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Barista italiano pestato a Londra: “Somigliava a un musulmano”

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EU Network

Dario Antonioni, un giovane barista italiano, è stato pestato a sangue da un gruppetto di inglesi ubriachi. La sua unica, incredibile colpa era di avere “barba e capelli scuri.” Accade nel 2018 nella moderna e civile Londra.

Quella che vi raccontiamo è una storia sconcertante, con un finale amaro. Antonioni era reduce da una sfiancante giornata presso il bar in cui lavorava, nell’area residenziale del Surrey Quays. Era appena uscito dalla stazione metropolitana di Canada Water come ogni giorno, solo che quella sera ha avuto la sfortuna di imbattersi in tre ragazzi in preda all’alcol che hanno iniziato a urlargli in faccia “musulmano di me***, tornatene a casa tua.” La barba lunga e la carnagione, infatti, avevano indotto gli assalitori a ritenere che fosse di religione musulmana, come se questa fosse una colpa, tra l’altro.

Dopo alcuni pesanti epiteti, e il lancio di una bottiglia di vetro, è poi iniziato il pestaggio e l’inseguimento che si è concluso in un negozio di Kebab. Gli eventi risalgono allo scorso giugno, ma la cosa è balzata nuovamente agli onori della cronaca poiché in questi giorni si è concluso il processo che ha visto condannati solo due dei tre assalitori; il terzo, considerato il capobanda, resta tutt’ora senza un nome sebbene sia stato catturato dalla fotocamera di un residente della zona.

Colpisce la giovane età dei due: Joshua O’Leary, un macellaio di 23 anni e Alfred Young, un magazziniere di 19. E poiché entrambi risultano incensurati, si salveranno dal carcere almeno per questa volta. La pena è stata infatti convertita in un anno di servizio civile in una comunità di recupero, più 20 ore di riabilitazione e domiciliari notturni per 12 settimane. Inoltre, dovranno corrispondere ciascuno 125£ di indennizzo.

Antonioni adesso sta bene. Se l’è cavata con un grosso spavento, qualche contusione alle articolazioni e abrasioni sul volto. “A causa del vostro pregiudizio e della vostra ignoranza, e in ragione della sua barbetta voi tutti avete pensato che fosse un musulmano” si legge nella sentenza, “e per questa ragione gli avete inveito contro. Ciò ha reso necessaria un’animosa difesa ad un attacco completamente ingiustificato nel cuore della notte, e sotto l’influenza dell’alcol. Vi viene concessa la possibilità di dimostrare di aver lasciate questo tipo di comportamenti alle spalle.” Sperando che questo episodio, alla luce della Brexit, rappresenti solo un’eccezione.

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