professor Stephen Powis, direttore medico dell’Nhs in Inghilterra, ha rassicurato che i due sanitari non sono in gravi condizioni e si stanno riprendendo bene. C’è da sottolineare che lo stesso foglietto illustrativo del vaccino Pfizer/BioNTech afferma che non dovrebbe essere somministrato a persone allergiche a qualsiasi sostanza presente nel vaccino e che i segni di una reazione allergica possono includere eruzione cutanea pruriginosa, mancanza di respiro e gonfiore del viso o della lingua.

Coronavirus: più di 160 mila pazienti attendono da più di un anno cure ospedaliere

È stato registrato che in Inghilterra sono ben 162.888 persone ad attendere da più di un anno delle cure ospedaliere rimandate a causa della pandemia. Si tratta di un dato allarmante in quanto è il più alto dal 2008. Basti pensare che l’anno scorso i pazienti in attesa erano appena 1.321. Oltre al numero di rinvii urgenti per il cancro e per i test diagnostici chiave, le statistiche dell’NHS England mostrano anche che i ricoveri al pronto soccorso sono diminuiti del 31% rispetto all’anno precedente. Anche le visite di emergenza al pronto soccorso sono diminuite del 19%, da 559.556 l’anno scorso a 451.800 quest’anno. Il sistema nazionale inglese ha affermato che anche questo aspetto è una conseguenza della pandemia in quanto i cittadini preferiscono rimanere lontani dagli ambienti ospedalieri per paura del contagio.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 9 Dicembre

Oggi 9 Dicembre nel Regno Unito sono stati registrati 16.578 nuovi contagi (- 4.296) da Coronavirus, per un totale complessivo di 1.766.819 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 533 casi, per un totale complessivo di 62.566 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Coronavirus: il sindaco Sadiq Khan avverte che Londra potrebbe passare al Livello 3

I nuovi dati ufficiali mostrano che i contagi a Londra sono aumentati nel 75% dei distretti. Per questo motivo un portavoce del sindaco della città Sadiq Khan ha avvertito i cittadini che potrebbero presto affrontare restrizioni più severe se non seguono le attuali regole anti-COVID: “Per salvaguardare i nostri cari e sostenere le attività commerciali locali in questa stagione festiva è indispensabile seguire le regole e fare tutto il possibile per evitare di ricadere in restrizioni più severe alla fine di questo mese o in qualsiasi momento in futuro. Se iniziamo a comportarci come se questo virus fosse andato via, potremmo vedere un’ulteriore devastante ondata di casi in un periodo dell’anno in cui il nostro NHS è già abbastanza sotto pressione”. Lo stesso Khan ha lanciato un messaggio accorato su Twitter: “Questo è importante. Abbiamo ancora un lungo inverno davanti. Nessuno di noi vuole che Londra passi al Livello 3. Per favore, continuate a seguire le regole: le vite e i mezzi di sussistenza dipendono veramente da questo”. Ad oggi i dati della sanità pubblica inglese hanno mostrato che nuovi casi di COVID-19 sono aumentati in 24 dei 32 distretti di Londra nella settimana terminata il 3 dicembre. L’Havering di East London ha avuto il tasso più alto, con 898 nuovi casi, pari a 346 ogni 100.000 persone.

Coronavirus: il vaccino Pfizer/BioNTech ridurrà drasticamente i decessi nel Regno Unito

Il professor Chris Whitty ha affermato che il vaccino Pfizer / BioNTech ridurrà drasticamente sia i decessi che i ricoveri ospedalieri nel Regno Unito. Lo studioso, parlando al Commons Science and Technology Committee, ha anche sostenuto che probabilmente il Paese avrà da tre a quattro vaccini tra cui scegliere entro la metà del 2021: “L’obiettivo sarebbe quello di distribuire questo vaccino e tutti gli altri che ottengono una licenza e sono efficaci e sicuri. Ci aspettiamo probabilmente entro la metà dell’anno di avere un portafoglio di tre o quattro vaccini che possiamo effettivamente utilizzare. Intanto il vaccino Pfizer / BioNTech ridurrà la trasmissione del virus e ridurrà sostanzialmente il tasso di mortalità, poi inizierà a ridurre il numero di persone che vanno in ospedale”. Alla conferenza è intervenuto anche il capo consigliere scientifico del governo Patrick Vallance: “Il rischio più grande che dobbiamo affrontare ora è che la gente pensi che sia tutto finito, ma non è tutto finito. C’è una luce molto importante alla fine del tunnel, ma siamo ancora molto lontani. Non è il momento di rilassarsi. Se ciò accadrà, avremo un grande aumento dei contagi”.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati all’8 Dicembre

Oggi 8 Dicembre nel Regno Unito sono stati registrati 12.282 nuovi contagi (- 4.990) da Coronavirus, per un totale complessivo di 1.750.241 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 616 casi, per un totale complessivo di 62.033 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Coronavirus: Margaret Keenan è la prima persona al mondo a ricevere il vaccino Pfizer/BioNTech

Il vaccino Pfizer / BioNTech è stato somministrato per la prima volta a Margaret Keenan, una signora britannica di 90 anni. La donna, originaria dell’Irlanda del Nord, ha detto che essere la prima è stato “un privilegio” e “il miglior regalo di compleanno anticipato che potessi desiderare” in quanto significherebbe che potrebbe trascorrere del tempo con la sua famiglia e gli amici “dopo essere stata da sola per la maggior parte dell’anno”. La signora Keenan, che ha lavorato come assistente in gioielleria fino a solo quattro anni fa, riceverà una dose di richiamo tra 21 giorni per assicurarsi che abbia le migliori possibilità di essere protetta dal virus. Ricordiamo che da oggi verranno somministrate vaccinazioni in dozzine di centri ospedalieri – chiamati “V-Day” dal Segretario alla sanità Matt Hancock – a persone di 80 anni e oltre e assistenti domiciliari. Hancock emozionato ha dichiarato: “È stato un anno così difficile per così tante persone e finalmente ce l’abbiamo fatta. È la nostra luce alla fine del tunnel. Se riusciamo a farlo in quello che sarà uno dei più grandi programmi nella storia del NHS, se riusciamo a farlo per tutti coloro che sono vulnerabili a questa malattia, allora possiamo andare avanti“.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 7 Dicembre

Oggi 7 Dicembre nel Regno Unito sono stati registrati 17.272 nuovi contagi (+ 1.733) da Coronavirus, per un totale complessivo di 1.737.960 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 189 casi, per un totale complessivo di 61.434 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Vaccino Pfizer/BioNTech: trasporto in aereo se i negoziati commerciali sulla Brexit dovessero fallire

Il governo inglese dovrebbe ricevere milioni di dosi del vaccino Pfizer / BioNTech entro la fine dell’anno, con le prime vaccinazioni che sono in programma per questa settimana. Il vaccino viene prodotto in Belgio ma potrebbe essere trasportato in aereo nel Regno Unito se i negoziati commerciali sulla Brexit dovessero fallire e causare ritardi agli attraversamenti della Manica. Ad affermarlo è stato il ministro degli Esteri James Cleverly dichiarando a Sky News che il governo ha in programma di garantire in modo assoluto la fornitura continua di vaccini contro il coronavirus, anche in caso di esito senza accordo: “Abbiamo in atto ampi piani per garantire la protezione di quella fornitura di vaccini. Abbiamo esaminato l’uso di voli non commerciali, abbiamo predisposto accordi di frontiera. Non ho dubbi che l’UE ci aiuterà a facilitare i loro viaggi, abbiamo i nostri piani di trasporto indipendenti per garantire la fornitura di vaccini”. Stasera il primo ministro inglese Boris Johnson e il presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen dovrebbero incontrarsi e valutare se un accordo commerciale è ancora recuperabile dopo mesi di negoziati bloccati. Senza un accordo commerciale concordato entro la fine di questo mese, è probabile che l’UE e il Regno Unito debbano negoziare secondo le regole dell’Organizzazione mondiale del commercio con tariffe imposte in entrambe le direzioni.

Coronavirus: affluenza nei centri commerciali in calo rispetto al 2019

Nonostante sia terminato il secondo lockdown nazionale nel Regno Unito, si è registrato un forte calo dell’affluenza nei centri commerciali rispetto allo stesso periodo del 2019. Secondo i dati di Springboard, le visite sono diminuite del 31,2% rispetto alla stessa settimana dell’anno scorso. Queste stime arrivano dopo le forti preoccupazioni emerse circa alcuni pericolosi assembramenti che si sono creati in alcuni punti chiave dello shopping. Lo stesso sindaco di Londra Sadiq Khan ha lanciato un avvertimento ai cittadini della capitale: “Per favore, tornate ai nostri negozi ma tornate sani e salvi. Non bisogna agire inavvertitamente così da evitare un’altra ondata di questo virus. Se Londra dovesse entrare nel Livello 3 sarebbe catastrofico per quelle industrie già paralizzate dalla pandemia”.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 6 Dicembre

Oggi 6 Dicembre nel Regno Unito sono stati registrati 15.539 nuovi con un totale complessivo di 1.705.971 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 397 casi, per un totale complessivo di 61.014 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 5 Dicembre

Oggi 5 Dicembre nel Regno Unito sono stati registrati 15.539 nuovi contagi (- 759) da Coronavirus, per un totale complessivo di 1.705.971 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 397 casi, per un totale complessivo di 61.014 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Coronavirus: fissata la data di inizio del programma di vaccinazione contro il coronavirus

È stata inviata una lettera ufficiale a tutti gli ambulatori e ai responsabili delle cure primarie del NHS con i dettagli circa l’inizio del programma di vaccinazione contro il coronavirus. Nel testo si legge che il programma inizierà in dozzine di centri ospedalieri la prossima settimana e che rappresenta una delle maggiori sfide che il sistema sanitario inglese abbia mai affrontato. Ogni sito designato per la vaccinazione sarà gestito dai medici di base che dovranno essere pronti a fornire 975 dosi a partire dalla settimana che inizia il 14 dicembre. La lettera è stata firmata dal dottor Nikita Kanani, direttore medico per le cure primarie presso NHS England e NHS Improvement, e Ed Waller, direttore delle cure primarie presso le stesse istituzioni. Le vaccinazioni contro il coronavirus dovrebbero iniziare già martedì prossimo presso circa 50 hub ospedalieri, che inizieranno a somministrare circa 800.000 dosi agli ultraottantenni e al personale delle case di cura. Il vaccino deve essere conservato a una temperatura compresa tra -70° C e -80° C e può essere spostato solo fino a quattro volte. Anche la velocità di somministrazione è essenziale con questo particolare vaccino, poiché le dosi rimarranno stabili solo a temperature del frigorifero comprese tra 2° C e 8° C per un periodo di tempo limitato. Ciò significa che le dosi devono essere somministrate ai pazienti prioritari entro tre giorni e mezzo dall’arrivo sul posto. NHS England e NHS Improvement hanno affermato che il numero di siti di vaccinazione in ciascuna area varierà in base al numero di residenti che hanno più di 80 anni. A tali centri verranno fornite tutte le apparecchiature informatiche necessarie per fornire il programma e un frigorifero apposito. In conclusione nella lettera si legge anche: “Lunedì prossimo scriveremo ai siti identificati come parte della prima ondata, definendo i dettagli completi delle date di fornitura dei vaccini, la consegna di altri materiali di consumo e attrezzature al sito e il processo per garantire la disponibilità prima della consegna dei vaccini“.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 4 Dicembre

Oggi 4 Dicembre nel Regno Unito sono stati registrati 16.298 nuovi contagi (+ 1.419) da Coronavirus, per un totale complessivo di 1.690.432 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 504 casi, per un totale complessivo di 60.617 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Coronavirus: in Inghilterra registrata una marcata riduzione dei contagi

Secondo l’Office for National Statistics si è registrata una significativa riduzione dei contagi in Inghilterra in quanto 521.300 persone hanno contratto il COVID-19 dal 22 al 28 novembre, mentre la settimana precedente se ne erano contate 633.000. I dati più recenti mostrano anche che la percentuale di persone che risultano positive al test è diminuita in tutte le regioni tranne che nel Nord Est del Paese. Inoltre sembra esserci un calo dei tassi di positività tra tutti i gruppi di età nell’ultima settimana, con tassi che rimangono i più alti tra i bambini in età scolare secondaria (da 7 a 11 anni scolastici) e i giovani adulti (da 12 a 24 anni). Anche il numero R stimato per il coronavirus è leggermente diminuito: attualmente è compreso tra 0,8 e 1,0. Tale stima indica che in media ogni 10 persone positive infetteranno tra le 8 e le 10 altre persone.

Marcia indietro del virologo Anthony Fauci: “Ho fiducia nella comunità scientifica del Regno Unito”

Dopo la notizia dell’approvazione da parte del Regno Unito del vaccino Pfizer / BioNTech contro la diffusione del coronavirus, il massimo esperto americano di malattie infettive Anthony Fauci aveva messo in dubbio il livello di controllo delle autorità di regolamentazione inglesi. Oggi il virologo ha corretto il tiro scusandosi per aver manifestato scetticismo sulle procedure di approvazione del vaccino. In un’intervista alla Bbc lo scienziato ha dichiarato: “Penso che ci sia stato un fraintendimento e per questo mi dispiace e mi scuso. Ho fiducia nella comunità scientifica e regolatoria del Regno Unito. Non intendevo accusare di negligenza l’autorità britannica anche se è sembrato così”. L’obiettivo di Fauci è stato quello di rassicurare il popolo americano sulla serietà del processo di vaglio che richiede più tempo rispetto al Regno Unito: “Se ad esempio lo avessimo approvato ieri o lo facessimo domani ci sarebbero delle critiche in America. Ma alla fine il vaccino sarà sicuro ed efficace. La gente nel Regno Unito lo riceverà e noi la seguiremo presto”.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 3 Dicembre

Oggi 3 Dicembre nel Regno Unito sono stati registrati 14.879 nuovi contagi (- 1.291) da Coronavirus, per un totale complessivo di 1.674.134 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 414 casi, per un totale complessivo di 60.113 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Coronavirus: il vaccino Pfizer/BioNTech in arrivo in UK entro poche ore

Il vice ufficiale medico per l’Inghilterra Jonathan Van-Tam oggi ha affermato che le prime dosi del vaccino Pfizer / BioNTech arriveranno nel Paese entro poche ore. In un’intervista alla BBC, il professore ha dichiarato: “Il vaccino è previsto molto, molto presto nel Regno Unito. E intendo ore, non giorni”. Ricordiamo che il Regno Unito è stato il primo paese a dare il via libera al vaccino Pfizer / BioNTech e ha ordinato 40 milioni di dosi, sufficienti per 20 milioni di persone. Il trasporto refrigerato è necessario per trasportare le fiale in quanto devono essere conservate a -70° C. A causa di queste condizioni particolari, l’amministratore delegato del NHS Sir Simon Stevens ha dichiarato in una conferenza stampa a Downing Street che le fiale possono essere spostate solo poche volte e solo in grandi quantità. Una scatola del vaccino contiene 975 dosi, ma l’Agenzia di regolamentazione dei medicinali e dei prodotti sanitari (MHRA) non ha concesso l’approvazione per la suddivisione di questi contenitori. Ciò potrebbe rendere difficile la distribuzione alle case di cura e si potrebbero sprecare le dosi, ma Pfizer e BioNTech hanno affermato che il vaccino continua ad avere validità purché viaggi per meno di sei ore dopo aver lasciato la cella frigorifera e venga messo, nel frattempo, in un normale frigorifero.

Velocità di approvazione del vaccino in UK: i pareri dei politici e degli scienziati

Il Regno Unito è stato il primo Paese al mondo ad approvare il vaccino Pfizer / BioNTech contro la diffusione del coronavirus. I ministri del governo e i consulenti scientifici hanno affermato che il vaccino ha soddisfatto pienamente tutti gli standard di sicurezza e quindi verrà lanciato già dalla prossima settimana. Non è della stessa opinione il dottor Anthony Fauci, capo dell’Istituto nazionale di allergie e malattie infettive negli Stati Uniti, che ha affermato che gli enti regolatori inglesi non hanno seguito con la dovuta attenzione la procedura standard: “Se vai veloce e lo fai superficialmente, le persone non vorranno vaccinarsi”. Anche il Ministro della salute tedesco Jens Spahn ha dichiarato che il Regno Unito ha utilizzato un processo di emergenza per autorizzare il vaccino e che i loro politici hanno, invece, deciso di non adottare tale strategia. Ignorando le critiche, il Segretario per l’istruzione inglese Gavin Williamson ha invece difeso la decisione del governo britannico: “Beh, credo che abbiamo le persone migliori in questo paese e ovviamente abbiamo i migliori regolatori medici. Molto meglio dei francesi, molto meglio dei belgi, molto meglio degli americani. Questo non mi sorprende affatto perché siamo un paese molto migliore di ognuno di loro, no?”.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 2 Dicembre

Oggi 2 Dicembre nel Regno Unito sono stati registrati 16.170 nuovi contagi (+ 2.740) da Coronavirus, per un totale complessivo di 1.659.256 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 648 casi, per un totale complessivo di 59.699 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Coronavirus: il Regno Unito approva il vaccino Pfizer/BioNTech

Il Regno Unito è il primo Paese al mondo ad aver approvato l’uso del vaccino Pfizer / BioNTech contro la diffusione del coronavirus. Il via libera è stato dato dall’ente regolatore della salute MHRA e il lancio è in programma all’inizio della prossima settimana. Il governo ha assicurato 40 milioni di dosi del vaccino che deve essere conservato alla temperatura di -70° C. Si prevedono dieci milioni di dosi nel Regno Unito entro la fine dell’anno: i primi ad essere vaccinati saranno i residenti delle case di cura e le persone che se ne prendono cura. Il Segretario alla salute Matt Hancock si è detto entusiasta della notizia: “L’MHRA ha autorizzato clinicamente il lancio del vaccino. Il NHS è pronto a far sì che ciò accada, quindi dall’inizio della prossima settimana inizieremo il programma di vaccinazione delle persone contro il COVID-19 qui in questo Paese. 50 ospedali sono già pronti e aspettano di ricevere il vaccino non appena approvato, quindi ora può accadere”.

Da mezzanotte scatta il sistema a 3 livelli: attività commerciali pronte alla riapertura

Dalla mezzanotte di oggi 2 dicembre nel Regno Unito terminerà il lockdown nazionale e scatterà il nuovo sistema a tre livelli. Circa il 99% della popolazione sarà soggetta ai due livelli di restrizioni più severi, ma migliaia di negozi, palestre, bar e ristoranti non essenziali potranno finalmente riaprire al pubblico. In vista della riapertura delle attività commerciali, i rivenditori si stanno preparando a dare il benvenuto ai clienti nei loro negozi sperando in una buona spinta prenatalizia. Gli acquirenti di John Lewis possono prenotare in anticipo uno spazio per visitare il loro negozio locale, mentre la catena di abbigliamento Primark riaprirà i suoi 153 negozi con orari di shopping più lunghi. Anche la catena svedese di articoli per la casa Ikea ha annunciato che aprirà i suoi 19 negozi in tutta l’Inghilterra. Nelle aree di Livello 1 e 2 riapriranno anche i pub e i ristoranti: c’è da ricordare che, però, le persone sotto le restrizioni di Livello 2 potranno sedersi all’interno dei locali solo con i membri della propria famiglia o della bolla di sostegno e potranno acquistare alcolici solo con un “pasto sostanzioso”. I luoghi di ristorazione nelle aree di Livello 3 dovranno invece rimanere chiusi a meno che non possano fornire servizi di asporto o consegna. Nel complesso le restrizioni a tre livelli offriranno comunque più libertà dopo un lockdown di quattro settimane, ma il Segretario alla sanità Matt Hancock ha chiesto ai cittadini di rimanere prudenti: “Le prossime settimane saranno il periodo più impegnativo dell’anno per il nostro NHS, quindi è fondamentale che continuiamo tutti a seguire le nuove restrizioni locali, lavarci le mani, indossare una copertura per il viso e osservare il distanziamento sociale”.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 1 Dicembre

Oggi 1 Dicembre nel Regno Unito sono stati registrati 13.430 nuovi contagi (+ 1.100) da Coronavirus, per un totale complessivo di 1.643.086 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 603 casi, per un totale complessivo di 59.051 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Coronavirus, in Inghilterra il più alto numero di decessi da maggio: i dati dell’ONS

Secondo un rapporto dell’ONS, in Inghilterra e in Galles nella settimana terminata il 20 novembre è stato registrato un totale di 2.697 decessi che hanno menzionato COVID-19 sul certificato di morte. Si tratta del più alto numero di decessi dovuti al coronavirus dalla settimana terminata il 15 maggio. In percentuale parliamo di poco più di un quinto (21,5%) di tutti i decessi registrati nel Paese in quella settimana. Intanto ieri ad una conferenza a Downing Street il Segretario alla salute Matt Hancock ha riconosciuto che il secondo lockdown dell’Inghilterra è stato duro ma che è necessaria una vigilanza continua nella lotta contro il COVID-19.

Coronavirus: pattuglie dedicate a fermare le violazioni nelle aree di Livello 1

La polizia del Devon e della Cornovaglia hanno confermato che in entrambe le contee saranno disponibili pattuglie aggiuntive il cui unico scopo sarà impedire ai cittadini di violare le nuove restrizioni che entreranno in vigore da domani 2 dicembre. Ricordiamo che la Cornovaglia sarà l’unica area dell’Inghilterra continentale ad entrare nel Livello 1: ciò vuol dire che i residenti avranno la possibilità di incontrare altre famiglie anche nei luoghi al chiuso e di consumare alcool nei pub anche senza ordinare “pasti sostanziosi”. Il Devon, invece, sarà inserito nel Livello 2 il che significa che scatteranno regole più severe nei pub, nei ristoranti e per quanto riguarda la socializzazione nei luoghi al chiuso in generale. Un portavoce delle due aree ha dichiarato a riguardo: “La polizia del Devon e della Cornovaglia ha composto fino a dieci ulteriori doppi equipaggi dedicati. Le unità devono essere disponibili per pattugliare in vari luoghi della zona. Il loro unico scopo sarà quello di rispondere alle questioni relative al COVID. Il finanziamento di queste unità rimane in vigore fino alla fine di marzo 2021, ma il loro utilizzo rimarrà sotto costante revisione”.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 30 Novembre

Oggi 30 Novembre nel Regno Unito sono stati registrati 12.330 nuovi contagi (+ 175) da Coronavirus, per un totale complessivo di 1.629.657 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 205 casi, per un totale complessivo di 58.448 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Galles: divieto di vendere alcolici e coprifuoco alle 18 per pub e ristoranti

Il primo ministro del Galles Mark Drakeford ha annunciato che da venerdì 4 dicembre che i pub e i ristoranti di tutto il Paese non potranno più vendere alcolici e saranno costretti a chiudere alle 18:00 ogni sera. Saranno costretti a chiudere anche i cinema, le piste da bowling, le sale bingo, i musei, le gallerie e gli altri luoghi di intrattenimento al coperto. Drakeford ha avvertito che senza queste misure restrittive il numero di persone che necessitano di cure ospedaliere per coronavirus potrebbe salire a 2.200, e che potrebbero esserci fino a 1.700 morti evitabili durante l’inverno. Le restrizioni verranno formalmente riviste entro il 17 dicembre e successivamente ogni tre settimane. Per supportare le imprese colpite da queste nuove norme, il governo fornirà dei finanziamenti sostanziosi: si tratta di un pacchetto che includerà 180 milioni di sterline specificamente per il turismo, il tempo libero e le attività di ospitalità, oltre a vari programmi di sostegno.

Coronavirus: la polizia interrompe una serie di feste illegali

Durante il fine settimana la polizia è stata costretta ad interrompere una serie di feste illegali in almeno quattro località diverse dell’Inghilterra. La polizia del Nottinghamshire ha detto in una dichiarazione: “Gli ufficiali sono stati chiamati a Pilcher Gate, Nottingham, poco prima delle 22.30 di ieri sera e hanno emesso avvisi di penalità di 200 sterline a 21 persone trovate all’interno. Un’altra grande festa si è sciolta poco dopo mezzanotte a un indirizzo della Corporation Oaks: all’organizzatore è stata emessa una citazione a comparire in tribunale in un secondo momento“. Gli ufficiali hanno emesso altri cinque avvisi di penalità da £ 200 dopo aver risposto alle segnalazioni di una festa a Gonalston, vicino a Lowdham, poco dopo le 21:00. È stato, inoltre, scopeto un raduno di circa 200 giovani in un cortile all’aperto in una residenza studentesca in St Peter’s Street, a Nottingham. Il sovrintendente investigativo Andrew Gowan ha dichiarato: “Sebbene sia incoraggiante che la stragrande maggioranza delle persone capisca chiaramente e stia obbedendo alle attuali restrizioni, è profondamente deludente che così tanti altri abbiano bisogno di un promemoria così costoso per capire che le regole si applicano allo stesso modo a tutti. Comprendiamo che questo è un momento difficile, ma non ci sono davvero scuse per questo tipo di comportamento in cui le persone ignorano palesemente le restrizioni in un numero così elevato. È inaccettabile quando le persone ignorano sconsideratamente le regole e mettono se stesse e gli altri a rischio di contrarre la malattia. È anche inaccettabile che gli ufficiali vengano attaccati mentre svolgono i loro compiti”.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 29 Novembre

Oggi 29 Novembre nel Regno Unito sono stati registrati 12.155 nuovi contagi (- 3.716) da Coronavirus, per un totale complessivo di 1.617.327 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 215 casi, per un totale complessivo di 58.245 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 28 Novembre

Oggi 28 Novembre nel Regno Unito sono stati registrati 15.871 nuovi contagi (- 151) da Coronavirus, per un totale complessivo di 1.605.172 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 479 casi, per un totale complessivo di 58.030 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Coronavirus: 60 arresti nella manifestazione anti-lockdown a Londra

Oggi centinaia di manifestanti hanno marciato vicino a Oxford Street nel centro di Londra protestando contro il lockdown. Durante la manifestazione gli scontri con la polizia hanno portato all’arresto di oltre 60 persone. La polizia metropolitana ha affermato che gli arresti riguardavano una serie di sospetti reati, inclusa la violazione delle norme restrittive attualmente in vigore. Gruppi di agenti muniti di elmetto sono stati visti correre per rispondere ai manifestanti a Oxford Circus, Carnaby Street e Regent Street. Il traffico è stato temporaneamente bloccato su Regent Street mentre la polizia ha tentato di ammanettare le persone a terra in mezzo alla strada. Secondo i giornalisti presenti sul posto, gli scontri sono stati piuttosto violenti e aggressivi con i manifestanti che lanciavano razzi al grido di “libertà” e “smettetela di controllarci”.

