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Cancellati alcuni voli verso Roma e Torino a causa Brexit: tutti i dettagli!

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EU Network

Primi effetti della Brexit anche per quanto riguarda i voli, con comprensibili disagi per i passeggeri. È infatti di questi giorni la notizia che la compagnia low cost Blue Air, battente bandiera romena, ha iniziato a cancellare alcuni voli in partenza dal Regno Unito verso l’Europa.

Secondo quanto riporta il Times, sarebbero coinvolte le tratte da Liverpool a Roma e da Luton a Torino, mentre l’Independent parla anche di voli verso Alicante.

A farne le spese, ovviamente, i passeggeri, avvisati tramite un’email privata che i loro programmi di viaggi avrebbero subito una modifica piuttosto importante. Tanti i reclami, cui al momento non sembrano essere seguite risposte precise e affidabili.

Un portavoce ha dichiarato che “la Blue Air ha operato con successo per 2 anni a Liverpool, servendo un ampio ventaglio di rotte. Purtroppo, in quanto operatore aereo certificato romeno, l’impasse rappresentato dalla Brexit si traduce nell’impossibilità del vettore di ricevere le rassicurazioni necessarie per operare servizi di ‘seventh freedom‘, attualmente possibili grazie agli accordi degli EU Open Skies“.

Con il termine “seventh freedom” all’interno degli accordi con l’Unione Europea si intendono infatti tutti i voli tra Paesi terzi, che non corrispondono alla bandiera della compagnia aerea. Secondo il portavoce “il vettore continuerà a servire l’aeroporto di Londra, aumentando i voli verso Bucarest e Bacau durante l’estate”.

Non è però un segreto che la Brexit abbia creato incertezza per quanto riguarda l’operatività e la convenienza dei servizi aerei, sopratutto per quanto riguarda le low cost, sua europee che britanniche. Il referendum ha portato a un calo della domanda, conseguente anche alla svalutazione della sterlina.

A causa di ciò anche il fallimento di alcune compagnie come la Monarch, e forse prossimamente anche la Flybe. Altre, come l’irlandese Ryanair o la stessa britannica Easyjet, hanno ottenuto la licenza dal Regno Unito, chiedendo nel contempo garanzie all’Unione Europea. In particolare Easyjet ha aperto una filiale in Austria, dove ha iniziato ad assumere personale e a spostare velivoli, continuando a mantenere i benefici derivanti dall’appartenenza alla UE.

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