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Palla di grasso trovata nelle fognature di Londra: ecco cosa diventerà!

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TELC

Nella fognature di una metropoli può accumularsi di tutto se solo si pensa ai rifiuti prodotti da migliaia di cittadini, ma quello che è stato scoperto nella rete fognaria di Londra ha davvero dell’incredibile. Ad essere interessata è la zona di Whitechapel, nella parte Est della capitale, dove è stata rinvenuta un’enorme palla di grasso e di rifiuti dalle proporzioni inimmaginabili.

In verità già quattro anni fa era stata fatta una scoperta del genere ma di rilievo minore: sotto il quartiere di Kingston, infatti, era stata rimossa una palla di rifiuti che pesava ben 15 tonnellate. La situazione odierna è, però, ben più grave in quanto si tratta di un “fatberg“, che letteralmente sta per “iceberg di grasso”, che pesa 130 tonnellate e si allunga per 250 metri alla profondità di tre metri e mezzo.  L’accumulo di grasso è formato da tutto ciò che viene gettato dai cittadini nei lavandini e nei bagni tra residui di cibo, salviette umidificate, unto, pannolini e scarti di ogni genere.

Il problema più grande riscontrato dalla “Thames Water“, società che gestisce l’acqua e le fogne nella capitale britannica, è la consistenza dell’accumulo di grasso che ormai si è solidificato diventando duro come cemento. Un blocco di rifiuti del genere potrebbe causare esondazioni ed ostruzioni quindi è necessario che sia rimosso il prima possibile. Secondo la società per rimuoverlo ci vorranno almeno tre settimane di lavoro: è prevista una squadra di otto operai che riusciranno a spostare tra le venti e le trenta tonnellate al giorno, utilizzando getti di acqua ad alta potenza diretti verso la massa di grasso.

La “Thames Water”, oltre a provvedere alla rimozione del fatberg, sta pensando anche ad ottimizzare il suo smaltimento in modo davvero geniale. I blocchi di grasso rimossi potrebbero, infatti, essere sfruttati per produrre una grossa quantità di biodiesel ecologico e quindi riprendere vita sotto forma di energia eco-sostenibile. Una soluzione davvero incredibile, basti pensare che il biodiesel prodotto potrebbe alimentare ben 350 autobus inglesi al giorno.

La presenza dell’ iceberg di grasso londinese avrebbe, quindi, trovato un risvolto positivo anche se rimane irrisolta la questione principale, ovvero l’abitudine dei cittadini a gettare ogni tipo di rifiuti nei lavandini o nei gabinetti. È necessario in primis educare il popolo della City e sensibilizzarlo al problema ambientale: solo gettando i rifiuti negli appositi cestini la rete fognaria eviterà di essere bloccata da accumuli di detriti e potrà garantire la sua corretta funzionalità.

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