Coronavirus: nominato il ministro che si occuperà dell’implementazione del vaccino

Boris Johnson ha nominato un ministro per farsi carico dell’implementazione del vaccino contro il coronavirus. Si tratta di Nadhim Zahawi che è tra i parlamentari conservatori critici nei confronti delle nuove restrizioni. Zahawi si è detto entusiasta di essere stato nominato per il ruolo, giurando di garantire che i vaccini vengano lanciati rapidamente per salvare vite e mezzi di sussistenza. Intanto il prossimo 2 dicembre terminerà il lockdown nazionale e verrà introdotto un nuovo sistema a tre livelli di allerta. Il 99% dell’Inghilterra entrerà nel Livello 2 o 3, con rigide restrizioni su bar e ristoranti e il divieto di mescolare le famiglie nei luoghi all’interno.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 27 Novembre

Oggi 27 Novembre nel Regno Unito sono stati registrati 16.022 nuovi contagi (- 1.533) da Coronavirus, per un totale complessivo di 1.589.301 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 521 casi, per un totale complessivo di 57.551 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Minori restrizioni a Natale: secondo il SAGE i contagi potrebbero raddoppiare

Secondo il gruppo consultivo scientifico per le emergenze (SAGE), con l’allentamento delle restrizioni nel periodo natalizio i contagi da coronavirus potrebbero addirittura raddoppiare. Gli studiosi hanno reso noto questo rischio in un documento pubblicato oggi: “Qualsiasi rilassamento durante il periodo festivo si tradurrà in una maggiore trasmissione e una maggiore prevalenza del virus, potenzialmente in grande quantità. Si può tracciare un parallelo, anche se su scala diversa, tra il ritorno degli studenti in autunno e le persone di famiglie diverse che si mescolano intensamente nel periodo natalizio. Una sostanziale mescolanza di persone in un breve periodo di tempo, specialmente quelle che non entrano in contatto regolarmente durante un mese, rappresenta un rischio significativo per una trasmissione diffusa. La prevalenza del virus potrebbe facilmente raddoppiare durante alcuni giorni di festività. Inoltre potrebbero esserci ulteriori aumenti man mano che le persone appena infettate tornano alle loro reti di routine”. Secondo le ultime norme governative, tra il 23 e il 27 dicembre le persone di una famiglia potranno incontrarsi con altre due famiglie per formare una “bolla natalizia”, ma solo in una casa privata, in un luogo di culto o in spazi pubblici all’aperto. Per evitare rischi maggiori, gli scienziati consigliano alle famiglie di riunirsi in luoghi dove il minor numero di persone deve condividere le camere da letto e dove c’è un numero maggiore di bagni. Intanto il Segretario alla salute Matt Hancock ha affermato che, con la fine del lockdown nazionale prevista per il 2 dicembre, nel Regno Unito sarà introdotto un nuovo sistema a tre livelli di restrizioni. Secondo tale sistema, circa il 99% del Paese sarà inserito nei due livelli di allerta più alti in cui le norme governative saranno più rigide rispetto a quelle precedenti.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 26 Novembre

Oggi 26 Novembre nel Regno Unito sono stati registrati 17.555 nuovi contagi (- 658) da Coronavirus, per un totale complessivo di 1.574.562 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 498 casi, per un totale complessivo di 57.031 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Coronavirus: il 99% dell’Inghilterra rientrerà nei livelli di restrizioni più alti

Dopo la fine del lockdown nazionale, il 99% dell’Inghilterra rientrerà nel secondo e nel terzo livello del nuovo sistema di restrizioni. Nello specifico circa 32 milioni di persone, poco più del 57% della popolazione, saranno nel Livello 2, mentre 23,3 milioni, il 41,5% della popolazione, saranno nel Livello 3. Solo l’1% della popolazione, 714.000 persone, vivrà sotto le restrizioni di Livello 1. Il sistema a più livelli che scatterà dopo il 2 dicembre è stato, quindi, rafforzato con molte più aree nei livelli superiori nel tentativo di mantenere bassi i tassi di infezione. Nelle aree di Livello 3 saranno vietati gli incontri di famiglie diverse nei luoghi al chiuso e nella maggior parte dei luoghi all’aperto, mentre i ristoranti e i pub rimarranno chiusi al pubblico ma potranno continuare ad effettuare i servizi di asporto e consegna. Saranno chiusi anche i luoghi di intrattenimento al coperto e i cittadini dovranno evitare di viaggiare fuori dall’area se non per motivi necessari. Nelle aree di Livello 2 saranno vietati gli incontri tra famiglie diverse nei luoghi al chiuso, mentre nei luoghi all’aperto si applicherà la regola del sei. Pub e bar dovranno chiudere a meno che non funzionino come ristoranti, mentre i luoghi di ospitalità potranno servire solo alcolici con pasti sostanziosi. Nelle aree di Livello 1 la regola del sei si applica sia nei luoghi all’interno che all’esterno. I cittadini dovranno lavorare da casa ove possibile e i pub potranno rimanere aperti effettuando solo il servizio al tavolo. Il Segretario alla salute Matt Hancock è sicuro che il nuovo sistema a 3 livelli sarà in grado di contenere la diffusione del virus: “Grazie al sacrificio condiviso di tutti nelle ultime settimane, nel seguire le restrizioni nazionali, siamo stati in grado di iniziare a riportare il virus sotto controllo e rallentarne la crescita, allentando parte della pressione sul NHS. Lo faremo tornando a un approccio regionale a più livelli, risparmiando le misure più severe per le parti del paese in cui la prevalenza rimane troppo alta“. Il portavoce del Primo ministro Boris Johnson ha aggiunto che il governo si aspetta che il pubblico continui a seguire le regole: “Penso che quello che abbiamo visto durante la pandemia è la volontà del pubblico di rispettare le restrizioni e svolgere il proprio ruolo nell’abbattere il virus. Lo abbiamo visto nel primo blocco, nel primo set di livelli e anche nel secondo blocco, quindi crediamo che continuerà ad essere così“.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 25 Novembre

Oggi 25 Novembre nel Regno Unito sono stati registrati 18.213 nuovi contagi (+ 6.914) da Coronavirus, per un totale complessivo di 1.557.007 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 696 casi, per un totale complessivo di 56.533 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Coronavirus: la revisione di bilancio illustrata da Rishi Sunak

Il ministro delle finanze e del tesoro britannico Rishi Sunak ha affermato alla Camera dei Comuni che l’emergenza economica legata alla pandemia è appena iniziata. Sunak ha dichiarato ai parlamentari che l’Ufficio per la responsabilità di bilancio (OBR) prevede che la prossima estate la disoccupazione raggiungerà un picco di 2,6 milioni di persone pari ad una percentuale del 7,5%. L’OBR ha anche previsto una contrazione dell’11,3% nell’economia britannica che corrisponde al più grande calo della produzione da oltre 300 anni. Stando a queste previsioni la crisi economica non sarà facile da superare, così come illustrato dal ministro: “Anche con il ritorno della crescita, la nostra produzione economica non dovrebbe tornare ai livelli pre-crisi fino al quarto trimestre del 2022. E il danno economico sarà probabilmente duraturo. Cicatrici a lungo termine significano che, nel 2025, l’economia sarà inferiore di circa il 3% rispetto a quanto previsto nel bilancio di marzo. In questo contesto il governo ha la responsabilità, una volta che l’economia si riprende, di tornare a una posizione fiscale sostenibile“. Illustrando la revisione di bilancio, il cancelliere ha affermato che quest’anno il governo ha fornito 280 miliardi di sterline per combattere la crisi COVID, con 18 miliardi di sterline iniziali già stanziati per il prossimo anno per la spesa in dispositivi di protezione individuale, test e vaccini. In totale nel 2021 i finanziamenti per i servizi pubblici per affrontare il coronavirus ammonteranno a 55 miliardi di sterline. Sunak ha, anche, annunciato un congelamento degli stipendi del settore pubblico (al di fuori del NHS) e un taglio alla spesa per gli aiuti esteri che ammonterà non più allo 0,7% ma allo 0,5% del prodotto interno lordo. Per quanto riguarda il problema della disoccupazione, il cancelliere ha confermato lo stanziamento di 3 miliardi di sterline per un programma triennale che aiuterà un milione di persone disoccupate da oltre un anno a trovare lavoro.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 24 Novembre

Oggi 24 Novembre nel Regno Unito sono stati registrati 11.299 nuovi contagi (- 4.151) da Coronavirus, per un totale complessivo di 1.538.794 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 608 casi, per un totale complessivo di 55.838 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Coronavirus: a Natale possibile allentamento delle restrizioni

Al governo si sta discutendo in merito ad un possibile allentamento delle restrizioni da applicare nel periodo natalizio. Secondo le ultime indiscrezioni il programma potrebbe prevedere la possibilità di incontro tra tre famiglie diverse. Inoltre le restrizioni di viaggio potrebbero essere revocate nel periodo che va dal 23 al 27 dicembre. Ricordiamo che per il momento non c’è ancora nulla di ufficiale in quanto i dettagli del piano devono ancora essere firmati dal comitato di emergenza del governo. Intanto ieri Boris Johnson in conferenza stampa ha ricordato di essere sempre prudenti nonostante le festività: “È la stagione per essere allegri, ma è anche la stagione per stare attenti. Il Natale non può essere normale quest’anno. Soprattutto non sottovalutate il rischio di visitare parenti anziani durante il prossimo periodo festivo”.

Matt Hancock: le restrizioni di livello 3 non erano abbastanza rigide

Il Segretario alla salute Matt Hancock ha affermato in parlamento che le restrizioni di livello 3 del vecchio sistema applicato nel Regno Unito prima del lockdown non erano abbastanza rigide: “Le misure originali di livello 3 in vigore a settembre e ottobre non erano abbastanza forti per ottenere un numero R al di sotto di 1. Pertanto abbiamo bisogno di un terzo livello leggermente più duro così da poter far scendere i contagi”. I nuovi livelli comunicati da Boris Johnson in conferenza stampa sembrerebbero, invece, più rigidi e meglio calibrati. Per quanto riguarda il prossimo lancio del vaccino anti-COVID, il ministro si è detto fiducioso e spera in un ritorno alla normalità dopo Pasqua. Inoltre ha comunicato che, secondo il Comitato misto per la vaccinazione e l’immunizzazione, le regole di distanziamento sociale potrebbero essere rimosse una volta vaccinati tutti coloro di età pari o superiore a 50 anni.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 23 Novembre

Oggi 23 Novembre nel Regno Unito sono stati registrati 15.450 nuovi contagi (- 3.212) da Coronavirus, per un totale complessivo di 1.527.495 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 206 casi, per un totale complessivo di 55.230 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Coronavirus: Boris Johnson annuncia il nuovo sistema di restrizioni a tre livelli

In una conferenza stampa Boris Johnson ha annunciato che il lockdown nazionale nel Regno Unito verrà revocato il 2 dicembre. Da quel momento in poi scatterà un nuovo sistema di restrizioni a tre livelli con norme più rigide rispetto a quelle precedenti. In generale le regole che entreranno in vigore in tutta l’Inghilterra sono le seguenti:

  • i negozi non essenziali, i parrucchieri, le palestre e le strutture per il tempo libero potranno riaprire;
  • il culto collettivo, i matrimoni e tutti gli sport all’aria aperta potranno riprendere rispettando sempre il distanziamento sociale;
  • ritornerà in vigore la “regola del sei” il che significa che le persone non saranno più limitate a vedere solo un’altra persona all’aperto;
  • il precedente coprifuoco delle 22:00 per pub, bar e ristoranti verrà esteso alle 23:00, con gli ultimi ordini alle 22:00.

Nello specifico le restrizioni che interesseranno i vari livelli sono le seguenti:

  • nelle aree di livello 1 le persone saranno invitate a lavorare da casa ove possibile;
  • nelle aree di livello 2 i pub e i bar devono chiudere a meno che non servano pasti sostanziosi insieme a bevande alcoliche;
  • nelle aree di livello 3 tutti i pub, i bar e i ristoranti devono chiudere mentre rimarranno attivi i servzi di consegna e asporto; in queste aree rimarranno chiusi anche gli hotel e i luoghi di intrattenimento al coperto.

Johnson ha dichiarato che giovedì prossimo annuncerà in quali livelli verranno inserite le varie aree dell’Inghilterra: i parametri che detteranno la suddivisione saranno i tassi di infezione e le condizioni degli ospedali. In questo modo secondo il premier entro l’anno prossimo l’emergenza dovrebbe rientrare: “Questo piano invernale è progettato per portarci sani e salvi alla primavera. Intanto la cavalleria scientifica è in vista. Entro la primavera i progressi nei test, nelle cure e nei vaccini dovrebbero ridurre la necessità delle restrizioni che abbiamo sopportato nel 2020 e rendere superfluo l’intero concetto di un blocco Covid […] Non posso dire che il Natale sarà normale quest’anno, ma in un periodo di avversità il tempo trascorso con i propri cari è ancora più prezioso per le persone di tutte le fedi. Vogliamo tutti un qualche tipo di Natale, ne abbiamo bisogno. Ma quello che non vogliamo è gettare al vento la prudenza e permettere al virus di divampare di nuovo, costringendoci tutti di nuovo in isolamento a gennaio”.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 22 Novembre

Oggi 22 Novembre nel Regno Unito sono stati registrati 18.662 nuovi contagi (- 1.213) da Coronavirus, per un totale complessivo di 1.512.045 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 398 casi, per un totale complessivo di 55.024 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Coronavirus: possibile allentamento delle restrizioni durante il periodo natalizio

Giovedì prossimo il governo inglese annuncerà a quali livelli di restrizioni dovranno sottoporsi le varie aree del Regno Unito dopo la fine del lockdown nazionale segnata per il 2 dicembre. Inoltre, secondo quanto riferito, potrebbe scattare un allentamento delle norme il periodo natalizio che va dal 22 al 28 dicembre. A dichiararlo è stato il ministro del Gabinetto Michael Gove a seguito di colloqui con i leader delle varie amministrazioni: “L’obiettivo comune è quello di cambiare le regole per un numero limitato di giorni durante il Natale così da consentire bolle domestiche aggiuntive”. È possibile che anche il coprifuoco per bar e ristoranti venga prolungato di un’ora: gli ultimi ordini verrebbero comunque chiamati alle 22:00, ma le persone avrebbero tempo fino alle 23:00 per finire il cibo e le bevande. Domani il primo ministro Boris Johnson farà una dichiarazione ai parlamentari e pubblicherà il suo “Piano invernale COVID”. Nel programma il premier definirà anche come le persone potranno vedere i propri cari a Natale, nonostante i ministri abbiano chiarito che questo non sarà un normale periodo di festa.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 21 Novembre

Oggi 21 Novembre nel Regno Unito sono stati registrati 19.875 nuovi contagi (- 377) da Coronavirus, per un totale complessivo di 1.493.383 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 341 casi, per un totale complessivo di 54.626 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Coronavirus: il Regno Unito registra un calo significativo dei contagi

Dopo due settimane di lockdown nazionale, il Regno Unito ha segnalato un calo significativo sia di casi positivi che di decessi dovuti al coronavirus. Ad oggi si contano 19.875 casi positivi e 341 morti, mentre sabato scorso si erano registrati 26.860 contagi con 462 decessi. Secondo il programma del governo, il blocco nazionale terminerà mercoledì 2 dicembre e verrà sostituito da un sistema di restrizioni a più livelli. Rapporti recenti hanno, inoltre, suggerito che potrebbe esserci uno speciale allentamento delle restrizioni durante il periodo festivo per consentire alle famiglie di riunirsi per celebrare la festa. Intanto oggi nel Galles è stato aperto il primo centro di test rapidi di massa indirizzato a persone che non hanno sintomi. L’obiettivo è identificare tutti i casi positivi sfruttando un test a flusso laterale che fornisce un risultato in circa 20-30 minuti e non richiede l’invio ad un laboratorio. Le persone che risulteranno positive riceveranno anche un test tradizionale con tampone, che ha un grado di accuratezza maggiore, e dovranno rispettare l’autoisolamento.

Coronavirus: scattano nuovi avvertimenti per le feste natalizie

L’ex capo consigliere scientifico del governo, il professor Sir Mark Walport, ha avvertito i cittadini inglesi che non bisognerà organizzare grandi feste natalizie nonostante il possibile arrivo di un vaccino anti-COVID. Lo studioso ha affermato che le persone dovrebbero continuare a seguire le regole anche dopo la fine del lockdown nazionale: “È assolutamente chiaro che se dovessi fermare tutto e togliere completamente i freni, l’infezione ricomincerebbe a crescere e quindi la domanda è: quali regole entreranno in vigore dopo il 2 dicembre? Sono sicuro che ci sarà bisogno di misure continue di qualche tipo. Sicuramente ora che c’è la prospettiva di un vaccino non è il momento di arrendersi”. Intanto il Segretario alla salute Matt Hancock si è detto fiducioso e spera sempre più di raggiungere un certo grado di normalità entro la primavera: “Se il vaccino viene approvato, saremo pronti per iniziare la vaccinazione il mese prossimo con la maggior parte del lancio nel nuovo anno. Stiamo andando nella giusta direzione, ma c’è ancora molta strada da fare”.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 20 Novembre

Oggi 20 Novembre nel Regno Unito sono stati registrati 20.252 nuovi contagi (- 2.663) da Coronavirus, per un totale complessivo di 1.473.508 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 511 casi, per un totale complessivo di 54.286 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Coronavirus: in UK il numero R scende a 1,1

Lo Scientific Advisory Group for Emergencies (SAGE) ha confermato che il numero di riproduzione del coronavirus nel Regno Unito è sceso leggermente ed attualmente è compreso tra 1,0 e 1,1. R rappresenta il numero medio di persone che ogni persona positiva al Covid continua ad infettare: ad oggi in media ogni 10 persone contagiate ne infettano tra le 10 e le 11. Nello specifico ecco la ripartizione dei numeri R in tutte le aree del Paese:

  • Inghilterra: 1.0 – 1.1
  • Est dell’Inghilterra: 1.0 – 1.3
  • Londra: 1.0 – 1.2
  • Midlands: 1.0 – 1.2
  • Nord-est e Yorkshire: 1.0 – 1.1
  • Nord-ovest: 0,8 – 1,0
  • Sud-est: 1.1 – 1.3
  • Sud-Ovest: 1.0 – 1.3

Coronavirus: in arrivo un programma di vaccinazione di massa

Il Segretario alla salute Matt Hancock ha affermato che un programma di vaccinazione di massa contro il COVID-19 potrebbe essere messo in atto nel giro di poche settimane. Ricordiamo che il governo britannico ha ordinato una quantità sufficiente di vaccino Pfizer-BioNTech per curare 20 milioni di persone e si è anche assicurato cinque milioni di dosi del vaccino Moderna. Hancock ha dichiarato a Sky News: “Nulla è ancora garantito ma ci sono incoraggianti segnali di speranza. Il NHS sta lavorando per somministrare il vaccino antinfluenzale e il vaccino COVID-19 in parallelo e nel giro di poche settimane. Normalmente 15 milioni di persone vengono vaccinate contro l’influenza mentre quest’anno saranno 30 milioni, il numero più alto nella storia. Ci auguriamo che insieme a questo avremo anche un programma di vaccinazione COVID. Le disposizioni sono state messe in atto affinché il NHS lo fornisca su larga scala. Sarà uno sforzo enorme ma so che il NHS ne è all’altezza”. Per quanto riguarda la situazione generale dei contagi, il ministro si è detto fiducioso: “Ci sono stati segnali incoraggianti e il numero di casi sta cominciando a stabilizzarsi. Il blocco che abbiamo introdotto all’inizio di questo mese sta funzionando, ma nel frattempo tutti devono continuare a seguire le regole”.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 19 Novembre

Oggi 19 Novembre nel Regno Unito sono stati registrati 22.915 nuovi contagi (+ 3.306) da Coronavirus, per un totale complessivo di 1.453.256 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 501 casi, per un totale complessivo di 53.775 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Coronavirus: in Inghilterra i supermercati sono i luoghi di contagio più pericolosi

Secondo i dati raccolti da Public Health England (PHE) utilizzando l’app NHS Test and Trace, in Inghilterra i supermercati sono i luoghi in cui l’esposizione al Coronavirus è più alta. Analizzando i contatti e ripercorrendo i passi delle 128.808 persone che avevano riferito di essere risultate positive tra il 9 novembre e il 15 novembre, i dati PHE hanno scoperto le posizioni più frequenti in cui si trovavano le persone con il virus prima di risultare positive. Gli ambienti principali in cui si sono verificati i maggiori risultati positivi alla malattia sono i supermercati, a cui seguono le scuole e gli ospedali. Ecco nelle specifico le percentuali di esposizione al coronavirus nei diversi ambienti:

  • Supermercato – 18,3%
  • Scuola secondaria – 12,7%
  • Scuola primaria – 10,1%
  • Ospedale – 3,6%
  • Casa di cura – 2,8%
  • Università – 2,4%
  • Magazzino – 2,2%
  • Asilo nido prescolare – 1,8%
  • Pub o bar – 1,6%
  • Università – 1,4%
  • Studi medici – 1,1%
  • Palestra – 1,1%
  • Ristorante o bar – 1,0%

Per quanto riguarda l’età anagrafica, il tasso di infezione più alto è ancora tra i 20-29enni, mentre sembra diminuire tra i 30-39 anni, i 40-49 anni, i 50-59 anni e i 60-69 anni. Continuano, invece, a crescere le persone risultate positive tra gli over 70.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 18 Novembre

Oggi 18 Novembre nel Regno Unito sono stati registrati 19.609 nuovi contagi (- 442) da Coronavirus, per un totale complessivo di 1.430.341 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 529 casi, per un totale complessivo di 53.274 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Coronavirus: vaccino Pfizer efficace al 95%, l’autorizzazione in arrivo entro pochi giorni

È stato dimostrato che il vaccino Pfizer-BioNTech è efficace al 95% e quindi l’approvazione per l’uso di emergenza potrebbe arrivare entro pochi giorni. Anche l’Agenzia di regolamentazione dei medicinali e dei prodotti sanitari (MHRA) del Regno Unito è pronta a velocizzare l’autorizzazione del vaccino dopo che il governo ha ordinato 40 milioni di dosi sufficienti quindi per 20 milioni di persone. Intanto il segretario alla sanità Matt Hancock ha affermato che, in attesa dell’autorizzazione, il NHS sarà pronto a distribuire le dosi ai più vulnerabili dal 1 dicembre. Per quanto riguarda il vaccino le aziende farmaceutiche hanno confermato che non ci sono stati effetti collaterali gravi, con solo il 2% dei 43.000 partecipanti che ha riportato mal di testa e il 3,7% sintomi di affaticamento. In merito alla questione oggi il professor Stephen Powis, direttore medico del NHS England, è intervenuto ad un briefing di Downing Street: “Stiamo pianificando diversi tipi di vaccino e i piani attorno al meccanismo di somministrazione, con questo subordinato al particolare vaccino e ai dati che provengono dalle sperimentazioni e dai consigli delle autorità di regolamentazione. Ne parleremo di più nei prossimi giorni, ma nel frattempo stiamo lavorando sodo, ci assicuriamo di avere una forza lavoro per farlo, ho parlato di medici generici che si stanno intensificando per questo, ma anche il St John Ambulance Service sta reclutando volontari, quindi abbiamo forza lavoro aggiuntiva per i vaccini”.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 17 Novembre

Oggi 17 Novembre nel Regno Unito sono stati registrati 20.051 nuovi contagi (- 1.312) da Coronavirus, per un totale complessivo di 1.410.732 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 598 casi, per un totale complessivo di 52.745 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Coronavirus: Boris Johnson negativo al test ma continua ad autoisolarsi

Boris Johnson è risultato negativo al coronavirus così come ha affermato il suo portavoce ufficiale: “Il primo ministro ieri ha effettuato un test ed è risultato negativo. Nonostante ciò, in conformità con le regole sull’autoisolamento, continuerà la quarantena fiduciaria fino al 26 Novembre”. Nello specifico il premier si è sottoposto ad un test rapido a flusso laterale ovvero un test che utilizza una tecnologia simile a un test di gravidanza e ha un tempo di risposta inferiore ad un’ora. Questa tipologia di test fa parte di un progetto pilota lanciato a Liverpool e a cui hanno la possibilità di partecipare i membri del governo. Intanto, pur essendo ancora in autoisolamento, Johnson ha affermato che in queste settimane continuerà a parlare al Paese partendo da domani in cui è prevista una seduta virtuale alla Camera dei Comuni.

Scozia: 11 aree verso il più alto livello di restrizioni

Il Primo ministro della Scozia Nicola Sturgeon ha annunciato al parlamento che 11 aree del Paese passeranno al livello più alto di restrizioni. Il blocco scatterà dalle 18.00 di venerdì 20 novembre e avrà la durata minima di tre settimane. Le aree in questione sono le seguenti:

  • Città di Glasgow
  • Renfrewshire
  • East Renfrewshire
  • East Dunbartonshire
  • West Dunbartonshire
  • North Lanarkshire
  • South Lanarkshire
  • East Ayrshire
  • South Ayrshire
  • Stirling
  • Lothian occidentale

Le restrizioni di massimo livello implicano la chiusura di ristoranti, caffè, pub, bar, negozi non essenziali e alloggi per le vacanze, ma sarà ancora consentito il servizio di asporto. Anche le strutture sportive al coperto saranno chiuse, mentre le palestre all’aperto e gli sport all’aperto senza contatto saranno consentiti. I residenti non potranno incontrare nessuno di un’altra famiglia all’interno di case private, ma potranno incontrarsi all’interno in un luogo pubblico purché mantengano le distanze sociali e rispettino la regola del sei.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 16 Novembre

Oggi 16 Novembre nel Regno Unito sono stati registrati 21.363 nuovi contagi (- 3.599) da Coronavirus, per un totale complessivo di 1.390.681 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 213 casi, per un totale complessivo di 52.147 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Coronavirus: Boris Johnson e altri otto parlamentari in autoisolamento

Boris Johnson e altri otto parlamentari sono attualmente in autoisolamento dopo che uno di loro è risultato positivo al Coronavirus. Si tratta di Lee Anderson, il parlamentare di Ashfield, che ha iniziato a manifestare i primi sintomi venerdì scorso. Sia lui che sua moglie sono risultati positivi domenica mattina. Giovedì scorso Anderson aveva partecipato ad una riunione a Downing Street con il primo ministro ed altri cinque parlamentari Tory: Andy Carter, Katherine Fletcher, Brendan Clarke-Smith, Chris Clarkson e Lia Nici. Erano presenti anche due aiutanti politici del premier, che stanno rispettando ugualmente la quarantena fiduciaria. Intanto Downing Street ha insistito sul fatto che le misure di distanziamento sociale sono state osservate durante l’incontro di 35 minuti tra il primo ministro e i parlamentari conservatori. Il portavoce ufficiale di Johnson ha, però, motivato la necessità dell’autoisolamento: “Facciamo ogni possibile passo per garantire che il disinfettante per le mani sia messo a disposizione delle persone non appena arrivano all’edificio e che sia disponibile in tutto l’edificio mentre lo attraversi. Ma altri fattori, come la durata della riunione, hanno fatto sì che il primo ministro si autoisolasse e ovviamente seguirà quelle istruzioni”.

Coronavirus: il governo ordina 5 milioni di dosi del vaccino Moderna

Il Segretario alla salute Matt Hancock ha annunciato che sono state ordinate 5 milioni di dosi di vaccino Moderna per combattere la diffusione del coronavirus. I test preliminari hanno dimostrato che tale vaccino è efficace al 94,5% e quindi, se si dimostrerà totalmente sicuro, potrà essere lanciato in tutto il Regno Unito entro la primavera del 2021. Il vaccino prodotto dall’azienda statunitense di biotecnologie Moderna in collaborazione con “Operation Warp Speed” del governo americano può essere conservato con relativa facilità: è stato dimostrato che dura fino a 30 giorni nei frigoriferi domestici, a temperatura ambiente fino a 12 ore e rimane stabile a -20 gradi. Nonostante ciò, Hancock ha chiesto prudenza in merito: “È un incoraggiante passo avanti, ma i dati sulla sicurezza sono limitati. Finché la scienza non ci renderà sicuri, dobbiamo rimanere vigili e continuare a seguire le regole che sappiamo possono tenere sotto controllo questo virus”.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 15 Novembre

Oggi 15 Novembre nel Regno Unito sono stati registrati 24.962 nuovi contagi (- 1.898) da Coronavirus, per un totale complessivo di 1.369.318 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 168 casi, per un totale complessivo di 51.934 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Il sistema a tre livelli è poco efficace: l’opinione di uno scienziato SAGE

Secondo l’attuale piano governativo, alla fine del lockdown nazionale in programma per il 2 dicembre nel Regno Unito verrà nuovamente applicato il sistema a tre livelli di blocco. In merito alla questione il professor John Edmunds, membro dello Scientific Advisory Group for Emergencies (SAGE), è molto scettico in quanto reputa tale sistema poco efficace: “Il problema con il sistema a livelli è che il livello 1 non fa molto, il livello 2 probabilmente ha qualche effetto, ma non molto, e il livello 3 sembra essere in grado di contenere l’epidemia. DI fatto le zone di Livello 1 e di Livello 2 alla fine passano al Livello 3 con un’alta incidenza. Francamente non è stata una strategia ben pensata”. Lo scienziato ha, quindi, esortato il governo a utilizzare una strategia a lungo termine per bilanciare l’economia e la pandemia: “Dobbiamo avere una visione a lungo termine, essere ragionevoli e renderci conto che dovremo avere restrizioni in atto per un po’ di tempo. Incoraggiare le persone a mescolarsi socialmente, permettendo loro di andare in ristoranti e bar invece di chiuderli immediatamente di nuovo, non è un modo molto sensato per gestire l’epidemia”.

