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La gelateria italiana Grom apre uno store a Londra

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Si dice che l’imprenditoria italiana stia morendo, ma intanto molti marchi italiani piccoli e grandi continuano ad essere esportati all’estero. E soprattutto a conquistare Londra.

Non poteva mancare GROM, la catena di gelaterie più famosa d’Italia, che ha appena aperto uno store proprio a due passi da Piccadilly Circus. Giusto in tempo per l’estate.

GROM è uno dei marchi di eccellenza del nostro paese. Anche se a dirla tutta ora è stata acquistata dalla onnipresente multinazionale Unilever, ma il brand mantiene la sua autonomia.

Una storia di successo che ha visto due ragazzi, Guido Martinetti e Federico Grom, partire da una semplice idea per realizzare un prodotto di caratura mondiale: “il gelato come una volta”, che è anche il claim pubblicitario.

La filosofia dietro l’azienda è infatti quella di realizzare un gelato senza additivi, conservanti e coloranti, a partire da materie prime coltivate in maniera sostenibile e biologica.

Intendiamoci, sappiamo benissimo che non sono gli unici a farlo. Ma Martinetti e Grom hanno fatto della loro comunicazione il punto vincente in un’epoca in cui forse non si prestava tanto attenzione a parole come “biologico” e “sostenibile”.

L’azienda è infatti nata ufficialmente nel 2003 con il primo store a Torino, e da allora il business è cresciuto esponenzialmente. Oggi la catena conta centinaia di gelaterie in tutta Italia, mentre all’estero vanta diverse sedi da New York a Osaka, da Dubai a Hong Kong. Londra è l’ultima arrivata.

I gelati di GROM però vengono realizzati tutti in Italia prima di essere distribuiti all’estero. Gli ingredienti vengono da un’azienda agricola, la Mura Mura, che i due proprietari hanno aperto apposta per allevare le loro mucche e galline, e coltivare le varietà di piante per ottenere la frutta necessaria ai loro gelati.

Le basi semilavorate vengono create in un mega-stabilimento nei pressi di Asti per poi essere esportate in tutto il mondo, dove nei diversi store vengono mantecate quotidianamente, procedendo poi all’aggiunta di altri ingredienti, come ad esempio la cioccolata dall’Ecuador.

Questo garantisce che il sapore dei gelati sia lo stesso in tutto il mondo: la base è sempre l’acqua fresca del Piemonte, così come il latte, le uova e la frutta coltivata.

In Italia GROM ha molti detrattori che sostengono che da quando il piccolo business è diventata un’enorme catena multinazionale il gelato non è più buono “come quello di una volta”. Voi cosa ne pensate? Lo proverete anche a Londra?

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