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Settled Status: la guida sicura per effettuare la domanda

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EU Network

L’uscita ufficiale del Regno Unito dall’Unione Europea si avvicina a passi da gigante: il prossimo 29 Marzo la Brexit entrerà in vigore e quindi bisogna regolarizzare al più presto la propria residenza in Gran Bretagna. I 3,8 milioni di cittadini dell’Ue che vivono attualmente nel Regno Unito potranno continuare a stare nel Paese ma avranno l’obbligo di fare la domanda di “Settled Status“.

Si tratta di un sistema che semplifica la procedura di ottenimento della “Permanent residence card”, ovvero la carta di residenza, e che in poche parole attesta la propria residenza nel Regno Unito da almeno cinque anni. Se, invece, si è residenti da un tempo minore, si potrà ottenere la “Pre-Settled Status” cioè il diritto alla residenza per maturare i cinque anni necessari al permesso permanente.

La domanda deve essere effettuata via telematica attraverso un cellulare Android con NCF (Near Field Communication) che abbia funzione concactless. Il primo passo è collegarsi a Googleplay e installare l’app “EU Exit: ID Document Check“. Successivamente si deve procedere con l’inserimento dei dati personali, tra cui il numero di cellulare e l’indirizzo mail.

Superato il primo step bisogna aprire il proprio passaporto sulla pagina della foto e scansionare tale pagina. Dopo di ciò, deve essere appoggiato lo smartphone sul documento chiuso in modo che l’app legga il chip del passaporto. Entrambi i procedimenti potrebbero richiedere diversi tentativi ma è bene non demordere fino al ‘bip’ finale che emetterà l’applicazione.

Altro step delicato è il seguente: bisogna effettuare prima una scansione del proprio viso e poi un selfie con un’espressione neutra. Solo a questo punto l’app indirizzerà l’utente su una pagina web dove completare la domanda.

Si tratta di un modulo online in cui sono già inseriti i dati personali processati in precedenza. Le domande successive riguardano la nazionalità dell’utente: se già si è in possesso della “Permanent residence” o del vecchio “Indefinite leave to remain” la procedura sarà molto più veloce e terminerà in poco tempo.

Se, invece, l’utente non è in possesso di quei permessi, dovrà comunicare di nuovo il proprio indirizzo e il NIN, National Insurance Number, attraverso il quale potranno essere effettuati controlli incrociati con l’ufficio tasse e il dipartimento che elargisce i sussidi pubblici per confermare o meno la residenza continuativa per cinque anni.

La parte finale del modulo contiene domande relative ad eventuali precedenti penali o carichi pendenti in qualsiasi parte del mondo, oltre alle classiche domande di sicurezza necessarie per poter riaccedere al sistema. La procedura terminerà con il pagamento di 65 sterline per chi ha più di 16 anni, e di 32,50 sterline per i minori di 16 anni. Tale costo verrà, poi, riaccreditato all’utente in quanto la domanda di Settled Status è teoricamente gratuita nonostante il programma ancora non sia stato modificato in merito.

Ad oggi ben 1.500 funzionari lavorano al sistema ed il 90% di quasi trentamila richieste sono già state esaminate. È importante ricordare che l’ottenimento della residenza permanente non è accompagnato da un documento fisico, ma si tratta solo di uno status digitale.

Una volta effettuata la domanda, l’utente avrà subito un risultato preliminare in base ai dati inseriti nel sistema. Se si verrà considerati per un “Pre- Settled Status” sarà ovviamente necessario l’upload di altri documenti così da soddisfare tutti i requisiti richiesti.

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