Il Globe Theatre: il teatro di Shakespeare a Londra!

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Il Sunday Times lo ha ribattezzato “The beating heart of the theatrical London”. Come contraddirlo?

Parliamo del Globe Theatre, “cuore battente” del teatro elisabettiano, il cui nome è legato indissolubilmente al mito del drammaturgo William Shakespeare.

Per raggiungerlo il percorso più lineare prevede di attraversare una specie di lama di acciaio che vedo prendere forma in lontananza. Si tratta del Millenium Bridge, conosciuto anche come ex Wobbly Bridge o “ponte instabile”. Aveva proprio ragione quel tale che diceva «metà del divertimento consiste nel viaggio»: a due passi dalla City, logorante arteria economica della città, sono già circondata da una creatività rilassante, magica, poliedrica.

Easy.

Sarà che già dai tempi del Medioevo era la meta ideale per chi cercava piaceri proibiti (anche il teatro nella puritana Inghilterra era una tentazione illecita) sarà per il fascino senza storia di alcune zone di Londra, ma il quartiere di Southwark sprizza arte da tutti i pori. Attraversando il Millenium Bridge e guardando a terra, ne ho le prime prove.

Mi accorgo di tanti piccoli disegnini tutti diversi: dalla bandiera libanese, a messaggi in arabo, a mostriciattoli verdi. D’altronde cosa aspettarsi quando sulla riva opposta del Tamigi si innalzano il Tate Museum e quasi accanto finalmente, come un cavolo a merenda.. il Globe Theatre?

“Cavolo a merenda” perché questo edificio circolare, bianco e in legno, cozza con il resto degli edifici moderni attorno. Sembra di essere stati catapultati sul set di Shakespeare in Love. Peccato che al posto di Ben Affleck mi ritrovi circondata da turisti scalpitanti in attesa del tour all’interno del teatro. A pagamento.

L’attuale Globe è la fedele ricostruzione (dislocata di un centinaio di metri dall’originale) del vecchio teatro dove Shakespeare metteva in scena i suoi lavori. Costruito nel 1599, nel 1613 venne distrutto da un incendio durante la rappresentazione dell’Enrico VIII, opera del nostro autore. Velocemente ricostruito, la Compagnia di Shakespeare vi recitò anche dopo la sua morte, fino al 1642, quando l’amministrazione puritana decise per la chiusura di tutti i teatri.

Si deve a Sam Wanamaker, un attore americano, il progetto di ricostruzione del Globe, che rivide la luce soltanto negli anni novanta del XX secolo. Durante la stagione teatrale che dura da maggio a settembre, per volontà dello stesso Wanamaker, ogni anno una compagnia teatrale rigorosamente maschile porta in scena un’opera di Shakespeare usando i costumi di scena tipici dell’epoca elisabettiana.

Sapevate che vi è una “ricostruzione della ricostruzione” del Globe Theatre anche in Italia? Per festeggiare i cento anni di Villa Borghese, nel 2003 è stato inaugurato a Roma il Silvano Toti Globe Theatre. Tutto sommato pare non ci sia bisogno di attraversare la Manica per immergerci nel fantastico mondo del teatro shakespeariano. D’altronde: «Siamo fatti anche noi della materia di cui son fatti i sogni; e nello spazio e nel tempo d’un sogno è racchiusa la nostra breve vita».

Per maggiori info:

http://www.globetheatreroma.com/

http://www.shakespearesglobe.com/

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