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A Londra è in arrivo l’autobus notturno fornito di comodi letti

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Pare che ultimamente alle aziende londinesi stia molto a cuore il sonno degli abitanti della città, forse perchè la vita nella capitale inglese ha raggiunto livelli di stress sempre maggiori. Dopo le cabine private in cui è possibile schiacciare un pisolino tra un incontro di lavoro e l’altro, a Londra l’anno prossimo potrebbe essere addirittura attivato il primo autobus notturno fornito di comodi letti!

Il progetto “Snoozeliner” è dell’azienda Simba, famosa produttrice di materassi studiati appositamente per garantire un sonno profondo e ristoratore. L’idea è quella di attivare un autobus di lusso in cui saranno inserite quattordici cabine con letti comodi dove poter dormire durante gli spostamenti notturni. Saliti a bordo, i viaggiatori avranno solo l’onere di comunicare all’autista la propria destinazione e sarà lui stesso successivamente ad avvisare ognuno all’arrivo. In più, saranno a disposizione per tutti mascherine per gli occhi, cuffie per annullare i rumori esterni, acqua minerale, infusi di profumo, caffè e vitamina C per rigenerarsi al risveglio.

La tariffa del servizio dovrebbe partire da soli £ 8,50, prezzo in cui sono inclusi i benefit in aggiunta oltre allo spazio necessario per riporre i propri oggetti personali. Un costo  sicuramente conveniente soprattutto se si pensa che di solito durante i viaggi notturni in autobus ci si addormenta su scomodi sedili che non fanno altro che incrementare dolori alla schiena e al collo per niente gradevoli.

A prima vista i presupposti di “Snoozeliner” sono davvero eccezionali ma, analizzando complessivamente il progetto, le falle da colmare non sono indifferenti. Innanzitutto, a meno che non si debba arrivare nella Zona 5, un viaggio notturno in media dura al massimo 45 minuti che è un lasso di tempo troppo breve per sistemarsi e prendere sonno sotto le coperte. Inoltre gli autobus in quelle ore potrebbero facilmente diventare luoghi di incontri amorosi o di piccoli party improvvisati all’interno delle cabine. Come evitare questa deriva del servizio?

L’azienda ancora non ha pensato a come risolvere questi cavilli, ma continua a non rassegnarsi e a credere nel suo progetto rivoluzionario:

“Sappiamo che ci sarà molta burocrazia da sbrigare, ma nel corso del prossimo anno non vediamo l’ora di rafforzare gli incontri con le autorità locali”.

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