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Coronavirus: ecco i pub storici di Londra che rischiano la chiusura definitiva!

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La pandemia e gli inevitabili lockdown hanno inflitto un duro colpo all’economia inglese, soprattutto se pensiamo al settore della ristorazione. A soffrire particolarmente durante quest’anno sono stati i pub che, tra chiusure forzate, vendite in calo e sostegni irrisori da parte del governo, rischiano addirittura la chiusura permanente.

A parlarne sono stati i proprietari di alcuni dei locali storici di Londra che, dopo aver subito le stringenti restrizioni di Livello 4, si ritrovano in una condizione più precaria che mai.

Uno dei pub a rischio è il Ye Old Mitre Inne, un locale di Barnet che ha 400 anni di storia e che attualmente è gestito da Gary Murphy. Costruito nel 1633 come rimessa per le carrozze, il pub storico della capitale potrebbe avere le ore contate così come ha affermato Murphy: “Non potrebbe andare peggio, ho perso il 50% delle vendite. Non ho più guadagni da marzo e le sovvenzioni statali sono solo una frazione di quello che ci serve per pagare l’affitto e le spese generali. Paghiamo 12.000 sterline al mese in spese generali e la sovvenzione governativa è di 2.000 sterline al mese“.

Stesso destino potrebbe essere quello riservato al The Eagle, costruito nel 1860 per vendere birra prodotta in casa sulla prima strada di Battersea. Il locale divenne poi famoso per essere stato restaurato nel 1890 dai fratelli Holloway, gli stessi che si occuparono della restaurazione di Trafalgar Square.

Dave Law, proprietario attuale del pub, è molto preoccupato circa il futuro del suo locale e non esclude un’eventuale chiusura definitiva: “Il governo non sembra avere un piano. Hanno voltato le spalle alle imprese e alle persone che dovrebbero aiutare. Ci qualifichiamo per una sovvenzione di 3.000 sterline, ma abbiamo ricevuto solo 2.000 sterline. Questo pub ha molta storia. È difficile dire se sopravvivremo“.

Per cercare di salvare da una fine certa questi e tantissimi altri locali, l’associazione Campaign for Pubs ha chiesto al governo di fornire ai pub un pacchetto di sostegno urgente. Il direttore dell’associazione Greg Mulholland ha dichiarato in merito: “Il governo aveva deciso di aprire tutto per le feste, poi ha cambiato idea e ha chiuso migliaia di pub una settimana prima di Natale. Il governo o non capisce o non si preoccupa che la sua strategia fallimentare sta distruggendo i mezzi di sussistenza e facendo morire molti locali. Ora deve escogitare un pacchetto di sostegno urgente e significativo altrimenti sarà lui, e non il Covid, ad essere responsabile della chiusura di migliaia di pub e delle difficoltà economiche di molte famiglie“.

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