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Le 6 vie coi nomi più curiosi di Londra (e perché si chiamano così)

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AEMORGAN

Coi suoi 2.000 anni di storia, non sorprende che Londra nasconda al suo interno curiosità e segreti che resistono ancora oggi, se solo si sa dove andare a guardare. Per esempio, la toponomastica rivela passaggi insospettabili e derivazioni di derivazioni che hanno trasformato i nomi delle vie in autentici gioielli carichi di fascino e d’una grazia senza tempo. Ecco le vie coi nomi più particolari della City, e per quale ragione li conosciamo così.

Bleeding Heart Yard

Secondo la leggenda, il ‘Giardino del Cuore Sanguinante’ prende il toponimo da Lady Elizabeth Hatton, il cui cuore -ancora pulsante- sarebbe stato strappato brutalmente via dal corpo nel 1626, a Farringdon. A dire degli storici, invece, era solo il nome che aveva un vecchio pub della zona.

Cheapside

In inglese medioevale, “cheap” non aveva il significato odierno: era sinonimo di “mercato.” E infatti, a Cheapside sorgeva uno dei mercati principali di Londra, ed ecco perché non sorprende che nella zona sia pieno di Honey Lane, Wood Street, Bread Street, Poultry Street e Milk Street. Nella stessa area si trova perfino un Friday Street, che era la via in cui si vendeva il pesce di venerdì.

Cockpit Steps

A Westminster c’è una stradina pedonale chiamata Cockpit Steps, posta a sud di Birdcage Walk. Il riferimento è a quando, nella City, le classi più agiate si trastullavano assistendo (e puntando denaro) al combattimento tra galli, conosciuto anche come “cockfight.” Nel 1700 venne perfino costruita una Royal Cockpit, di cui ora non rimane nulla, se non per l’appunto la scalinata omonima.

Fetter Lane

A Nord di Fleet Street ci si può imbattere in una tranquilla viuzza ribattezzata Fetter Lane. Si fa risalire questo nome alla parola ‘faitour’ che, in inglese medioevale, stava a indicare i falsi invalidi che si radunavano nella zona per invocare la carità dei passanti, e sperare in un obolo senza lavorare.

Flask Walk

Durante il 17esimo e 18esimo secolo della città, in questa via di Hampstead si vendevano borracce (“flasks”) d’acqua provenienti da una fonte termale vicina, e ritenuta dotata di proprietà curative.

Mount Pleasant

A dispetto del nome, Mount Pleasant non aveva nulla di piacevole; anzi, era sostanzialmente la discarica cittadina in cui venivano gettate l’immondizia domestica, le ceneri del braciere e altra robaccia molto poco igienica.

Il tutto, infine, confluiva poi nel fiume Fleet di Clerkenwell; nei secoli successivi, il corso d’acqua è stato interrato, ma il toponimo è rimasto al suo posto a testimonianza dei tempi andati.

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