Coronavirus: problemi di salute mentale in aumento, l’avvertimento degli psichiatri

Il Royal College of Psychiatrists ha affermato che, nel corso della pandemia, il numero di persone che soffrono di gravi malattie mentali e che necessitano di cure urgenti è diventato un serio motivo di preoccupazione. Secondo il gruppo, che rappresenta i 18 mila psichiatri del Regno Unito, l’impatto del secondo blocco sarà difficilmente gestibile e quindi è stato richiesto al governo di garantire che i servizi di salute mentale siano adeguatamente finanziati e attrezzati per soddisfare il previsto aumento della domanda. Stando alle ultime ricerche, il numero di persone che soffrono di depressione e pensieri suicidi è raddoppiato rispetto allo scorso anno. Le forze di polizia segnalano anche un aumento del numero di incidenti che coinvolgono persone che soffrono di crisi di salute mentale. In merito alla questione un portavoce del Dipartimento di Salute e Assistenza Sociale ha dichiarato: “Stiamo lavorando con esperti del NHS e della sanità pubblica per valutare di quale aiuto e supporto le persone potrebbero aver bisogno per mantenere la loro salute mentale nei prossimi mesi e porteremo avanti il nostro piano invernale per la salute mentale”.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 14 Novembre

Oggi 14 Novembre nel Regno Unito sono stati registrati 26.860 nuovi contagi (- 441) da Coronavirus, per un totale complessivo di 1.344.356 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 462 casi, per un totale complessivo di 51.766 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Coronavirus: test rapidi nelle case di cura per consentire visite tra residenti e familiari

È in programma il lancio di un nuovo progetto pilota che darà ai familiari la possibilità di visitare i propri cari nelle case di cura durante il periodo natalizio. Tale iniziativa partirà dal 16 Novembre in diversi istituti dell’Hampshire e del Devon: ad un familiare o amico per residente verrà offerto un test regolare così da poter consentire le visite in massima sicurezza e senza nessun schermo protettivo. Il segretario per la salute e l’assistenza sociale Matt Hancock ha dichiarato in merito: “So quanto sia stato straziante limitare le visite alle case di cura, non solo per i residenti, molti dei quali si sentiranno disorientati e confusi dalla situazione, ma anche per i loro cari che non sono in grado semplicemente di sostenerli in questo momento difficile. Grazie all’espansione della capacità di test che abbiamo in atto, ora possiamo iniziare a sperimentare un nuovo modo per consentire visite più sicure e prevenire la diffusione di COVID-19. Devo sottolineare che questo sarà possibile solo se i cittadini adesso seguiranno il giusto comportamento per tenere sotto controllo la velocità di trasmissione mentre sono in vigore le restrizioni nazionali”.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 13 Novembre

Oggi 13 Novembre nel Regno Unito sono stati registrati 27.301 nuovi contagi (- 6.169) da Coronavirus, per un totale complessivo di 1.317.496 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 376 casi, per un totale complessivo di 51.304 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Coronavirus: il numero R del Regno Unito scende a 1,2

Il gruppo scientifico del governo ha confermato che il numero di riproduzione del coronavirus nel Regno Unito è sceso leggermente a un massimo di 1,2. Nello specifico, secondo lo Scientific Advisory Group for Emergencies (SAGE), a livello nazionale tale valore attualmente è compreso tra 1,0 e 1,2, mentre la scorsa settimana era calcolato tra 1,1 e 1,3. Ricordiamo che il numero R è un indicatore utilizzato per determinare la velocità di diffusione del coronavirus, rappresentando il numero medio di persone che ogni persona con il virus continua a infettare. Nonostante ciò gli scienziati rimangono cauti: “La stima di R per l’intero Regno Unito è diventata meno significativa nelle ultime settimane. Sebbene il valore sia sceso in alcune aree, i numeri dei casi positivi sono ancora molto alti. Livelli significativi di domanda sanitaria e mortalità persisteranno fino a quando R non si ridurrà e rimarrà al di sotto di 1 per un periodo di tempo prolungato”. Ecco la ripartizione dei numeri R in tutta l’Inghilterra:

  • Sud-est 1,2-1,4 (invariati)
  • Sud-ovest da 1,2 a 1,4 (invariati)
  • Est dell’Inghilterra da 1,1 a 1,4 (invariati)
  • Midlands da 1,1 a 1,3 (invariati)
  • North East e Yorkshire da 1,0 a 1,2 (in calo da 1,1 a 1,2)
  • Londra 1.0 a 1.2 (in calo da 1,1 a 1,3)
  • Nord-ovest da 0,9 a 1,1 (in calo da 1,0 a 1,1).

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 12 Novembre

Oggi 12 Novembre nel Regno Unito sono stati registrati 33.470 nuovi contagi (+ 10.520) da Coronavirus, per un totale complessivo di 1.290.195 contagi. Per quanto riguarda i decessi, a causa di un ritardo nell’elaborazione dei dati, per il momento non è disponibile un aggiornamento giornaliero.

Coronavirus Londra, ecco cosa accadrà a fine lockdown

Coronavirus: il Regno Unito registra il numero di casi positivi più alto di sempre

Secondo gli ultimi dati del governo, oggi altre 33.470 sono risultate positive al Coronavirus. Il dato è allarmante in quanto si tratta della cifra più alta in assoluto registrata dall’inizio della pandemia. Gli esperti hanno, però, avvertito che descrivere la cifra giornaliera come un record potrebbe essere “fuorviante” in quanto non è chiaro quante persone siano state effettivamente infettate durante il culmine della prima ondata, a causa della mancanza di test sulla comunità in quel momento. Intanto, per quanto riguarda i decessi per COVID-19, ieri sono stati annunciati altri 595 morti portando il totale del Paese a 50.365. Attualmente il Regno Unito ha, quindi, il numero più alto di decessi registrati nell’Unione europea.

Coronavirus: la Grecia continentale inserita nell’elenco di quarantena

Dalle ore 4.00 di sabato 14 novembre, i viaggiatori che tornano nel Regno Unito dalla Grecia continentale dovranno autoisolarsi per due settimane. Rimangono al di fuori dell’elenco di quarantena le isole di Corfù, Creta, Rodi, Zante e Kos. Anche altri Paesi sono stati rimossi da tale lista e quindi i viaggiatori non dovranno più rispettare l’autoisolamento al ritorno. Si tratta nello specifico di: Emirati Arabi Uniti, Qatar, Turks e Caicos, Islanda, Laos, Cambogia, Cile e Bahrain. Ricordiamo che dal 5 novembre i viaggi internazionali dall’Inghilterra sono stati vietati. È consentito viaggiare solo per un numero limitato di motivi, tra cui lavoro o istruzione.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati all’11 Novembre

Oggi 11 Novembre nel Regno Unito sono stati registrati 22.950 nuovi contagi (+ 2.538) da Coronavirus, per un totale complessivo di 1.256.725 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 595 casi, per un totale complessivo di 50.365 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Coronavirus: il Regno Unito è il primo paese europeo a superare i 50 mila decessi

Secondo gli ultimi dati del governo, oggi sono stati confermati altri 595 decessi per coronavirus, portando il totale dell’Inghilterra a 50.365. Si tratta di un record negativo in quanto, stando a questa stima, il Regno Unito è il primo paese europeo a superare i 50 mila morti per COVID-19. La vittima più anziana è stata Hilda Churchill di 108 anni, mentre quella più giovane è stato un bambino di appena 13 giorni. Riguardo alla questione il primo ministro Boris Johnson ha affermato: “Ogni morte è una tragedia e piangiamo tutti quelli che se ne sono andati. È una pandemia globale i cui effetti, i cui trattamenti, le cui implicazioni per l’economia, sono diventati sempre più chiari con il passare dei mesi”. Ricordiamo che la tragica stima inerente ai decessi potrebbe essere ancora peggiore in quanto i dati del governo includono persone che sono morte entro 28 giorni dal risultato positivo al test per COVID-19. I dati pubblicati da altre agenzie statistiche del Regno Unito sono ancora più inquietanti. Tali stime, che includono tutti i decessi in cui il COVID-19 è stato menzionato nel certificato di morte, mostrano che attualmente si contano 65 mila decessi causati dal coronavirus in tutto il Paese. Per arginare l’andamento negativo della curva dei decessi, adesso il governo spera che le prime dosi del vaccino sviluppato da Pfizer e BioNTech possano essere lanciate già da inizio dicembre. Se per quel periodo dovesse essere disponibile, la somministrazione del vaccino seguirà delle regole di priorità così come confermato da Johnson: “L’elenco delle priorità sarà deciso dal Comitato misto per la vaccinazione e l’immunizzazione. Avranno la precedenza prima i gruppi che ne hanno veramente bisogno e saranno tipicamente gli anziani, i vulnerabili, le persone in case di cura e così via”.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 10 Novembre

Oggi 10 Novembre nel Regno Unito sono stati registrati 20.412 nuovi contagi (- 938) da Coronavirus, per un totale complessivo di 1.233.775 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 532 casi, per un totale complessivo di 49.770 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Coronavirus: Matt Hancock chiede all’NHS di tenersi pronto per la distribuzione del vaccino

Ieri è stato annunciato che il vaccino anti-Covid sviluppato congiuntamente dalla Pfizer e dalla Biontech è risultato efficace nel prevenire il 90 per cento delle infezioni durante la fase 3 della sperimentazione. Per questo motivo il Segretario alla salute Matt Hancock ha chiesto all’NHS di essere pronto a distribuire le prime dosi già dall’inizio di dicembre: “È una notizia promettente, ma è solo un passo dei tanti di cui abbiamo bisogno per uscirne e per affrontare questa pandemia una volta per tutte. Ovviamente ci sono molti ostacoli che devono ancora essere superati e non abbiamo visto tutti i dati sulla sicurezza. Questo è fondamentale e non distribuiremo un vaccino fino a quando non saremo certi della sua sicurezza clinica. Ma dobbiamo anche essere pronti nel caso in cui un vaccino dovesse essere autorizzato e superare tutti quegli ostacoli ed essere pronti a lanciarlo”. Il ministro ha confermato che i residenti e il personale delle case di cura, l’NHS e tutti gli anziani sarebbero i primi ad aver diritto alla vaccinazione. Nel frattempo, la British Medical Association ha affermato che i vaccini contro il coronavirus potrebbero essere forniti per 12 ore al giorno e sette giorni alla settimana. Ai pazienti verranno somministrate due dosi, a 21 o 28 giorni di distanza. Oltre ai medici generici e ai farmacisti, i vaccini potrebbero essere disponibili anche nei centri di vaccinazione di massa. Potrebbero anche essere istituite “squadre itineranti” di infermieri che offrono dosi a coloro che sono nelle case di cura o alle persone costrette a casa. La BMA ha dichiarato: “La disponibilità di vaccini sarà limitata all’inizio, il che significa che solo un piccolo numero può essere somministrato a dicembre con la maggior parte delle vaccinazioni che si svolgeranno all’inizio del 2021. Il vaccino dovrà essere consegnato entro la sua breve durata di conservazione quindi è necessario che la fornitura sia potenzialmente disponibile dalle 8:00 alle 20:00, sette giorni su sette”.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 9 Novembre

Oggi 9 Novembre nel Regno Unito sono stati registrati 21.350 nuovi contagi (+ 778) da Coronavirus, per un totale complessivo di 1.213.363 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 194 casi, per un totale complessivo di 49.063 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Coronavirus: in Gran Bretagna 10 milioni di dosi di vaccino entro Natale

C’è grosso entusiasmo per il vaccino anti-Covid sviluppato congiuntamente dalla Pfizer e dalla Biontech in quanto è risultato efficace nel prevenire il 90 per cento delle infezioni durante la fase 3 della sperimentazione. Se le autorità di regolamentazione dovessero garantirne l’approvazione di emergenza, il vaccino potrebbe essere disponibile prima della fine dell’anno. Secondo quanto ha riportato un portavoce di Downing Street, la Gran Bretagna ha siglato nei mesi scorsi un accordo con Pfizer per l’acquisto di 40 milioni di dosi di vaccino, di cui 10 milioni potrebbero arrivare entro Natale. Intanto si attende la conferenza stampa di stasera del primo ministro Boris Johnson: il premier dovrebbe parlare delle attuali restrizioni nazionali e rispondere alla richiesta di allentare le misure imposte a Londra, dove il numero dei contagi appare in calo da diversi giorni.

Galles: strade affollate dopo la fine del lockdown

Dopo 17 giorni di lockdown, in Galles le misure restrittive sono state allentate e i cittadini hanno affollato le strade visitando i negozi non essenziali aperti nuovamente al pubblico. Nella sua conferenza stampa al governo gallese, il primo ministro Mark Drakeford ha affermato che ci sono alcuni segnali positivi in quanto il numero di persone contagiate è sceso da 250 casi per 100.000 persone a poco meno di 220 casi: “Non sapremo ancora l’impatto completo per un paio di settimane, ma ci sono alcuni primi segnali positivi, e quelli ci danno qualche speranza. I dati sulla mobilità mostrano un forte aumento del numero di persone che rimangono a casa, è fondamentale che si continui a lavorare da casa il più possibile. Il nostro successo o fallimento è nelle mani di ognuno di noi e nel modo in cui agiamo da ora in poi. Non possiamo tornare a come erano le cose all’inizio dell’autunno”. La fine del lockdown in Galles prevede che gruppi fino a quattro persone adesso hanno la possibilità di incontrarsi in caffè, pub e ristoranti, mentre negozi, palestre, parrucchieri e luoghi di culto possono riaprire. Continuerà ad essere obbligatorio il distanziamento sociale di due metri e l’utilizzo di mascherine per il viso in luoghi pubblici al chiuso, compresi i mezzi pubblici e i taxi.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 8 Novembre

Oggi 8 Novembre nel Regno Unito sono stati registrati 20.572 nuovi contagi (- 4.385) da Coronavirus, per un totale complessivo di 1.192.013 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 156 casi, per un totale complessivo di 49.044 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Coronavirus: la Regina Elisabetta con la mascherina per il suo primo impegno pubblico

La Regina Elisabetta ha indossato una mascherina per il suo primo impegno pubblico da Marzo. Si è trattato nello specifico della visita alla Tomba del Guerriero Ignoto presso l’Abbazia di Westmister per celebrare i 100 anni dalla sua sepoltura. La mascherina della regina era nera e bordata di bianco e si pensa che sia stata realizzata da Angela Kelly, una stylist che disegna molti degli abiti di Elisabetta. Per la prima volta nella storia, la cerimonia è stata chiusa al pubblico. Secondo alcune fonti pare che la Regina abbia richiesto la visita all’abbazia dopo che le era stato consigliato di non unirsi al principe Carlo per un servizio speciale in occasione dell’anniversario del Milite Ignoto.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 7 Novembre

Oggi 7 Novembre nel Regno Unito sono stati registrati 24.957 nuovi contagi (+ 1.670) da Coronavirus, per un totale complessivo di 1.171.441 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 413 casi, per un totale complessivo di 48.888 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Coronavirus: emergenza negli ospedali, mancano 40 mila infermieri

Il Royal College of Nursing (RCN) ha avvertito che negli ospedali dell’Inghilterra si calcolano ben 40 mila posti vacanti e che attualmente è troppo tardi per trovare abbastanza infermieri per affrontare i mesi invernali. Per adesso il numero di pazienti affetti da Coronavirus e ricoverati in ospedale ammonta ad oltre 11 mila. L’RCN si è detto molto preoccupato per l’emergenza in corso: “Il governo deve essere onesto circa i posti vacanti per l’assistenza infermieristica e quali misure devono essere prese per mantenere i pazienti e il personale al sicuro nonostante una forza lavoro impoverita. Quando si considera anche l’assenza per malattia COVID-19 c’è una lacuna nella forza lavoro e, di conseguenza, la pressione sui dirigenti infermieristici è intollerabile. Il governo dice che gli infermieri hanno ricevuto una formazione extra per per curare i pazienti affetti da COVID-19, ma semplicemente non ce n’è abbastanza negli ospedali. È essenziale che l’apprendimento venga applicato alla pianificazione per questo inverno, compreso il servizio che può essere fornito in sicurezza con la forza lavoro disponibile”.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 6 Novembre

Oggi 6 Novembre nel Regno Unito sono stati registrati 23.287 nuovi contagi (- 854) da Coronavirus, per un totale complessivo di 1.146.484 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 355 casi, per un totale complessivo di 48.475 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Coronavirus: il tasso di infezioni in Inghilterra e in Galles è in calo

Secondo gli ultimi dati, il tasso di infezioni in Inghilterra e in Galles sembra stia rallentando. L’Office for National Statistics (ONS) ha, infatti, affermato che le nuove infezioni in Inghilterra si sono stabilizzate a circa 50 mila al giorno. C’è però da sottolineare che i dati ONS si riferiscono alle infezioni nella comunità, ovvero le famiglie residenziali private, e non includono le persone con il virus negli ospedali, nelle case di cura o in altre strutture istituzionali. I tassi regionali più elevati rimangono nell’Inghilterra nord-occidentale e nello Yorkshire e Humber, mentre i tassi più bassi continuano a essere nell’Inghilterra sud-orientale, nell’Inghilterra sud-occidentale e nell’Inghilterra orientale. Per quanto riguarda il fattore anagrafico, ci sono stati aumenti dei tassi di infezione in tutte le fasce d’età ad eccezione degli adolescenti più anziani e dei giovani adulti i cui tassi sembrano stabilizzarsi.

Boris Johnson: quattro settimane di lockdown sufficienti per frenare i contagi

Durante la conferenza stampa a Downing Street di ieri, il primo ministro Boris Johnson ha affermato che quattro settimane di lockdown nel Regno Unito sono sufficienti per avere un impatto decisivo sulla diffusione del Coronavirus. Ricordiamo che da ieri pub, bar, ristoranti e negozi non essenziali sono chiusi in tutto il paese e ai cittadini inglesi è fortemente consigliato di rimanere a casa se non per motivi lavorativi, scolastici o di salute. Il premier ha dichiarato: “Queste misure, sebbene siano dure, sono limitate nel tempo. Il consiglio che ho ricevuto suggerisce che quattro settimane sono sufficienti perché queste misure abbiano un impatto reale. Quindi queste regole scadranno e il 2 dicembre prevediamo di tornare a un sistema a più livelli. C’è luce alla fine del tunnel. Se seguiamo questo pacchetto di misure nel modo in cui possiamo e abbiamo fatto in passato, non ho dubbi che le persone saranno in grado di trascorrere un Natale il più normale possibile”.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 5 Novembre

Oggi 5 Novembre nel Regno Unito sono stati registrati 24.141 nuovi contagi (- 1.036) da Coronavirus, per un totale complessivo di 1.125.177 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 378 casi, per un totale complessivo di 47.832 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Coronavirus: sostegni economici ai lavoratori prorogati fino a Marzo 2021

Il cancelliere Rishi Sunak ha confermato che il programma che prevede una serie di sostegni economici ai dipendenti e ai lavoratori autonomi sarà prorogato fino alla fine di Marzo 2021. Secondo tale normativa, i dipendenti ricevono i quattro quinti del loro attuale stipendio fino a un massimo di 2.500 sterline. Il cancelliere ha anche annunciato il sostegno ai lavoratori autonomi con una sovvenzione di sostegno al reddito da Novembre a Gennaio che ammonta all’80% dei profitti medi fino a 7.500 sterline. L’obiettivo di Sunak continua ad essere la salvaguardia dell’economia nonostante l’inevitabile lockdown: “La nostra massima priorità rimane la stessa: proteggere i posti di lavoro e i mezzi di sussistenza. Il programma di permessi è stato progettato e realizzato dal governo del Regno Unito a nome di tutte le persone del Regno Unito, ovunque vivano. È così da Marzo, è così ora e rimarrà così fino al prossimo Marzo. Speriamo tutti per il meglio, ma assicuriamoci di pianificare ogni evenienza. Quello che so è che il supporto che stiamo fornendo proteggerà milioni di posti di lavoro”.

Coronavirus: Germania e Svezia aggiunte all’elenco di quarantena del Regno Unito

Il segretario ai trasporti Grant Shapps ha annunciato l’introduzione della Germania e della Svezia nell’elenco di quarantena del Regno Unito. Dalle 4.00 di sabato 7 Novembre tutti i viaggiatori di ritorno in UK da entrambi i paesi europei dovranno isolarsi per 14 giorni. Shapps ha anche ribadito che questa settimana nessun paese verrà rimosso dalla lista di quarantena in quanto anche in questo modo i contagi potranno essere tenuti sotto controllo.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 4 Novembre

Oggi 4 Novembre nel Regno Unito sono stati registrati 25.177 nuovi contagi da Coronavirus, per un totale complessivo di 1.099.059 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 492 casi, per un totale complessivo di 47.832 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Coronavirus: corsa ai supermercati in vista del nuovo blocco nazionale

In vista del nuovo lockdown nazionale che interesserà il Regno Unito da giovedì 5 novembre fino al 2 Dicembre, i cittadini inglesi hanno preso d’assalto i supermercati svuotando interi scaffali di prodotti come carta igienica, pane, verdure e carne. Ricordiamo che secondo le nuove restrizioni tutti i negozi non essenziali dovranno essere chiusi al pubblico, ma i negozi di alimentari, i supermercati, i garden center e alcuni altri rivenditori che forniscono beni e servizi essenziali rimarranno regolarmente aperti. Per questo motivo molti negozi hanno ricordato che non ci saranno carenze di scorte in quanto i rifornimenti avvengono quotidianamente. Alcune catene hanno perfino introdotto limiti agli acquisti di articoli chiave per contrastare gli effetti dell’accumulo di scorte. Sul sito web di Lidl si legge: “I nostri negozi vengono riforniti ogni giorno. Quell’articolo che vuoi acquistare ‘per ogni evenienza’, potrebbe essere essenziale per qualcuno più vulnerabile che non può visitare il negozio più volte”. La stessa politica è stata adottata da Tesco: “Abbiamo una buona disponibilità nei negozi e online, con abbondanza di scorte in circolazione, e vorremmo incoraggiare i nostri clienti a fare acquisti normalmente”.

Coronavirus: parte progetto pilota a Liverpool, tamponi a tutti i residenti

Il governo inglese ha approvato un nuovo progetto pilota che interesserà tutta la città di Liverpool. L’obiettivo è effettuare tamponi a tutti i residenti della città per scoprire i reali tassi di contagio. Tutti coloro che vivono o lavorano nell’area cittadina avranno la possibilità di fare un test gratuitamente, indipendentemente dal fatto che presentino sintomi da Covid-19 o meno, e verrà offerto loro un test di controllo due settimane dopo per verificare l’andamento della pandemia. I test saranno effettuati in siti di prova nuovi ed esistenti, utilizzando kit domestici, in ospedali, case di cura, scuole, università e luoghi di lavoro. Al progetto collaboreranno duemila membri delle forze armate che lavoreranno a fianco del personale del NHS. Annunciando questa iniziativa, il primo ministro Boris Johnson ha affermato: “Questi test aiuteranno a identificare le molte migliaia di persone in città che non hanno sintomi ma possono comunque infettare gli altri senza saperlo. A seconda del loro successo a Liverpool, mireremo a distribuire milioni di questi nuovi test rapidi da qui a Natale e consentire alle comunità locali di usarli per ridurre la trasmissione nelle loro aree. Siamo agli inizi ma questo tipo di test di massa ha il potenziale per essere una nuova potente arma nella nostra lotta contro il Coronavirus”.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 2 Novembre

Oggi 2 Novembre nel Regno Unito sono stati registrati 18.950 nuovi contagi (- 4.304) da Coronavirus, per un totale complessivo di 1.053.864 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 136 casi, per un totale complessivo di 46.853 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Boris Johnson: in arrivo nuovi sostegni economici per i lavoratori autonomi

In vista delle nuove misure nazionali che entrano in vigore da giovedì 5 novembre, Boris Johnson ha annunciato che ai lavoratori autonomi saranno erogati nuovi sostegni economici pari all’80% dei profitti commerciali. Secondo le nuove restrizioni, infatti, per un mese dovranno essere chiusi al pubblico tutti i bar, pub, ristoranti, negozi non essenziali, parrucchieri, centri estetici, piscine, palestre e attività di svago e divertimento di ogni tipo. In merito alla questione il premier ha dichiarato: “Il governo continuerà a fare tutto il possibile per sostenere posti di lavoro e mezzi di sussistenza nelle prossime quattro settimane, come abbiamo già fatto in precedenza. Abbiamo protetto quasi 10 milioni di posti di lavoro e ora stiamo estendendo il programma per tutto novembre. Abbiamo già pagato 13,7 miliardi di sterline per aiutare i lavoratori autonomi e posso annunciare oggi che, per novembre, raddoppieremo il nostro sostegno dal 40% all’80% dei profitti. Il cancelliere estenderà anche il termine per le domande ai programmi di prestito COVID dalla fine di questo mese alla fine del prossimo, per garantire che le piccole imprese possano avere accesso a prestiti aggiuntivi se necessario”.

Coronavirus: la Regina Elisabetta torna a Windsor per il lockdown

La Regina Elisabetta e il Principe Filippo sono tornati al castello di Windsor nel Berkshire per trascorrere il secondo lockdown nazionale indetto dal governo. Anche nel primo blocco nazionale la coppia ha vissuto nella residenza reale rimanendo in isolamento per 20 settimane, per poi trasferirsi a Balmoral nell’Aberdeenshire per la pausa estiva. La notizia del trasferimento è arrivata dopo la conferma che ad Aprile scorso anche il Principe William ha contratto il COVID-19. Il Duca di Cambridge è stato contagiato più o meno nello stesso periodo in cui il padre Carlo è risultato positivo, ma non ha voluto rendere pubblica la sua diagnosi per non destare preoccupazione.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 1 Novembre

Oggi 1 Novembre nel Regno Unito sono stati registrati 23.254 nuovi contagi (+ 1.959) da Coronavirus, per un totale complessivo di 1.034.914 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 162 casi, per un totale complessivo di 46.717 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 31 Ottobre

Oggi 31 Ottobre nel Regno Unito sono stati registrati 21.915 nuovi contagi (- 2.490) da Coronavirus, per un totale complessivo di 1.011.660 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 326 casi, per un totale complessivo di 46.555 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Da giovedì il Regno Unito sarà in lockdown: l’annuncio di Boris Johnson

Boris Johnson ha ufficialmente annunciato in una conferenza stampa a Downing Street che da giovedì 5 Novembre il Regno Unito sarà in lockdown fino al 2 Dicembre. Le nuove restrizioni a livello nazionale prevedono la chiusura di bar, pub e ristoranti che però potranno continuare ad offrire servizi di asporto e consegna. Saranno chiusi anche i negozi non essenziali, i parrucchieri e i luoghi di svago e intrattenimento. Tutti i cittadini inglesi potranno lasciare le loro case solo per motivi specifici, come l’istruzione, il lavoro o la spesa. Sarà inoltre vietato a componenti di famiglie diverse di incontrarsi in casa e in tutti i luoghi al chiuso. Scuole, college e università rimarranno aperti mentre coloro che non possono lavorare da casa, come i lavoratori edili o manifatturieri, saranno incoraggiati a continuare a recarsi sul posto di lavoro. Le palestre saranno chiuse ma le persone potranno continuare a fare esercizio all’aperto per periodi illimitati, sia con le persone della propria famiglia che su base individuale con una persona di un’altra famiglia. Il calcio della Premier League e altri sport d’élite potranno continuare, a causa dei regimi di test in atto per gli sportivi professionisti, ma gli sport dilettantistici saranno sospesi. L’obiettivo del governo è che, dopo il periodo di un mese di misure nazionali più severe, diverse parti del paese vengano rilasciate di nuovo nei tre livelli esistenti, a seconda delle velocità di trasmissione regionali del virus.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 30 Ottobre

Oggi 30 Ottobre nel Regno Unito sono stati registrati 24.405 nuovi contagi (+ 1.340) da Coronavirus, per un totale complessivo di 989.745 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 274 casi, per un totale complessivo di 46.229 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Coronavirus: la scorsa settimana più di 560 mila cittadini inglesi sono stati contagiati

Secondo i dati dell’Office for National Statistics, la scorsa settimana in Inghilterra più di 560 mila cittadini sono stati contagiati da COVID-19. Le cifre mostrano in particolare che circa una persona su 100 si è infettata nella settimana tra il 17 e il 23 Ottobre. I numeri mostrano anche che c’è stato un aumento dei casi in tutte le fasce d’età nelle ultime due settimane, con adolescenti più grandi e giovani adulti che hanno i tassi attuali di infezione più alti. I contagi sembrano essere in forte aumento anche tra i bambini delle scuole secondarie. Le zone maggiormente colpite continuano ad essere la zona nord-ovest del Paese, lo Yorkshire e Humber. Katherine Kent, co-responsabile dell’analisi per il sondaggio sulle infezioni da COVID-19, ha dichiarato: “A seguito dell’ampliamento dell’indagine sulle infezioni da ONS, stiamo ora riscontrando prove di aumento delle infezioni da COVID-19 in tutto il Regno Unito. In Inghilterra, le infezioni hanno continuato a crescere vertiginosamente, con aumenti in tutte le regioni tranne che nel Nord Est, dove le infezioni sembrano essersi stabilizzate. Anche il Galles e l’Irlanda del Nord hanno registrato un aumento delle infezioni”. Intanto una buona notizia arriva dallo Scientific Advisory Group for Emergencies (SAGE): secondo i nuovi dati del comitato scientifico il numero di riproduzione del coronavirus nel Regno Unito è leggermente diminuito da un massimo di 1,4 a un massimo di 1,3. Ciò significa che in media ogni 10 persone contagiate ne infettano tra le 11 e le 13. Ecco nello specifico come attualmente si differenzia il numero R nelle diverse aree del Paese:

  • Est: 1.2 – 1.4
  • Londra: 1.1 – 1.3
  • Midlands: 1.2 – 1.4
  • Nord-est e Yorkshire: 1.1 – 1.3
  • Nord-ovest: 1.0 – 1.2
  • Sud-est: 1.2 – 1.4
  • Sud-Ovest: 1.2 – 1.5

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 29 Ottobre

Oggi 29 Ottobre nel Regno Unito sono stati registrati 23.065 nuovi contagi (- 1.636) da Coronavirus, per un totale complessivo di 965.340 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 280 casi, per un totale complessivo di 45.955 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Coronavirus: Oxford, Luton, alcune parti delle Midlands e dello Yorkshire passeranno al livello 2

Il governo ha affermato che da sabato 31 Ottobre la città di Oxford, Luton e alcune parti delle Midlands e dello Yorkshire entreranno nel secondo livello di blocco. Secondo le nuove restrizioni che entreranno in vigore tutti i cittadini non potranno incontrarsi con persone non conviventi in nessun luogo al chiuso. Nello specifico al Nord dell’Inghilterra il passaggio interesserà le seguenti aree:

  • East Riding of Yorkshire
  • Kingston-Upon-Hull
  • Lincolnshire nordorientale
  • North Lincolnshire

Nelle Midlands le aree interessante saranno:

  • Dudley
  • Staffordshire
  • Telford e il Wrekin
  • Valle d’Ambra
  • Bolsover
  • Derbyshire Dales
  • Città di Derby
  • South Derbyshire
  • L’intero High Peak
  • Charnwood.

