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Riapre la Mayfield Lavender Farm, l’oasi della lavanda per rigenerarsi nella natura

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Il lockdown stabilito dal governo per arrestare il contagio da Coronavirus ha provocato nei londinesi una gran voglia di natura, gite fuori porta e relax extra-urbano. Per fortuna un po’ alla volta i grandi parchi come i Kew Gardens stanno riaprendo, adottando le debite misure di sicurezza. Tra questi anche il celeberrimo Mayfield Lavender Farm, il campo di lavanda distante pochi chilometri dalla City.

Perché dunque non prendere una boccata d’aria in un ampio spazio aperto dalle infinite sfumature viola, grande circa 25 acri? Dopo tanti selfie con mascherina, il campo è destinato a essere uno degli appuntamenti fissi dell’estate londinese, almeno sui social media. È infatti prevedibile l’invasione di scatti su Instagram, Facebook e Twitter di giovani e meno giovani circondati dalle impressionanti distese di lavanda.

Tra l’altro il momento migliore per visitare il campo biologico è proprio tra qualche giorno, in quanto la piena fioritura dei fiori è prevista per la fine del mese di giugno fino alla metà di agosto. Altrimenti potreste trovarvi a percorrere lunghe file di arbusti, uno spettacolo non troppo edificante.

Rimane però un altro bersaglio per chi è appassionato di fotografia, ovvero la tipica cabina londinese rossa che si erge orgogliosa in mezzo alla Mayfield Lavender Farm: naturalmente non si possono fare telefonate, ma una così bella macchia di colore sarà adattissima per degli shooting di particolare impatto.

Per rimanere in tema di fotografia ricordiamo che non c’è alcun sovrapprezzo previsto per gli scatti, ma nel caso di professionisti con attrezzature specifiche, e sopratutto dai fini commerciali, è necessario registrarsi sul sito e pagare la fee richiesta.

La prospettiva ideale per una bella gita è però quella di fermarsi almeno una giornata per godere quanto più possibile di una boccata d’aria fresca: alla Mayfield Lavender Farm si può mangiare e bere, dato che è operativo un ristorante che offre panini, hamburger e torte, nonché una vasta gamma di bevande tra le quali non può mancare un inedito sidro alla lavanda, per non parlare del più “classico” tè del pomeriggio alla stessa fragranza. Tuttavia all’interno del campo non sono permessi picnic per questioni di decoro e pulizia dello stesso.

Mayfield Lavender Farm: orari, prezzi e informazioni utili per la visita

Il campo è aperto tutti i giorni fino al 31 agosto, dalle 9 di mattina alle 6 di sera. Il biglietto d’ingresso ha un costo di 4 sterline per adulto (in netto aumento rispetto ai 2,5 pound dell’anno scorso), mentre è gratis per i bambini e ragazzi al di sotto dei 16 anni. Con il ticket è previsto anche il parcheggio, per quanto la capacità sia limitata. Naturalmente il negozio del campo vende piante di lavanda e tutta una serie di prodotti da bagno e da cucina dall’inconfondibile profumo.

I responsabili fanno sapere che la prenotazione non è necessaria, ma per evitare assembramenti indesiderati (sia per il virus che per un’esperienza di visita godibile), si sconsiglia di puntare al fine settimana, se possibile. Le misure di distanziamento sociale sono in vigore sia negli spazi aperti, dove sono praticamente inutili, sia per quel che riguarda il Gift Shop che la Plant Nursery (aperti dal lunedì al sabato dalle 9 di mattina alle 17). Ogni mercoledì e venerdì vengono vendute frutta e verdure fresche, in cassette che vengono caricate sulle vetture dei visitatori.

Per i più avventurosi, si fa per dire, è previsto anche un giro sul trattore, dal quale si potranno osservare i tre tipi differenti di lavanda, che vengono apprezzate anche da api e farfalle (costo a persona: 2 sterline, neonati sulle ginocchia). Inoltre è possibile anche organizzare party privati grazie ai due gazebo che campeggiano nel parco, ognuno da 16 posti (per un minimo di 12 partecipanti).

Per il momento sembra invece essere stata sospesa la “Lavender Bee Safari Experience”, ovvero l’introduzione guidata al lavoro dell’apicultore, durante la quale i visitatori potevano scoprire in tutta sicurezza come viene prodotto e raccolto il miele, poi assaggiato.

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