Ricordiamo che le nuove misure saranno riviste ogni 14 giorni per decidere se sono ancora appropriate o meno.

Coronavirus: Pizza Express costretta a licenziare 1.300 dipendenti

La catena di ristoranti Pizza Express ha affermato che, a causa della crisi finanziaria dovuta alle norme anti-COVID, sarà costretta a licenziare 1.300 dipendenti che si aggiungono ai 1.100 già annunciati la scorsa estate. La società ha affermato che le sue sedi nel centro città hanno subito il peso maggiore del calo degli affari poiché ai cittadini è consigliato il lavoro da casa. L’amministratore delegato dell’azienda Zoe Bowley ha dichiarato: “Il nostro obiettivo in questi tempi estremamente difficili è stato quello di mantenere i membri del nostro team e i clienti al sicuro e di mantenere i posti di lavoro il più a lungo possibile. Sfortunatamente, il recente aumento dei casi di COVID-19 sta nuovamente causando un calo del numero di visitatori in tutto il Regno Unito. Poiché si prevede che ciò continui per alcuni mesi, dobbiamo purtroppo apportare modifiche che avranno un impatto su più membri del nostro team. Riteniamo che questa difficile decisione ci darà maggiore resilienza nei prossimi sei mesi e ci aiuterà a continuare a servire i nostri clienti nei nostri ristoranti e a casa negli anni a venire”.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 28 Ottobre

Oggi 28 Ottobre nel Regno Unito sono stati registrati 24.701 nuovi contagi (+ 1.816) da Coronavirus, per un totale complessivo di 942.275 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 310 casi, per un totale complessivo di 45.675 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Coronavirus: l’intera area di Notthinghamshire entrerà nel terzo livello di allerta

Il governo ha affermato che dal 30 Ottobre l’intera area di Notthinghamshire entrerà nel livello di allerta più alta. Nottingham City, Broxtowe, Gedling e Rushcliffe passeranno al terzo livello già da questa sera, mentre da venerdì prossimo il passaggio interesserà le restanti parti della contea ovvero Ashfield, Bassetlaw, Mansfield, Newark e Sherwood. Ciò vuol dire che i residenti nella regione non saranno autorizzati a socializzare con nessuno al di fuori della loro famiglia in nessun luogo di ristorazione, sia al chiuso che all’aperto. I cittadini potranno invece incontrarsi con altre persone non conviventi in gruppi di sei in spazi pubblici all’aperto come i parchi. Inoltre tutti i pub e i bar dovranno chiudere ed i negozi non potranno vendere alcolici dopo le 21:00. Piste di pattinaggio sul ghiaccio, cinema, sale da concerto e teatri sono gli unici luoghi di intrattenimento al coperto autorizzati a rimanere aperti. Il governo ha preso questa decisione in quanto i tassi di infezione del Nottinghamshire sono tra i più alti di tutto il Paese: basti pensare che il tasso settimanale di casi nella contea è di 364 per 100.000 persone. Il segretario alla sanità Matt Hancock ha dichiarato: “I tassi di infezione sono in forte aumento in tutta l’area quindi sono necessarie misure drastiche per fermare questo virus. Voglio ringraziare i leader locali per il loro continuo sostegno ed estendere la mia gratitudine alla gente del Nottinghamshire che ha mostrato una reale capacità di recupero”.

Coronavirus: in aumento le multe per violazione delle norme anti-COVID

Secondo le ultime statistiche, in Inghilterra e nel Galles sono in aumento le multe inflitte al pubblico per violazione delle norme sul coronavirus. Stando ai dati forniti dal Consiglio nazionale dei capi di polizia, tra il 27 Marzo e il 19 Ottobre sono state emesse ben 20.223 multe di cui la maggior parte è stata inflitta a cittadini che non indossavano coperture per il viso soprattutto sui mezzi pubblici o all’interno dei negozi. Il presidente del Consiglio dei capi della polizia nazionale, Martin Hewitt, ha dichiarato: “Il coronavirus è qualcosa a cui tutti abbiamo dovuto adattarci rapidamente e gli agenti hanno dovuto adottare nuove norme a un ritmo record e applicarle a tutta la popolazione. Il numero di casi in cui l’azione di contrasto è assolutamente necessaria è una piccola frazione dell’impegno totale che abbiamo avuto con il pubblico. Rimango anche estremamente preoccupato per l’aumento degli attacchi contro i lavoratori dei servizi di emergenza, che stanno lavorando per salvare vite umane, aiutare il pubblico e servire le loro comunità. Non esiteremo a perseguire chiunque usi la violenza contro il personale in prima linea”.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 27 Ottobre

Oggi 27 Ottobre nel Regno Unito sono stati registrati 22.885 nuovi contagi (+ 1.995) da Coronavirus, per un totale complessivo di 917.575 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 367 casi, per un totale complessivo di 45.365 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Coronavirus: in una settimana i decessi in Inghilterra sono aumentati del 53%

Secondo i dati dell’ONS, le morti settimanali legate al Coronavirus sono aumentate in Inghilterra e Galles per la sesta settimana consecutiva con un balzo del 53% rispetto alla scorsa settimana. In particolare nella settimana terminata il 16 Ottobre sono stati registrati un totale di 670 decessi rispetto ai 438 della settimana prima. Analizzando le statistiche, in tutte le regioni dell’Inghilterra c’è stato un incremento dei morti positivi al Coronavirus: il Nord Ovest ha avuto 229 decessi, il Nord Est 93 decessi, nello Yorkshire e nell’Humber 87 decessi, il Galles 47 decessi.

Coronavirus: 367 decessi in un giorno, è la cifra più alta da Maggio

Secondo i dati del governo inglese, il Regno Unito ha registrato altri 367 decessi per COVID-19 nelle ultime 24 ore. Si tratta di una cifra impressionante in quanto è la più alta dal 27 Maggio, quando sono stati segnalati 422 decessi. I decessi sono aumentati in tutte le regioni dell’Inghilterra e del Galles: negli ospedali, nelle case di cura, negli ospizi, nelle case private e negli altri istituti comunali. La dottoressa Yvonne Doyle, direttrice medica della Public Health England, ha avvertito che è probabile che l’aumento del numero di morti continuerà ancora: “Continuiamo a vedere la tendenza delle morti in aumento. Ogni giorno vediamo più persone che risultano positive e i ricoveri ospedalieri aumentano. Essere gravemente malati a causa dell’infezione tanto da richiedere il ricovero in ospedale può purtroppo portare a più morti legate al COVID”.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 26 Ottobre

Oggi 26 Ottobre nel Regno Unito sono stati registrati 20.890 nuovi contagi (+ 1.100) da Coronavirus, per un totale complessivo di 894.690 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 102 casi, per un totale complessivo di 44.998 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Coronavirus: da domani Warrington passerà nel livello di allerta più alto

Da domani 27 Ottobre tutta l’area di Warrington passerà nel livello di allerta più alto. Ciò significa che ai residenti sarà vietato socializzare con componenti di altre famiglie nei luoghi al chiuso, nei giardini privati e nella maggior parte dei luoghi di ristorazione all’aperto. Tutti i pub e i bar saranno anche costretti a chiudere e gli spostamenti sono fortemente sconsigliati a meno che non si tratti di esigenze lavorative o scolastiche. Dovranno essere chiusi al pubblico anche i negozi di scommesse, i centri ricreativi per adulti e i casinò. Il leader del Consiglio di Warrington Russ Bowden ha affermato che la decisione è stata inevitabile in quanto i numeri dei casi di coronavirus nella città sono rimasti ostinatamente alti e il numero di ricoveri ospedalieri è preoccupante: “La realtà sconvolgente e triste è che ci sono più persone in ospedale, più persone in letti di terapia intensiva e più persone che vengono colpite dal virus. Dobbiamo fare tutto il possibile per cercare di tenere questo sotto controllo”.

Matt Hancock: il lancio del vaccino previsto per la prima metà del 2021

Il Segretario alla sanità Matt Hancock ha affermato che il lancio del vaccino COVID-19 potrebbe avvenire nella prima metà del 2021 ma non prima: “In base alle mie aspettative principali mi aspetto che la maggior parte del lancio avverrà nella prima metà del prossimo anno. Vogliamo essere pronti nel caso in cui tutto vada alla perfezione. Prepararsi per un lancio e avere effettivamente le cose da lanciare sono due cose diverse. Ovviamente è qualcosa che vogliamo che accada non appena possibile in sicurezza e il più velocemente possibile, ma non siamo ancora arrivati”. Intanto il vaccino sviluppato dall’Università di Oxford e dalla società farmaceutica britannica AstraZeneca è considerato come uno dei migliori in fase di sperimentazione: i risultati di uno studio recente hanno affermato che produce una risposta immunitaria sia negli anziani che nei giovani.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 25 Ottobre

Oggi 25 Ottobre nel Regno Unito sono stati registrati 19.790 nuovi contagi (- 3.222) da Coronavirus, per un totale complessivo di 873.800 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 151 casi, per un totale complessivo di 44.896 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Coronavirus: il 37% dei medici sostiene che il sistema a tre livelli non fermerà i contagi

Secondo un’indagine della British Medical Association (BMA), più di un terzo dei medici sostiene che il sistema a tre livelli di lockdown indetto dal governo inglese non fermerà al diffusione del Coronavirus. All’indagine hanno preso parte più di seimila medici: il 60% ha affermato di essere preoccupato per la propria salute mentre il 65% è convinto che ci sarà una forte carenza di personale medico nei prossimi mesi. Nello specifico, per quanto riguarda il sistema a tre livelli di restrizioni attualmente in vigore nel Regno Unito, il 37% dei medici ritiene che non avrà alcun impatto o sarà addirittura inefficace, il 46% pensa che questo approccio potrebbe funzionare in misura minore e poco meno del 6% ha affermato che funzionerà in misura significativa. Il presidente della BMA Chaand Nagpaul ha dichiarato: “I medici sanno che questo inverno sarà probabilmente uno dei momenti più difficili della loro carriera. Sono estremamente preoccupati per la capacità del sistema sanitario di far fronte all’emergenza e per la loro capacità di prendersi cura di tutti i pazienti. Un gran numero di medici in tutta l’Inghilterra ha poca fiducia nel fatto che gli attuali blocchi basati su tre livelli avranno un impatto significativo sul controllo del virus. Invece di poche settimane di restrizioni che portano miseria economica ed emotiva per coloro che si trovano nelle aree colpite, abbiamo bisogno di una strategia nazionale di prevenzione che abbia un impatto duraturo e tenga sotto controllo i crescenti tassi di infezione in tutta l’Inghilterra”.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 24 Ottobre

Oggi 24 Ottobre nel Regno Unito sono stati registrati 23.012 nuovi contagi (+ 2.482) da Coronavirus, per un totale complessivo di 854.010 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 174 casi, per un totale complessivo di 44.745 persone decedute dall’inizio della pandemia.

I supermercati in Galles isolano gli articoli non essenziali: scattano le critiche degli acquirenti

Secondo le nuove norme anti-COVID, i supermercati in Galles hanno dovuto isolare gli articoli ritenuti “non essenziali”: tali prodotti sono stati messi dietro barriere metalliche o coperti con teli di plastica. Dopo questo provvedimento sono immediatamente scattate le critiche da parte degli acquirenti. Numerose foto sui social dimostrano, infatti, che tra i prodotti non vendibili sono inclusi ad esempio cuscini, lenzuola e vestiti per bambini. Un cittadino, dopo essere stato filmato mentre strappava rivestimenti di plastica da oggetti non essenziali nel supermercato, ha commentato il suo gesto con un post su Facebook: “Ne ho avuto abbastanza ieri sera. Non mi interessa il contraccolpo che potrei ottenere da questo. Ieri sera ho sentito che i supermercati hanno messo delle coperture su cose ‘non essenziali’ come i vestiti. Stiamo andando in inverno adesso e chi avrebbe mai pensato che i vestiti per i bambini non fossero essenziali? Non mi aspetto che tutti facciano quello che ho fatto qui, ma mi aspetto che tutti sappiano che negare l’abbigliamento pubblico non è altro che immorale e disumano. Quindi no, non mi vergogno di quello che ho fatto”. Un’acquirente disabile ha criticato allo stesso modo questa norma governativa: “Se un bollitore si rompe dovremmo avere la possibilità di comprarne uno nuovo al supermercato. Usare una pentola di acqua calda non è fattibile in attesa del parto per una persona disabile come me. Questi articoli sono essenziali e non solo per preparare il tè, ma anche per le borse dell’acqua calda che aiutano ad alleviare il dolore. Quindi classificare questi elementi come non essenziali è sbagliato”.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 23 Ottobre

Oggi 23 Ottobre nel Regno Unito sono stati registrati 20.530 nuovi contagi (-712) da Coronavirus, per un totale complessivo di 830.998 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 224 casi, per un totale complessivo di 44.571 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Coronavirus: l’ONS ha registrato più di 35 mila nuovi casi al giorno

Secondo i dati dell’Office for National Statistics (ONS), nel Regno Unito tra il 10 e il 16 Ottobre sono stati registrati circa 35.200 nuovi casi positivi al giorno mentre nella settimana precedente se ne contavano 27.900. Ciò vuol dire che la scorsa settimana una persona su 130 in Inghilterra ha sicuramente contratto il Coronavirus. Nello specifico l’ONS ha dichiarato: “C’è stata una crescita dei tassi di infezione da COVID-19 in tutti i gruppi di età nelle ultime due settimane, compresi quelli di età superiore ai 70 anni, con i tassi attuali più alti negli adolescenti più grandi e nei giovani adulti. I più alti tassi di infezione da COVID-19 continuano a essere osservati nel nord-ovest, nello Yorkshire, nell’Humber e nel nord-est del Paese”. Intanto ricordiamo che sono quattro le regioni in Inghilterra ad essere state inserite nel livello di in allerta “molto alta”: Lancashire, South Yorkshire, Liverpool e Greater Manchester.

Coronavirus: Warrington entrerà nel livello di allerta più alto

I leader del Consiglio hanno affermato che la città di Warrington entrerà nel livello di allerta più alto. L’accordo, che non è stato ancora ufficialmente confermato dal governo, include 4,2 milioni di sterline in sostegno finanziario alle imprese. Secondo il parlamentare di Warrington South Andy Carter tale decisione è stata inevitabile: “Il tasso di casi settimanali è 341 per 100.000 abitanti. Più preoccupante è il 195 per 100.000 negli ultrasessantenni, circa il doppio del livello della media nazionale. Con l’ampia diffusione delle infezioni nella comunità, si fa sentire anche l’impatto sugli operatori sanitari e sul nostro ospedale locale, i livelli di personale del reparto ospedaliero sono sotto pressione perché anche il personale deve autoisolarsi”.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 22 Ottobre

Oggi 22 Ottobre nel Regno Unito sono stati registrati 21.242 nuovi contagi (-5.446) da Coronavirus, per un totale complessivo di 810.467 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 189 casi, per un totale complessivo di 44.347 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Coronavirus: Notthinghamshire e West Yorkshire verso il livello 3

Le aree di Nottinghamshire e West Yorkshire si accingono a passare nel livello di allerta più alto. Le aree del Regno Unito soggette a restrizioni di livello 3 sono già la regione della città di Liverpool, Lancashire, Greater Manchester e South Yorkshire. Ad allarmare gli esponenti politici locali è l’aumento sostanziale del numero di casi positivi nella zona di Notthingham. La scorsa settimana, infatti, il tasso di nuove infezioni da COVID-19 nelle East Midlands è passato da 48,8 casi a 164,1 per 100.000 persone. Il consigliere David Mellen, leader del consiglio comunale di Nottingham, ha dichiarato: “Abbiamo ricevuto un invito per un incontro introduttivo con un ministro del governo insieme al leader della contea. Ci concentreremo sulla negoziazione di un pacchetto di sostegno finanziario che aiuterà a proteggere la salute della popolazione locale, a salvare vite umane e anche ai mezzi di sussistenza delle persone e delle imprese locali nella città”. Intanto anche il consiglio di Stoke-on-Trent ha chiesto di essere spostato al livello 2 a causa dell’aumento delle infezioni in tutta l’area.

Rishi Sunak: in arrivo tre misure di sostegno economico per aziende e lavoratori

In un intervento alla Camera dei Comuni, il cancelliere inglese Rishi Sunak ha confermato che saranno disponibili tre nuove misure di sostegno extra per supportare i lavoratori e le imprese ad affrontare l’attuale emergenza sanitaria. Innanzitutto saranno concesse sovvenzioni in contanti fino a 2.100 sterline al mese per tutte le aziende nelle aree di livello 2, compresi i locali di ristorazione, alloggio e tempo libero. Per i lavoratori autonomi, invece, il sostegno economico a cui possono accedere sarà raddoppiato a £ 3.750. Inoltre saranno apportate modifiche al Job Support Scheme ovvero il programma per tutte le aziende che hanno una domanda inferiore a causa della pandemia. Sunak ha dichiarato: “Il programma si applicherà alle imprese idonee a tutti i livelli di allerta. Le aziende che non sono chiuse ma che devono affrontare maggiori restrizioni, in luoghi come Liverpool, Lancashire, South Yorkshire e Greater Manchester, potranno accedere a un maggiore sostegno. È chiaro che anche le aziende che possono rimanere aperte stanno affrontando una profonda incertezza. Questo è il nostro piano. Un piano per il lavoro, per le imprese, per le regioni, per l’economia, per il Paese. Un piano per sostenere il popolo britannico”.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 21 Ottobre

Oggi 21 Ottobre nel Regno Unito sono stati registrati 26.688 nuovi contagi (+ 5.357) da Coronavirus, per un totale complessivo di 789.229 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 191 casi, per un totale complessivo di 44.158 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Coronavirus: il South Yorkshire verso il livello di allerta più alto

Il sindaco Dan Jarvis ha affermato che da sabato 24 Ottobre l’area del South Yorkshire entrerà nel livello di allerta più alto quindi 1,4 milioni di cittadini saranno sottoposti a restrizioni più severe. Nello specifico il passaggio al livello 3 interesserà Barnsley, Doncaster, Rotherham e Sheffield. Jarvis ha confermato che sono stati stanziati 41 milioni di sterline di finanziamenti da parte del governo per sostenere chi sarà colpito da questo cambiamento (in particolare i lavoratori del settore della ristorazione e i tassisti). Il sindaco ha aggiunto: “Mentre i tassi di infezione variano in tutto il South Yorkshire, l’azione collettiva è stata l’unica scelta pratica per mantenere tutti al sicuro nella nostra regione. Il numero di persone con COVID nei nostri ospedali è raddoppiato negli ultimi dieci giorni, senza alcun segno che questo si attenuerà nelle prossime settimane, quindi l’inazione non era un’opzione possibile. Le restrizioni saranno allentate non appena sarà sicuro farlo”. Secondo le nuove regole, che avranno come minimo la durata di quattro settimane, saranno vietati gli incontri tra famiglie diverse sia nei luoghi al chiuso che in quelli all’aperto. Inoltre i pub e i bar dovranno essere chiusi al pubblico a meno che non possano operare con servizio da asporto.

Coronavirus: Manchester riceverà un finanziamento di 60 milioni di sterline

Il primo ministro Boris Johnson ha confermato che la Greater Manchester riceverà un finanziamento dal governo pari a 60 milioni di sterline per affrontare il passaggio nel livello di allerta più alto. Le nuove restrizioni andranno in vigore da venerdì 23 Ottobre e implicheranno la chiusura di bar, pub, negozi di scommesse, casinò, sale bingo e centri ricreativi. Inoltre sarà vietato ai cittadini di incontrare componenti di famiglie diverse sia in luoghi al chiuso che all’aperto, compresi i giardini privati. Il governo ha già stanziato altri finanziamenti nelle zone più a rischio del Regno Unito: la città di Liverpool ha ricevuto 44 milioni di sterline quando è passata al livello 3 (14 milioni di sterline per l’applicazione delle norme e 30 milioni di sterline per le imprese), mentre il Lancashire ha ricevuto 42 milioni di sterline (12 milioni di sterline per l’applicazione e 30 milioni di sterline per le imprese).

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 20 Ottobre

Oggi 20 Ottobre nel Regno Unito sono stati registrati 21.331 nuovi contagi (+ 2.527) da Coronavirus, per un totale complessivo di 762.542 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 241 casi, per un totale complessivo di 43.967 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Coronavirus: Manchester entra nel livello di allerta più alto

Il primo ministro Boris Johnson ha confermato che l’area di Manchester entrerà nel livello di allerta più alto a partire da venerdì 23 Ottobre. Il premier ha imposto il livello più duro di restrizioni dopo aver rifiutato la richiesta del sindaco Andy Burnham di 75 milioni di sterline in finanziamenti per sostenere le imprese e i residenti colpiti. Il segretario del governo locale Robert Jenrick ha dichiarato: “Sono deluso dal fatto che, nonostante abbia riconosciuto la gravità della situazione, il sindaco non è stato disposto a intraprendere le azioni necessarie per tenere sotto controllo la diffusione del virus nella Greater Manchester e raggiungere un accordo con il governo. Ho quindi informato il Primo Ministro che queste discussioni si sono concluse senza un accordo”. Secondo le nuove restrizioni che entreranno in vigore da venerdì, bar e pub saranno chiusi al pubblico per un periodo di 28 giorni. Le altre attività da chiudere includono negozi di scommesse, casinò, sale bingo, centri di gioco per adulti e aree di gioco soft. Sarà inoltre vietato a famiglie diverse di mescolarsi sia in luoghi chiusi che all’esterno, compresi i giardini privati.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 19 Ottobre

Oggi 19 Ottobre nel Regno Unito sono stati registrati 18.804 nuovi contagi (+ 1.822) da Coronavirus, per un totale complessivo di 741.212 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 80 casi, per un totale complessivo di 43.726 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Coronavirus: il Galles torna alle restrizioni adottate a Marzo

Dalle 18.00 di venerdì 23 Marzo nel Galles verranno imposte restrizioni più severe così come era successo lo scorso Marzo con lo scoppio della pandemia. Le nuove misure anti-COVID avranno per il momento la durata di 17 giorni, quindi fino al 9 Novembre, e sono le seguenti:

  • chiusura delle attività commerciali, ricreative e ricettive non essenziali;
  • adozione del lavoro in smartworking ove possibile;
  • divieto di incontri tra famiglie diverse sia all’aperto che nei luoghi al chiuso;
  • apertura delle scuole primarie a metà semestre;
  • apertura delle scuole secondarie solo agli alunni del settimo e dell’ottavo anno;
  • chiusura dei luoghi di culto (ad eccezione per matrimoni e funerali).

Il primo ministro Mark Drakeford ha affermato che questo nuovo lockdown è inevitabile per frenare i contagi da Coronavirus: “Il nuovo blocco dovrà essere forte e profondo per avere l’impatto di cui abbiamo bisogno. Tutti in Galles saranno tenuti a rimanere a casa. Tutte le attività non essenziali dovranno chiudere. Non ci sono scelte facili davanti a noi poiché il virus si diffonde rapidamente in ogni parte del Paese”. Drakeford ha anche annunciato che sarà messo a disposizione un fondo di sostegno economico da 300 milioni di sterline per aiutare le aziende a superare la chiusura. Le piccole e medie imprese di vendita al dettaglio, tempo libero e ristorazione che saranno costrette a chiudere i battenti riceveranno un pagamento una tantum fino a 5.000 sterline.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 18 Ottobre

Oggi 18 Ottobre nel Regno Unito sono stati registrati 16.982 nuovi contagi (+ 811) da Coronavirus, per un totale complessivo di 722.409 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 67 casi, per un totale complessivo di 43.646 persone decedute dall’inizio della pandemia.

In arrivo diversi vaccini contro il COVID: le parole dello scienziato SAGE

Secondo Sir Jeremy Farrar, consulente scientifico del governo e membro del SAGE, nel primo trimestre del 2021 sarà disponibile più di un vaccino contro il Coronavirus. Lo scienziato ha affermato che questo Natale di sicuro sarà molto duro per i cittadini e completamente diverso da quelli precedenti, ma è fiducioso sui trattamenti che dall’anno prossimo potrebbero fare una grande differenza. Arrivano parole confortanti anche da Jonathan Van-Tam, vice capo ufficiale medico inglese: secondo lo studioso il lancio del vaccino creato dall’Università di Oxford e prodotto da AstraZeneca potrebbe avvenire addirittura intorno alla fine dell’anno. Il professor Van-Tam si aspetta i risultati della terza fase della sperimentazione del vaccino Oxford / AstraZeneca entro la fine di novembre: “Non siamo lontani anni luce. Non è un’opinione del tutto irrealistica il fatto che potremmo distribuire un vaccino subito dopo Natale. Tale sviluppo avrebbe un impatto significativo sui ricoveri ospedalieri e sui decessi“.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 17 Ottobre

Oggi 17 Ottobre nel Regno Unito sono stati registrati 16.171 nuovi contagi (+ 521) da Coronavirus, per un totale complessivo di 705.428 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 150 casi, per un totale complessivo di 43.579 persone decedute dall’inizio della pandemia.

london coronavirus

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 16 Ottobre

Oggi 16 Ottobre nel Regno Unito sono stati registrati 15.650 nuovi contagi (-3.330) da Coronavirus, per un totale complessivo di 689.257 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 136 casi, per un totale complessivo di 43.429 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Coronavirus: il numero R sale in tutto il Regno Unito

Secondo gli ultimi dati del governo, il numero di riproduzione (R) del coronavirus del Regno Unito è leggermente aumentato in tutto il Regno Unito. Lo Scientific Advisory Group for Emergencies (SAGE) del governo ha confermato che attualmente il valore è compreso tra 1,3 e 1,5, mentre la scorsa settimana era compreso tra 1,2 e 1,5. Ciò significa che in media ogni 10 persone infette contageranno tra 13 e 15 altre persone. Sage ha anche riportato un tasso di crescita delle infezioni dal + 4% al + 7%. Nello specifico il numero R nelle diverse regioni inglesi è il seguente:

  • Est dell’Inghilterra: da 1,3 a 1,5
  • Londra: da 1.1 a 1.4
  • Midlands: da 1.2 a 1.5
  • Nord-est e Yorkshire: da 1.3 a 1.4
  • Nord-ovest: da 1,3 a 1,5
  • Sud-est: da 1,3 a 1,5
  • Sud-ovest: da 1,3 a 1,6

Coronavirus: Manchester verso il livello di “allerta molto alta”

Boris Johnson ha esortato i politici locali dell’area di Manchester a prendere provvedimenti veloci dopo la registrazione di un aumento esponenziale dei contagi. Secondo il premier, la zona potrebbe passare al livello di “allerta molto alta” anche senza l’accordo dei leader del posto: “Sono preoccupato per quello che sta succedendo a Manchester dove i livelli di infezione stanno aumentando vertiginosamente e il livello di ospedalizzazione è in forte crescita. Preferirei di gran lunga non imporre le cose, preferirei di gran lunga che fossimo in grado di elaborare qualcosa insieme alle autorità locali, con il sindaco di Manchester. Ma spetta ai leader locali mostrare il tipo di leadership che abbiamo visto a Liverpool, Lancashire e Londra”. Anche il ministro degli Esteri Dominic Raab ha sottolineato che sarebbe opportuno inserire la città nel livello di blocco più alto e che, se non si trovasse un accordo con le autorità locali, il governo ha comunque il potere di procedere autonomamente.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 15 Ottobre

Oggi 15 Ottobre nel Regno Unito sono stati registrati 18.980 nuovi contagi (-744) da Coronavirus, per un totale complessivo di 673.622 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 138 casi, per un totale complessivo di 43.293 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Coronavirus: da sabato Londra passerà al livello di “allerta alta”

A partire da sabato 17 Ottobre Londra passerà al livello di “allerta alta” ovvero il secondo nella scala delle restrizioni imposte dal premier britannico Boris Johnson. Ciò significa che per 9 milioni di cittadini scatterà il divieto di incontri non solo con amici e conoscenti ma anche con familiari e parenti che non vivono già insieme. Tale divieto sarà valido sia in casa che in tutti i posti al chiuso, compresi pub e ristoranti. Le persone potranno incontrarsi all’aperto nei giardini privati e negli spazi esterni, a condizione che aderiscano alle distanze sociali e seguano la “regola del sei” sulle riunioni. Oltre alla capitale inglese, passeranno al secondo livello anche altre aree del Paese: Essex (esclusi Southend e Thurrock), Elmbridge, Barrow-in-Furness, York, North East Derbyshire, Chesterfield e Erewash. Il sindaco di Londra Sadiq Khan ha dichiarato che tale scelta è stata inevitabile visto l’aumento dei contagi nella città: “Il virus si sta diffondendo rapidamente in ogni angolo della nostra città con un numero significativo di distretti che segnalano una media di 100 casi ogni 100.000 persone. Nessuno desidera una stretta sulle misure ma sono necessarie per difendere i cittadini. A Londra in primavera abbiamo vissuto il peggio del COVID-19. Migliaia di vite sono andate perse e la nostra economia è rimasta vacillante. Non possiamo semplicemente permetterci che il governo tardi ad agire di nuovo”.

Regina Elisabetta: primo impegno pubblico dopo il lockdown

Per la prima volta dopo lo scoppio della pandemia, la Regina Elisabetta ha presenziato ad un evento pubblico in compagnia del nipote William. A metà Marzo la sovrana aveva lasciato Buckingham Palace per trasferirsi nel castello di Windsor con pochissimi collaboratori. Da quel momento si era fatta vedere pubblicamente solo via web e in televisione. Oggi Sua Maestà ha visitato il laboratorio di Scienza e Tecnologia della Difesa, vicino a Salisbury, nel sud dell’Inghilterra. Per l’occasione la Regina non ha indossato la mascherina ma è stata rispettata la distanza di sicurezza di almeno due metri da ogni altro invitato. Tra l’altro, per evitare qualsiasi rischio contagio, tutte le 48 persone presenti all’evento sono state precedentemente sottoposte al tampone.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 14 Ottobre

Oggi 14 Ottobre nel Regno Unito sono stati registrati 19.724 nuovi contagi (+ 2.490) da Coronavirus, per un totale complessivo di 654.644 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 137 casi, per un totale complessivo di 43.155 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Coronavirus: in Irlanda del Nord lockdown parziale per quattro settimane

Il primo ministro Arlene Foster ha confermato che da venerdì prossimo in Irlanda del Nord scatterà un lockdown parziale della durata di almeno quattro settimane. La drastica decisione arriva dopo che in quell’area è stato registrato il più alto tasso di infezione di tutto il Paese, con una media settimanale di 970 casi ogni 100.000 persone. Le nuove restrizioni che saranno in vigore dal 16 Ottobre sono le seguenti:

  • Le bolle familiari non devono includere più di 10 persone;
  • I pernottamenti in altre case sono vietati
  • Chiusura di “servizi a stretto contatto” (a meno che non sia richiesto per motivi di salute essenziali);
  • Sport indoor di tutti i tipi sospesi, tranne che a livello elitario;
  • Gli eventi di massa che coinvolgono più di 15 persone devono essere vietati;
  • I supermercati non potranno vendere alcolici dopo le 20:00;
  • Pub e ristoranti dovranno chiudere a meno che non offrano un servizio da asporto;
  • Nessun viaggio inutile dovrebbe essere intrapreso;
  • Le università e gli istituti di istruzione superiore dovrebbero fornire l’apprendimento a distanza quanto più e dove possibile;
  • Le persone devono lavorare da casa dove possono;
  • Le palestre restano aperte per l’allenamento individuale:
  • I luoghi di culto devono rimanere aperti, purché si indossino i rivestimenti per il viso;
  • Le cerimonie nuziali e le unioni civili saranno limitate a 25 persone senza ricevimenti dal 19 ottobre;
  • I funerali e gli impegni devono essere limitati a 25 persone senza riunioni pre o post funerali;
  • I negozi possono rimanere aperti.

La Foster ha affermato che, dopo le prime quattro settimane, l’esecutivo dell’Irlanda del Nord deciderà eventuali estensioni delle normative: “Siamo consapevoli che questa sarà una notizia difficile e preoccupante per molte persone. L’esecutivo ha preso questa decisione perché è necessaria, e abbiamo discusso gli impatti in grande dettaglio. Non prendiamo questo passo alla leggera. Piccoli atti possono offrire importanti contributi alla battaglia contro il COVID-19”.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 13 Ottobre

Oggi 13 Ottobre nel Regno Unito sono stati registrati 17.234 nuovi contagi (+3.262) da Coronavirus, per un totale complessivo di 634.920 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 143 casi, per un totale complessivo di 43.018 persone decedute dall’inizio della pandemia.

In arrivo restrizioni più severe a Londra: la dichiarazione di Sadiq Khan

Secondo quanto affermato dal sindaco di Londra Sadiq Khan, nei prossimi giorni sarà inevitabile imporre restrizioni più severe nella capitale inglese: “Tutti gli indicatori che ho, ovvero i ricoveri ospedalieri, i posti occupati in terapia intensiva, il numero di persone anziane positive e il tasso di infezione, stanno andando nella direzione sbagliata. Il che significa che è inevitabile che nel corso dei prossimi giorni Londra superi un punto limite”. Attualmente la città è inserita nel livello medio del sistema governativo che prevede tre livelli di lockdown locali. Ciò vuol dire che sono attualmente in vigore le restrizioni nazionali come la “regola del sei” e il coprifuoco alle 22:00 per pub, bar e ristoranti. La situazione potrebbe cambiare molto presto, potenzialmente anche nell’arco di questa settimana, con un passaggio al livello alto. In tal caso i londinesi non potranno socializzare con componenti di altre famiglie nei luoghi al chiuso, inclusi pub e ristoranti. Intanto la media dei casi positivi a Londra nell’ultima settimana ammonta a 78 nuovi infetti su 100.000 cittadini, con un tasso di infezione molto variabile da distretto a distretto.

Coronavirus: nelle aree ad alto rischio le restrizioni potrebbero aumentare

Il ministro inglese Robert Jenrick ha dichiarato che il governo potrebbe introdurre restrizioni ancora più severe nelle aree ad alto rischio di infezione: “Potremmo dover andare anche oltre quello che abbiamo annunciato”. Jenrick ha, così, sostenuto l’avvertimento del direttore medico Chris Whitty secondo il quale le nuove restrizioni adottate nel livello più alto del sistema governativo a tre livelli potrebbero non essere sufficienti a rallentare la diffusione del virus. La regione della città di Liverpool è attualmente l’unica area del Regno Unito con un livello di allerta molto alto. Secondo le nuove norme governative in questa area è vietata la socializzazione con altre famiglie sia all’interno che nei giardini privati, mentre bar e pub dovranno rimanere chiusi al pubblico a meno che non possano operare come ristoranti. Ai residenti è inoltre sconsigliato viaggiare dentro e fuori da questa area, mentre spetterà ai politici locali decidere se chiudere anche altri luoghi di svago come palestre e casinò.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 12 Ottobre

Oggi 12 Ottobre nel Regno Unito sono stati registrati 13.972 nuovi contagi (+1.100) da Coronavirus, per un totale complessivo di 617.688 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 50 casi, per un totale complessivo di 42.875 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Boris Johnson annuncia tre livelli di lockdown per il Regno Unito

Il primo ministro britannico Boris Johnson ha annunciato che il Regno Unito sarà diviso in tre livelli di lockdown per contenere la diffusione del Coronavirus: “Non possiamo permettere che collassi il sistema sanitario nazionale. Saranno mesi durissimi, ma riusciremo a superarli”. Secondo il nuovo piano governativo il Paese sarà diviso in tre diverse aree a seconda del livello di allerta (medio, alto, molto alto) calcolato in base al tasso di infezione locale. Il livello medio coprirà una parte significativa dell’Inghilterra e includerà le attuali restrizioni nazionali come la “regola del sei” e il coprifuoco delle 22:00 per pub, bar e ristoranti. I cittadini residenti nelle zone ad alto livello di infezione avranno in più il divieto di socializzare con componenti di altri nuclei familiari in luoghi al chiuso. Fanno parte di questa area Greater Manchester, Birmingham, Nottinghamshire, East e West Cheshire e una piccola zona dell’High Peak. Per chi vive nelle zone con un livello di infezione molto alto, invece, sarà vietato socializzare con componenti di altri nuclei familiari sia in luoghi al chiuso che nei giardini privati. In questa area verranno chiusi al pubblico anche i bar e i pub, ma rimarranno aperti i negozi, le scuole e le università. Spetterà, invece, ai politici locali decidere se chiudere anche altri luoghi di svago come palestre e casinò. In merito a questo Johnson ha inoltre riferito ai parlamentari che la regione della città di Liverpool sarà collocata ad un livello molto alto e, dopo essersi confrontato con i leader locali, ha deciso che nella zona rimarranno chiuse anche palestre, centri ricreativi, negozi di scommesse e casinò.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati all’11 Ottobre

Oggi 11 Ottobre nel Regno Unito sono stati registrati 12.872 nuovi contagi (-2.294) da Coronavirus, per un totale complessivo di 603.716 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 65 casi, per un totale complessivo di 42.825 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Coronavirus: i parlamentari di Manchester contro la chiusura di pub e ristoranti

Domani 12 Ottobre il primo ministro Boris Johnson dovrebbe rivelare un nuovo sistema di restrizioni a tre livelli per il Regno Unito. Secondo tale schema, diverse parti del paese sarebbero collocate in diverse categorie con le aree di livello più alto che dovrebbero affrontare restrizioni molto più dure. A questo proposito cinque parlamentari di Manchester hanno espresso il loro dissenso circa la chiusura di pub e ristoranti nella città inglese in quanto avrebbe un impatto devastante sui posti di lavoro, sui mezzi di sussistenza e sulle imprese, oltre ad incrementare i raduni illegali. La lettera di protesta, inviata al primo ministro, è stata firmata specificatamente da Lucy Powell, Jeff Smith, Mike Kane, Afzal Khan e Graham Stringer. I parlamentari hanno affermato che una grande percentuale dei casi COVID-19 nella città si registra tra gli studenti e che i luoghi di ristorazione costituiscono una parte molto piccola dei tassi di infezione. Seguendo questa linea di pensiero i leader di tutta l’Inghilterra settentrionale hanno criticato i piani del governo che, secondo loro, sono stati elaborati senza la loro precedente consultazione e per questo motivo non hanno escluso azioni legali.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 10 Ottobre

Oggi 10 Ottobre nel Regno Unito sono stati registrati 15.166 nuovi contagi (+1.302) da Coronavirus, per un totale complessivo di 590.844 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 81 casi, per un totale complessivo di 42.760 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Coronavirus: i medici richiedono restrizioni più severe

La British Medical Association (BMA) ha accusato il governo di aver abbassato la guardia e ha affermato che i messaggi lanciati ai cittadini da quando il blocco nazionale è stato revocato sono stati “incoerenti” e hanno avuto un ruolo importante nella nuova diffusione del virus. In particolare i medici hanno stilato una lista di norme che dovrebbero essere adottate nel Regno Unito nel più breve tempo possibile:

  • modificare l’attuale “regola del sei” con la regola che solo due famiglie possono incontrarsi e quelle non devono superare le sei persone, si all’aperto che al chiuso;
  • rendere obbligatorio l’uso di maschere facciali in tutti gli uffici e ambienti di lavoro, a meno che non si lavori da soli;
  • far indossare mascherine alle persone in tutti gli ambienti all’aperto in cui non è possibile il distanziamento di almeno due metri;
  • fornire supporto finanziario ad aziende, negozi e strutture ricettive per consentire loro di rendere i locali sicuri per i clienti;
  • fornire mascherine mediche gratuite a coloro che hanno più di 60 anni e agli individui vulnerabili, come raccomandato dall’Organizzazione mondiale della sanità;
  • fornire mascherine gratuitamente all’ingresso di tutti i luoghi pubblici nel caso qualcuno ne sia sprovvisto;
  • aggiungere maggiori funzionalità all’app NHS Test and Trace per fornire alle persone informazioni più dettagliate sui tassi di infezione nella loro area.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 9 Ottobre

Oggi 9 Ottobre nel Regno Unito sono stati registrati 13.864 nuovi contagi (-3.676) da Coronavirus, per un totale complessivo di 575.679 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 87 casi, per un totale complessivo di 42.679 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Il numero R scende e oscilla tra 1,2 e 1,5

Il gruppo consultivo scientifico del governo (SAGE) ha affermato che il numero di riproduzione del Coronavirus è leggermente diminuito e attualmente oscilla tra 1,2 e 1,5 mentre la scorsa settimana era compreso tra 1,3 e 1,6. Ricordiamo che tale valore indica il numero medio di persone che ogni persona positiva al COVID-19 continua ad infettare. Un numero R compreso tra 1,2 e 1,5 significa che in media ogni 10 persone con il virus ne infettano tra 12 e 15 altre. Nonostante la leggera diminuzione del tasso di riproduzione, gli esponenti del gruppo governativo hanno manifestato forte preoccupazione: “Se il valore R rimane al di sopra di 1,0, le infezioni continueranno a crescere ad un ritmo esponenziale. Questo è attualmente il caso di ogni regione dell’Inghilterra e tutte hanno tassi di crescita positivi che riflettono l’aumento del numero di nuove infezioni in tutto il Paese”.

Il Regno Unito verso le restrizioni pre-lockdown: l’avvertimento del membro del SAGE

Sir Jeremy Farrar, un membro del SAGE, ha affermato che il governo sta valutando se attuare le stesse restrizioni presenti nel Regno Unito a inizio Marzo quindi subito prima del lockdown nazionale. Riferendosi al blocco nazionale che il primo ministro Boris Johnson ha indetto lo scorso 23 Marzo, Farrar ha dichiarato: “Siamo tornati alle scelte affrontate tra il 13 e il 23 Marzo. Con l’intervallo di tempo che intercorre tra il prendere una decisione, la sua attuazione e il suo effetto misurati in settimane, più a lungo le decisioni vengono ritardate, più duri e draconiani sono gli interventi necessari per cambiare la traiettoria della curva epidemica”. Intanto la prossima settimana Johnson dovrebbe suddividere l’Inghilterra in tre diversi livelli di blocco e milioni di cittadini dovranno affrontare restrizioni più severe.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati all’8 Ottobre

Oggi 8 Ottobre nel Regno Unito sono stati registrati 17.540 nuovi contagi (+3.378) da Coronavirus, per un totale complessivo di 561.815 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 77 casi, per un totale complessivo di 42.592 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Coronavirus in UK: in arrivo restrizioni più severe al Nord

La prossima settimana il Regno Unito dovrebbe essere idealmente diviso in tre aree soggette a diverse tipologie di restrizioni. Alcune zone settentrionali dovrebbero essere inserite nel terzo livello, quello più rigoroso, che prevede la chiusura temporanea di pub, ristoranti e strutture per il divertimento. Per i cittadini del terzo livello dovrebbe anche scattare una restrizione più severa che implica il divieto in tutti i contesti di avere contatti sociali con persone al di fuori della propria famiglia. Dovrebbe essere previsto, inoltre, un pacchetto di compensazione finanziaria indirizzato alle aziende costrette a chiudere i propri locali commerciali. Per quanto riguarda le aree inserite nel secondo livello, dovrebbero valere le stesse restrizioni attualmente in vigore nel nord-est del Regno Unito: il divieto di mescolanza con altre famiglie in casa, nei giardini privati e nei locali di ristorazione. È, invece, consentito ma sconsigliato incontrare persone di famiglie diverse all’esterno. Le aree inserite nel primo livello dovrebbero seguire norme più permissive: per i cittadini che vivono in quelle zone varrebbe la consueta “regola del sei”, l’obbligo di mascherina e il mantenimento del distanziamento sociale.

Università di Newcastle: più di mille studenti positivi al COVID-19

Continua a crescere la preoccupazione per quanto riguarda i focolai che stanno scoppiando negli istituti universitari inglesi. Nell’ultima settimana più di mille studenti dell’Università di Newcastle sono risultati positivi al Coronavirus. La notizia si aggiunge a quella inerente ai 770 test positivi registrati tra gli studenti della vicina Northumbria University e annunciati venerdì scorso. Entrambe le università hanno dichiarato che passeranno all’insegnamento online per almeno tre settimane, a meno che le lezioni di persona non siano essenziali. Anche le due principali università di Manchester, la Manchester University e la Manchester Metropolitan University, hanno sospeso l’insegnamento di persona per il resto di Ottobre.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 7 Ottobre

Oggi 7 Ottobre nel Regno Unito sono stati registrati 14.162 nuovi contagi (-380) da Coronavirus, per un totale complessivo di 544.275 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 70 casi, per un totale complessivo di 42.515 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Ricoveri ospedalieri in UK: aumento del 25% in un giorno

Domenica scorsa i ricoveri ospedalieri in Inghilterra hanno toccato il picco degli ultimi quattro mesi aumentando del 25% in un solo giorno. Nello specifico i dati ufficiali rivelano che il 4 Ottobre in Inghilterra ci sono stati 478 nuovi ricoveri mentre risale solo al 3 Giugno un numero più alto cioè 491.Intanto i casi continuano ad aumentare soprattutto in alcune parti dell’Inghilterra. Il tasso di Manchester, ad esempio, si è alzato vertiginosamente con 2.927 nuovi casi registrati nell’ultima settimana, l’equivalente di 529,4 casi ogni 100.000 persone. Knowsley e Liverpool hanno il secondo e il terzo tasso più alto, rispettivamente a 498,5 e 487,1.

Greene King chiuderà decine di pub: licenziamento per 800 dipendenti

Greene King, il più grande rivenditore e produttore di birra del Regno Unito nonché proprietario di migliaia di pub e ristoranti, si sta preparando a chiudere dozzine di locali e tagliare centinaia di posti di lavoro. La decisione inevitabile arriva a seguito della crisi economica dell’azienda dovuta alla norma governativa che impone la chiusura anticipata dei locali alle 22.00. Nello specifico saranno 800 dipendenti ad essere licenziati anche se alcune fonti vicine all’azienda hanno specificato che il personale interessato sarà ridistribuito ove possibile. In totale 79 dei pub e dei ristoranti di Greene King chiuderanno, con circa un terzo delle chiusure che dovrebbero essere permanenti. In una recente intervista, l’amministratore delegato di Greene King Nick Mackenzie ha dichiarato: “L’industria sta ancora affrontando gli effetti collaterali paralizzanti del blocco nazionale e l’effetto cumulativo delle nuove restrizioni. Con i dati della Public Health England che mostrano che solo il 5% di tutti i focolai sono collegati alla ristorazione, sembra che i pub vengano ingiustamente presi di mira quando ci sono poche prove che consentono la diffusione del Covid-19”.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 6 Ottobre

Oggi 6 Ottobre nel Regno Unito sono stati registrati 14.542 nuovi contagi (+1.948) da Coronavirus, per un totale complessivo di 530.113 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 76 casi, per un totale complessivo di 42.445 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Coronavirus: in arrivo nuove restrizioni per la Scozia

Il Primo Ministro della Scozia Nicola Sturgeon ha dichiarato che, secondo quanto affermato dal Consiglio sulla salute pubblica del Paese, è necessario attivare restrizioni più severe per contenere la diffusione dei contagi. Durante il briefing quotidiano sul COVID-19, la Sturgeon si è detta preoccupata per l’aumento dei casi positivi ma per ora ha escluso un blocco nazionale per non danneggiare ulteriormente l’economia: “È importante riconoscere che i casi sono in aumento in tutto il Paese. La situazione non è fuori controllo, ma è motivo di preoccupazione quindi sono necessarie azioni mirate”. Intanto nelle ultime 24 ore in Scozia sono stati registrati 800 casi positivi, un tasso di positività del 13,2%. La speranza è quella che le misure restrittive introdotte due settimane fa, tra cui il divieto di incontro tra famiglie diverse e la chiusura anticipata di pub e ristoranti, facciano registrare il più presto possibile degli effetti incoraggianti sulla curva dei contagi.

Riapre la O2 Arena di Londra: a Dicembre il primo concerto dal vivo

Dopo otto mesi di chiusura è stata annunciata la riapertura della O2 Arena di Londra. Il primo concerto dal vivo è previsto per il prossimo 5 Dicembre e sarà quello degli Squeeze. Si tratterà di un evento socialmente distanziato per garantire la massima sicurezza a tutti gli spettatori. La capienza dell’impianto sarà ridotta da 20.000 a 4.700 posti con biglietti venduti a gruppi di massimo 4 persone congiunte. La disposizione dei posti seguirà le linee guida del governo britannico: sarà rispettato il distanziamento di più di un metro tra un gruppo e l’altro, oltre ad essere istallati percorsi a senso unico in tutta l’arena. Per gli spettatori sarà obbligatorio indossare la mascherina eccetto quando si mangia o si beve. Lo staff della O2 ha, inoltre, comunicato di aver acquistato nebulizzatori elettrostatici per distribuire uno spray antibatterico su tutte le superfici della sede oltre ad aver intensificato il regime di pulizia sia prima che durante gli eventi.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 5 Ottobre

Oggi 5 Ottobre nel Regno Unito sono stati registrati 12.594 nuovi contagi (-10.367) da Coronavirus, per un totale complessivo di 515.571 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 19 casi, per un totale complessivo di 42.369 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Aumento esponenziale dei contagi: nuove critiche per Johnson

Nel Regno Unito la situazione è allarmante dopo la registrazione di quasi 23 mila contagi nella giornata di domenica, ovvero circa il doppio rispetto a quelli del giorno prima e il quadruplo di venerdì. Secondo il governo più di 15 mila nuove infezioni non erano state registrate nella settimana precedente a causa di un problema tecnico quindi i dati potrebbero non corrispondere precisamente alla realtà, ma la situazione continua ad essere poco chiara. Intanto sono scattate nuove critiche per Boris Johnson soprattutto per quanto riguarda le ultime restrizioni entrate in vigore nel Paese. In effetti, a causa del coprifuoco, masse di persone adesso molto spesso escono contemporaneamente dai locali alle 22 e continuano la serata in strada oppure tornano tutti insieme a casa. Nelle ultime ore sul web circolano tantissime foto in cui sono immortalate grandi folle nelle piazze e nelle vie sia di Londra che delle altre città inglesi. Stessa situazione per i vagoni della metro particolarmente colmi di viaggiatori nelle ore serali e notturne. Dal canto suo il Primo Ministro difende la sua posizione tanto che ha dichiarato alla Bbc che esistono evidenze scientifiche sulle misure adottate, in particolar modo sul coprifuoco, in quanto dopo una certa ora e dopo aver bevuto più drink i comportamenti sociali sono evidentemente meno responsabili.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 4 Ottobre

Oggi 4 Ottobre nel Regno Unito sono stati registrati 22.961 nuovi contagi da Coronavirus, per un totale complessivo di 502.978 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 33 casi, per un totale complessivo di 42.350 persone decedute dall’inizio della pandemia. Il sito governativo inglese ha, però, specificato che è stato identificato un problema di registrazione dei casi durante la notte del 2 Ottobre. Ciò significa che esistono individui positivi tra il 3 e 4 Ottobre che includono 15.841 casi aggiuntivi con date campione tra il 25 Settembre e il 2 Ottobre.

Problema tecnico sul conteggio dei contagi: confusione sulle cifre effettive

Ieri il Regno Unito ha registrato 12.872 casi positivi al Coronavirus, la cifra più alta di contagi dall’inizio della pandemia. Il quadro, però, non è molto chiaro in quanto il governo ha affermato che è stato rilevato un problema tecnico nel conteggio e quindi la cifra effettiva potrebbe essere diversa. Specificatamente sul sito ufficiale è stato comunicato che c’è stato un ritardo nella pubblicazione di un certo numero di casi in Inghilterra, il che significa che il totale segnalato nei prossimi giorni includerà alcuni casi aggiuntivi del periodo compreso tra il 24 Settembre e il 1 Ottobre. Il problema tecnico ora è stato risolto ma non è chiaro quanti casi della cifra di sabato fossero inclusi in quel periodo. Il dottor Duncan Robertson, accademico presso la Loughborough University ed esperto in modellistica e analisi delle politiche, ha dichiarato a Sky News: “È importante capire il motivo del ritardo. Se si tratta di un ritardo nella segnalazione, che è già abbastanza grave, o se ci sono stati ritardi nell’inserimento di questi casi nel database dei test e delle tracce dell’NHS. Dobbiamo anche sapere se c’è qualcosa in comune nella fonte di questi casi. Abbiamo visto che sono stati effettuati test privati e test universitari e non è ancora chiaro come questi risultati (sia positivi che negativi) vengano indirizzati al sistema DHSC”.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 3 Ottobre

Oggi 3 Ottobre nel Regno Unito sono stati registrati 12.872 nuovi contagi da Coronavirus, per un totale complessivo di 480.017 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 49 casi, per un totale complessivo di 42.317 persone decedute dall’inizio della pandemia. Il sito governativo inglese ha, però, specificato che a causa di un problema tecnico c’è stato un ritardo nella pubblicazione di una serie di casi COVID-19. Ciò significa che il totale segnalato in questi giorni includerà alcuni casi aggiuntivi del periodo compreso tra il 24 Settembre e il 1 Ottobre, aumentando il numero di casi segnalati.

Northumbria University: registrato un focoalio con 770 studenti positivi

Presso la Northumbria University, situata a Newcastle upon Tyne nel nord-est dell’Inghilterra, è stato registrato un importante focolaio con 770 studenti positivi al Coronavirus. Un portavoce ha affermato che solo 78 soggetti mostrano sintomi e sono già in autoisolamento. Anche i coinquilini e gli eventuali contatti stretti stanno entrando in quarantena ed è stato consigliato loro di prenotare un test se sviluppano eventuali sintomi. L’università ha affermato di sostenere le persone colpite fornendo cibo e altri articoli essenziali, come biancheria e materiali per la pulizia. È a disposizione degli studenti in quarantena anche un supporto online per la salute mentale attivo 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, e un supporto individuale da parte di team specializzati.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 2 Ottobre

Oggi 2 Ottobre nel Regno Unito sono stati registrati 6.968 nuovi contagi (+54) da Coronavirus, per un totale complessivo di 467.146 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 66 casi, per un totale complessivo di 42.268 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Coronavirus: il numero R nel Regno Unito sale a 1.6

Secondo gli ultimi dati del comitato consultivo del governo SAGE, il numero di riproduzione del Coronavirus nel Regno Unito attualmente è compreso tra 1.3 e 1.6. Il valore è aumentato rispetto alla scorsa settimana in cui era compreso tra 1.2 e 1.5. Nello specifico, il numero R è più alto a Londra, nello Yorkshire e nel nord-est dell’Inghilterra mentre risulta essere inferiore nelle aree orientali del Paese (tra 1.0 e 1.3). Ricordiamo che tale valore indica il numero medio di persone che ogni persona affetta da Coronavirus continua ad infettare. Di conseguenza, un numero R compreso tra 1.3 e 1.6 significa che in media ogni 10 persone positive nel Regno Unito possono infettare tra 13 e 16 altri soggetti. L’obiettivo è, quindi, quello di rendere il numero R inferiore a 1: solo in questo modo la malattia alla fine si esaurirà poiché non vengono infettate abbastanza nuove persone per sostenere l’epidemia. Nonostante l’aumento del valore di riproduzione del virus, l’ultimo rapporto dell’Office for National Statistics (ONS) riguardo la situazione nel Regno Unito è però incoraggiante. Pare, infatti, che il forte aumento dei casi si stia stabilizzando: “Ci sono prove limitate che il tasso di incidenza potrebbe stabilizzarsi dopo i forti aumenti registrati durante agosto e settembre”. Katherine Kent, co-responsabile dell’analisi per il COVID-19 Infection Survey, ha però sollecitato cautela sull’argomento: “Tuttavia gli ampi intervalli credibili significano che è troppo presto per dirlo”.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 1 Ottobre

Oggi 1 Ottobre nel Regno Unito sono stati registrati 6.914 nuovi contagi (-194) da Coronavirus, per un totale complessivo di 460.178 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 59 casi, per un totale complessivo di 42.202 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Boris Johnson: “Non vogliamo un nuovo lockdown, seguite le regole”

Ieri Boris Johnson ha tenuto a Downing Street il centesimo briefing sul Coronavirus dall’inizio della pandemia. Per l’occasione il Primo Ministro inglese era affiancato dai suoi principali consulenti medici e scientifici. Rivolgendosi ai cittadini inglesi, il premier ha affermato che la curva dell’epidemia sta salendo molto velocemente e che stanno aumentando anche le ospedalizzazioni, anche se al momento il sistema sanitario britannico ha la capacità di reggere il carico attuale. Johnson ha precisato che il Paese sta attraversando un momento critico e che l’obiettivo è quello di non arrivare ad un altro lockdown: “So che alcune persone penseranno che dobbiamo arrenderci e lasciare che il virus faccia il proprio corso nonostante l’enorme perdita di vite che questo porterebbe significare. Devo dire che non sono d’accordo. Non credo sia quello che i cittadini britannici vogliono. Non voglio tornare ad un blocco nazionale in cui la guida generale è rimanere a casa. Vogliamo mantenere in movimento l’economia. Vogliamo mantenere i giovani nell’istruzione. Ma l’unico modo in cui possiamo farlo è seguire le linee guida e abbattere il virus”. Il premier ha anche aggiunto che il governo non esiterà a prendere provvedimenti più duri se la situazione lo richiederà, precisando che purtroppo non ci sono prove scientifiche a supporto della cosiddetta “regola dei 6” attualmente in vigore nel Regno Unito ovvero il divieto di incontri e raduni sociali tra più di 6 persone.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 30 Settembre

Oggi 30 Settembre nel Regno Unito sono stati registrati 7.108 nuovi contagi (-35) da Coronavirus, per un totale complessivo di 453.264 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 71 casi, per un totale complessivo di 42.143 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Grave focolaio di COVID al Royal Glamorgan Hospital nel Galles: 82 casi

Un preoccupante focolaio di COVID è stato registrato al Royal Glamorgan Hospital, un ospedale di Llantrisant in Galles. Al momento si contano 82 casi positivi e per questo motivo sono state adottate ulteriori misure restrittive, tra cui la sospensione degli interventi chirurgici programmati. Il pronto soccorso rimarrà aperto per i pazienti walk-in e per coloro che possono essere curati nel reparto di cure ambulatoriali. Paul Mears, amministratore delegato del Cwm Taf Morgannwg University Health Board, ha dichiarato: “Riconosciamo la preoccupazione che questi cambiamenti temporanei causeranno e vorremmo assicurare ai nostri pazienti e alle comunità che la gestione di questo focolaio è la nostra priorità chiave. I nostri team continuano a lavorare per adottare tutte le misure necessarie per raggiungere questo obiettivo e abbiamo intrapreso una serie di azioni rapide e decisive per cercare di gestire questo focolaio che includono la chiusura immediata dei reparti interessati, le valutazioni del rischio dei reparti colpiti e a rischio, le revisioni di misure di prevenzione e controllo delle infezioni e loro implementazione, aumento dei test del personale sanitario e test di tutti i ricoveri ospedalieri”.

Centinaia di viaggiatori tornati da Paesi in lista di quarantena non rispettano l’isolamento

La polizia non ha trovato in autoisolamento a casa centinaia di viaggiatori ritornati da Paesi in lista di quarantena, come la Francia e la Spagna. Agli agenti è stato chiesto di indagare su oltre quattromila casi del genere riferiti loro dalle autorità sanitarie. La maggior parte sta rispettando i requisiti di quarantena obbligatoria, ma a 440 indirizzi la polizia non ha ottenuto risposta e non ha potuto infliggere nessuna sanzione. Ricordiamo che i viaggiatori di ritorno dai paesi nell’elenco di quarantena possono essere multati con sanzioni che vanno da £ 1.000 fino a £ 3.200 per il ripetuto mancato rispetto della legge.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 29 Settembre

Oggi 29 Settembre nel Regno Unito sono stati registrati 7.143 nuovi contagi (+3.099) da Coronavirus, per un totale complessivo di 439.013 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 71 casi, per un totale complessivo di 42.072 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Da mercoledì nuove restrizioni nel nord-est dell’Inghilterra

Dopo l’incremento dei contagi da Coronavirus delle ultime settimane, scattano restrizioni ancora più severe in diverse aree del nord-est dell’Inghilterra. Le nuove regole anti COVID entreranno in vigore dalla mezzanotte di mercoledì 30 Settembre e riguardano nello specifico Newcastle, Northumberland, Gateshead, North Tyneside, South Tyneside, Sunderland e la contea di Durham. Da domani sarà vietato legalmente qualunque raduno privato e non lavorativo fra persone che non vivano nella stessa casa, mentre nel resto dell’Inghilterra sono ancora possibili incontri fino a un massimo di sei persone anche se non abitano insieme. In caso di violazione delle regole scatteranno multe da 200 sterline alla prima trasgressione certificata, per poi raddoppiare a ogni recidiva fino a un massimo di 6400 sterline. A comunicarlo è stato il Ministro della Sanità Matt Hancock spiegando che si tratta di una misura necessaria e decisa sulla base di quanto chiesto dalle stesse amministrazioni locali: “Il tasso di incidenza in tutta l’area è ora di oltre 100 casi ogni 100.000. Sappiamo che un gran numero di queste infezioni si verificano in ambienti chiusi fuori casa e così, su richiesta dei consigli locali, introdurremo restrizioni legali sulla mescolanza indoor tra famiglie in qualsiasi ambiente. Più velocemente riusciamo a tenere sotto controllo questo virus, più velocemente possiamo ripristinare le libertà di cui tutti godiamo nel nord-est e in tutto il paese”.

Università: focolai di COVID in 45 istituti inglesi

Dalla riapertura delle università in Inghilterra, sono stati registrati più di 865 casi di contagi da Coronavirus tra studenti e personale. Ad oggi il numero totale di persone in autoisolamento è salito a oltre 3.540. Si parla di ben 45 istituti universitari inglesi in cui sono presenti focolai di COVID, tra cui la più colpita è l’Università di Glasgow con 172 casi confermati e 600 studenti autoisolati. Ecco l’elenco delle 45 università con casi positivi confermati:

  • Abertay University
  • Aberystwyth University
  • Aston University, Birmingham
  • Bath Spa University
  • Birmingham City University
  • Università di Coventry
  • Università De Montford, Leicester
  • Università di Durham
  • Università Napier di Edimburgo
  • Glasgow Caledonian University
  • Università di Leeds Beckett
  • Manchester Metropolitan University
  • Newcastle University
  • Northumbria University
  • Oxford Brookes University
  • Queen Margaret University, East Lothian
  • Queen’s University di Belfast
  • Robert Gordon University, Aberdeen
  • Staffordshire University
  • Università di Swansea
  • Università di Aberdeen
  • Università di Bath
  • Università di Chester
  • Università di Dundee
  • Università di Edimburgo
  • Università di Exeter
  • Università di Glasgow
  • Università del Gloucestershire
  • Università di Hull
  • Università del Kent
  • Università di Leeds
  • Università di Leicester
  • Università di Liverpool
  • Università di Nottingham
  • Università di Portsmouth
  • Università di Reading
  • Università di Salford
  • Università del Galles del Sud
  • Università di Stirling
  • Università di Sunderland
  • Università di Warwick
  • Università dell’Inghilterra occidentale, Bristol
  • Università di Worcester
  • Università di St Andrews, Fife
  • York St John University

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 28 Settembre

Oggi 28 Settembre nel Regno Unito sono stati registrati 4.044 nuovi contagi (-1.649) da Coronavirus, per un totale complessivo di 439.013 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 13 casi, per un totale complessivo di 42.001 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Controlli della polizia e multe più salate per chi infrange le regole anti COVID

Da oggi i cittadini di tutta l’Inghilterra sono legalmente obbligate ad autoisolarsi se risultano positivi al Coronavirus o se vengono contattati dal servizio di test e tracciamento. La polizia avrà il diritto di effettuare controlli a campione su tutte le persone che si autoisolano e sono previste multe ancora più salate per chi infrange le regole anti COVID. Le nuove multe ammontano a £ 1.000 e aumentano fino a £ 10.000 per i recidivi o chi commette gravi violazioni. Il Dipartimento di Salute e Assistenza Sociale (DHSC) ha anche affermato che coloro che risultano positivi saranno multati se forniscono consapevolmente false informazioni sui propri stretti contatti al servizio di test e tracciamento. Il DHSC ha annunciato che la polizia controllerà in particolar modo le aree a più alta incidenza e interverrà su segnalazioni di “terze parti” di persone risultate positive che non rispettano l’autoisolamento.

Galles: lockdown in altre tre aree del Paese

Dalle 18.00 di oggi 28 Settembre in altre tre aree comunali del Galles meridionale scatterà il lockdown. Nello specifico si tratta di Port Talbot, Vale of Glamorgan e Torfaen. In queste zone saranno vietati gli incontri tra famiglie diverse e i cittadini non potranno spostarsi dal luogo di residenza se non per motivi necessari. Tali restrizioni sono già in vigore a Cardiff, Swansea, Llanelli, Blaenau Gwent, Bridgend, Caerphilly, Merthyr Tydfil, Newport e Rhondda Cynon Taf. Al di fuori del Galles, le stesse normative valgono per vaste aree dell’Inghilterra nordoccidentale, dello Yorkshire occidentale, del nord-est e delle Midlands, nonché in alcune parti del Scozia occidentale.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 27 Settembre

Oggi 27 Settembre nel Regno Unito sono stati registrati 5.693 nuovi contagi (-349) da Coronavirus, per un totale complessivo di 434.969 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 17 casi, per un totale complessivo di 41.988 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Protesta a Londra contro il lockdown: 16 manifestanti arrestati

Ieri a Trafalgar Square e a Hyde Park si sono riversate oltre 15 mila persone per partecipare ad una manifestazione contro le nuove restrizioni imposte dal governo per contenere la diffusione dei contagi da Coronavirus. La polizia ha cercato di fermare la manifestazione visto il mancato rispetto del distanziamento sociale, ma i negazionisti non hanno desistito innescando scontri violenti tra le due parti. Almeno nove agenti e tre manifestanti sono rimasti feriti durante gli scontri, mentre sono stati arrestati 16 negazionisti. Gli arresti sono dovuti a reati tra cui violazione delle norme anti-COVID, aggressione ad un agente, disturbo dell’ordine pubblico e disordini violenti.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 26 Settembre

Oggi 26 Settembre nel Regno Unito sono stati registrati 6.042 nuovi contagi (-832) da Coronavirus, per un totale complessivo di 429.277 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 34 casi, per un totale complessivo di 41.936 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Manifestazione a Londra contro il lockdown: 15 mila persone protestano a Trafalgar Square

In queste ore è altissima la tensione nel cuore di Londra a causa di una di una manifestazione contro le nuove restrizioni imposte dal governo per contenere la diffusione dei contagi da Coronavirus. A Trafalgar Square e a Hyde Park si sono riversate oltre 15 mila persone che stanno protestando seguendo lo slogan “We Do Not Consent”. Un alto funzionario della Metropolitan Police Ade Adelekan aveva riferito di aver discusso per tutta la settimana con gli organizzatori della protesta affinché i partecipanti rispettassero comunque il distanziamento sociale anche se le manifestazioni sono esentate dalla cosiddetta ‘regola del sei’. Nonostante ciò dalle foto di queste ore si evince che tutti i manifestanti, rigorosamente senza mascherina, sono ammassati in piazza a molto meno di un metro di distanza gli uni dagli altri. Secondo quanto riferisce il “Guardian”, la polizia ha cercato di interrompere la manifestazione a causa del suddetto mancato distanziamento sociale ma i partecipanti non hanno desistito lanciando bottiglie ed urlando agli agenti di “scegliere da che parte stare”. Pare che i poliziotti abbiano risposto con i manganelli lasciando alcuni dimostranti anti-lockdown con evidenti ferite. Ricordiamo che la protesta dei negazionisti arriva in un momento davvero critico per il Regno Unito: nelle ultime 24 ore è stato annunciato un record di 6.874 nuovi contagi nel Paese e, stando alle stime, i consulenti scientifici del governo si aspettano almeno 100 morti per coronavirus al giorno entro le prossime tre o quattro settimane.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 25 Settembre

Oggi 25 Settembre nel Regno Unito sono stati registrati 6.874 nuovi contagi (+240) da Coronavirus, per un totale complessivo di 423.236 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 34 casi, per un totale complessivo di 41.936 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Londra inserita nella “COVID watchlist” nazionale

Dopo l’esponenziale aumento dei contagi da Coronavirus a Londra (620 nelle ultime 24 ore), il Consiglio cittadino ha inserito la capitale inglese nella “COVID watchlist” nazionale in quanto area che desta una forte preoccupazione. Al momento questa decisione non implica l’attivazione di particolari nuove restrizioni ma solo un avvertimento per i cittadini, così come affermato dai leader del Consiglio: “Si tratta di un deciso promemoria sulla necessità che tutti i londinesi facciano scelte che tengano loro stessi, le loro famiglie e le loro comunità al sicuro, ed anche per proteggere l’economia della città”. Il sindaco Sadiq Khan ha, invece, focalizzato l’attenzione sull’importanza dei test: “Londra è a un punto di svolta molto preoccupante. E’ di vitale importanza che la capacità di effettuare test venga immediatamente incrementata e focalizzata sulle aree che ne hanno più bisogno. Ogni ritardo significherebbe abbandonare la città e costerebbe vite umane”.

Coronavirus: l’indice del contagio in UK sale a 1,5

Continua ad essere preoccupante la diffusione dei contagi da Coronavirus nel Regno Unito. Secondo l’ente consultivo scientifico SAGE il cosiddetto numero R, ovvero l’indice del contagio attuale nel Paese, è stimato tra 1,2 e 1,5 mentre la scorsa settimana oscillava tra 1,1 e 1,4. Ricordiamo che il numero R indica il numero medio di persone che ogni persona positiva al coronavirus continua ad infettare e deve rimanere al di sotto di 1,0 per tenere sotto controllo la pandemia. In poche parole, un numero R compreso tra 1,2 e 1,5 significa che ogni 10 persone infette in media ne infettano tra 12 e 15 altre. Specificatamente l’indice del contagio in Inghilterra e nell’Irlanda del Nord è stimato tra 1,2 e 1,5, quello in Scozia tra 1,2 e 1,6 e quello nel Galles tra 0,7 e 1,2.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 24 Settembre

Oggi 24 Settembre nel Regno Unito sono stati registrati 6.634 nuovi contagi (+456) da Coronavirus, per un totale complessivo di 416.363 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 40 casi, per un totale complessivo di 41.902 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Il Ministro della Salute esorta i cittadini a scaricare l’app di tracciamento NHS

Il Ministro della Salute del Regno Unito Matt Hancock ha esortato tutti i cittadini a scaricare l’app di tracciamento dei contatti da Coronavirus sviluppata dal servizio sanitario nazionale NHS. Tale app, finalmente lanciata in Inghilterra e Galles dopo mesi di ritardo e domande sulla sua efficacia, adesso è ritenuto uno strumento utile contro la diffusione del virus. Hancock ha sottolineato la sua efficacia in un’intervista per Sky News: “Ogni singola persona che scarica l’app ci aiuta a migliorare il modo in cui può tenerci al sicuro. Ti aiuta a mantenere te stesso e i tuoi cari al sicuro. Ogni persona in più che lo scarica renderà il paese un posto più sicuro. Anche se solo due persone lo scaricassero ed entrassero in stretto contatto e uno fosse risultato positivo, allora funzionerebbe per l’altro. Ovviamente è vero che più persone lo scaricano più sarà efficace, ma questa è solo una parte del nostro piano generale per combattere il coronavirus”.

Come funziona l’app di tracciamento NHS

L’app NHS è disponibile per il download sia su sistema iOS che Android: utilizza un sistema sviluppato da Apple e Google sfruttando il Bluetooth per mantenere un registro anonimo delle persone a cui un utente è stato vicino. Se qualcuno si ammala può avvisare l’app: in questo modo il server centrale individuerà tutte le persone che sono state a stretto contatto con tale utente inviando loro una notifica. È disponibile anche una funzione di scansione del codice QR che consente alle persone di effettuare il check-in nei luoghi che visitano e condividere facilmente i propri dettagli di contatto per le attività di tracciamento umano. Tuttavia è importante ricordare che tale software è volontario quindi il suo successo dipenderà dai cittadini che lo scaricheranno e utilizzeranno tempestivamente.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 23 Settembre

Oggi 23 Settembre nel Regno Unito sono stati registrati 6.178 nuovi contagi (+1.252) da Coronavirus, per un totale complessivo di 409.729 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 37 casi, per un totale complessivo di 41.862 persone decedute dall’inizio della pandemia.

“Potrebbe essere necessario un secondo lockdown”: la dichiarazione del Ministro degli Esteri

Il Ministro degli Esteri Dominic Raab ha affermato che potrebbe essere necessario un secondo blocco nazionale se le ultime restrizioni anti COVID non dovessero funzionare: “Non possiamo escludere un secondo lockdown, ma il governo farà ogni sforzo per evitarlo. Abbiamo sempre detto che abbiamo una sorta di deposito di misure nell’arsenale da prendere. L’approccio del governo è mirato, equilibrato e proporzionato”. Raab ha voluto anche rispondere alle critiche sulla nuova norma che impone la chiusura dei locali pubblici alle 22 e al fatto che solo il 5% dei casi negli ultimi dati era legato a pub, bar e ristoranti: “Sappiamo che nei bar e nei ristoranti, in particolare dopo che le persone hanno bevuto qualche drink, mentre si va nelle ore tarde della sera, c’è il rischio che il rispetto delle linee guida diminuisca un po’. Quindi stiamo prendendo questa misura, siamo fiduciosi sulla base delle prove che abbiamo a livello nazionale e internazionale che è una norma da far rispettare”.

Sospetto focolaio nella residenza universitaria: quarantena per 500 studenti

A 500 studenti di Dundee in Scozia è stata imposta la quarantena dopo un sospetto focolaio in una residenza universitaria. Attualmente è in corso la ricerca di tutti i contatti avuti dallo studente dell’Università di Abertay risultato positivo al Coronavirus. Per prevenzione, tutti gli altri studenti che risiedono nella residenza universitaria devono autoisolarsi. Intanto il Preside dell’università scozzese Nigel Seaton ha affermato che nell’istituto già erano aumentate le misure di sicurezza e pulizia e quindi per adesso rimarrà aperto normalmente.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 22 Settembre

Oggi 22 Settembre nel Regno Unito sono stati registrati 4.926 nuovi contagi (+558) da Coronavirus, per un totale complessivo di 403.551 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 37 casi, per un totale complessivo di 41.825 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Boris Johnson ufficializza: “Ecco le nuove regole anti COVID

Il Primo Ministro inglese Boris Johnson riferendosi alla Camera dei Comuni ha annunciato le nuove misure restrittive che verranno applicate in tutto il Regno Unito. Il Premier si è detto preoccupato per la situazione attuale ma ha voluto sottolineare che non si tratta di un secondo lockdown nazionale: “La prospettiva di una seconda ondata è reale. Il Regno Unito si trova a un pericoloso punto di svolta, dobbiamo agire ora. L’emergenza coronavirus è di nuovo in ascesa per questo verranno imposte nuove misure restrittive che tuttavia non sono in alcun modo un nuovo lockdown. Negli ultimi giorni i ricoveri in ospedale sono raddoppiati e il livello di allerta è salito a 4. Le nuove restrizioni probabilmente rimarranno in vigore per sei mesi e, se necessario, il governo andrà anche oltre”. Ecco nello specifico le nuove regole anti COVID:

  • da giovedì 24 Settembre pub, bar e ristoranti dovranno chiudere anticipatamente alle 22.00 e sarà previsto solo il servizio al tavolo;
  • l’utilizzo della mascherina sarà obbligatorio per il personale di bar, ristoranti, alberghi e dei negozi al dettaglio, così come per i passeggeri che viaggiano in taxi;
  • sarà vietato praticare sport di squadra al coperto in più di sei persone;
  • il limite di ospiti per i matrimoni si ridurrà a 15 mentre per i funerali a 30 persone;
  • è stato sospeso il piano programmato per Ottobre per riportare i tifosi negli stadi;
  • le scuole e le università rimarranno aperte, ma nel rispetto delle  norme anti contagio;
  • le multe saranno raddoppiate a 200 sterline per coloro che non rispetteranno l’obbligo della mascherina o la ‘regola dei sei’;
  • i dipendenti che ne hanno la possibilità dovranno lavorare in smartworking da casa.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 21 Settembre

Oggi 21 Settembre nel Regno Unito sono stati registrati 4.368 nuovi contagi (+469) da Coronavirus, per un totale complessivo di 398.625 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 11 casi, per un totale complessivo di 41.788 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Migliaia di cittadini multati: secondo i parlamentari le nuove regole sono “ambigue e poco chiare”

Nelle ultime settimane migliaia di cittadini britannici sono stati multati per aver violato le nuove restrizioni imposte dal governo dopo l’impennata dei contagi da Coronavirus. Il Comitato misto per i diritti umani ha affermato che questa è una situazione inaccettabile in quanto le regole risultano ambigue e poco chiare. La commissione parlamentare ha aggiunto che i regolamenti applicati dalla polizia stanno avendo un “impatto sproporzionato” sui giovani di origine nera, asiatica e di minoranza etnica. Inoltre attualmente non esiste un modo realistico per contestare tali violazioni, così come affermato dai parlamentari: “Molti regolamenti sono confusi il che rende difficile per le persone stabilire cosa possono e non possono fare. Tra l’altro i cittadini che sono stati ingiustamente presi di mira non hanno mezzi di ricorso e la polizia saprà che è improbabile che le loro azioni vengano esaminate”. Il comitato ha richiesto al governo una maggiore chiarezza sulle regole soprattutto perché le norme cambiano settimanalmente: “In particolare occorre fare di più per rendere le stesse normative aggiornate (non solo le linee guida) chiaramente accessibili online, soprattutto perché la legge è cambiata, in media, una volta alla settimana. Dovrebbe essere semplice per un cittadino scoprire qual è l’attuale legge penale, a livello nazionale e nella propria area locale, senza dover passare attraverso molteplici serie di regolamenti denominati in modo confuso”. La presidente del comitato Harriet Harman ha dichiarato: “La confusione su ciò che è legge e ciò che è semplicemente una guida ha lasciato i cittadini aperti a livelli di punizione sproporzionati e diseguali per aver infranto le regole e, purtroppo, sembra che ancora una volta ciò stia apertamente colpendo alcune minoranze. Il governo deve imparare da questi errori per garantire che eventuali blocchi aggiuntivi non abbiano un impatto ingiusto su gruppi specifici”.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 20 Settembre

Oggi 20 Settembre nel Regno Unito sono stati registrati 3.899 nuovi contagi (-523) da Coronavirus, per un totale complessivo di 394.257 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 18 casi, per un totale complessivo di 41.777 persone decedute dall’inizio della pandemia.

UK, nuovo lockdown: restrizioni per 10 milioni di persone

Boom di contagi: Hancock non esclude un secondo lockdown

Nelle ultime settimane nel Regno Unito si è verificata un’accellarazione dei contagi da Coronavirus tanto da superare i 4 mila casi giornalieri. La situazione è preoccupante tanto che il Ministro della Salute Matt Hancock non esclude un secondo lockdown nazionale così come ha dichiarato alla Bbc: “Un altro lockdown è l’ultima linea di difesa da adottare se necessario. È fondamentale che le persone seguano le regole perchè solo così possiamo evitare di dover prendere altre misure più serie”. Hancock ha, quindi, ribadito l’importanza dell’utilizzo della mascherina, del distanziamento sociale e della ‘regola del sei’ ovvero il divieto di raduni sociali con più di sei persone. Intanto sono attualmente in vigore nuove restrizioni nel nord est dell’Inghilterra (Northumberland, North Tyneside, South Tyneside, Newcastle-upon-Tyne, Gateshead, Sunderland e Durham): in quelle aree tutti i locali pubblici devono chiudere dalle 22.00 alle 5.00 e sono limitati gli incontri con persone di altri nuclei famigliari. Le altre zone sono soggette a restrizioni del genere sono le seguenti: Manchester, Trafford, Oldham, Bury, Bolton, Tameside, Salford, Rochdale, Birmingham, Sandwell, Solihull, Leicester e Lancashire.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 19 Settembre

Oggi 19 Settembre nel Regno Unito sono stati registrati 4.422 nuovi contagi (+100) da Coronavirus, per un totale complessivo di 390.358 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 27 casi, per un totale complessivo di 41.759 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 18 Settembre

Oggi 18 Settembre nel Regno Unito sono stati registrati 4.322 nuovi contagi (+927) da Coronavirus, per un totale complessivo di 385.936 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 27 casi, per un totale complessivo di 41.732 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Coronavirus in UK: nuove restrizioni nel Nord-Ovest, nel West Yorkshire e nelle Midlands

L’aumento dei contagi da Coronavirus nel Regno Unito è preoccupante e il governo ha deciso di imporre restrizioni più severe in alcune zone del Nord-Ovest, nel West Yorkshire e nelle Midlands . Le nuove misure sono state confermate dal Dipartimento per la Salute dopo la consultazione con i consigli locali e con i parlamentari. I regolamenti e le indicazioni differiscono tra le diverse aree, ma tutti dovrebbero entrare in vigore da martedì 22 Settembre. Ecco nello specifico le nuove restrizioni per ogni area.

Nord-Ovest (Merseyside, Warrington, Halton e Lancashire)

  • i residenti non devono socializzare con altre persone al di fuori delle proprie famiglie;
  • nei locali di ristorazione è permesso solo il servizio a tavolo
  • ristoranti, pub, cinema e tutti i luogi d’intrattenimento; dovranno essere chiusi al pubblico dalle 22.00 alle 5.00;
  • i residenti sono incoraggiati a utilizzare i trasporti pubblici solo per scopi essenziali, come recarsi a scuola o al lavoro;
  • i residenti sono esortati a evitare di partecipare a eventi sportivi amatoriali e semiprofessionali come spettatori.

Midlands (Wolverhampton e Oadby & Wigston)

  • i residenti non devono socializzare con altre persone al di fuori delle proprie famiglie.

West Yorkshire (Bradford, Kirklees e Calderdale)

  • i residenti non devono socializzare con altre persone al di fuori delle proprie famiglie.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 17 Settembre

Oggi 17 Settembre nel Regno Unito sono stati registrati 3.395 nuovi contagi (-596) da Coronavirus, per un totale complessivo di 381.614 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 21 casi, per un totale complesso di 41.705 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Coronavirus: due milioni di inglesi tornano in lockdown

Dopo l’aumentano esponenziale dei contagi da Coronavirus, due milioni di inglesi residenti nella zona Nord-Est del Regno Unito tornano in lockdown. La decisione, confermata dal ministro della Sanità britannico Matt Hancock, arriva dopo la registrazione di tassi d’infezione locali nettamente superiori alla media nazionale in quanto compresi fra 70 e 103 casi diagnosticati per ogni 100 mila abitanti. Le aree in cui scatteranno restrizioni più severe sono le seguenti: Northumberland, North Tyneside, South Tyneside, Newcastle-upon-Tyne, Gateshead, Sunderland e County Durham. Da venerdì 18 Settembre in queste zone sarà introdotto un coprifuoco quindi tutti i bar, pub, ristoranti, caffè e altri luoghi di svago e intrattenimento dovranno essere chiusi al pubblico dalle 22:00 alle 5:00. Inoltre tutti i residenti avranno il divieto di incontrarsi con componenti di altre famiglie o comunque con persone esterne alla propria bolla sociale.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 16 Settembre

Oggi 16 Settembre nel Regno Unito sono stati registrati 3.991 nuovi contagi (+886) da Coronavirus, per un totale complessivo di 378.219 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 20 casi, per un totale complesso di 41.684 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Coronavirus: possibile coprifuoco alle 22 per evitare una seconda ondata

Se la cosiddetta “regola del sei” non dovesse frenare l’aumento dei contagi, il governo inglese potrebbe imporre nuove restrizioni ancora più severe in tutto il territorio nazionale. Secondo fonti ufficiali, i ministri stanno prendendo in considerazione l’ipotesi di un coprifuoco alle 22.00 per tutti i cittadini con la relativa chiusura anticipata dei pub e dei locali pubblici. A sostenere questa ipotesi è stato anche un importante consulente scientifico che ha parlato a ITV: “Ad essere sinceri, il lockdown è l’unica cosa che sappiamo funzioni. Penso che se vogliamo mantenere le scuole aperte, probabilmente dovremo prendere seriamente in considerazione un’ampia gamma di altre misure per fermare una seconda ondata di contagi. Se aspettiamo che i decessi aumentino di nuovo prima di intraprendere un’azione decisiva, saremo di nuovo nei guai”. Sula stessa linea si è espresso anche il primo ministro Boris Johnson affermando che, se dovesse scattare un’altra forma di blocco nazionale, le scuole saranno le ultime a chiudere.

Appello ai cittadini di Bolton: in ospedale solo per motivi urgenti

I funzionari sanitari di Bolton hanno lanciato un appello ai cittadini affinché si rechino in ospedale sono per motivi urgenti. Negli ultimi giorni, infatti, il pronto soccorso dell’ospedale cittadino è stato intasato da più di cento persone desiderose di effettuare un tampone. I pazienti dovrebbero, invece, recarsi in loco solo in caso di incidenti, malattie potenzialmente letali o cure mediche urgenti. Lo staff medico ha esortato i cittadini con sintomi sospetti ad isolarsi per sette giorni e prenotare un test tramite NHS.uk/coronavirus o chiamando il 119.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 15 Settembre

Oggi 15 Settembre nel Regno Unito sono stati registrati 3.105 nuovi contagi da Coronavirus, per un totale complessivo di 374.228 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 27 casi, per un totale complesso di 41.664 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Regola del sei: il governo incoraggia i cittadini a denunciare chi non rispetta il divieto

Da ieri nel Regno Unito è in vigore la cosiddetta “regola del sei” ovvero il divieto dei raduni sociali con più di sei persone. Per questo motivo il governo ha incoraggiato i cittadini inglesi a contattare la polizia in caso i vicini non rispettassero tale restrizione. Ad affermarlo è stato il Ministro della Polizia Kit Malthouse: “Esiste il numero di telefono non di emergenza della polizia che le persone possono chiamare per segnalare i problemi che desiderano. Se le persone sono preoccupate, se pensano che ci sia una violazione, allora quell’opzione è aperta a loro”. A ribadire il concetto ci ha pensato anche il Ministro degli Interni Priti Patel: “La nuova regola è più facile da capire e più facile da far rispettare per la polizia. La polizia sarà in grado di disperdere raduni di più di sei persone e multare le persone coinvolte partendo da 100 sterline, per poi raddoppiare fino ad un massimo di 3200 sterline per i recidivi. So che, come parte del nostro sforzo nazionale, la maggioranza rispettosa della legge si atterrà a queste nuove regole. Ma ci sarà una piccola minoranza che non lo farà e la polizia avrà i poteri necessari per agire contro di loro. Questa malattia è mortale ed è per questo che è giusto che la polizia faccia rispettare la legge dove le persone infrangono le regole”.

Coronavirus: 66 dipendenti contagiati dopo la riapertura dei pub Wetherspoon

Wetherspoons ha rivelato che 66 membri del personale su 41.564 dipendenti complessivi hanno contratto il coronavirus dalla riapertura della catena di pub. Le persone contagiate hanno lavorato in un totale di 50 locali, mentre gli altri 811 non hanno registrato nessun caso positivo. L’azienda ha affermato che la maggior parte dei casi segnalati tra i dipendenti sono stati lievi o asintomatici e che 28 dei 66 sono già tornati al lavoro, dopo essersi autoisolati secondo le norme governative in vigore.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 13 Settembre

Oggi 13 Settembre nel Regno Unito sono stati registrati 3.330 nuovi contagi (-167) da Coronavirus, per un totale complessivo di 368.504 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 5 casi, per un totale complesso di 41.628 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 12 Settembre

Oggi 12 Settembre nel Regno Unito sono stati registrati 3.497 nuovi contagi (-42) da Coronavirus, per un totale complessivo di 365.174 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 9 casi, per un totale complesso di 41.623 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati all’11 Settembre

Oggi 11 Settembre nel Regno Unito sono stati registrati 3.539 nuovi contagi (+620) da Coronavirus, per un totale complessivo di 361.677 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 6 casi, per un totale complesso di 41.614 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Coronavirus: vietati gli incontri tra famiglie a Birmingham, Solihull e Sandwell

Da martedì 15 Settembre saranno vietati gli incontri tra famiglie diverse a Birmingham, Solihull e Sandwell. Le nuove restrizioni del Dipartimento della Salute sono state comunicate in una conferenza stampa dalla West Midlands Combined Authority. La decisione governativa è scattata dopo un aumento esponenziale dei contagi nelle suddette città in particolar modo a Birmingham dove nell’ultima settimana sono stati registrati 78,2 casi su 100.000 persone, uno dei più alti tassi di infezione mai avuti dal picco di Aprile. Il leader del Consiglio comunale di Birmingham Ian Ward ha specificato che: “Nell’ultimo periodo c’è stato un aumento dei ricoveri ospedalieri con COVID-19 e un aumento dei casi nelle case di cura. La diffusione sembra avvenire principalmente attraverso le interazioni sociali, in particolare le riunioni domestiche private e i luoghi di lavoro in cui non si osserva il distanziamento sociale. Per questo motivo da martedì saranno vietati gli incontri tra famiglie diverse sia in luoghi chiusi che nei giardini privati. Questa restrizione si applicherà sia all’interno che all’esterno dei confini della città”.

Pronto il lancio dell’app di tracciamento dei contatti

Dopo mesi di ritardi, è stata annunciata la data del lancio dell’app di tracciamento di contatti progettata dal National Health Service. In Inghilterra e in Scozia il lancio è previsto per il prossimo 24 Settembre. Per questo motivo tutte le aziende, tra cui pub, ristoranti, parrucchieri e cinema, sono esortate a garantire che i poster del codice QR dell’NHS siano visibili affinché i clienti possano scansionarli utilizzando l’app e il check-in. Tali codici sono progettati per aiutare le aziende ad automatizzare il nuovo requisito legale di registrazione dei dettagli di contatto dei clienti. La nuova app dirà alle persone se sono state vicine a qualcuno che ha avuto il coronavirus e invierà avvisi consigliando l’autoisolamento precauzionale. Tale tecnologia adotta un sistema Bluetooth progettato da Apple e Google per creare un registro anonimo dei telefoni che sono stati vicini l’uno all’altro.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 10 Settembre

Oggi 10 Settembre nel Regno Unito sono stati registrati 2.919 nuovi contagi (+260) da Coronavirus, per un totale complessivo di 358.138 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 14 casi, per un totale complesso di 41.608 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Sospesi i test sul vaccino di Oxford a causa di una “reazione avversa”

L’azienda farmaceutica AstraZeneca ha sospeso tutti i test clinici sul vaccino per il coronavirus che sta sviluppando con l’Università di Oxford dopo che uno dei partecipanti ha accusato “una seria potenziale reazione avversa”. Si tratterebbe di un’infiammazione del midollo spinale che può comportare conseguenze anche piuttosto pesanti come paresi temporanee. Un portavoce di AstraZeneca ha rilasciato questa dichiarazione: “Il nostro processo standard di revisione dei test ha fatto scattare una pausa. Si tratta di un’azione di routine che si verifica ogni volta che c’è una potenziale reazione inspiegata in uno dei test che consente il tempo di indagare e assicurare allo stesso tempo il mantenimento dell’integrità del processo dei test. Nei test più ampi reazioni possono accadere per caso ma devono essere indipendentemente valutate con attenzione”.

Università: il governo predispone una serie di norme anti-Covid

Mentre migliaia di studenti universitari si preparano per l’inizio del nuovo anno accademico, le istituzioni governative hanno predisposto una serie di norme da applicare all’interno degli atenei. Innanzitutto le lezioni frontali dovrebbero essere offerte solo per i corsi prioritari favorendo, invece, maggiori corsi online. In secondo luogo, per evitare la diffusione dei contagi bisognerebbe identificare dei gruppi chiusi per gestire i contatti di routine nel modo più sicuro possibile. Tali gruppi dovrebbero essere composti dagli studenti che vivono nello stesso appartamento o sullo stesso piano e che, quindi, condividono una cucina o un bagno.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 9 Settembre

Oggi 9 Settembre nel Regno Unito sono stati registrati 2.659 nuovi contagi (+239) da Coronavirus, per un totale complessivo di 355.219 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 8 casi, per un totale complesso di 41.594 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Coronavirus: da lunedì vietate le riunioni con più di sei persone

A causa dell’aumento esponenziale di contagi da Coronavirus, da lunedì 14 Settembre in Inghilterra saranno vietate le riunioni sociali con più di sei persone sia all’aperto che al chiuso. Il divieto sarà applicato nei parchi, nei pub, nei ristoranti e all’interno delle case private. La polizia avrà il potere di intervenire in caso di assembramenti illegali e i trasgressori saranno puniti con una multa di £ 100 che raddoppierà ad ogni ulteriore reato fino ad un massimo di £ 3.200. Le uniche eccezioni alla nuova regola governativa restano le scuole, gli uffici, i matrimoni, i funerali e gli sport di squadra organizzati seguendo le norme anti-Covid. Sono esentate dal divieto anche le famiglie con un numero maggiore di sei componenti. Inoltre il Segretario alla salute pubblica Matt Hancock ha comunicato che da lunedì i pub, i ristoranti e tutte le altre tipologie di locali pubblici avranno l’obbligo di raccogliere i dettagli dei clienti per aiutare a rintracciare i contatti. Con tutte queste nuove restrizioni il primo ministro inglese Boris Johnson spera di evitare una drammatica seconda ondata di contagi: “Dobbiamo agire ora per fermare la diffusione del virus quindi stiamo semplificando e rafforzando le regole sul contatto sociale, rendendole più facili da capire e per la polizia da far rispettare. È assolutamente fondamentale che le persone ora rispettino queste regole e ricordino le basi: lavarsi le mani, coprirsi il viso, mantenere il distanziamento sociale e fare un test se si hanno sintomi”. Per sensibilizzare in modo ancora più incisivo i cittadini, oggi il governo inglese lancerà anche una nuova campagna pubblicitaria nazionale dal titolo “Hands. Face. Space.” che ricorda a tutti la necessità di rispettare le norme anti-Covid.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati all’8 Settembre

Oggi 8 Settembre nel Regno Unito sono stati registrati 2.420 nuovi contagi (-528) da Coronavirus, per un totale complessivo di 352.520 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 30 casi, per un totale complesso di 41.584 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Bolton: nuove restrizioni dopo l’aumento dei contagi

Dopo l’aumento esponenziale di contagi da Coronavirus il governo inglese ha imposto restrizioni più severe per chi vive a Bolton, città a nord-ovest di Manchester. A comunicarlo è stato il Segretario della Sanità pubblica Matt Hancock: “Sfortunatamente, dopo aver registrato miglioramenti per diverse settimane, abbiamo assistito ad un aumento molto significativo dei casi a Bolton. Nella città sono stati registrati 120 casi per 100.000 abitanti, il tasso più alto di contagi nel Paese. La colpa è da attribuire in parte alla socializzazione di persone tra i 20 e i 30 anni”. Per questo motivo, le nuove restrizioni prevedono il divieto di incontro tra componenti di famiglie diverse. Inoltre, secondo le nuove misure, i ristoranti potranno occuparsi solo di cibo da asporto e tutti i locali pubblici della città dovranno essere chiusi dalle 10:00 alle 5:00.

Rischio seconda ondata: la dichiarazione di Matt Hancock

In un discorso ufficiale ai parlamentari del Commons Health Select Committee, il Segretario della Sanità pubblica Matt Hancock ha espresso una forte preoccupazione per l’aumento dei contagi nel Regno Unito negli ultimi giorni. Il rischio di una seconda ondata è altissimo così come dichiarato dai consulenti scientifici del governo dopo la registrazione di quasi 3 mila nuovi casi solo nella giornata di lunedì. Hancock ha dichiarato che tutti i cittadini, soprattutto i più giovani, devono prendere sul serio le proprie responsabilità e continuare a seguire le norme del distanziamento sociale altrimenti il virus tornerà a circolare in modo esponenziale. Sulla stessa linea il parlamentare Robert Jenrick ha affermato che i giovani hanno una responsabilità particolare in questo momento storico: “Dobbiamo continuare a lanciare il messaggio a casa. Naturalmente è improbabile che le persone in quelle categorie di età si ammalino gravemente a causa del virus, ma sono in grado di trasmetterlo ad altri. I giovani devono essere responsabili: ovviamente possono uscire, andare a lavorare e godersi pub e ristoranti, ma devono farlo secondo le linee guida. Il Regno Unito sta entrando in un periodo di forte preoccupazione. Dobbiamo essere tutti molto cauti”.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 7 Settembre

Oggi 7 Settembre nel Regno Unito sono stati registrati 2.948 nuovi contagi (-40) da Coronavirus, per un totale complessivo di 350.100 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 3 casi, per un totale complesso di 41.554 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Coronavirus: sette isole greche aggiunte alla lista di quarantena

Il Segretario di Stato per i trasporti Grant Shapps ha aggiunto sette isole greche alla lista di quarantena che riguarda i cittadini che fanno ritorno nel Regno Unito. La quarantena obbligatoria di due settimane dovrà essere rispettata da chi torna da Lesbo, Tinos, Serifos, Mykonos, Creta, Santorini e Zante. La nuova norma governativa scatterà alle ore 4.00 di mercoledì 9 Settembre. Ricordiamo che, invece, chi torna dalla Grecia continentale non dovrà rispettare l’isolamento precauzionale. L’unica eccezione è la Scozia che, invece, ha aggiunto l’intero Paese greco nella sua lista di quarantena insieme al Portogallo.

Boris Johnson: Brexit No Deal come esito migliore per il Paese

Nelle sue ultime dichiarazioni Boris Johnson ha sostenuto che una Brexit No Deal potrebbe rappresentare l’esito migliore per il Regno Unito. Il primo ministro ha confermato di voler mantenere una linea dura a riguardo e che non scenderà a compromessi, arrivando così a sostenere che acconsentire alle richieste dell’UE sarà cosa impossibile se i negoziatori europei non riconsidereranno le proprie posizioni. Intanto, in vista dell’ufficializzazione della Brexit programmata per il 1 Gennaio 2021, l’Unione Europea ha affermato che un accordo dovrà essere necessariamente siglato prima dell’inizio di Novembre per permettere al Parlamento di esprimere la propria approvazione e concludere così il periodo di transizione.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 6 Settembre

Oggi 6 Settembre nel Regno Unito sono stati registrati 2.988 nuovi contagi (+1.175) da Coronavirus, per un totale complessivo di 347.152 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 2 casi, per un totale complesso di 41.551 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 5 Settembre

Oggi 5 Settembre nel Regno Unito sono stati registrati 1.813 nuovi contagi (-127) da Coronavirus, per un totale complessivo di 344.164 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 12 casi, per un totale complesso di 41.549 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Scozia e Galles: quarantena per chi arriva dal Portogallo

Alle ore 4.00 di sabato 5 Settembre è scattata la norma governativa che impone la quarantena obbligatoria di 14 giorni a chi arriva in Scozia dal Portogallo. Stesso regolamento vale per i cittadini che tornano in Galles, mentre non si applica né in Inghilterra né in Irlanda del Nord. Il Portogallo era stato rimosso dall’elenco di quarantena del Regno Unito solo due settimane fa, ma i casi di contagi sono ora tornati sopra i 20 casi ogni 100.000 persone.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 4 Settembre

Oggi 4 Settembre nel Regno Unito sono stati registrati 1.940 nuovi contagi (+205) da Coronavirus, per un totale complessivo di 342.351 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 10 casi, per un totale complesso di 41.524 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Coronavirus: preoccupa l’aumento dei contagi a Leeds

Leeds, città nella contea di Yorkshire nell’Inghilterra settentrionale, potrebbe diventare un’area rischiosa dopo il rapido aumento dei contagi da Coronavirus. A sottolinearlo è stato il parlamentare Rachel Reeves che si è dimostrato preoccupato in quanto il tasso di infezione è passato da -1% al 2% al giorno. La scorsa settimana lo stesso destino era toccato a Bury, città in cui i casi erano aumentati raggiungendo la media di 31,6 persone contagiate su 100 mila cittadini. Altre aree preoccupanti in cui il tasso di contagio rimane alto sono Pendle, Oldham, Blackburn, Darwen, Manchester, Rochdale e Salford.

Virgin Atlantic: la compagnia aerea taglierà più di mille posti di lavoro

Come le altre compagnie aeree inglesi, anche la Virgin Atlantic ha subito una forte crisi a causa del lockdown e della cancellazione dei voli transatlantici primaverili. Per questo motivo l’azienda, che aveva già licenziato 3.550 dipendenti, ha comunicato che taglierà altre 1.150 posti di lavoro. L’amministratore delegato Shai Weiss ha dichiarato: “Dopo i sacrifici che tanti nostri dipendenti hanno fatto, ridurre ulteriormente il numero di persone che impieghiamo è straziante ma essenziale per la sopravvivenza. Spero davvero che, con il ritorno della domanda, vedremo molti membri del nostro team tornare da noi”. Per risollevarsi dalla crisi, la compagnia aveva anche richiesto un sostegno statale che però le era stato negato. Ad oggi è riuscita ad ottenere un prestito di 170 milioni di sterline dalla Davidson Kempner Capital Management, finanziamento che potrebbe rappresentare una vera e propria ancora di salvataggio per l’azienda.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 3 Settembre

Oggi 3 Settembre nel Regno Unito sono stati registrati 1.735 nuovi contagi (+227) da Coronavirus, per un totale complessivo di 340.411 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 13 casi, per un totale complesso di 41.514 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Aumento dei contagi in Scozia: a Glasgow torna il lockdown

A causa del preoccupante aumento dei contagi da COVID-19 in Scozia, la prima ministra Nicola Sturgeon ha imposto nuovamente il lockdown a Glasgow e nelle adiacenti aree urbane di West Dunbartonshire ed East Renfrewshire. Il provvedimento è scattato perché negli ultimi giorni sono stati diagnosticati nel Paese 314 nuovi casi dei quali 135 hanno riguardato la capitale. Secondo le norme imposte dal governo, sono vietati gli incontri in casa tra persone di famiglie diverse mentre gli incontri all’aperto continueranno ad essere permessi. Tale restrizione sarà in vigore per due settimane.

Finanziamento da 500 milioni di sterline al test COVID-19 di venti minuti

Il Segretario di Stato per la Salute Matt Hancock ha stanziato un pacchetto di finanziamenti da 500 milioni di sterline per sostenere lo sviluppo del test COVID_19 di venti minuti. Saranno, quindi, ampliate le sperimentazioni esistenti a Southampton e Hampshire che riguardano un test della saliva senza tampone e un test ultrarapido. Parte del sostegno economico andrà a supportare anche la ricerca su un nuovo test da poter effettuare più volte sulle stesse persone. Secondo Hancock, solo in questo modo si potrà sviluppare un vero e proprio monitoraggio di massa per quanto riguarda il Coronavirus: “Essere in grado di espandere i test di massa con queste nuove tecnologie è un enorme passo avanti nella nostra battaglia contro il virus. Se ci pensate, scoprire dove si trova il virus testando tutti i cittadini che rispettano il distanziamento sociale è il nostro modo migliore per evitare di dover fare blocchi locali e per tenere il virus sotto controllo”.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 2 Settembre

Oggi 2 Settembre nel Regno Unito sono stati registrati 1.508 nuovi contagi (+213) da Coronavirus, per un totale complessivo di 338.676 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 10 casi, per un totale complesso di 41.514 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Coronavirus: l’idrocortisone riduce la mortalità nei pazienti più malati

Secondo una recente ricerca l’idrocortisone, un farmaco antinfiammatorio economico e ampiamente disponibile, riduce la mortalità nei pazienti con sintomi gravi di COVID-19. Ad affermalo sono i ricercatori dell’Imperial College di Londra e dell’Intensive Care National Audit & Research Center. Gli scienziati hanno scoperto che i pazienti in terapia intensiva trattati con idrocortisone per sette giorni avevano una probabilità del 93% di un recupero migliore rispetto ai pazienti che non erano stati trattati con lo steroide. L’idrocortisone si aggiunge al desametasone, un altro tipo di steroide che è già stato scoperto per ridurre la mortalità ed è ampiamente utilizzato. Il professor Anthony Gordon, che ha guidato la ricerca sull’idrocortisone, ha dichiarato: “Gli studi pubblicati oggi mostrano che ora abbiamo più di una scelta di trattamento per coloro che ne hanno maggiormente bisogno”.

La Grecia aggiunta all’elenco di quarantena della Scozia

Dopo il significativo aumento di casi di Coronavirus, la Scozia ha aggiunto la Grecia nel suo elenco di quarantena. La nuova restrizione entrerà in vigore giovedì 3 Settembre alla ore 4.00: da quel momento qualunque cittadino scozzese tornerà in patria dal Paese greco dovrà autoisolarsi per 14 giorni. Il Galles, invece, consiglia la quarantena di due settimane solo per chi arriva da Zante. Nel frattempo i prezzi dei voli dal Portogallo al Regno Unito sono aumentati vertiginosamente in quanto il Paese presumibilmente sarà il prossimo ad entrare nell’elenco inglese di quarantena data la veloce risalita dei casi positivi al COVID-19.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 1 Settembre

Oggi 1 Settembre nel Regno Unito sono stati registrati 1.295 nuovi contagi (-111) da Coronavirus, per un totale complessivo di 337.168 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 3 casi, per un totale complesso di 41.504 persone decedute dall’inizio della pandemia.

“Eat Out to Help Out”: la lista dei locali che prolungano lo sconto a Settembre

Il governo inglese ha deciso di non prorogare l’iniziativa “Eat Out to Help Out”, il programma lanciato dal cancelliere Rishi Sunak che prevedeva uno sconto del 50% sul cibo da consumare in pub e ristoranti ed utilizzabile per tre giorni alla settimana fino al valore di £ 10 a persona. Nonostante ciò, molte attività hanno deciso di portare avanti il progetto a proprie spese visto il grande successo ottenuto ad Agosto. Ecco l’elenco deelle catene e dei singoli locali che continueranno a garantire il medesimo sconto ai clienti nel mese di Settembre:

  • Bill’s
  • Wetherspoons
  • Applebee’s Fish
  • Hall and Woodhouse
  • The Signature Pub Group
  • Daquise
  • Mamucium
  • Lusitania
  • Lady of the Grapes
  • The Refuge
  • Jose Pizarro
  • Toby Carvery
  • True North Brew Co
  • Harvester
  • The Stonehouse Pizza & Carvery
  • The Coconut Tree
  • 56 North
  • Peru Perdu
  • Craft Dining Room
  • SIX
  • The Harleys Smokehouse
  • Brindisa
  • The Comptoir and Roka
  • Gaucho
  • The Thomas Cubitt pub and Peggy Porschen cafe

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 31 Agosto

Oggi 31 Agosto nel Regno Unito sono stati registrati 1.406 nuovi contagi (-309) da Coronavirus, per un totale complessivo di 335.873 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 2 casi, per un totale complesso di 41.501 persone decedute dall’inizio della pandemia.

“Eat Out to Help Out”: il governo non prorogherà l’iniziativa

Nonostante il grande successo di “Eat Out to Help Out”, il governo inglese ha deciso di non prorogare l’iniziativa che così come stabilito terminerà oggi 31 Agosto. Il programma lanciato dal cancelliere Rishi Sunak prevedeva uno sconto sul cibo da consumare in pub e ristoranti ed utilizzabile per tre giorni alla settimana fino al valore di £ 10 a persona. L’obiettivo del progetto era supportare il settore della ristorazione dopo la crisi subita a causa della chiusura forzata dei locali durante il lockdown. L’iniziativa ha avuto un riscontro positivo notevole tanto che 84 mila ristoranti e bar hanno preso parte al progetto servendo più di 64 milioni di pasti in sole tre settimane. Nonostante il rifiuto di proroga da parte del governo, molte attività hanno deciso di portare avanti il progetto a proprie spese: catene come Pizza Hut, Bill’s e Pizza Pilgrims continueranno ad offrire uno sconto del 50% ai loro clienti per l’intero mese di Settembre.

Malattie che si trasmettono dagli animali all’uomo: possibili nuovi focolai

Sarah Gilbert, l’importante scienziato dell’Università di Oxford che sta guidando lo sviluppo del vaccino contro il Coronavirus, ha affermato che in futuro dovremmo aspettarci l’emergere di nuovi focolai di malattie che si trasmettono dagli animali all’uomo. Secondo la professoressa la globalizzazione è una delle causi di questa emergenza imminente: “Maggiore densità di popolazione, maggiori viaggi, deforestazione: tutte queste cose rendono più probabile che questi focolai si verifichino e poi qualcosa si diffonderà. A causa di come stanno andando le cose nel mondo, è più probabile che avremo infezioni zoonotiche che causeranno focolai in futuro”. Ricordiamo che la maggior parte dei ricercatori ritiene che il COVID-19 sia emerso nei pipistrelli e abbia infettato gli esseri umani attraverso un altro animale, probabilmente in un mercato a Wuhan in Cina dove il virus è stato rilevato per la prima volta. Anche altre malattie mortali come l’Ebola, la Sars e il virus del Nilo occidentale hanno avuto origine negli animali. Intanto il progetto del potenziale vaccino contro il Coronavirus sviluppato all’Università di Oxford è in fase di sperimentazione. Se dovesse risultare efficace, l’azienda farmaceutica AstraZeneca si è già impegnata a produrre due miliardi di dosi entro la prossima estate.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 30 Agosto

Oggi 30 Agosto nel Regno Unito sono stati registrati 1.715 nuovi contagi da Coronavirus, per un totale complessivo di 334.467 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si conta 1 caso, per un totale complesso di 41.499 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 29 Agosto

A causa di problemi tecnici, il sito del governo inglese non ha rilasciato gli aggiornamenti circa i nuovi contagi registrati il 28 e il 29 Agosto nel Regno Unito. L’ultimo aggiornamento risale al 27 Agosto in cui sono stati registrati 1.522 nuovi contagi (+474) da Coronavirus, per un totale complessivo di 330.368 contagi. Per quanto riguarda i decessi si contano 12 casi, per un totale complesso di 41.477 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Svizzera, Repubblica Ceca e Giamaica aggiunte alla lista da quarantena

A partire dalle ore 4.00 di sabato 29 Agosto sono scattate le nuove restrizioni per chi torna nel Regno Unito dall’estero. Il governo inglese ha comunicato che i cittadini di ritorno dalla Svizzera, dalla Repubblica Ceca e dalla Giamaica devono rispettare la quarantena obbligatoria di 14 giorni. La decisione è stata presa in seguito ai dati preoccupanti degli ultimi giorni: in Svizzera sono stati calcolati oltre 300 nuovi casi in sole 24 ore, la Repubblica Ceca ha registrato un aumento del 25% di positivi nell’ultima settimana mentre in Giamaica i casi su 100.00 persone sono passati da 4,3 a 20,8. Il Galles ha deciso di adottare le stesse restrizioni, aggiungendo alla lista da quarantena anche Singapore. Buone notizie, invece, per chi arriva da Cuba: chi torna dallo stato caraibico non è più obbligato alla quarantena.

Aeroporto di Gatwick in rosso: licenziati oltre mille dipendenti

L’impatto della pandemia sull’aeroporto di Gatwick è stato drammatico in quanto il numero dei passeggeri nel secondo trimestre dell’anno è precipitato del 99,6%. La perdita semestrale ammonta a 344 milioni di sterline tanto che 740 dipendenti già sono stati licenziati e, all’inizio di questa settimana, sono stati annunciati altri 600 tagli. Ricordiamo che l’aeroporto attualmente è operativo solo dal terminal nord ovvero il 20% di capacità rispetto agli standard dello scorso anno. L’amministratore delegato Stewart Wingate ha dicharato: “Come qualsiasi altro aeroporto internazionale, l’impatto negativo del Covid-19 sul nostro numero di passeggeri e sul traffico aereo all’inizio dell’anno è stato drammatico e, sebbene ci siano dei piccoli segnali di ripresa, è una tendenza che continueremo a vedere. Nonostante ciò, resto decisamente ottimista sul fatto che Gatwick si riprenderà e continuerà ad essere uno dei principali hub di viaggio del Regno Unito”.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 27 Agosto

Oggi 27 Agosto nel Regno Unito sono stati registrati 1.522 nuovi contagi (+474) da Coronavirus, per un totale complessivo di 330.368 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 12 casi, per un totale complesso di 41.477 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Supporto economico a chi percepisce reddito basso e deve autoisolarsi

Il governo ha predisposto un supporto economico ai cittadini inglesi che percepisce reddito basso ma sono obbligati alla quarantena perchè vivono in aree ritenute ad alto rischio di contagio. Per il momento la misura verrà applicata nei distretti di Pendle, Oldham e Balckburn.

Tutti coloro che risultano positivi al Covid-19 riceveranno £ 130 per il loro periodo di autoisolamento di 10 giorni. Gli altri membri della famiglia, che dovranno ugualmente autoisolarsi per 14 giorni, avranno diritto ad un pagamento di £ 182. Questo supporto economico varrà per chi non ha possibilità di lavorare da casa durante il periodo di quarantena. I pagamenti verranno effettuati 48 ore dopo che è stata fornita la prova della necessità di autoisolarsi e non andranno ad incidere sugli altri supporti economici che spettano ai beneficiari.

Il segretario alla sanità Matt Hancock ha dichiarato: “È importante supportare le persone a cui chiediamo di autoisolarsi. Si tratta di fermare la trasmissione del virus ma abbiamo scoperto che, soprattutto per chi ha reddito basso, l’autoisolamento è difficile. Questo pagamento serva a dare alle persone quel supporto extra che permetterà loro di autoisolarsi nel caso in cui sia necessario”.

Tale supporto economico non sembra, però, sufficiente ai cittadini di Oldham così come ha dichiarato il leader dell’Oldham Sean Fielding: “Sono lieto che il governo abbia accettato di fornire almeno un aiuto finanziario a coloro a cui viene chiesto di autoisolarsi ad Oldham. Purtroppo questa offerta non è neanche lontanamente vicina a fornire un vero sostegno. Il governo dovrebbe aiutare le persone in tutto il Paese ad autoisolarsi con la paga piena”.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 26 Agosto

Oggi 26 Agosto nel Regno Unito sono stati registrati 1.048 nuovi contagi (-136)da Coronavirus, per un totale complessivo di 328.846 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 16 casi, per un totale complesso di 41.465 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Eat Out to Help Out: 64 milioni di pasti richiesti in tre settimane

L’iniziativa lanciata dal governo “Eat Out to Help Out” ha riscontrato un grandissimo successo tanto che ad oggi si contano più di 64 milioni di pasti richiesti nelle ultime tre settimane. Il programma, lanciato ad inizio Agosto, fornisce ai commensali uno sconto del 50% finanziato dallo Stato su cibo e bevande analcoliche tra il lunedì e il mercoledì, fino ad un massimo di £ 10 a persona. Secondo le ultime statistiche sono stati richiesti 10,5 milioni di pasti nella prima settimana del mese, prima di salire ad un totale di 35 milioni nella seconda. Il cancelliere Rishi Sunak ha dichiarato: “I dati odierni continuano a mostrare che gli inglesi stanno sostenendo la ristorazione. Oltre 64 milioni di pasti scontati finora equivalgono a dire che quasi ogni persona nel paese pranza fuori per sostenere quel settore. Questo programma ci ha ricordato quanto amiamo cenare fuori e, così facendo, come questo aiuta a proteggere il lavoro di quasi due milioni di persone che lavorano nella ristorazione”. Intanto i proprietari di ristoranti e pub hanno richiesto al governo l’estensione dell’iniziativa che, così come stabilito al momento del lancio, dovrebbe terminare lunedì 31 Agosto.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 25 Agosto

Oggi 25 Agosto nel Regno Unito sono stati registrati 1.184 nuovi contagi (+151) da Coronavirus, per un totale complessivo di 327.798 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 16 casi, per un totale complesso di 41.449 persone decedute dall’inizio della pandemia. Nello specifico, stando ai dati aggiornati agli ultimi sette giorni, a Londra è stata rilevata una crescita considerevole di contagi. Ecco la lista dei singoli borough con il numero dei positivi al Covid-19 e il tasso di contagi per ogni 100.000 residenti:

Barnet 11,6 (46)

Bexley 6.0 (15)

Brent 7.0 (23)

Bromley 7,2 (24)

Camden 9.6 (26)

Croydon 7.2 (28)

Ealing 14,6 (50)

Enfield 10,5 (35)

Greenwich 2.8 (8)

Hackney e City of London 19,3 (56)

Hammersmith e Fulham 13,0 (24)

Haringey 11,5 (31)

Erpice 11,9 (30)

Havering 8.1 (21)

Hillingdon 14,3 (44)

Hounslow 11,0 (30)

Islington 8,7 (21)

Kensington e Chelsea 10,9 (17)

Kingston upon Thames 9.6 (17)

Lambeth 9,5 (31)

Lewisham 8,8 (27)

Merton 6,8 (14)

Newham 8.5 (30)

Redbridge 6,6 (20)

Richmond upon Thames 8.6 (17)

Southwark 15.7 (50)

Sutton 10,2 (21)

Tower Hamlets 8.3 (27)

Waltham Forest 9,4 (26)

Wandsworth 15,5 (51)

Westminster 10,7 (28)

Mascherina a scuola: pressioni sul governo per renderla obbligatoria

Ad una settimana dalla riapertura delle scuole, i sindacati degli insegnanti continuano a fare pressione sul governo inglese affinché renda obbligatorio l’uso della mascherina tra gli studenti e il personale scolastico. Ad appoggiare questa posizione è anche il sindaco di Londra Sadiq Khan che ha invitato il primo ministro Boris Johnson a seguire le direttive dell’OMS: “Gli studenti devono tornare a scuola e riprendere il loro apprendimento in un ambiente sicuro. È fondamentale che facciamo tutto il possibile per assicurarci di limitare la diffusione del coronavirus in tutti i contesti, comprese le scuole. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha consigliato ai bambini sopra i 12 anni di indossare una copertura per il viso dove non possono socialmente distanziarsi, e per questo motivo sempre più paesi la stanno introducendo nei corridoi delle scuole e nelle aree comuni. Ho continuamente invitato il governo a rispondere agli ultimi consigli sulla salute e il mio team sta parlando con i funzionari in Scozia per assicurarsi di avere le direttive più aggiornate prima del ritorno delle nostre scuole”.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 24 Agosto

Oggi 24 Agosto nel Regno Unito sono stati registrati 853 nuovi contagi (-180) da Coronavirus, per un totale complessivo di 326.614 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 4 casi, per un totale complesso di 41.433 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Il Regno Unito sarà il primo ad avere accesso al vaccino sviluppato ad Oxford

Downing Street ha confermato che il Regno Unito sarà il primo ad avere accesso al vaccino contro il coronavirus sviluppato dall’Università di Oxford una volta dimostrata la sua efficacia. Il vaccino è stato sviluppato dagli scienziati di Oxford e dal gigante farmaceutico AstraZeneca con il quale il governo inglese ha stretto un accordo per avere la priorità sull’utilizzo. Un portavoce del governo ha dichiarato: “Siamo stati chiari sul fatto che lanceremo un vaccino solo quando sarà ritenuto sicuro ed efficace. AstraZeneca ha stipulato una serie di accordi con altri paesi, ma siamo stati chiari: abbiamo firmato un accordo per 100 milioni di dosi il che significa che, una volta dimostrata la sua efficacia, il Regno Unito avrà il primo accesso”.

La Svizzera potrebbe essere introdotta nella lista da quarantena

Stando agli ultimi dati, a breve la Svizzera potrebbe essere introdotta nella lista da quarantena per chi rientra in UK. La soglia oltre la quale il governo del Regno Unito ritiene di attivare le condizioni di quarantena ammonta a 20 casi di positivi al Covid-19 ogni 100 mila persone nell’arco di una settimana. Attualmente la Svizzera registra un tasso di 20,7 casi settimanali. La stessa sorte potrebbe toccare alla Repubblica Ceca e alla Grecia, Paesi in cui si sta registrando un aumeno notevole di contagi. Specificatamente nella Repubblica Ceca il tasso settimanale è attualmente di 17,9, mentre in Grecia è di 14,8.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 23 Agosto

Oggi 23 Agosto nel Regno Unito sono stati registrati 1.041 nuovi contagi da Coronavirus, per un totale complessivo di 325.642 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 6 casi, per un totale complesso di 41.429 persone decedute dall’inizio della pandemia.

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Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 22 Agosto

Oggi 22 Agosto nel Regno Unito sono stati registrati 1.288 nuovi contagi da Coronavirus, per un totale complessivo di 324.601 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 18 casi, per un totale complesso di 41.423 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 21 Agosto

Oggi 21 Agosto nel Regno Unito sono stati registrati 1.033 nuovi contagi da Coronavirus, per un totale complessivo di 323.313 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 2 casi, per un totale complesso di 41.405 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Coronavirus: quarantena per chi ritorna dalla Croazia

Il Segretario di Stato per i trasporti Grant Shapps ha introdotto la quarantena obbligatoria per i turisti inglesi di ritorno dalla Croazia mentre, chi torna dal Portogallo, non dovrà più autoisolarsi. Nel frattempo, il governo scozzese ha aggiunto la Svizzera all’elenco dei paesi che richiedono la quarantena. Tali modifiche entreranno ufficialmente in vigore sabato 22 Agosto a partire dalle ore 4.00. La Croazia si aggiunge alla lista dei Paesi da quarantena per i cittadini dell’UK insieme all’Austria e alla Repubblica di Trinidad e Tobago. La decisione del Dipartimento dei trasporti inglese arriva dopo l’aumento esponenziale dei casi settimanali di coronavirus nei Paesi suddetti:

  • Croazia: aumento del 164%
  • Trinidad e Tobago: aumento del 232%
  • Austria: aumento del 93%.

Le persone che non rispetteranno la quarantena come richiesto possono essere multate fino a £ 1.000 in Inghilterra, Galles e Irlanda del Nord. In Scozia la multa è di £ 480 e fino a £ 5.000 per i trasgressori persistenti.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 20 Agosto

Oggi 20 Agosto nel Regno Unito sono stati registrati 1182 nuovi contagi da Coronavirus, per un totale complessivo di 322,280 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 6 casi, per un totale complessivo di 41403 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Prime prove di rilevamento olfattivo del Covid-19 grazie a cani addestrati

Alcuni membri del personale dell’NHS hanno dato il via ad alcuni test che hanno come scopo quello di scoprire se i cani possono “rilevare” il Covid-19. Si tratta ovviamente di cani addestrati al rilevamento medico, in grado di annusare specifiche malattie.

Gli scienziati stanno cercando campioni di odori per scoprire se è possibile una diagnosi preliminare olfattiva, anche nel caso di persone asintomatiche. In caso di successo si ritiene che un animale possa testare fino a 250 persone l’ora, sopratutto in grandi spazi come aeroporti o stazioni ferroviarie.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 19 Agosto

Oggi 19 Agosto nel Regno Unito sono stati registrati 812 nuovi contagi da Coronavirus, per un totale complessivo di 321,098 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 16 casi, per un totale complessivo di 41397 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Il Coronavirus ferma il mercato immobiliare: gli effetti nel Regno Unito e a Londra

Il prezzo delle case nel Regno Unito ha subito un rapido crollo a partire dal periodo compreso tra marzo e aprile, ma secondo gli esperti non siamo che all’inizio di questo processo devastante. L’Office for National Statistics riporta infatti che di mese in mese la perdita di valore è stata dello 0,2%.

Per quanto riguarda l’Inghilterra, il prezzo medio delle case è aumentato del 2,5% nel mese di aprile, arrivando alla cifra di 251mila sterline. A Londra invece l’aumento è stato del 2,3%, praticamente la metà dell’incremento riscontrato a marzo (4,7%), già classificato record di crescita più veloce annuale nella capitale dal 2016.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 18 Agosto

Oggi 18 Agosto nel Regno Unito sono stati registrati 1089 nuovi contagi da Coronavirus, per un totale complessivo di 320,286 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 12 casi, per un totale complessivo di 41381 persone decedute dall’inizio della pandemia.

(U.S. Air Force photo/Ilka Cole)

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 17 Agosto

Oggi 17 Agosto nel Regno Unito sono stati registrati 713 nuovi contagi da Coronavirus, per un totale complessivo di 319,197 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 3 casi, per un totale complessivo di 41369 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Ipotesi test più veloci per chi arriva dall’estero

Vari esperti stanno caldeggiando l’ipotesi di sottoporre a tampone le persone che arrivano in Gran Bretagna, per diminuire il tempo della quarantena. Public Health England ha infatti pubblicato dei documenti che rivelano come il Sage abbia dimostrato settimana scorsa che, stante certe condizioni (test perfettamente funzionanti, in primis), sottoporre a tampone i viaggiatori in arrivo in UK e una quarantena di 5 giorni potrebbero prevenire l’85% dei casi di contagio nel caso di asintomatici o di persone che stanno incubando il virus.

Il tutto mentre la lista delle località rosse potrebbe essere ampliata. La Francia è già stata inserita, mentre Croazia, Turchia e Grecia potrebbero finire nella famigerata lista che prevede la quarantena al ritorno per chi vi ha soggiornato.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 16 Agosto

Oggi 16 Agosto nel Regno Unito sono stati registrati 1040 nuovi contagi da Coronavirus, per un totale complessivo di 318,484 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 5 casi, per un totale complessivo di 41366 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 15 Agosto

Oggi 15 Agosto nel Regno Unito sono stati registrati 1012 nuovi contagi da Coronavirus, per un totale complessivo di 313798 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 3 casi, per un totale complessivo di 41361 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Coronavirus in UK: la maggior parte dei britannici favorevole a lockdown locali

Circa 9 britannici su 10 accetterebbero nuove misure di lockdown locali nell’assenza di un vaccino per il Covid-19. A riferirlo uno studio del King’s College London, che documenta anche il cambiamento di sensibilità rispetto alla flessibilità lavorativa: l’86% degli impiegati trovano infatti accettabile scegliere tra il lavoro in ufficio o da casa.

Mentre le scuole in Inghilterra si preparano ad aprire dall’inizio di settembre, il 56% dei genitori ha affermato di essere pronta a mandare i propri figli a scuola nel caso in cui il governo lo imponga. Cifre in risalita rispetto a un analogo sondaggio avvenuto a maggio. Tuttavia la maggior parte degli intervistati, circa il 57,5% ha detto che supporterebbero una nuova chiusura delle scuole per molti mesi nel caso di una seconda ondata.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 14 Agosto

Oggi 14 Agosto nel Regno Unito sono stati registrati 1441 nuovi contagi da Coronavirus, per un totale complessivo di 313798 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 11 casi, per un totale complessivo di 41358 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Nuovo allentamento del lockdown da sabato 15 agosto

Centri estetici, piccole cerimonie nuziali e spettacoli live al chiuso potranno riprendere in Inghilterra da sabato 15 agosto grazie all’allentamento del lockdown. Inoltre anche centri di bowling, casinò e centri ricreativi per bambini potranno riaprire, ha annunciato il Primo Ministro Boris Johnson.

Tutto ciò mentre il governo introduce multe ancora più salate per chi viene trovato senza mascherina nei luoghi in cui è obbligatoria. L’allentamento del lockdown era stato annunciato per il 1 agosto, ma l’improvviso aumento dei contagi aveva convinto il governo a posticiparlo.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 13 Agosto

Oggi 13 Agosto nel Regno Unito sono stati registrati 1009 nuovi contagi da Coronavirus, per un totale complessivo di 313798 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 18 casi, per un totale complessivo di 41347 persone decedute dall’inizio della pandemia.

I dati riportati al momento non includono l’Inghilterra e per quanto riguarda le morti tengono conto della nuova modalità di conteggio (vedi sotto).

L’Inghilterra si uniforma al resto del Paese nel conteggio delle morti da Covid-19

Il conteggio ufficiale delle vittime del Coronavirus nel Regno Unito cambia dopo la decisione dell’Inghilterra di uniformarsi alla metodologia impiegata da Scozia e Galles. In precedenza, infatti, la morte di chiunque fosse risultato positivo veniva inserita nel novero di quelle provocate dal virus, anche se con ogni probabilità il decesso era stato provocato da altro. L’Inghilterra dunque imporrà un limite di 28 giorni dal risultato positivo, così ogni morte successiva alle 4 settimane non sarà imputata al Covid-19.

Nuovo focolaio in un’azienda alimentare a Northampton

È stato confermato un focolaio di Covid-19 in un’azienda alimentare che produce sandwich a Northampton. La società, Greencore, ha deciso di sottoporre a test i lavoratori in seguito a un rapido aumento di casi in città. 79 le persone risultate positive al test dell’NHS e in seguito altri 213 casi sono stati riscontrati dopo test privati. Al momento si trovano tutti in isolamento.

La World Health Organisation ha confermato la propria linea in merito al rischio di contagio attraverso il contatto con il packaging in cui sono confezionati gli alimenti: non ci sarebbe dunque rischio che il Coronavirus si inserisca nella catena alimentare in questo modo. Un portavoce ha sintetizzato così la questione: “La popolazione non dovrebbe temere il cibo, i contenitori di cibo o le consegne a domicilio. Non ci sono prove che la catena alimentare partecipi alla trasmissione di questo virus”.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 12 Agosto

Oggi 12 Agosto nel Regno Unito sono stati registrati 1.009 nuovi contagi da Coronavirus, per un totale complessivo di 313.798 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 77 casi, per un totale complessivo di 46.706 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Il Regno Unito in recessione: è la prima volta dopo 11 anni

Secondo gli ultimi dati raccolti dall’Office for National Statistics (ONS), il Regno Unito è entrato ufficialmente in recessione per la prima volta dopo 11 anni. La ricerca ha mostrato che nel trimestre Aprile-Maggio-Giugno il PIL ha segnato un calo del 20,4%, mentre nel primo trimestre dell’anno era sceso del 2,2%. I dati ufficiali mostrano inoltre che il numero di persone occupate nel Regno Unito è diminuito di 220.000 unità dopo il lockdown: gli occupati sono scesi in totale a 32,92 milioni. Arrivano poche speranze anche dal ministro delle finanze Rishi Sunak che ha commentato così la crisi economica attuale: “I dati di oggi confermano che i tempi duri sono arrivati. Centinaia di migliaia di persone hanno già perso il lavoro, e purtroppo nei prossimi mesi molti di più lo perderanno”.

Oltre mille contagi in 24 ore: il Joint Biosecurity Center lancia l’allarme

Dopo i 1.064 casi di persone positive al Coronavirus registrati nel weekend nel Regno Unito, il Joint Biosecurity Center ha affermato che è stato superato il tetto di massimo di contagi ritenuto accettabile. A lanciare l’allarme è stato il professor Gabriel Scally, presidente di epidemiologia e salute pubblica presso la Royal Society of Medicine: “Qualcosa deve cambiare altrimenti saremo davvero in un momento straordinariamente difficile. È brutto, e alla base di tutto c’è che il governo non ha una strategia. L’ultima volta che hanno pubblicato una strategia per gestire il Covid-19 è stato il 3 Marzo. Quello che hanno pubblicato è una strategia per rimuovere le restrizioni sociali, ma non si tratta di affrontare il virus”. La situazione risulta ancora più drammatica se si fa riferimento ad altre fonti, tra cui l’Ufficio per le statistiche nazionali: secondo tali dati molte infezioni non vengono rilevate dai test tanto che la scorsa settimana sono stati stimati 3.700 casi al giorno, la maggior parte dei quali asintomatici.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 10 Agosto

Oggi 10 Agosto nel Regno Unito sono stati registrati 816 nuovi contagi da Coronavirus, per un totale complessivo di 311.641 contagi.

Quarantena per chi ritorna in UK dalla Francia: a breve la decisione del governo

Secondo alcune fonti governative, la Francia in questa settimana potrebbe essere inclusa nella lista dei Paesi da quarantena se nei prossimi giorni non dovessero calare i casi di contagio. A confermarlo è stato Paul Charles, fondatore della società di consulenza di viaggio The PC Agency: “So da fonti governative di alto livello che un Paese viene aggiunto alla lista di quarantena se il suo tasso di contagio è superiore a 20 infetti su 100.000 persone per una settimana. Su questa base, la Francia ha solo due giorni per abbassare il suo livello di contagio, il che è altamente improbabile”.

La riapertura delle scuole a Settembre ha ‘priorità nazionale’

Il Segretario di Stato per l’Istruzione Gavin Williamson ha promesso che il governo farà tutto quello che è possibile affinché i bambini tornino a scuola il prossimo 3 Settembre. La decisione arriva dopo un recente studio della Public Health England secondo il quale esistono poche prove che mostrano una facilità di diffusione del Covid-19 nelle scuole. Il ministro ha, così, affermato che la riapertura degli edifici scolastici adesso ha priorità nazionale: “Stiamo continuando a fare tutto quello che è in nostro potere per garantire ai bambini il ritorno nelle loro classi. Siamo sempre stati e continueremo ad essere guidati da pareri scientifici e medici. L’ultima ricerca rende chiaro che ci sono poche prove che il virus si trasmetta a scuola. C’è anche una crescente fiducia tra i genitori riguardo al ritorno dei loro figli tra i banchi. Ciò è dovuto al duro lavoro del personale scolastico che sta mettendo in atto una serie di misure protettive”.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 9 Agosto

Oggi 9 Agosto nel Regno Unito sono stati registrati 1.062 nuovi contagi da Coronavirus, per un totale complessivo di 310.825 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 8 casi, per un totale complessivo di 46.574 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati all’8 Agosto

Oggi 8 Agosto nel Regno Unito sono stati registrati 758 nuovi contagi da Coronavirus, per un totale complessivo di 309.763 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 55 casi, per un totale complessivo di 46.566 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Inghilterra e Scozia: si allunga la lista dei luoghi in cui è obbligatoria la mascherina

Dopo i recenti casi di picco di Coronavirus, si è allungata la lista dei luoghi in cui è obbligatorio indossare la mascherina. In tutto il Regno Unito la copertura del viso adesso è obbligatoria nei musei, negli acquari e all’interno dei luoghi di culto; l’Inghilterra ha aggiunto alla lista i cinema e le pompe funebri, mentre la Scozia le banche e i saloni di bellezza. A partire da lunedì, invece, in tutta l’Irlanda del Nord la mascherina sarà obbligatoria in qualsiasi spazio pubblico al chiuso. Sono esentati da questa norma governativa i bambini al di sotto degli 11 anni e le persone con disabilità, menomazioni o malattie fisiche o mentali.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 7 Agosto

Oggi 7 Agosto nel Regno Unito sono stati registrati 871 nuovi contagi da Coronavirus, per un totale complessivo di 309.005 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 98 casi, per un totale complessivo di 46.511 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Quarantena per chi arriva dall’estero in UK: la lista dei Paesi a rischio potrebbe aumentare

Il cancelliere Rishi Sunak ha dichiarato in un’intervista a Sky News che il Regno Unito per proteggere la salute pubblica non esiterà ad aggiungere altri Paesi alla sua lista di quarantena. È già obbligatorio l’isolamento di 14 giorni per chi arriva dalla Spagna e dal Lussemburgo e, da sabato prossimo, scatterà la stessa misura preventiva per chi torna dal Belgio, dalle Bahamas e dall’Andorra. La decisione è stata presa sulla base degli ultimi dati inerenti ai contagi da Covid-19: in particolare il Belgio risulta essere il Paese europeo con uno dei più alti tassi di casi avendo registrato 49,2 contagi su 100 mila persone. Attualmente è sotto monitoraggio anche la Francia in quanto ha registrato 1.600 nuove infezioni in sole 24 ore. Sunak ha dichiarato che il governo sta tenendo sotto costante controllo la situazione e che i cittadini inglesi devono essere consapevoli del possibile rischio di interruzione dei loro viaggi data la pandemia globale. È bene ricordare, inoltre, che chiunque non rispetti l’obbligo di quarantena imposto sarà sanzionato con una multa che può arrivare ad ammontare alla cifra di £ 1.000.

A breve la curva del contagio sarà stabile: gli ultimi dati dell’ONS

Secondo gli ultimi dati dell’Office for National Statistics (ONS), i casi di Coronavirus nel Regno Unito presto potrebbero stabilizzarsi e addirittura diminuire. Nella scorsa settimana era stato registrato un leggero aumento in quanto i test sui tamponi avevano rivelato che 1 persona su 1.500 era stata infettata dal Covid-19. I risultati odierni fanno, invece, ben sperare in quanto i casi sono scesi a 1 infetto su 1.900. Secondo la co-responsabile del sondaggio Katherine Kent tali stime suggeriscono che la tendenza dell’infezione potrebbe stabilizzarsi a breve.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 6 Agosto

Oggi 6 Agosto nel Regno Unito sono stati registrati 950 nuovi contagi da Coronavirus, per un totale complessivo di 308.134 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 49 casi, per un totale complessivo di 46.413 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Gli inglesi si preparano ad un secondo lockdown: il sondaggio

Il mese scorso è stato condotto un sondaggio nazionale su duemila adulti inglesi. Due terzi dei cittadini che hanno risposto al questionario sono convinti che il Regno Unito sarà colpito da una seconda ondata di contagi e che, quindi, scatterà nuovamente il lockdown. Nonostante ciò, quasi la metà delle persone partecipanti con un’età tra i 25 e i 34 anni ha rivelato che sarebbe pronto a infrangere le misure precauzionali imposte dal governo in una possibile seconda quarantena.

L’indice R vicino a 1 in quasi tutto il Regno Unito

Risale la paura del contagio da Coronavirus nel Regno Unito dopo un nuovo studio dell’Università di Cambridge. Attualmente in quasi tutte le regioni del Paese l’indice R del Covid-19 è molto vicino al valore 1 e quindi il rischio di diffusione del virus potrebbe tornare ad essere pericoloso. Addirittura nella zona sud-ovest è stato calcolato un tasso R compreso tra 0,74 e 1,33.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 5 Agosto

Oggi 5 Agosto nel Regno Unito sono stati registrati 892 nuovi contagi da Coronavirus, per un totale complessivo di 307.184 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 65 casi, per un totale complessivo di 46.364 persone decedute dall’inizio della pandemia.

Con l’apertura delle scuole si prospetta una nuova chiusura dei pub

Secondo l’epidemilogo britannico Neil Ferguson, a settembre i pub ed i ristoranti potrebbero dover chiudere nuovamente per garantire l’apertura delle scuole. Una decisione così drastica è dettata dai risultati di uno studio recente secondo i quali gli adolescenti trasmettono il Covid-19 così come gli adulti. Per evitare una seconda ondata di Coronavirus garantendo al contempo la ripartenza dell’istruzione pubblica, Ferguson prospetta un’inevitabile richiusura dei locali di ristorazione ed un ritorno sui banchi con un orario ridotto.

I contagi potevano essere limitati con restrizioni maggiori alle frontiere

La commissione per gli affari interni britannici ha affermato che la diffusione del Coronavirus nel Regno Unito poteva essere limitata grazie a restrizioni più severe alle frontiere nelle prime fasi della crisi pandemica. Secondo il gruppo di parlamentari, il governo avrebbe commesso un grosso errore sottovalutando soprattutto la minaccia dell’importazione del virus da alcuni Paesi europei. Un portavoce del Ministero degli Interni ha immediatamente risposto all’accusa: “Le affermazioni del comitato sono errate. Tutte le nostre decisioni durante la pandemia sono state guidate dalla scienza con misure appropriate introdotte al momento giusto per tenerci tutti al sicuro”.

Coronavirus nel Regno Unito: i contagi aggiornati al 4 Agosto

Oggi 4 Agosto nel Regno Unito sono stati registrati 670 nuovi contagi da Coronavirus, per un totale complessivo di 306.293 contagi. Per quanto riguarda i decessi oggi si contano 89 casi, per un totale complessivo di 46.299 persone decedute dall’inizio della pandemia.

In arrivo nel Regno Unito due test rapidi per il Covid-19

Il governo britannico ha annunciato che dalla prossima settimana lancerà due nuovi test rapidi per il Covid-19: uno esamina la saliva, l’altro si basa su un campione di dna prelevato dalle narici. Entrambi sarebbero pronti in 90 minuti senza aspettare il responso del laboratorio. A confermarlo è stato il ministro della Sanità Matt Hancock: “Stiamo usando le tecnologie più innovative disponibili per affrontare il coronavirus. Il fatto che questi test siano in grado di rilevare l’influenza e il Covid-19 in 90 minuti sarà estremamente utile quando ci avvicineremo all’inverno, in modo che i pazienti possano seguire i giusti consigli per proteggere se stessi e gli altri“. I due test riconosceranno Sars-cov-2, altri virus invernali e il virus respiratorio sinciziale (Rsv).

Cosa sono e come funzionano i due test rapidi

Il test rapido Lampore di Oxford Nanopore sarà in grado di analizzare campioni di saliva e rilevare l’eventuale presenza del Covid-19 in 60 oppure 90 minuti. Dalla prossima settimana nelle strutture sanitarie inglesi saranno disponibili 450 mila test di questo tipo. Contemporaneamente saranno messe a disposizione cinquemila macchine Nudgebox della Dnanudge per analizzare il Dna dei tamponi nasali. Le macchine sono in grado si elaborare fino a 15 campioni al giorno senza la necessità di un laboratorio.

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